Volta pagina...

Tra gli scaffali cosa si trova e cosa si legge...
Chantilly
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Messaggio da Chantilly »

Anch'io sono un po' lenta... ho appena terminato La Storia di Lisey di S. King.

Domani vado a fare la tessera della biblioteca.... per un semplice motivo: visto che devo restituirli ( i libri) sarò sicuramente meno pigra e ne leggerò molti di più.

E poi almeno potrò prendere anche libri di poche pagine (di solito non li compro) :)
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Mac La Mente
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Messaggio da Mac La Mente »

Chantilly ha scritto:Anch'io sono un po' lenta... ho appena terminato La Storia di Lisey di S. King.

Domani vado a fare la tessera della biblioteca.... per un semplice motivo: visto che devo restituirli ( i libri) sarò sicuramente meno pigra e ne leggerò molti di più.

E poi almeno potrò prendere anche libri di poche pagine (di solito non li compro) :)
:clap: :clap: Chantilly!


Ehehehehe è un buon trucchetto! Sisisisi! :yes: ...pensa che io compro solo quelli di poche pagine! :hihi:
:)
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Messaggio da Vianne »

Vianne ha scritto:Ho iniziato a leggere il romanzo Quel treno da Vienna di Corrado Augias.
Di Augias romanziere ho già letto "Quella mattina di luglio" e mi è piaciuto abbastanza, e anche questo, come primissima impressione, non sembra male :)
Ho finito il libro di Augias e confermo la prima impressione :)

E' un romanzo giallo/storico ambientato nella Roma del 1911, durante i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Molto interessante a livello storico per la ricostruzione dell'ambiente, dello stile di vita, del modo di pensare e di agire di allora e anche per un certo uso del linguaggio tipico dell'Italia di quegli anni.
Molto molto ben scritto (consigliatissimo a chiunque voglia leggere un testo in OTTIMO italiano), molto accattivamente per i richiami storici e culturali a quel periodo e nel complesso una lettura piacevole, interessante e intelligente :)
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Vianne ha scritto:Ho iniziato a leggere il romanzo Quel treno da Vienna di Corrado Augias.
Di Augias romanziere ho già letto "Quella mattina di luglio" e mi è piaciuto abbastanza, e anche questo, come primissima impressione, non sembra male :)
Ho finito il libro di Augias e confermo la prima impressione :)

E' un romanzo giallo/storico ambientato nella Roma del 1911, durante i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Molto interessante a livello storico per la ricostruzione dell'ambiente, dello stile di vita, del modo di pensare e di agire di allora e anche per un certo uso del linguaggio tipico dell'Italia di quegli anni.
Molto molto ben scritto (consigliatissimo a chiunque voglia leggere un testo in OTTIMO italiano), molto accattivamente per i richiami storici e culturali a quel periodo e nel complesso una lettura piacevole, interessante e intelligente :)
Fantastico Vianne! :)

...deve essere stata davvero una lettura molto appassionante! :yes: :banana: :banana: :banana:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Fantastico Vianne! :)

...deve essere stata davvero una lettura molto appassionante! :yes: :banana: :banana: :banana:
Più che appassionante, direi interessante :)

La storia gialla, anzi, di spionaggio, che fa da trama al romanzo è da leggere all'interno della ricostruzione storica e culturale del periodo. E da questo punto di vista è un'ottima lettura per sapere "come eravamo" un secolo fa e anche per comprendere tante caratteristiche dell'Italia di oggi alla luce delle nostre radici.

Augias, che ha scritto il romanzo negli anni '80, ha fatto un gran bel lavoro di ricerca non solo sugli eventi del periodo, ma soprattutto sul modo di vivere di allora, sulle moda, sulla mentalità e il modo di pensare di quegli anni :yes:
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:Fantastico Vianne! :)

...deve essere stata davvero una lettura molto appassionante! :yes: :banana: :banana: :banana:
Più che appassionante, direi interessante :)

La storia gialla, anzi, di spionaggio, che fa da trama al romanzo è da leggere all'interno della ricostruzione storica e culturale del periodo. E da questo punto di vista è un'ottima lettura per sapere "come eravamo" un secolo fa e anche per comprendere tante caratteristiche dell'Italia di oggi alla luce delle nostre radici.

