Posto l'incipit dell'ultimo libro che ho letto, un splendido romanzo horror che inizia in modo molto tranquillo per proseguire poi in un crescendo sempre più avvolgente, coinvolgente e nerissimo...
Ecco l'inizio, un tranquillo sabato pomeriggio casalingo del 1925 a Roma:
"«Piove», disse Carlo come a se stesso, scostando le tendine della finestra.
Anna non gli badò e si chinò ad annusare la torta di mele. «Ehi, credo proprio che stavolta mi sia venuta meglio. Ci sto prendendo la mano, con quel forno. Sono stata attenta che l'acqua, nella vaschetta della stufa, non fosse troppo calda...» Si girò, prese un coltello dal cassetto della credenza e tagliò due fette abbondanti. «A me non interessa se fa brutto tempo», disse, come se solo allora avesse sentito suo marito. «Anzi, mi piacciono questi pomeriggi di sabato in casa, tranquilli. Mi piace quando non si può andare da nessuna parte.»
Carlo si girò a guardarla, si versò un bicchierino di Strega, andò a sedersi sul divano e aprì il giornale.
«Ehi, pascià, la vuoi una fetta di torta?»
«Non adesso, grazie.» Cominciò a sfogliare le pagine. «Sai che un paio di miei colleghi domani andranno a Padova a veder giocare la nazionale di calcio?» "
Eraldo Baldini - Mal'aria - Frassinelli 1998