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Inviato: 27/03/2008, 0:57
da Shiny
alanford50 ha scritto: Il tuo è il miglior modo per piacere veramente, complimenti, sei sicuramente una gran bella persona. :ciao:
Dici? Grazie Alan, sei dolcissimo... :wub:

Inviato: 31/03/2008, 17:40
da alanford50
IL SENSO DELLA CREAZIONE DEL MONDO.

Il mondo è una creazione senza un senso compiuto, ma esso è talmente perfetto nella sua totale inutilità da mettere l'uomo in condizione di cercarne uno a tutti i costi, incapaci di credere che tutta questa perfezione non abbia un fine, finendo così involontariamente per trovarvi nella sua illogicità, l'unico scopo, capirne il perché noi esseri che per vivere necessitiamo di logica e di un senso, siamo stati costretti ad attribuirgliene uno per potergli sopravvivere.


Alanford50

Inviato: 31/03/2008, 23:10
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:IL SENSO DELLA CREAZIONE DEL MONDO.

Alanford50
Eccomi!...piano piano e in modo molto semplice cercherò di risponderti! :)

E' probabile che il mondo sia una creazione senza un senso compiuto, ma anche il non-senso ha un senso...è una conseguenza di qualcosa che c'è stato, di quella scintilla primordiale che ha permesso e messo in moto tutta una catena di circostanze e di situazioni che a volte si ripetono - anche se ci voglio anni, secoli - e a volte sono uniche e per questo imperdibili...
E' nella natura dell'uomo cercare sempre un senso alle cose, una spiegazione a quello che ci circonda, una spiegazione logica o illogica (questo dipende dai casi)...a volte si passa una vita intera a cercare senza trovare...è questo che ci fa andare a avanti! :)

Inviato: 31/03/2008, 23:23
da Nilleshna
Mac La Mente ha scritto:
alanford50 ha scritto:IL SENSO DELLA CREAZIONE DEL MONDO.

Alanford50
Eccomi!...piano piano e in modo molto semplice cercherò di risponderti! :)

E' probabile che il mondo sia una creazione senza un senso compiuto, ma anche il non-senso ha un senso...è una conseguenza di qualcosa che c'è stato, di quella scintilla primordiale che ha permesso e messo in moto tutta una catena di circostanze e di situazioni che a volte si ripetono - anche se ci voglio anni, secoli - e a volte sono uniche e per questo imperdibili...
E' nella natura dell'uomo cercare sempre un senso alle cose, una spiegazione a quello che ci circonda, una spiegazione logica o illogica (questo dipende dai casi)...a volte si passa una vita intera a cercare senza trovare...è questo che ci fa andare a avanti! :)
E a volte si guarda sempre fuori, lontano su nel cielo, quando magari la risposta è già insita nei nostri cuori.
Nell'essenza insita del nostro esistere.

Inviato: 01/04/2008, 1:02
da alanford50
Nilleshna ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:
alanford50 ha scritto:IL SENSO DELLA CREAZIONE DEL MONDO.

Alanford50
Eccomi!...piano piano e in modo molto semplice cercherò di risponderti! :)

E' probabile che il mondo sia una creazione senza un senso compiuto, ma anche il non-senso ha un senso...è una conseguenza di qualcosa che c'è stato, di quella scintilla primordiale che ha permesso e messo in moto tutta una catena di circostanze e di situazioni che a volte si ripetono - anche se ci voglio anni, secoli - e a volte sono uniche e per questo imperdibili...
E' nella natura dell'uomo cercare sempre un senso alle cose, una spiegazione a quello che ci circonda, una spiegazione logica o illogica (questo dipende dai casi)...a volte si passa una vita intera a cercare senza trovare...è questo che ci fa andare a avanti! :)
E a volte si guarda sempre fuori, lontano su nel cielo, quando magari la risposta è già insita nei nostri cuori.
Nell'essenza insita del nostro esistere.
uuuuuhhhhmmmm in verità questa volta non mi avete molto soddisfatto, ritengo che voi abbiate dato risposta accontentandovi di utilizzare e soddisfare solo il vostro punto di vista puramente soggettivo, dicendo la vostra verità, mi manca la sensazione di ricerca della verità oggettiva, quella a cui io tendo spasmodicamente e con il massimo dell'onestà intellettuale, quella verità che potrebbe essere completamente diversa, meno viziata della nostra (soggettiva), nel trascrivere la mia sensazione di cui sopra, ho cercato di esprimere la parte oggettiva, ovviamente non ho la pretesa di esserci riuscito, ma ci ho provato, è come se una parte di me fosse riuscita ad uscire fuori dal mio corpo ad osservarmi, suggerirmi e a correggermi i pensieri, una specie di forma tridimensionale del pensiero e del modo divedere le cose, niente di che ovviamente, non ho la pretesa ne la presunzione di attribuirgli saggezze miracolose, ma in questo modo ho la sensazione di essere oltre la mia pura realtà soggettiva, quindi meno in errore, quindi sempre molto ipercritico verso me stesso. :ciao:

Inviato: 02/04/2008, 22:59
da alanford50
Un attimo.

