Festival Cinematografici...

Il mondo del grande schermo
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Venezia - Rockstar, attore, compositore di brani per colonne sonore e ora anche produttore esecutivo: Sting non finisce di stupire. Il cantante e' alla mostra del Cinema per presentare 'A guide to recognizing your saints' di Dito Montiel, in programma nella Settimana della Critica. A credere inizialmente nella pellicola, e' stata la moglie del rocher, Trudie Styler. Sting invece ritorna al passato con il prossimo cd ed eslude una possibile reunion con i Police nel futuro.

fonte: sezione dell'ansa dedicata al festival
Al di là del fatto che A Guide To Recognize Your Saints di Dito Montiel sia stato coprodotto da Sting (cosa che ai fini cinematografici mi sembra abbia una rilevanza inferiore allo zero :dvl: ) il film sembra abbastanza interessante, da quello che ho capito racconta di un'adolescenza difficile in un quartiere popolare di New York.
Il fatto poi che abbia già vinto il premio per la regia al Festival del cinema indipendente americano depone senz'altro a suo favore :)

Se arriverà nelle sale cinematografiche italiane penso che andrò a vederlo.
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:Spike Lee batte Stone all'applausometro.
Dalle presentazioni e dalle recensioni che ho letto finora mi ha colpito molto di più Requiem di Spike Lee e penso che andrò senz'altro a vederlo quando usccirà nelle sale.

Al contrario WTO di Oliver Stone non mi attira, non so perchè, e dubito che mi interesserà vederlo.
Ho letto davvero poche recensioni su entrambi i film e non so praticamente niente sulle impressioni che hanno generato però quando leggo qualcosa di negativo, soprattutto dopo un confronto, preferisco toccare con mano...se avrò la possibilità li andrò a vedere entrambi! :)
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Al di là del fatto che A Guide To Recognize Your Saints di Dito Montiel sia stato coprodotto da Sting (cosa che ai fini cinematografici mi sembra abbia una rilevanza inferiore allo zero :dvl: ) il film sembra abbastanza interessante, da quello che ho capito racconta di un'adolescenza difficile in un quartiere popolare di New York.
Il fatto poi che abbia già vinto il premio per la regia al Festival del cinema indipendente americano depone senz'altro a suo favore :)

Se arriverà nelle sale cinematografiche italiane penso che andrò a vederlo.
Eheehehhe...molto ma molto meno di zero! :dvl: :dvl:

Uuuuuuh! Non sapevo avesse già vinto qualcosa! In più l'argomento o la trama sembra interessante! :yes:...andiamo a vederlo insieme? :ehm:
:D :D
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Messaggio da Mac La Mente »

Venezia - Lunga ovazione al Palazzo del cinema per il Leone d'oro alla carriera a David Lynch che ripaga il pubblico entusiasta della Sala Grande con un breve messaggio in un traballante italiano: "Per me il cinema è un bellissimo linguaggio. Auguro al cinema una lunga vita e felice". A introdurre la cerimonia di premiazione è stato il presidente delle Biennale David Croff che ha messo in luce come quest'anno il Leone alla Carriera sia anche più importante perché unico (l'anno scorso lo vinsero Stefania Sandrelli e Hayao Myzaki).

Poi circa cinque minuti di immagini di repertorio (foto del regista da giovane e spezzoni dei suoi film, da 'Cuore Selvaggio' a 'Mulholland Drive' fino alla serie di culto televisiva 'Twin Peaks'). Il regista, sessanta anni (é nato a Missoula, nel Montana, il 20 gennaio 1946), è stato introdotto dal direttore della Mostra Marco Muller che ha parlato di lui come di "un regista speciale, uno Stradivari del cinema", ma a consegnargli il Leone d'Oro è stata proprio Laura Dern (al terzo lavoro con Lynch dopo 'Velluto blu' e 'Cuore Selvaggio') vestita in abito lungo color vinaccia e protagonista di INLAND EMPIRE: film fuori concorso a Venezia 63 in Sala Grande dopo la cerimonia.

Per la Laura Dern un vero onore presentare quello che per lei é un vero maestro "un uomo eccezionale che fin dal primi momento sul set è capace di infondere un coraggio che poi tutti si portano nella vita". In sala anche una piccola parte del cast del film di Lynch. L'attore inglese Jeremy Irons (nuovo acquisto del regista di Cuore Selvaggio) e l'attore-regista Justin Theroux che era in Sala Grande con abito e cappello nero.

fonte: ansa


Bravo Lynch! :clap: :clap:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:
Vianne ha scritto:Dalle presentazioni e dalle recensioni che ho letto finora mi ha colpito molto di più Requiem di Spike Lee e penso che andrò senz'altro a vederlo quando usccirà nelle sale.

