Incipit

Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Dal libro che sto leggendo e che ancora non ho finito! :)

Senza Sangue di Alessandro Barricco



Nella campagna, la vecchia fattoria di Mato Rujo dimorava cieca, scolpita in nero contro la luce della sera. L'unica macchia nel profilo svuotato della pianura.
I quattro uomini arrivarono su una vecchia Mercedes. La strada era scavata e secca - strada povera di campagna. Dalla fattoria, Manuel Roca li vide. Si avvicinò alla finestra. Prima vide la colonna di polvere alzarsi sul profilo del mais. Poi sentì il rumore del motore. Nssuno aveva più macchine, da quelle parti. Manuel Roca lo sapeva. Vide la Mercedes spuntare lontano e poi scomparire dietro a un filare di querce. Poi non guardò più...



Mi piace, è un susseguirsi di azioni che successivamente continuano da un'altra parte! Inoltre, con poche parole, riesce a far immaginare come la fattoria appaia dall'esterno! :)
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Chantilly
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Messaggio da Chantilly »

Baricco .. non so... è uno di quegli scrittori dai quali fuggo, sicuramente sbagliando. Non mi decido mai a comprare un suo libro. Mi da l'idea di una scrittura elegante e ricercata, che io non amo molto.
Balleremo fino all'alba canteremo fino al mattino
Qualcuno dirà son fuori ed altri che c'è troppo vino
Ma c'è sangue nelle nostre vene
scorre l'acqua nei nostri fiumi
La rabbia invece quella è tutta chiusa nei nostri pugni (I LUF)
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Maybe ha scritto:Baricco .. non so... è uno di quegli scrittori dai quali fuggo, sicuramente sbagliando. Non mi decido mai a comprare un suo libro. Mi da l'idea di una scrittura elegante e ricercata, che io non amo molto.
A me risulta facile da leggere!...sicuramente è elegante come modo di scrivere...mi piace anche per questo! :)
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Vianne
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Messaggio da Vianne »

Ecco l'incipit di uno dei miei romanzi preferiti di uno dei miei scrittori preferiti :wub:


"Era inverno a Belleville e c'erano cinque personaggi. Sei, contando la lastra di ghiaccio. Sette, anzi, con il cane che aveva accompagnato il Piccolo dal panettiere. Un cane epilettico, con la lingua che gli penzolava da un lato.
La lastra di ghiaccio somigliava a una cartina dell'Africa e copriva l'intera superficie dell'incrocio che la vecchia signora si accingeva a traversare. Sì, sulla lastra di ghiaccio c'era una donna molto vecchia, in piedi, malferma sulle gambe, che trascinava con millimetrica prudenza una pantofola davanti all'altra. Reggeva una sporta da cui spuntava un porro d'occasione, portava un vecchio scialle sulle spalle e un apparecchio acustico nella piega dell'orecchio."

Daniel Pennac - La fata carabina"
Traduzione di Yasmina Melaouah
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Ecco l'incipit di uno dei miei romanzi preferiti di uno dei miei scrittori preferiti :wub:


Daniel Pennac - La fata carabina"
Traduzione di Yasmina Melaouah
Bello! :)

...devo proprio decidermi a leggere qualche libro di Pennac! :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Questo incipit è tratto dall'ultimo libro che ho letto e che vi ho segnalato...”Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio...


Prima di cominciare
Libero è un ragazzo speciale, come lo sono tutti i divabili. Mio allievo per tre anni, è stata una continua scoperta vivergli accanto.
E' così, il mio registro di insegnante si è trasformato lentamente in un diario su cui annotare gli argomenti affrontati durante la giornata, le mie impressioni ma anche i suoi stati d'animo e le sue reazioni.
L'originalità di Libero ha lasciato il segno anche nella mia scrittura costringendomi ad abbandonare il linguaggio tecnico e burocratico.
Ultima annotazione: ho scelto per lui lo pseudonimo di Libero poiché, benché chiuso nel recinto della sindrome genetica, con la propria creatività egli riesce ad evadere, affrancandosi, così, da ogni schema imposto.
A proposito di creatività: i pensieri e i disegni che corredano queste pagine sono nati dalla sua mente e dalla sua mano.




Eh si! Perchè nel libro ci sono anche delle frasi e dei disegni fatti da Libero, alcuni sono molto teneri! :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Questo incipit è tratto dall'ultimo libro che ho letto e che vi ho segnalato...”Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio...
E' un incipit molto bello e spiega in modo molto chiaro che cosa racconterà il libro :)
Deve essere un testo davvero interessante! Grazie di nuovo per la segnalazione! :ok:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:Questo incipit è tratto dall'ultimo libro che ho letto e che vi ho segnalato...”Chissà se ieri pioverà” di Olimpia Riccio...
E' un incipit molto bello e spiega in modo molto chiaro che cosa racconterà il libro :)
Deve essere un testo davvero interessante! Grazie di nuovo per la segnalazione! :ok:
Si, Vianne! In pratica è un piccolo riassunto delle pagine che seguono e di quello che si troverà al loro interno! :yes:

Lo è! A me è piaciuto tanto e poi è facile facilisssssimo da leggere! :)

Prego! :ok: :banana: :banana:
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Messaggio da Vianne »

Inizio l'anno nuovo con un incipit a mio parere bellissimo da un romanzo che amo molto:

"Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di metter su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo."