Quanto conta un attimo, basta un attimo per scoprire la vita, un attimo per viverla interamente, un attimo per chiudere gli occhi e tornare a chiudere il cerchio della vita, quanto è lungo un attimo, il tempo di un respiro, il tempo di un alito di vita nel lungo respirar del tempo.

Alanford50

Inviato: 03/04/2008, 19:11
da alanford50
Chi e cosa è un poeta.

Poeta è colui o colei che l'intelletto aiuta complice del cuore dove i sentimenti reconditi nascosti e custoditi con grande cura sono, a riporvi ordine, logica generosità fino a diventare sentimento, che con grande senso degli altrui, ne è capace poi di farne a loro un dono.

Poeta è colui o colei che sa rallentare il respiro, il vivere, il proprio ritmico battere del cuore, per non fare rumore, per riuscire complice il silenzio ad ascoltare il fievole respiro della propria anima prigioniera, che nel suo vivere e nel suo ritmico lento respirar leggero trae ispirazione per dare un senso di magia al suo alito che diventa parola.

Alanford50

Inviato: 03/04/2008, 22:51
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:Un attimo.

Quanto conta un attimo, basta un attimo per scoprire la vita, un attimo per viverla interamente, un attimo per chiudere gli occhi e tornare a chiudere il cerchio della vita, quanto è lungo un attimo, il tempo di un respiro, il tempo di un alito di vita nel lungo respirar del tempo.

Alanford50
...perchè un attimo dura soltanto un attimo ed è già passato, svanito, dimenticato o ricordato a seconda di quello che conteneva, archiviato per poi essere ricordato in un altro attimo diverso ma uguale e di sicuro sempre importante! :)

Perdonami Alan, quello che ho scritto forse non è un commento al tuo bel pensiero, ma - nel mio piccolo e nella mia ignoranza - una continuazione a quello che hai detto! E' nato spontaneo, prendilo così, con leggerezza! :oops: :cincin: :cincin:

Inviato: 03/04/2008, 22:59
da Shiny
alanford50 ha scritto:Un attimo.

Quanto conta un attimo, basta un attimo per scoprire la vita, un attimo per viverla interamente, un attimo per chiudere gli occhi e tornare a chiudere il cerchio della vita, quanto è lungo un attimo, il tempo di un respiro, il tempo di un alito di vita nel lungo respirar del tempo.
Mac La Mente ha scritto: ...perchè un attimo dura soltanto un attimo ed è già passato, svanito, dimenticato o ricordato a seconda di quello che conteneva, archiviato per poi essere ricordato in un altro attimo diverso ma uguale e di sicuro sempre importante! :)
Mi sono commossa... :sighsigh:
Un attimo può essere niente ma può anche essere così importante da poterci costruire una vita intera!

Inviato: 03/04/2008, 23:22
da Mac La Mente
Shiny ha scritto: Mi sono commossa... :sighsigh:
Un attimo può essere niente ma può anche essere così importante da poterci costruire una vita intera!
Ti è piaciuto il pensiero? Grasssie! :fiore: :fiore:

...è molto profondo quello che hai detto. Sono gli attimi che costituiscono una vita, la vita...senza, difficilmente riesco ad immaginare lo scorrere del tempo e la successione degli eventi! :)

Inviato: 08/04/2008, 18:10
da alanford50
Il lungo sogno di una generazione.

Mi piace molto questa definizione.

anni settanta
il decennio lungo del secolo breve


La fine di un ventennio di sogni che ci parvero realizzabili, sogni in cui ci siamo volontariamente e con il massimo godimento perduti, una generazione intera, per risvegliarci nel vuoto e nel nulla, rei di avere tolto ogni possibilità di sogno e di alibi alle generazioni future.

Alanford50

Inviato: 08/04/2008, 23:49
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:Il lungo sogno di una generazione.