Augias, che ha scritto il romanzo negli anni '80, ha fatto un gran bel lavoro di ricerca non solo sugli eventi del periodo, ma soprattutto sul modo di vivere di allora, sulle moda, sulla mentalità e il modo di pensare di quegli anni :yes:
Capito! :)

...l'autore è riuscito a ricostruire il quadro del periodo storico nei suoi minimi particolari! Beh, non è facile una cosa del genere, avrà sicuramente fatto un lavoro molto duro e comunque meticoloso...da come ne parli, direi ottimo! :yes:
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto:Capito! :)

...l'autore è riuscito a ricostruire il quadro del periodo storico nei suoi minimi particolari! Beh, non è facile una cosa del genere, avrà sicuramente fatto un lavoro molto duro e comunque meticoloso...da come ne parli, direi ottimo! :yes:
Sì, ha fatto un lavoro molto buono ed è riuscito a rendere molto bene l'idea di come'erano quegli anni.
Per esempio ha ricostruito il modo in cui le persone si vestivano, cosa mangiavano, cosa leggevano, cosa guardavano a teatro, come si divertivano, come pensavano...
E lo ha fatto anche a livello linguistico utilizzando una serie di parole che noi oggi non usiamo più ma che allora erano normali.
Più tardi magari farò alcuni esempi e riporterò anche un brano in cui racconta di un evento che in quegli faceva grandissimo scandalo: le donne in gonna-pantalone!
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Messaggio da Mac La Mente »

Vianne ha scritto: Sì, ha fatto un lavoro molto buono ed è riuscito a rendere molto bene l'idea di come'erano quegli anni.
Per esempio ha ricostruito il modo in cui le persone si vestivano, cosa mangiavano, cosa leggevano, cosa guardavano a teatro, come si divertivano, come pensavano...
E lo ha fatto anche a livello linguistico utilizzando una serie di parole che noi oggi non usiamo più ma che allora erano normali.
Più tardi magari farò alcuni esempi e riporterò anche un brano in cui racconta di un evento che in quegli faceva grandissimo scandalo: le donne in gonna-pantalone!
...anni abbastanza difficili direi sotto tutti i punti di vista! :yes:

Sono sempre più convinto che il libro e ciò che contiene siano molto completi!

Aaaaspetto gli esempi! :banana: :banana:
Grazie Vianne! :) ...mi farebbe piacere anche conoscere qualche termine "antico" che al giorno d'oggi non si usa più o che è diventato raro!

Donne in gonna-pantalone! Scandalooooooooo!!! :eeek: :lol: :lol:

;)
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Messaggio da Chantilly »

Vianne ha scritto: Più tardi magari farò alcuni esempi e riporterò anche un brano in cui racconta di un evento che in quegli faceva grandissimo scandalo: le donne in gonna-pantalone!
Uhhh mi hai fatto venire in mente la copertina di un quaderno che avevo alle elementari (me la ricordo bene perché ce l'ho ancora, conservato insieme a tutti gli altri): avevo questo quadernone la cui foto ritraeva la copertina di un vecchio Corriere della Sera: si vedevano 3 donne che indossavano la gonna -pantalone e di lato delle persone (uomini, bambini e anche donne) che le deridevano.
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: ...anni abbastanza difficili direi sotto tutti i punti di vista! :yes:

Sono sempre più convinto che il libro e ciò che contiene siano molto completi!
Erano anni difficili sì! Soprattutto erano anni in cui stava lievitando ad una velocità vertiginosa la Prima Guerra Mondiale. Leggendo questo libro, e anche altri ambientati in quel periodo, si vedo bene come giorno dopo giorno venisse buttata sempre più benzina sul fuoco da tutti... e poi nel 1914 l'incendio è scoppiato :(
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Messaggio da Vianne »

Mac La Mente ha scritto: Aaaaspetto gli esempi! :banana: :banana:
Grazie Vianne! :) ...mi farebbe piacere anche conoscere qualche termine "antico" che al giorno d'oggi non si usa più o che è diventato raro!

