Lorenzo è uno dei forumer del Gambero Rosso ed è una delle persone più belle, intelligenti e interessanti nelle quali io sia "inciampata" virtualmente
Il Blog di Cairoli è: http://blogs.simplicissimus.it/cairoli/
Agnelli-Fiat-Impregilo.Negli anni 80 la Impregilo partecipò da protagonista allo scandalo della cooperazione allo sviluppo, con mega-opere e cattedrali nel deserto africano. Nel 1998 in Pakistan, nel corso di una lotta sindacale, Impregilo fu la regista dell'arresto di 6 sindacalisti, della fuga di 21 e del licenziamento di 45 lavoratori.
Fiat Brasile, nel corso di uno sciopero nel 1999 a Bettim, licenziò 32 lavoratori e fece irrompere i militari nello stabilimento, provocando il ferimento di 27 operai. L'industria chimica Caffaro, controllata da Fiat, è tra le principali produttrici di pesticidi.
La Fiat, nonostante le città siano camere a gas, non sembra seriamente intenzionata a produrre vetture ecologiche (elettriche, biodiesel, idrogeno), se non in numero irrisorio e "sperimentale".
Fiat partecipa al Gruppo Danone.
Bayer.
Multinazionale chimico-farmaceutica. Nel 1999 è indagata per la morte di alcuni contadini brasiliani.In una piantagione di caffè era usato il Baysiston, un pesticida vietato in Germania da vent'anni. Nel 2000 patteggia una condanna per esportazione illegale di glucosio, sostanza che può essere impiegata per produrre armi chimiche e batteriologice.
Benetton.
Presso una licenziataria di Benetton Turchia, ma anche in alcuni stabilimenti di Catania, è stata scoperta manodopera minorile.
Benetton possiede 900.000 ettari di terra in Argentina per il pascolo (lana), terra da sempre del popolo indio Mapuche: ha sfrattato gli indio e deviato il fiume Chubut, sottraendo la possibilità di pesca per i residenti.
Ciquita, Dole e Del Monte. Le multinazionali si assicurano i 2/3 del commercio mondiale di banane, con bassi salari ai contadini ed uso intensivo di pesticidi. Le piantagioni sono in Ecuador, Costa Rica, Colombia, Kenya (ormai la Somalia è terra di nessuno), i salari medi sono di un dollaro al giorno per circa 14 ore di lavoro quotidiano. Il 50% del costo di produzione di una banana è dato dall'impiego di pesticidi (un vermifugo usato dalla Dole ha reso sterili 15.000 lavoratori costaricani).
Coca Cola. Non rispetta i diritti sindacali. In India fa uso di lavoro minorile. In Belize, CentrAmerica distrugge la foresta equatoriale, a Manila ha licenziato 600 lavoratori. Coca Cola light contiene aspartame, sospetto di causare danni cerebrali ai bambini. Nel 1999 sono state ritirate dal mercato belga tutte le bevande Coca Cola per avere provocato il ricovero per intossicazione di 90 persone in una settimana. Responsabile della produzione di milioni di tonnellate di rifiuti di contenitori di plastica e alluminio. Una potenza mondiale che, in fondo, vende solo acqua, zucchero, anidride carbonica e additivi chimici (aromi e coloranti).
Del Monte- Cirio. Nessun diritto sindacale e abbondante uso di pesticidi e fertilizzanti chimici, sospetti cancerogeni, in Filippine, Kenya, Amazzonia, Guatemala.
Eni- Saipem. In Nigeria la multinazionale italiana espropria con la polizia e l'esercito le terre degli Iyak. Eni è tra i promotori del Consorzio Ocp, che controlla per l'8%, nato per costruire e gestire l'oleodotto nella foresta amazzonica dell'Ecuador. L'oleodotto, contestato da tutte le associazioni ecologiste, sarà lungo 500 chilometri, attraverserà terre indigene, 11 parchi naturali, 44 villaggi, 6 vulcani attivi e trasporterà la bellezza di 450.000 barili di greggio al giorno. I manager dell'Enichem si danno un gran da fare anche in casa nostra. L'accusa, in base alla quale sono finiti in manette i vertici dello stabilimento di Priolo (Siracusa) è di aver scaricato direttamente in mare rifiuti tossici, pur di risparmiare sui costi di smaltimento. Il risultato è l'avvelenamento di uno dei litorali più belli della Sicilia, con livelli di inquinamento provocati dal mercurio (ma non solo) di 20 mila volte al di sopra dei limiti consentiti dalla legge.La Guardia di Finanza ha eseguito gli arresti con l'accusa ai 18 manager pirati di "associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti pericolosi".