Mi piace molto questa definizione.

anni settanta
il decennio lungo del secolo breve


Alanford50 [/i]
Alaaaaan! :cincin: ...mi vengono le lacrimuccie agli occhi se ripenso a quel periodo! :wub: :wub:

Non l'ho vissuto perchè sono nato alla fine degli anni '70, ma ci sono particolarmente legato per tutta una serie di conoscenze tramandate e acquisite in questi anni...

Deve essere stato bellissimo viverli, c'erano sogni e speranze per il domani che parevano non finire, c'era la volontà di migliorare e di far bene...c'era un mondo da scoprire...e forse c'è anche adesso perchè credo che i sogni non finiscono e non si frantumano come una bolla di sapone! Certo, è molto molto più difficile oggi, ma il miglioramento può sempre arrivare, da un momento all'altro! :)

(...sono un sognatore, non lo nego! :ehm: )

Inviato: 11/04/2008, 23:13
da alanford50
l'inutilità della sensazione di esserci e del sentirsi.

Pensiero stupendo, pensiero angosciante nella sua staticità ed ineluttabilità di fondo, le cose dette, le cose pensate, ritornano indietro come una raccomandata che non ha trovato il destinatario, si cerca un perché si cerca un per come, domande fatte per avere risposte, risposte date in cerca di una domanda che ne avvalli il senso, il senso di inutile che cerca un perché, desideri nati per non essere mai esauditi, desideri nati per il solo gusto di sentirci vivi ed appagati, il lungo camminare per scoprire di non essere mai partiti, se non nel desiderio intimo di gustarne l'arrivo o l'eventuale ritorno.

Alanford50

Inviato: 16/04/2008, 22:31
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:l'inutilità della sensazione di esserci e del sentirsi.

Alanford50
Eccomi! :) ...lo so, lo so, sono in ritardissimo questa volta e mi dispiace Alan, ma il tempo è davvero limitato e per certe cose, certi pensieri si ha bisogno di pensare di più e con calma...ed è per questo che riesco solo adesso a risponderti...meglio tardi che mai, no? Non me ne sarei mai dimenticato, questo è sicuro! :yes: :cincin:

...dopo questa piccola premessa, che ci tenevo a scrivere, ritorno al pensiero che hai scritto e cerco - nel mio piccolo - di commentarlo o magari integralo! :)

Sai, quando hai detto che le cose pensate, ritornano indietro come una raccomandata che non ha trovato il destinatario, non so perchè ma ho pensato ad un boomerang, ho paragonato i pensieri e le cose pensate ad un boomerang che prima o poi torna indietro, ma basta un po' di vento per farlo perdere, per fargli cambiare direzione e atterrare in un altro posto lontano rispetto a quello di partenza... Beh, secondo me ci sono pensieri così, che non ritornano e che a volte anche se dati in risposta a delle domande, hanno un significato diverso...

Mi è capitato tante volte di pensare a qualcosa su un determinato argomento e poi successivamente di ricredermi o rielaborare il concetto da un altro punto di vista e scoprire che quello iniziale era - in parte - sbagliato perchè forse non avevo analizzato l'insieme, solo una parte, quella superficiale!...ed è lì che ho scoperto che il pensiero non era mai partito, forse neanche nato! :yes:


Ehmmm...non so se questo mio commento sia inerente a quello che hai scritto, quando parto a scrivere su qualcosa, butto giù parole...a volte senza senso e a volte no...non so! Perdonami Alan, sono "partito" un'altra volta, prima o poi ritorno! ;)

Inviato: 17/04/2008, 18:22
da alanford50
Mac La Mente ha scritto:
alanford50 ha scritto:l'inutilità della sensazione di esserci e del sentirsi.
Ehmmm...non so se questo mio commento sia inerente a quello che hai scritto, quando parto a scrivere su qualcosa, butto giù parole...a volte senza senso e a volte no...non so! Perdonami Alan, sono "partito" un'altra volta, prima o poi ritorno! ;)
Perdonarti, di cosa? non scherzare, sono io che ti ringrazio per il tuo puntuale dialogo, sempre appropriato e profondo, è molto bello questo tipo di scambio, questo mettere a disposizione pensieri che possono e quando sono buoni devono essere rubati, fatti propri, io l'ho fatto spesso, senza vergogna, quando una cosa la ritengo giusta la faccio mia, rendendogli un senso di presiosità.

Circa il discorso del boomerang è un esempio sicuramente valido, spesso se si fa attenzione ci si accorge che le cose dette ritornano al mittente, segno che non sono andate perdute ne sprecate....