Al contrario WTO di Oliver Stone non mi attira, non so perchè, e dubito che mi interesserà vederlo.
Ho letto davvero poche recensioni su entrambi i film e non so praticamente niente sulle impressioni che hanno generato però quando leggo qualcosa di negativo, soprattutto dopo un confronto, preferisco toccare con mano...se avrò la possibilità li andrò a vedere entrambi! :)
Non hai torto, e in effetti sarebbe il caso di vederli entrambi per farsene un'idea.

Il fatto è che la storia raccontata da Spike Lee mi attira molto di più di quella raccontata da Stone. Poi magari, se li vedrò entrambi cambierò idea, chissà :)
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:
Vianne ha scritto: A Guide To Recognize Your Saints di Dito Montiel
Eheehehhe...molto ma molto meno di zero! :dvl: :dvl:

Uuuuuuh! Non sapevo avesse già vinto qualcosa! In più l'argomento o la trama sembra interessante! :yes:...andiamo a vederlo insieme? :ehm:
:D :D
:lol: :ok:

E il premio che ha vinto è anche molto importante :)

Ho letto che la storia raccontata nel film è in parte la storia del regista Dito Montiel, ed è tratta da un romanzo autobiografico che lui stesso ha scritto.

Se il film uscirà in Italia, perchè no? :D
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto: Ho letto davvero poche recensioni su entrambi i film e non so praticamente niente sulle impressioni che hanno generato però quando leggo qualcosa di negativo, soprattutto dopo un confronto, preferisco toccare con mano...se avrò la possibilità li andrò a vedere entrambi! :)
Non hai torto, e in effetti sarebbe il caso di vederli entrambi per farsene un'idea.

Il fatto è che la storia raccontata da Spike Lee mi attira molto di più di quella raccontata da Stone. Poi magari, se li vedrò entrambi cambierò idea, chissà :)
:ok: ...mi spavento un pò quando ho ragione! :unsure: :D :D


Comunque è vero, da quello che hanno scritto sembra molto più interessante e particolare il film di Spike Lee! :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: :lol: :ok:

E il premio che ha vinto è anche molto importante :)

Ho letto che la storia raccontata nel film è in parte la storia del regista Dito Montiel, ed è tratta da un romanzo autobiografico che lui stesso ha scritto.

Se il film uscirà in Italia, perchè no? :D
;)

Ah però! Sono sempre più incuriosito...mmmm...mi sa tanto che questo inverno farò una bella scorpacciata di film! :ok:

:banana: :banana:
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Messaggio da truccoeanima »

Mi sembra il 3d giusto per questa grande citazione:

Mio fratello è figlio unico...

...perché non ha mai criticato un film senza prima...prima vederlo!

:banana: :banana: :banana: :banana: :banana: :banana: :banana:
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Messaggio da Mac La Mente »

truccoeanima ha scritto:Mi sembra il 3d giusto per questa grande citazione:

Mio fratello è figlio unico...

...perché non ha mai criticato un film senza prima...prima vederlo!

:banana: :banana: :banana: :banana: :banana: :banana: :banana:
...tu mi colpisci al cuoricino così! :wub: :wub: :wub: :wub:

:banana: :banana: :banana:
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Messaggio da Mac La Mente »

Venezia - Applausi alla prima proiezione stampa di "Nuovomondo", film di Emanuele Crialese in corsa per il Leone d'Oro a Venezia 63. "Nuovomondo" che racconta a inizi '900 il dramma dell'emigrazione italiana negli Usa sarà distribuito da Zerouno il 22 settembre.

Quanto sono grandi le galline del Nuovomondo
Quanto sono grandi le galline nel Nuovomondo. Potrebbero perfino beccarti sulla testa. Ma ci sono anche cipolle cosi' enormi da poter essere trasportate solo con la carriola. E fiumi di latte in California. E' il bagaglio di sogni e illusioni della famiglia Mancuso che, nel film di Emanuele Crialese NUOVOMONDO, lascia la Sicilia di inizi Novecento alla volta dell'America.