Donne in gonna-pantalone! Scandalooooooooo!!! :eeek: :lol: :lol:

;)
Ecco qualche esempio di termini che ho dovuto andare a cercare sul dizionario perchè non li avevo mai sentiti.... alcuni sono molto divertenti! :ok:
Augias ha fatto un gran bel lavoro di ricerca per andarli a ripescare!

- Farsi solecchio : significa mettersi una mano davanti agli occhi per ripararsi dal sole

- Maggiordomo in polpe : maggiordomo che indossa delle calze che arrivano fino al ginocchio insieme a pantaloni che a loro volta arrivano fino al ginocchio

- Aduggiare: significa "fare ombra" ed è usato in riferimento per esempio a piante che fanno ombra in un giardino.
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Messaggio da Vianne »

Chantilly ha scritto: Uhhh mi hai fatto venire in mente la copertina di un quaderno che avevo alle elementari (me la ricordo bene perché ce l'ho ancora, conservato insieme a tutti gli altri): avevo questo quadernone la cui foto ritraeva la copertina di un vecchio Corriere della Sera: si vedevano 3 donne che indossavano la gonna -pantalone e di lato delle persone (uomini, bambini e anche donne) che le deridevano.
Adesso che lo scrivi è venuto in mente anche a me di avere già visto quell'immagine da qualche parte! :yes:

Dalla descrizione che ho letto nel romanzo dovevo essere considerato un vero scandalo indossare quell'indumento, chissà poi perchè!
Ho trovato una foto di una gonna pantalone di quel periodo e, con tutta la buona volontà, non riesco a vedere alcuna differenza rispetto ad una gonna :mah:


Immagine
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Messaggio da Vianne »

Ed ecco il brano in cui Augias descrive il tumulto provocato dalla comparsa di due donne in gonna-pantalone per le strade di Roma.

E' un po' lungo perchè ho voluto riportare tutto l'episodio, spero abbiate la pazienza di leggerlo tutto :)
...ah, il Giovanni Sperelli citato nel brano è il protagonista del romanzo!