Henkel. Tra i colossi della chimica, commercializza i marchi Loctite, Attack, Bostik. Sperimenta sugli animali tutti i suoi prodotti. Produttrice di ftalati, sostanza pericolosa per ammorbidire la plastica per giocattoli e per le pellicole alimentari (il bando ai giocatoli al PVC è imminente, dopo diversi rinvii).
Cosmetici e profumi (L'Oreal, Elena Rubinstein, Synthelabo etc.). Tutte le multinazionali di cosmesi sperimentano gli ingredienti ed i prodotti finiti sugli animali. Molti ingredienti provengono da parti di animali allevati (vedi le fattori degli orsi in Cina) o a rischio di estinzione (vedi lo zibetto). L'alternativa è ricorrere ai prodotti del Body Shop e naturali-biologici delle Botteghe dell'Altromercato.
Mc Donald's. Parla da sola. Come è possibile smerciare un panino con carne di qualità e una bibita a mezz'euro?
Accusata in tutto il mondo di comportamento antisindacale, per le paghe da fame ed i ritmi di lavoro alienanti. Il cibo alieno di Mc Donald' e le sue campagne affliggenti sui bambini sono ormai un must. Se si volesse aprire l'Università della diseducazione alimentare, del gusto per l'insalubre, quasi tutti i docenti dovrebbero essere assunti nei Mc Donald's.
Nestlè. Viola costantemente il codice dell'Organizzazione Mondiale della sanità sul commercio e la promozione del latte in polvere. Milioni di bambini nel mondo si ammalano e muoiono per l'uso scorretto del latte in polvere, per l'abbandono dell'allattamento al seno, per l'acqua sporca usata nei biberon, per il crollo delle difese immunitarie.
Nike. La Nike è solo un logo, tutte le calzature sono prodotte in Indonesia, Taiwan, Corea, Thailandia, Vietnam e Cina.
L'azienda è accusata di offrire salari bassissimi con ritmi di lavoro disumani agli operai che, per 12 ore al giorno, sono esposti a colle, solventi e vernici. In Indonesia i sindacati sono illegali e gli attivisti sono imprigionati, torturati e uccisi.
Montedison. Tra le aziende chimiche responsabili dei maggiori impatti ambientali italiani: dall'Acna di Cengio a Porto Marghera, dalla Farmoplant di Massa alla produzione di CFC ed HCFC (responsabili del buco nell'ozono). L'emblema di come l'alimentazione industriale sia figlia della chimica, sono i marchi che Montedison controlla:Carapelli, parte di Eridania, Coreol.
Monsanto. La "sorella" concorrente di Novartis, Monsanto, acquisita da Pharmacia, a sua volta acquisita da Pfizer, produce, tra le altre sostanze, gli HFC, idrofluorocarburi, responsabili dell'effetto serra, l'ormone per la crescita dei bovini BGH (ritenuto cancerogeno e vietato nella Ue) e controlla il marchio Misura- dolcificanti.
Novartis.
Con la Monsanto-Pharmacia (Pfizer) è in cima alla classifica dei produttori di pesticidi e sementi modificati geneticamente. Controlla non solo parte del mercato farmaceutico, ma anche di quello alimentare, degli integratori e dei dietetici (accordo strettissimo con la Quaker, partecipa la Eridania zuccherifici) e dei prodotti per l'infanzia (con la Gerber). Viola, come la Nestlè, il codice dell'OMS sul latte in polvere per l'infanzia, è il primo produttore mondiale di atrazina (pesticida ritenuto cancerogeno).
Parmalat. Presente in Brasile, Ecuador (chiusa dal Governo nel 2000 per "speculazione" sul prezzo del latte) e sud Africa, la multinazionale agro-alimentare, è accusata di comportamenti anti sindacali.
Philip Morris. Controlla e produce dalle sigarette al cioccolato. E' lei l'artefice della Direttiva europea che consente di sostituire il 5% di burro di cacao della cioccolata con dei succedanei più a buon mercato (come l'olio di palma o di soja). Per alcuni stati africani (Camerun, Ghana, Nigeria), che dipendono per oltre il 50% delle proprie esportazioni dal cacao, la Direttiva ha significato danni irreparabili e miseria per almeno 11 milioni di persone. Poiché le sigarette perdono appeale nel nord del mondo, grazie alle campagne anti fumo, Philip Morris aggredisce i mercati del sud del mondo.