Certo le foto che testimoniano questa realta' sono solo falsificazioni, propaganda, ma a loro che sono ricchi solo di una sedia e pieni di immaginazione, come capita quando si e' poveri, basta per partire. Per lasciare la loro cultura dove si mescolano, superstizioni, riti pagani e cristianesimo.

E cosi' ecco piena di coraggio sulla strada dell'America questa famiglia Mancuso composta dal vedovo trentasettenne Salvatore (Vincenzo Amato), da sua madre, Donna Fortunata (Aurora Quattrocchi) sciamana dei poveri, e dai suoi figli maschi: Pietro (Filippo Pucillo) che non parla, e Angelo (Francesco Casisa). Per partire devono vendere tutto, comprarsi anche le prime scarpe che abbiano mai posseduto, ma quell'America che ormai cominciano a vedere anche nei loro sogni e' per loro il Paradiso. Devono andarci. E' il riscatto da una poverta' certa.

Crialese racconta cosi' il lungo viaggio di questa Italia stracciona, ma sana, una umanita' che sarebbe piaciuta a Pasolini, sulla nave verso Ellis Island. Per questa povera gente che parla solo dialetto (''non sapete che siamo tutti Italiani'' dice uno loro come fosse una rivelazione), conosce solo umiliazioni. In questa di Titanic dei poveri, dove in terza classe si viaggia divisi per sesso, si consumano le paure del futuro, c'e' anche, fuori posto, Lucy (Charlotte Gainsbourg) una raffinata ragazza inglese che si spaccia per una della famiglia Mancuso pur di imbarcarsi. Lei, in fuga da chissa' che cosa, aiutera' i Mancuso e sara' aiutata e, alla fine, sposera' Salvatore.

Ma le vere umiliazione per gli abitanti della nave saranno al loro arrivo alla porta del nuovo mondo: a Ellis Island. Nel segno che non si contamini con la ''poca intelligenza il popolo americano'' arrivano per gli emigranti straccioni i test. ''Quante gambe ha un cavallo?'' ''E quante gambe ha un cavallo piu' una gallina''. La poverta' di questa gente riuscira' comunque a trovare delle risposte. Ma quell'America a cui sono approdati e che neppure hanno visto, chiusi come sono negli edifici di accoglienza dell'isola con tanto di vetri opachi, sembra vicina e assieme ancora tanto lontana. Si chiede un emigrante davanti a quelle finestre chiuse:''Dove e' questa America? E' qui, ma non si vede''.

fonte: ansa

Bella trama e argomento, sembra interessante come film!!! :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Venezia - Il Leone d'oro della 63esima Mostra del cinema e' andato al film cinese SANXIA HOOREN (STILL LIFE) di Jia Zhangke. Il Leone d'argento e' andato al film COEURS di Alain Resnais. Al film NUOVOMONDO di Emanuele Crialese e' stato assegnato il Leone d'argento rivelazione, un premio speciale introdotto per la prima volta quest'anno.

La coppa per la miglior interpretazione femminile della 63esima Mostra del cinema e' andata ad Helen Mirren, The Queen. La coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile e' andata a Ben Affleck, Superman in Hollywoodland.

Leone spaciale a Straub-Huillet per intera opera
Alla coppia Jean Marie Straub e Danielle Huillet, con 'Quei loro incontri', e' stato assegnato il Leone speciale per l'insieme dell'opera. Il premio era stato reintrodotto nella scorsa edizione per Isabelle Huppert. I due registi francesia ma trapiantati da tempo in Italia, sono assenti per una grave malattia della Huillet e avevano inviato ad accompagnare il loro film una nota che aveva acceso polemiche per la frase:''Finché ci sara' il capitalismo imperialistico americano, non ci saranno mai abbastanza 'terroristi' nel mondo''.

Premi orizzonti a Spike Lee e Liu Jie
Sono andati rispettivamente a Spike Lee ('When the leaves broke') e a Liu Jie ('Mabei shang de fating') i premi Orizzonti per il documentario e per la fiction.

All'africano 'Daratt' premio speciale giuria
Il Premio speciale della giuria della 63esima Mostra del cinema e' andato a 'Daratt', il film del regista del Ciad Mahamat Saleh Haroun.

Oselle a Cuaron e 'The Queen'
Le due Oselle per il miglior contributo tecnico e per la migliore sceneggiatura sono andate rispettivamente a CHILDREN OF MEN di Alfonso Cuaron e a THE QUEEN di Stephen Frears.

