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Inviato: 24/08/2007, 18:31
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Mac mi sa che l'abbiamo fatta tutti a scuola! ;)

Anche a me piace molto quella poesia e devo dire che tra le letture scolastiche obbligatorie è una di quelle che ricordo con maggior piacere e maggior commozione! :wub:
Eheheheh...abbiamo fatto tutti la stessa scuola! :hihi: ...ok ok, mi rendo conto di aver sparato un beeeeeep! :ouch:

Si, credo sia una delle migliori "imposizioni" che i programmi scolastici prevedevano! Spero che anche oggi si continui a leggere e a studiare! :)

Inviato: 26/08/2007, 18:41
da Frankenstein
L'ho studiata anch'io A Zacinto. Una delle migliori composizioni di Ugo Foscolo.

Inviato: 27/08/2007, 9:41
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:L'ho studiata anch'io A Zacinto. Una delle migliori composizioni di Ugo Foscolo.
...eeeeeh benvenuto tra noi, Frankeinstein! :ok:

Non per vantarmi, ma ha un successo incredibile "A Zacinto"! Fatto bene ad inserirla! :lima: :cool:

Inviato: 31/08/2007, 13:38
da Mac La Mente
Una piccola poesia che ho letto tempo fa! E' di Kahlil Gibran, ma non mi ricordo il titolo! :(

La trovo molto bella! :wub: :wub:

Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcunaltro che dica:
<<Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu>>.

Inviato: 31/08/2007, 16:24
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Una piccola poesia che ho letto tempo fa! E' di Kahlil Gibran, ma non mi ricordo il titolo! :(

La trovo molto bella! :wub: :wub:
Non la conoscevo (a dire il vero non conosco Gibran se non di nome :oops:), è bella :wub:

Inviato: 31/08/2007, 17:20
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Non la conoscevo (a dire il vero non conosco Gibran se non di nome :oops:), è bella :wub:
Non preoccuparti assolutamente Vianne perchè anch'io non lo conosco! Non so neanche cosa abbia scritto, di dov'è (anche se lo intuisco) e tante tante altre cose! :(

Mi fa piacere che trovi bella la poesia...l'ho trovata (letta) tempo fa in uno dei miei soliti giretti "internettiani" e mi ha colpito! :)

:k: :k:

Inviato: 31/08/2007, 17:34
da Vianne
Oggi è l'anniversario della morte del Poeta che con la sua opera ha rivoluzionato almeno due arti, letteratura e pittura, in Francia e in Europa nella seconda metà dell'800 e anche per buona parte del primo Novecento.

Senza le sue opere e in particolare senza il suo straordinario libro pubblicato nel 1857 (libro processato per "attentato alla morale religiosa e pubblica", censurato e ripubblicato per la prima volta in versione integrale solo nel 1949) probabilmente non sarebbero esistiti, o sarebbero stati qualcosa di completamente diverso, Simbolismo e Impressionismo e non sarebbero nate le avanguardie artistiche e letterarie di primo Novecento.
In parole povere, senza di lui probabilmente tutte le opere dei grandi poeti e pittori europei vissuti nel periodo tra il 860 e il 1920 non sarebbero state così come le conosciamo...

Sto parlando di Charles Baudelaire e della sua raccolta I fiori del male :wub: :wub: :wub:


Charles Baudelaire - Parigi, 9 aprile 1821 - 31 agosto 1867

Immagine

Inviato: 31/08/2007, 17:35
da Vianne
Per ricordare Baudelaire inserisco il testo di due delle sue poesie che amo di più, entrambe tratte dalla raccolta I fiori del male


Charles Baudelaire - L'albatro

Spesso, per divertirsi, i marinai
catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
indolenti compagni di viaggio delle navi
in lieve corsa sugli abissi amari.

L'hanno appena posato sulla tolda
e già il re dell'azzurro, maldestro e vergognoso,
pietosamente accanto a sè strascina
come fossero remi le grandi ali bianche.

Com'è fiacco e sisnistro il viaggiatore alato!
E' comico e brutto, lui prima così bello!
Chi gli mette una pipa sotto il becco,
chi imita, zoppicando, lo storpio che volava!

Il Poeta è come lui, principe delle nubi
che sta con l'uragano e ride degli arcieri;
esule in terra fra gli scherni, impediscono
che cammini le sue ali di gigante

Da Charles Baudelaire - I fiori del male e altre poesie, Einaudi 1987, 1999, pp. 12 - 13
Traduzione di Giovanni Raboni



Charles Baudelaire - L'albatros

Souvent, pour s'amuser, les hommes d'équipage
Prennent des albatros, vastes oiseaux des mers,
Qui suivent, indolents compagnons de voyage,
Le navire glissant sur les gouffres amers.

A peine les ont-ils déposés sur les planches,
Que ces rois de l'azur, maladroits et honteux,
Laissent piteusement leurs grandes ailes blanches
Comme des avirons traîner à côté d'eux.

Ce voyageur ailé, comme il est gauche et veule!
Lui, naguère si beau, qu'il est comique et laid!
L'un agace son bec avec un brûle-gueule,
L'autre mime, en boitant, l'infirme qui volait!

Le Poète est semblable au prince des nuées
Qui hante la tempête et se rit de l'archer;
Exilé sur le sol au milieu des huées,
Ses ailes de géant l'empêchent de marcher.

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Inviato: 31/08/2007, 17:36
da Vianne
Charles Baudelaire - Corrispondenze

E' un tempio, la Natura, dove a volte parole
escono confuse da viventi pilastri
e che l'uomo attraversa tra foreste di simboli
che gli lanciano occhiate familiari.

Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un'unità profonda e oscura,
vasta come le tenebre o la luce,
i profumi, i colori e i suoni si rispondono.

Profumi freschi come la carne d'un bambino,
dolci come l'oboe, verdi come i prati
- e altri d'una corrotta, trionfante ricchezza,

con tutta l'espansione delle cose infinite:
l'ambra e il muschio, l'incenso e il benzoino,
che cantano i trasporti della mente e dei sensi

Da Charles Baudelaire - I fiori del male e altre poesie, Einaudi 1987, 1999, pp. 14 - 17
Traduzione di Giovanni Raboni



Charles Baudelaire - Correspondances

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L'homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l'observent avec des regards familiars.

Comme de long échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les pafums, les couleurs et les sons se répondent.

Il est des parfums frais comme des chairs d'enfants,
Doux comme del hautbois, verts comme les prairies,
- Et d'autres, corrompus, riches et triomphants,

Ayant l'expansion des choses infinies,
Comme l'ambre, le musc, le benjoin et l'encens,
Qui chantent les transports de l'esprit et des sens.


Immagine

Inviato: 31/08/2007, 18:43
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Oggi è l'anniversario della morte del Poeta che con la sua opera ha rivoluzionato almeno due arti, letteratura e pittura, in Francia e in Europa nella seconda metà dell'800 e anche per buona parte del primo Novecento.

Senza le sue opere e in particolare senza il suo straordinario libro pubblicato nel 1857 (libro processato per "attentato alla morale religiosa e pubblica", censurato e ripubblicato per la prima volta in versione integrale solo nel 1949) probabilmente non sarebbero esistiti, o sarebbero stati qualcosa di completamente diverso, Simbolismo e Impressionismo e non sarebbero nate le avanguardie artistiche e letterarie di primo Novecento.
In parole povere, senza di lui probabilmente tutte le opere dei grandi poeti e pittori europei vissuti nel periodo tra il 860 e il 1920 non sarebbero state così come le conosciamo...

Sto parlando di Charles Baudelaire e della sua raccolta I fiori del male :wub: :wub: :wub:
Vianne, ti ringrazio per aver scritto così tanto e per aver riportato queste due poesie che ho letto con moltissima attenzione e che trovo insuperabili! :wub:
...la tristezza più grande che ho, in questo momento, è quella di non conoscere il francese e di dovermi soffermare solo sulla traduzione, che per quanto accurata possa essere di sicuro trasmette un po' di meno rispetto alla versione originale! :yes:

Inutile dire che non conosco Baudelaire se non per sentito nominare e per qualcosa che ho letto così, di sfuggita, quando mi si è presentata l'occasione! Sono sicuro di essermi perso tantissimo con questa mia carenza! Acc! :(

Da quello che hai scritto è senza ombra di dubbio un Pilastro fondamentale delle due discipline citate (letteratura e pittura)...difficile immaginare come sarebbe stata l'evoluzione di queste due arti senza di lui ed è per questo che lo ricordo e mi associo a te per ricordarlo! :)

:fiore: :fiore: :fiore:

Inviato: 04/09/2007, 19:07
da Shiny
:love: :love: :love: :love: :love:
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena -

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson
:love: :love: :love: :love: :love:

Inviato: 04/09/2007, 21:21
da Mac La Mente
Shiny ha scritto::love: :love: :love: :love: :love:
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena -

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson
:love: :love: :love: :love: :love:
'spetta! 'spetta un attimo! Questa la conosco pure ioooooo!!! Evvaaaaai!!! :banana: :banana: :banana:

E' molto bella! Grazie per averla inserita, Shiny! :fiore: :fiore:

...non vorrei sparare una beeeeep, ma l'ho sentita in un film...forse! :mah:

Inviato: 06/09/2007, 21:49
da Frankenstein
Shiny ha scritto::love: :love: :love: :love: :love:
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena -

o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson
:love: :love: :love: :love: :love:
Non avrei potuto citare poesia, opera, sonetto migliore di questo! Di egual bellezza trovo quest'altra poesia della stessa autrice: Emily Dickinson (10 dicembre 1830 - 15 maggio 1886)

Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perchè -
piu' facile è morire che rispondere.

Il rosso sopra il colle annulla la mia volontà -
se qualcuno sogghigna stia attento
- perchè Dio è qui - questo è tutto.

La luce del mattino mi eleva di grado -
se qualcuno mi chiede come -
risponda l'artista che mi tratteggiò così.

Inviato: 07/09/2007, 13:24
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto: Non avrei potuto citare poesia, opera, sonetto migliore di questo! Di egual bellezza trovo quest'altra poesia della stessa autrice: Emily Dickinson (10 dicembre 1830 - 15 maggio 1886)

Mi incanta il mormorio di un'ape -
qualcuno mi chiede perchè -
piu' facile è morire che rispondere.
Molto bella anche questa poesia! Mi piacciono tantissimo i primi versi! Sono fantastici! :wub: :wub:

Grazie per averla inserita! :)

Inviato: 10/09/2007, 19:26
da Mac La Mente
Piccola poesia di Edgar Allan Poe molto molto bella! :)

Inno

Al mattino, al meriggio, al fosco crepuscolo -
tu hai udito il mio inno, Maria!
In affanno e letizia - nel bene e nel male -
tu, madre di Dio, ancora rimani con me!
Quando più liete per me scorrevan le Ore,
e non una nuvola oscurava il mio cielo,
la tua grazia trepida guidava a te
l'anima mia perchè non si smarrisse;
e ora che il Destino per me più addensa
le sue tempeste e in me confonde presente
e passato, fà che almeno risplenda il futuro
e per me irragi dolce speranza di te!