Procter & Gamble. Specializzata in saponette, igiene intima e per la casa, farmaceutici, cosmetici e alimentari.
Denunciata dai consumatori americani per la produzione di patatine transgeniche. Nel 1999 licenzia 15.000 lavoratori. Le controllate della cosmetica sperimentano i propri prodotti sugli animali (Noxell, Olay, Pantene, Vidal Sassoon, Max Factor).
Unilever.Colosso dell'agro-alimentare, dei prodotti per la casa e l'igiene personale. Nessuno è immune dall'aver consumato almeno un prodotto Unilever nella sua vita: "Quattrosalti in padella" e "Bastoncini Findus" sono Unilever, come la gran parte dei tè e degli oli di oliva. I marchi controllati sono, tra gli altri, Lever Fabergè, Van Den Berg, Kalvin Klein, Lipton, Brioschi, Eldorado, Magum, Sorbetteria Ranieri, Algida, Carte d'Or, Findus, Genepesca, Bertolli, Uliveto, Maya, Coccolino, Svelto, Axe, Denim, Dove, Durban's, Mentadent, Lysoform, Paperino's....Unilever è il più grande produttore mondiale di tè con condizioni per i 5.000 lavoratori nelle piantagioni di tè del Kenia "da manuale del colonialismo" ("The Guardian").
Ha 76.000 ettari di piantagioni (che includono aree di foresta tropicale) in Colombia, Costa d'Avorio, Ghana, India, Kenya, Malesia, Mali, Nigeria, Thailandia e Congo.per coltivare noci di cocco, olio di palma, cacao, gomma, fiori e tè. Responsabile in Gran Bretagna, 1995, della dispersione dell'ambiente di cloruro di vinile, acetato di vinile e etilene (tossici e probabili cancerogeni).
Walt Disney. Fa divertire e sognare i bambini del nord a scapito di quelli del sud. Negli stabilimenti Disney ad Haiti, migliaia di giovani lavoratrici e bambini cuciono e confezionano abbigliamento di marca per circa 50 centesimi all'ora. Per guadagnare lo stipendio di un'ora dell'Amministratore delegato Disney un lavoratore Disney dovrebbe lavorare 101 anni. Sempre ad Haiti, 150 lavoratori che osarono lamentarsi per le condizioni di lavoro, furono licenziati.
La banana.
Il prezzo di una banana. Come è formato, in percentuale, il prezzo di una comune banana?
Bracciante della piantagione 1%
Proprietario della piantagione 3%
Compagnia esportatrice 10%
Trasportatore 15%
Tasse e licenze Unione Europea 23%
Importatore e maturatore 8%
Supermercato 40%
La scarpa.Il prezzo di una scarpa Nike, Levi's, Adidas, Reebok (in dollari).
Materiale 4,7 - 4%
Manodopera 1,3% - 1%
Grossista 62 - 49%
Dettagliante 57 - 46%
Prezzo al pubblico 125 - 100%
Le Banche armate.L'export di armi dall'Italia verso paesi esteri si sostiene sul credito e su transazioni finanziarie operate da banche ed istituti di credito. Le banche italiane investono i nostro quattrini nel commercio di armi. Le armi, che non dovrebbero essere vendute a paesi belligeranti, arrivano nelle zone calde di conflitto, attraverso le triangolazioni: in Congo, Uganda e Rwanda tramite il Kenya e il Sud Africa, in Israele e negli arsenali di molte dittature del terzo mondo. Sono quattro gli istituti di credito che, nel 2001, si sono aggiudicati il 57% delle transazioni bancarie;
tra queste:
Banca Nazionale del Lavoro (17,1%),
Banca di Roma (11,7%),
Credito Italiano-Intesa BCI (9%) e
Bipop-Carire che per il 2001 si aggiudica il primo posto (con il 19,4 % delle transazioni) tra gli istituti finanziari bellici.
Nel 1999 la Presidenza del Consiglio comunicava, in base alla legge 185/90, la seguente lista di banche italiane impegnate in transazioni belliche (in miliardi di lire):
Unicredito Italiano 1.248
Banca Commerciale Italiana (Banca Intesa) 357,1
San Paolo - Imi 151,6
Banca di Roma 101
Banca Nazionale del Lavoro 94
Forse per alcune cose è difficile .. vedi banche, scarpe e banane... ma per le altre cose uno sforzo di boicottaggio lo si potrebbe fare (tra l'altro di Nike e Nestlé ero già al corrente).






