Ed eccone una prima, bella recensione, pubblicata sul Cineblog.it
L'articolo è un po' lungo, ma vale la pena leggerlo tutto... e dopo averlo letto aspettare con impazienza che il film arrivi nelle sale!
Per non appesantire troppo il post, divido l'articolo in due parti
Roma Film Festival: Across The Universe, Recensione in Anteprima!
pubblicato: giovedì 25 ottobre 2007 da dr. apocalypse in: Anticipazioni Festival e rassegne Recensioni Americano Musical Salma Hayek Roma Film Festival
Dopo il capolavoro visto ieri, Into The Wild, la Festa del cinema di Roma ci regala un’altra perla di prima grandezza, Across The Universe!
Diretto dalla sceneggiatrice/regista Julie Taymor, autrice di Titus e Frida, il film è un grandioso, fantasioso, teatrale, psichedelico, innovativo e contemporaneo affresco musicale sugli anni 60 e 70, messo insieme da 33 pazzeschi pezzi dei mitici Beatles!
Abbiamo una splendida storia d’amore ambientata sullo fondo degli anni 60, dai cantieri navali di Liverpool, dipinta in maniera “verticale”, alla psichedelia creativa del Greenwich Village, con una New York vista in maniera “orizzontale”, dalle strade messe a ferro e fuoco di Detroit fino ai campi del Vietnam, con due giovani innamorati che vengono coinvolti dai movimenti emergenti della controcoltura pacifista.
Julie Taymor con questo Across The Universe realizza una piccola perla musicale di primissima grandezza, una vera e propria dichiarazione artistica che si fa amare dal primo all’ultimo minuto…
Un film capace di indagare a fondo gli anni 60 partendo da 33 brani storici dei Beatles che “raccontano” letterlmente la storia, la “fanno”, sono parte integrante di essa, costituendone i dialoghi, l’essenza.
Su 120 minuti di pellicola abbiamo solo 30 minuti di dialoghi, tutto il resto sono canzoni, incredibilmente cantate in presa diretta nell’80% dei casi.
Da Girl ad una pazzesca Let it Be versione Gospel, passando per un’incredibile Come Together cantata da Joe Cocker, If i Fell, I am The Walrus, cantanta da Bono, Revolution, Hey Jude, Lucy in the sky with diamonds, All you need is Love e una serie impressionante di hits dell’indimenticabile quartetto di Liverpool.
Tutti i pezzi sono stati magnificamente riarrangiati, scomposti e ricostruiti da Elliot Goldenthal, compositore premio Oscar per Frida.
Splendide le scenografie di Mark Friedberg, spesso chiari omaggi alle controverse e storiche maschere vietnamite del grande Peter Schumann, così come la fotografia, fatta inizialmente di colori sgargianti, accesi, solari, capace di cambiare con l’arrivo della guerra, del Vietnam, facendosi più fredda, scura, quasi “invernale”.
Dal sito
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