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira :wub: :wub:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:Inizio l'anno nuovo con un incipit a mio parere bellissimo da un romanzo che amo molto:

"Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di metter su la pagina culturale, perché il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui. E lui, Pereira, rifletteva sulla morte. Quel bel giorno d'estate, con la brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava, letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte. Perché? Questo a Pereira è impossibile dirlo."

Antonio Tabucchi - Sostiene Pereira :wub: :wub:
Mi piace! :)

Grazie Vianne! :banana: ...trovo molto belle le ripetizioni contenute in questo incipit...danno continuità! :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Sto leggendo, anche se a rilento perchè non ho tempo, "La Sindrome di Brontolo" di Stefano Bollani...l'incipit è molto carino perchè in pratica è come se fosse sbagliato! In che senso? Beh, l'autore comincia con queste poche righe, si accorge non gli piacciono e quindi riscrivendo le frasi iniziali, ricomincia! :)


La mattina i pensieri degli altri saranno pure confusi, il suo è piuttosto netto: "Se vola via pure questo, stiamo messi male, stiamo".
Umberto Sbatocci, venditore di palloncini.
(Applausi, qualche momento di commozione in qualcuno che ricorda il venditore di palloncini alla fiera del proprio paese tanto anni fa...quanlcun altro non ha mai visto in sua un venditore di palloncini ma gli par comunque di ricordare e si commuove ugualmente...non vi sforzate, è mica importante, ho altri personaggi che vi aspettano nelle prossime pagine. Avete sempre tempo per immedesimarvi in qualcun altro).
(E' proprio necessario? Non siete in grado di leggere un libro senza appropriarvi di un personaggio? Senza fagocitare qualcuno?)
Meglio ripartire da capo:....




pag 5 del libro...pubblicato da Baldini Castoldi Dalai editore. :)
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Messaggio da Brillianttrees »

"A quattordici anni ero educanda in un collegio dell'Appenzell. Luoghi dove Robert Walser aveva fatto molte passeggiate quando stava in manicomio, a Herisau, non lontano dal nostro istituto. E' morto nella neve. Fotografie mostrano le sue orme e la positura del corpo nella neve. Noi non conoscevamo lo scrittore. E non lo conosceva neppure la nostra insegnante di letteratura. A volte penso sia bello morire così, dopo una passeggiata, lasciarsi cadere in un sepolcro naturale, nella neve dell'Appenzell, dopo quasi trent'anni di manicomio, a Herisau. E' un vero peccato che non sapessimo dell'esistenza di Walser, avremmo colto un fiore per lui. Anche Kant, prima di morire, si commosse quando una sconosciuta gli offrì una rosa. Nell'Appenzell non si può fare a meno di passeggiare. Se si guardano le piccole finestre listate di bianco e gli operosi e incandescenti fiori ai davanzali, si avverte un ristagno tropicale, un lussureggiare tenuto alla briglia, si ha l'impressione che dentro succeda qualcosa di serenamente fosco e un poco malato. Un'Arcadia della malattia. Là dentro sembra che vi sia pace e idillio di morte, nel nitore. Un tripudio di calce e fiori. Fuori dalle finestre il paesaggio chiama, non è un miraggio, è uno Zwang, si diceva in collegio, un'imposizione."

I BEATI ANNI DEL CASTIGO (di Fleur Jaeggy)

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Messaggio da Mac La Mente »

Brillianttrees ha scritto: I BEATI ANNI DEL CASTIGO (di Fleur Jaeggy)

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Bello Brill! :)

...lo trovo molto profondo come incipit! E' una riflessione che mi piace! Racconta e ricorda la fine di una persona, che per quanto triste possa essere questo avvenimento, viene raccontata in modo un po' più "leggero"!!! :yes:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Sto leggendo, anche se a rilento perchè non ho tempo, "La Sindrome di Brontolo" di Stefano Bollani...l'incipit è molto carino perchè in pratica è come se fosse sbagliato! In che senso? Beh, l'autore comincia con queste poche righe, si accorge non gli piacciono e quindi riscrivendo le frasi iniziali, ricomincia! :)
E' un incipit molto particolare e molto curioso!
Facci sapere com'è il libro e se è davvero scritto tutto così :!:
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Messaggio da Vianne »

Brillianttrees ha scritto:I BEATI ANNI DEL CASTIGO (di Fleur Jaeggy)

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E' un bel libro! :ok:
L'ho letto tempo fa e ricordo che mi era piaciuta molto il racconto dell'amicizia tra la protagonista e la sua compagna di collegio Fréderique :)
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