Il premio opera prima a Khadak
Il premio opera prima Luigi De Laurentiis, e' andato a Khadak, film d'apertura delle Giornate degli autori. La storia del pastore mongolo che riesce ad incredibili distanze a sentire le voci degli animali, ma non a farsi accettare con i suoi poteri dal mondo degli uomini, e' diretta e sceneggiata da Peter Brosen e Jessica Woodworth, gia' conosciuti come documentaristi.
Ad attribuirlo, la giuria presieduta dalla produttrice Paula Wagner e composta dal regista iraniano Moshen Makhmalbaf, il regista messicano Guillermo Del Toro, l'attrice italiana Stefania Rocca e il critico russo Andrej Plahov.

Ppremio Mastroianni a Isild Le Besco (L'intouchable)
Il premio Mastroianni per la miglior attrice emergente della 63esima Mostra del cinema e' andato a Isild Le Besco, protagonista del film di Benoit Jacquot 'L'intouchable'.

'Daratt' e 'Nuovomondo' dominano premi collaterali
'Nuovomondo' di Emanuele Crialese e 'Daratt' di Mahamat-Saleh Haroun hanno sbancato alla cerimonia dei premi collaterali, con cinque vittorie a testa. Il regista cinese Jia Zhang-ke, dato fra i favoriti con 'Still life' al Leone d'oro, porta a casa due riconoscimenti ma con il documentario 'Dong' presentato nella sezione Orizzonti.
A 'Nuovomondo' sono andati: il premio Pasinetti come miglior film, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici; il premio Signis (giuria cattolica mondiale), il Fedic (Federazione italiana dei Cineclub), il Cinemavvenire (vinto ex aequo con 'I don't want to sleep alone'), e la Segnalazione Cinema For Unicef' assegnata dalla giuria del Leoncino Agiscuola, e ritirata ieri da Crialese.

'Daratt', film prodotto in Ciad e firmato da Mahamat-Saleh Haroun, presente alla premiazione, ha vinto invece: la menzione speciale Human Rights Film Network, il Premio La Navicella, assegnato dall'Ente dello Spettacolo, la menzione Signis, il Cict-Unesco "Enrico Fulchignoni" e il premio Eiuc (centro inter-universitario europeo) - Human Rights Film Award. ''Per me vuol dire molto essere qui a Venezia - ha detto Haroun - perche' qui ho presentato anche il mio primo film 'Bye Bye Africa', e' un onore essere premiato alla Mostra''.

Due i premi per Jia Zhang-ke, dato fra i possibili favoriti al Leone d'oro con 'Still life' ma premiato oggi pomeriggio solo per il documentario' Dong', che ha presentato nella Sezione Orizzonti. Al film non fiction sono andati Il Premio Open e il Doc/it (vinto ex aequo con il documentario siriano-francese 'Ana alati tahmol azouhour ila qabriha' di Hala AlabdallaYakoub, Ammar Al Beik).

''Non faccio i film per i premi, ma sono felice di riceverli - ha detto Jia Zhang-ke, a fine premiazione, avviandosi velocemente verso la Sala Grande del palazzo del Cinema - questi due quando torno a casa li portero' nel mio ufficio per dividerli con tutti i miei collaboratori. Se poi vincessi
qualcosa anche stasera vorra' dire che faro' con loro una grande festa''.

Il cineasta messicano Alfonso Cuaron ha ritirato di persona il Premio Lanterna Magica assegnato al suo film 'Children of men' dalla giuria di giovani dei Cinecircoli Giovanili Socioculturali e del Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi. ''E' un premio molto importante questo per me - ha detto il regista parlando in italiano - perche' viene da gente giovane e l'unica speranza di cambiare la struttura della societa' e la
nuova generazione''.

Non esaltante e' il bilancio degli altri film dati per favoriti al Leone d'oro: 'The Queen' porta a casa il premio della critica internazionale Fipresci; a 'Bobby' va il Biografilm Award e a 'Coeurs' il Premio Pasinetti per la migliore attrice, attribuito a Laura Morante .

