Una sparatoria avvenuta ad Enna - a me sembra una specie di regolamento di conti a distanza, ma potrei sbagliarmi - ha causato la morte di un uomo e ferito diverse persone...
Morto sul colpo, Salvatore Prestifilippo, allevatore di bestiame di Messina
Undici anni fa il fratello fu ucciso in un agguato mafioso
Enna, sparatoria in un bar, ucciso un uomo, diversi feriti
Enna -
I due killer sono entrati nel bar sparando all'impazzata. Il loro obiettivo è morto, ma altre persone sono rimaste ferite: da quattro a sei secondo le diverse fonti. E' successo in un locale di Catenanuova, provincia di Enna. La vittima si chiamava Salvatore Prestifilippo Cirimbolo, 44 anni. Tra i feriti anche il titolare del locale: uno di questi è grave, ed è stato ricoverato all'ospedale di Catania, gli altri in quello di Enna.
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Salvatore Prestifilippo, raggiunto da una ventina di proiettili, è morto sul colpo, ma i killer hanno proseguito la sparatoria ferendo altri avventori. L'uomo, allevatore di bestiame originario di Capizzi (Messina), con precedenti penali, non sarebbe legato alla criminalità organizzata. Il fratello fu ucciso undici anni fa in un agguato mafioso. Anche in questo caso si segue la pista della criminalità organizzata a sfondo mafioso. L'omicidio potrebbe essere motivato da una lotta per il predominio del territorio.
I feriti. Il ferito più grave è Giacomo Catania, 51 anni, insegnante, di Catenanuova. Catania era in compagnia della vittima e si trova ora ricoverato in prognosi riservata all'ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Quando è stato colpito stava parlando con Prestifilippo. Tra i feriti il titolare del bar, Michelangelo Grasso, 53 anni, colpito di striscio alla nuca. Gli altri avventori coinvolti sono Salvatore Musarra, di 25, Alessandro Triscali, di 24 e Orlando Arcodia, di 31, tutti del catanese. Questi tre ragazzi, colpiti da proiettili vaganti o da schegge e ricoverati all'ospedale di Enna, erano clienti occasionali del bar e non avevano alcun rapporto con Salvatore Prestifilippo, il vero obiettivo dei killer.
La dinamica. Sembra che pochi minuti prima della sparatoria il titolare del bar avesse ritirato i tavoli e le sedie. Prestifilippo e l'insegnante erano rimasti a chiacchierare davanti al bar, mentre gli altri avventori erano all'interno e sarebbero usciti quando hanno sentito le prime raffiche. Dalle prime testimonianze raccolte, sembra che i sicari abbiano sparato contro tutti i presenti.
fonte:
Repubblica