"La scena, anche se non insolita a Roma, era sorprendente. Una quantità di uomini, forse cento, s'ammassavano davanti a un portone sbarrato urlando congestionati e contemporaneamente ridendo e parlandosi con animazione.
Nella massa si potevano riconoscere garzoni di bottega con indosso i camici e le zimare del loro mestiere, giovanotti eleganti in ghette e bombetta, non pochi signori in età, d'aspetto dignitoso. Tutti parevano fondersi nel medesimo stato d'animo.
Alcuni ragazzi, ancora con i pantaloni al ginocchio, accrescevano la confusione sgusciando tra le gambe degli altri, rincorrendosi eccitati e come in preda a un'insesprimibile felicità. Tra di loro ce n'erano che avevano preso a lanciare sassi raccogliendoli da uno dei cumuli innumerevoli che ingombravano anche quella strada. Da una di queste pietre Giovanni aveva rischiato d'eeser colpito. Ma per la maggior parte volavano al di sopra di quel coacervo e finivano sul portone sbarrato, facendolo rimbombare come se si fosse abbattuta una gigantesca mano irata.
Accanto a lui due o tre giovanotti azzimati osservavano muti, le mani guantate intorno al pomo della canna, sul volto un'espressione divertita. Ricordò a Giovanni quella dei ciechi che, non avendo modo di controllare i propri lineamenti, paiono a volte sorridere senza ragione.
Mettendo insieme mozziconi di frasi e d'ingiurie, senza chiedere niente a nessuno, Sperelli riuscì a capire nel giro di pochi minuti qual era la causa di quel tumulto.
Due signore, forse una madre e una figlia, erano state additate e derise ad alta voce perchè s'era creduto che indossassero la jupe-culotte. Quella della gonna a pantalone, o jupe-culotte, come veniva anche chiamata, era un'effimera moda nata a Parigi durante l'inverno e che ora stava cominciando a diffondersi nell'Europa meridionale, in Italia e in Spagna.
Ma, per ragioni inesplicabili, la jupe-culotte suscitava al suo apparire commenti salaci e una riprovazione quasi unanime. A Firenze, quando Lyda Borelli era entrata in scena al Politeama Nazionale indossandone una di raso nero, s'era levato un tale mormorio dalla platea, che la recita s'era dovuta sospendere. In strada, come ora si vedeva, le conseguenze rischiavano d'essere anche peggiori.
Le donne, spaventate dal codazzo vociferante che andava ingrossando, s'erano rifugiate in quel portone che la portinaia aveva subito sbarrato. E ora la folla ne reclamava la comparsa, certo senza sapere bene a che scopo. Sperelli aveva già deciso di proseguire verso il circolo, ma s'arrestò dopo neanche due passi. Il portone stava socchiudendosi.
Nel varco comparve un sergente di fanteria che alzò le braccia per invitare al silenzio. Alle sue spalle s'intravide un anziano signore. Ondeggiando paurosamente, mentre tratteneva con una mano il cilindro e con l'altra stringeva al petto un fascio di garofani bianchi, il rispettabile vegliardo venne sollevato dalle braccia del sergente e d'altri volenterosi. Affidò i fiori a qualcuno e, riunite le mani attorno alla bocca a portavoce, gridò: "Abbiamo potututo constatare che le due signore non indossano la jupe-culotte".
Venne inghiottito, scomparve. Ma le sue parole caddero come olio sul fuoco. "Non è vero" urlava la folla. "Bugiardo", "Puttane". Il clamore s'estendeva diventando brontolio sordo e incomprensibile che attraversava la massa in successive ondate. Quasi nessuno rideva più, mentre il lancio dei sassi infittiva e aumentava di forza. Su molti volti Sperelli poteva ora scorgere autentico odio.
"La psicologia delle folle" pensava Giovanni "ha una sua barbarica potenza. Dispiega una forza brutale, transitoria ma immensa, sorretta da sentimenti semplic ed esagerati che si propagano come un contagio".
Nessuno o pochissimi tra quegli uomini eccitati, avrebbero saputo spiegare con parole la propria avversione verso l'indumento chiamato jupe-culotte. Ma certamente tutti si sarebbero detti convinti d'aver adempiuto a un dovere, partecipando a quel tumulto".

Corrado Augias - Quel treno da Vienna - Mondadori 2006, pp. 93-95
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Vianne ha scritto:
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Erano anni difficili sì! Soprattutto erano anni in cui stava lievitando ad una velocità vertiginosa la Prima Guerra Mondiale. Leggendo questo libro, e anche altri ambientati in quel periodo, si vedo bene come giorno dopo giorno venisse buttata sempre più benzina sul fuoco da tutti... e poi nel 1914 l'incendio è scoppiato :(
Posso solo immaginare quel periodo...le ricostruzioni letterarie e tutti i documenti e le testimonianze che ci sono stati tramandati riportano un quadro a tratti "invivibile", per poi diventarlo sul serio con l'avvento della guerra! :yes: :(
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Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto: Aaaaspetto gli esempi! :banana: :banana:
Grazie Vianne! :) ...mi farebbe piacere anche conoscere qualche termine "antico" che al giorno d'oggi non si usa più o che è diventato raro!
Ecco qualche esempio di termini che ho dovuto andare a cercare sul dizionario perchè non li avevo mai sentiti.... alcuni sono molto divertenti! :ok:
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Grazie Vianne! :)

...maaaai senti questi termini! Eh si!, alcuni sono molto smpatici e divertenti! Eheheheh...mi immagino il maggiordomo, ed in generale una persona, vestita in quel modo! :rotfl: :bigsmile:
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