Fra gli italiani, due i premi per Gianni Amelio, con La stella che non c'e': il Pasinetti per il miglior attore protagonista e il Mimmo Rotella. Molto apprezzato anche 'La rieducazione' l'opera prima di Davide Alfonsi, Alessandro Fusto, Denis Malagnino che ha chiuso la Settimana Internazionale della Critica. La pellicola, girata con soli 500 euro si e' aggiudicata il premio Arca Cinema Giovani come miglior film italiano e una segnalazione del Premio Pasinetti.

fonte: ansa
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Messaggio da Mac La Mente »

Mac La Mente ha scritto:Venezia - Lungo applauso per il primo film italiano in concorso :banana: :banana: , 'La stella che non c'e" di Gianni Amelio, alla seconda proiezione della mattina, aperta oltre che alla stampa quotidiana a quella dei periodici e web, ed all'industria. Anche in conferenza stampa il regista ed il protagonista del film, Sergio Castellitto, sono stati accolti da ovazioni. Il pubblico della Mostra vedrà il film in Sala Grande alle 19:15 e poi al Palabiennale alle 21.

fonte: ansa

Questo film l'andrò a vedere, mi ha incuriosito! :yes:
Eeeeeh sono andato a vederlooooooo!!! :banana: :banana:

Allora, è bellissimo, a me è piaciuto tanto! La stella che non c'è è un viaggio in un paese poco conosciuto con usanze completamente diverse dal nostro, riesce a far immergere lo spettatore in panorami davvero particolari, riesce a far pensare...si, proprio così! Perchè ci sono momenti all'interno del film significativi...ad esempio: trovarsi in un luogo frequentatissimo di persone e riuscire ad isolarsi con i propri pensieri! :wub:

La trama per quanto possa sembrare banale, non lo è!
Non starò qui a raccontarvela perchè non voglio toglievi il gusto e la curiosità di andarlo a vedere...la fine poi è particolare, anche lo scenario intorno lo è...bastaaaaaa non aggiungo altro! :hihi: :hihi:
:ok:

Ah dimenticavo, la musica è molto bella e accompagna alla grande le immagini! :yes:

:banana: :banana:


ps. se qualcun'altro andrà a vederlo diremo qualcosa in più! :)
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Messaggio da Mac La Mente »

Mac La Mente ha scritto:Venezia - Applausi alla prima proiezione stampa di "Nuovomondo", film di Emanuele Crialese in corsa per il Leone d'Oro a Venezia 63. "Nuovomondo" che racconta a inizi '900 il dramma dell'emigrazione italiana negli Usa sarà distribuito da Zerouno il 22 settembre.

fonte: ansa

Bella trama e argomento, sembra interessante come film!!! :yes:
Autocitazione per riprendere e segnalare questo film che già dai primi commenti avuti un po' di tempo fa sembrava interessante...beh, l'ho visto e non solo è interessante ma è bellissssssimo! :wub:


Lo consiglio a tutti, è il genere di film che visto una volta e finita la proiezione ti fa venir voglia di riguardarlo e rimanere in sala :yes:


L'ambientazione è molto bella, si passa dalla Sicilia di inizio secolo all'America, ma non alle strade e ai grattacieli americani bensì ad una zone di confine, un'anticamera, se dovessi fare un paragone con una spiaggia (è la prima cosa che mi viene in mente :rolleyes: ) direi che l'America qui rappresentata è un bellissimo bagnasciga (spero si capisca il senso di quello che voglio dire ;) )...eh si, è proprio così perchè praticamente i protagonisti per tutta la durata del film, non toccano con mano l'America ma continuano soltanto ad immaginarla! Sono quasi "intrappolati" nella burocrazia necessaria affinchè il loro soggiorno possa diventare permanente nel "Nuovomondo"!

Inutile dire, vista l'epoca in cui si svolge, che il viaggio nel transatlantico di per sè è un'avventura, per chi non può permettersi la prima classe e viaggia nella stiva (o in un ambiente molto simile) è di fronte a condizioni davvero precarie! Durante la burrasca ad esempio tutti i viaggiotori vengono sballottati da una parte all'altra e...si verificano anche perdite! :( ...basta!, non racconto più niente! Non vorrei togliervi la curiosità di andarlo a vedere! Ehehehehe :ok:


Va beh, un'ultima cosa...all'interno del film si intecciano storie, modi di pensare e tradizioni paesane (ancora ben salde in quel periodo) oltre che esperienze di vita dei vari personaggi! :)
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Messaggio da Mac La Mente »

E' iniziato venerdì il Festival del Cinema di Roma! :)

Come madrina della manifestazione durante la prima serata c'era Nicole Kidman :wub: :wub: :wub: accompagnata da Sean Connery! :banana: :banana:



...piccola news odierna! :)

Roma - Ricevimento con 200 ospiti, selezionatissimi, nel Castello di Tor Crescenza, sulla Flaminia in onore di Leonardo Di Caprio e del regista Martin Scorsese, ma Leo come è nel suo stile, si è negato agli ospiti e ai flash dei fotografi entrando defilato dalle cucine scortato dalle sue guardie del corpo. Con una corsa ha raggiunto una saletta barricandosi al suo interno per cenare assieme alla fidanzata, la modella israeliana Bar Rafaeli, alla mamma e alla nonna.

L'accesso alla saletta era sbarrato da due irremovibili bodyguard che hanno lasciato passare soltanto William Defoe, Martina Stella, Francesca Schiavo, Dante Ferretti, Antonia Dell'Atte e Manuele Malenotti, proprietario della Belstaff che ha fornito il giubbotto di pelle indossato da Di Caprio nel film e ha sponsorizzato il party nel castello. Scorsese si è lasciato invece fotografare all'ingresso principale attraversandolo in compagnia di un folto seguito e di Giampaolo Letta presidente della Medusa Film. In serata si sono aggiunti anche Gianni e Maddalena Letta.

Delusione dunque per gli ospiti e i fotografi invitati al castello che non hanno potuto avvicinare il divo, ma anche nel pomeriggio, anche nel presentare i due documentari sull' ambiente prodotti e realizzati dalla sua fondazione, la star americana si era negata ai fotografi. In serata il divo ha presentato all'Auditorium "The Departed" il film di cui è protagonista assieme a Matt Damond, diretto da Martin Scorsese.

Oggi in cartellone
Ancora star e non solo. Questi gli appuntamenti di maggior richiamo di oggi: - Viggo Mortsen calpesterà la passerella alle ore 18:20 per assistere poi, con il pubblico, nella sala Santa Cecilia dell'Auditorium alla proiezione della prima del colossal spagnolo di cui è protagonista 'Alatriste' - un'altra prima, quella della saga di una famiglia indiana a New York, firmata da Mira Nair, sempre in sala Santa Cecilia alle 22:30 - al cinema Metropolitan, alle ore 21:30 La leggenda di Tony Vilar, incredibile storia di un mito, quello che cantava 'Quando calienta il sol' scomparso e ritrovato - per i più cinefili, i due film del concorso: 'L'Heritage', storia del viaggio a Tbilisi di tre reporter, firmata da due registi georgiani, e 'Fu Zi' di Patrick Tam, regista del new wave honkonghese - incontro con le star italiane più amate dai giovani, Scamarcio, Muccino, Trinca e Capotondi domani sera alle 21 al Teatro di Tor Bella Monaca.

Scorzese: Salviamo il cinema
Per Martin Scorsese è una vera ossessione: bisogna salvare il cinema prima che molte pellicole vengano, come è già accaduto, perdute per sempre. Così all'atteso incontro del pubblico con il regista italo-americano, iniziato in ritardo, non si è parlato di altro. Che Scorsese ci tenesse molto a parlare della The Film Foundation, creata nel 90 da lui stesso e altri registi come Allen, Altman, Coppola, Kubrick per il restauro dei film, e anche della collaborazione di questa fondazione con la neonata Festa di Roma, lo aveva annunciato Mario Sesti introducendolo. Ma ci è voluto tutto il fascino del regista per interessare la sala gremita di Santa Cecilia all'Auditorium su un tema così tecnico per circa un'ora e mezza. Dopo alcune sequenze dei film più famosi di Scorsese, da 'Alice non abita piu' quì a 'The Aviator', sono arrivate a sorpresa le immagini di 'C'era una volta il West' di Sergio Leone.

Sarà questo il primo atto della joint venture tra festa e fondazione, visto che quest'ultima ha deciso di restaurare una copia del film del 1968 (tra l'altro è la prima pellicola italiana curata dalla The Film Foundation'). "E pensare - ha detto Scorsese nell'incontro - che la prima volta che ho visto questo film nel 1968 non l'avevo capito. Poi solo dopo tre anni dopo vari passaggi televisivi ho capito quanto Sergio Leone fosse innovativo". Il regista che ha presentato stamattina 'The Departed' nella sezione Premiere, applauditissimo, ha anche portato alla Festa di Roma un suo film di culto 'Uomini e topi', film del 1939 di Lewis Milestone (1939). "Era un film con un senso morale molto forte che ho visto migliaia di volte, perché quando io ero ragazzino passava in tv un giorno sì e un giorno no". A fine incontro è arrivato a sorpresa, dalle mani di Giampaolo Letta, una copia restaurata da Cinema Forever de 'Il maledetto imbroglio' di Pietro Germi.

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