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Inviato: 04/02/2007, 15:13
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Non preoccuparti Mac, non c'è nessuna fretta!
Non è che questo libro sia considerato un best-seller, non ancora per lo meno. Lo è stato il suo precedente, che, parlando di storie d'amore di due ragazzini delle superiori, si è conquistato le adolescenti che ora si stanno precipitando in massa a comprare questo suo nuovoromanzo.
Come ho detto, io non so come scriva la Carcasi, magari è veramente molto brava e merita in pieno il successo che sta avendo... appunto, staremo a vedere!

Grazie Vianne!

...sono a buon punto con l'altro che sto leggendo, credo che per la prossima settimana riuscirò ad iniziare a leggerlo!
Capito!

...avevo intuito che il riferimento al bestseller era per l'altro libro!

...la storia che racconta sicuramente attira molte ragazzine...credo anche con questo libro andrà così!...non vorrei sbagliarmi ma la storia è tra una madre ed una figlia...madre che trovando e leggendo il diario segreto della figlia, torna indietro nel tempo e rivive, in parte, la sua vita!

Inviato: 07/02/2007, 13:15
da bondgirl
Vianne ha scritto:Uno degli incipit a mio parere più belli, apertura che in poche righe racchiude in sè tutto il fascino, il mistero e la magia che per centinaia di pagine accompagneranno il lettore in un percorso straordinario, è questo:
"Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendia si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio. Macondo era allora un villaggio di venti case di argilla e di canna selvatica costruito sulla riva di un fiume dalle acque diafane che rovinavano per un letto di pietre levigate, bianche ed enormi come uova preistoriche. Il mondo era cosí recente, che molte cose erano prive di nome, e per citarle bisognava indicarle col dito."
(Traduzione di Enrico Cicogna)
Gabriel Garcia Marquez - Cent'anni di solitudine 
meno male che ho letto tutto il 3d stavo per scriverlo io,in assoluto il mio libro preferito lo rileggo una volta l'anno

Inviato: 07/02/2007, 14:14
da bondgirl
Questo è l'incipit del libro che sto leggendo:"Achille piè veloce"-Stefano Benni:
L'uomo con i libri sottobraccio uscì di casa e il mondo non c'era.
Guardò meglio e vide che c'era ancora ma una fitta nebbia lo nascondeva, forse per salvarlo da qualche pericolo.
Era il solito mondo e l'uomo ne vide alcuni dettagli ai suoi piedi: una crepa sul marciapiede, un brandello di aiuola,una foglia morta per i poeti,palminervia per i botanici, caduta per gli spazzini.
Poi gli apparvero il tronco di un albero, lo scheletro di una bicicletta senza ruote e una luce gialla al di là della strada.
Li si diresse.
Inviato: 07/02/2007, 16:56
da Mac La Mente
bondgirl ha scritto:...una foglia morta per i poeti,palminervia per i botanici, caduta per gli spazzini...
Grazie Bond!
...mi piace questo passaggio! E' molto profondo!

Inviato: 09/02/2007, 20:19
da Vianne
Posto l'incipit dell'ultimo libro che ho letto, un splendido romanzo horror che inizia in modo molto tranquillo per proseguire poi in un crescendo sempre più avvolgente, coinvolgente e nerissimo...
Ecco l'inizio, un tranquillo sabato pomeriggio casalingo del 1925 a Roma:
"«Piove», disse Carlo come a se stesso, scostando le tendine della finestra.
Anna non gli badò e si chinò ad annusare la torta di mele. «Ehi, credo proprio che stavolta mi sia venuta meglio. Ci sto prendendo la mano, con quel forno. Sono stata attenta che l'acqua, nella vaschetta della stufa, non fosse troppo calda...» Si girò, prese un coltello dal cassetto della credenza e tagliò due fette abbondanti. «A me non interessa se fa brutto tempo», disse, come se solo allora avesse sentito suo marito. «Anzi, mi piacciono questi pomeriggi di sabato in casa, tranquilli. Mi piace quando non si può andare da nessuna parte.»
Carlo si girò a guardarla, si versò un bicchierino di Strega, andò a sedersi sul divano e aprì il giornale.
«Ehi, pascià, la vuoi una fetta di torta?»
«Non adesso, grazie.» Cominciò a sfogliare le pagine. «Sai che un paio di miei colleghi domani andranno a Padova a veder giocare la nazionale di calcio?» "
Eraldo Baldini - Mal'aria - Frassinelli 1998
Inviato: 09/02/2007, 22:11
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Posto l'incipit dell'ultimo libro che ho letto, un splendido romanzo horror che inizia in modo molto tranquillo per proseguire poi in un crescendo sempre più avvolgente, coinvolgente e nerissimo...
Ecco l'inizio, un tranquillo sabato pomeriggio casalingo del 1925 a Roma:
Eraldo Baldini - Mal'aria - Frassinelli 1998
Mi piace Vianne!
...però...e poi come continua? Aaaaaaahhhhhhh!!! Sono curiosissimo!!!
Piccolo commento sull'incipit (o per lo meno ci provo

):
...mi ha trasmesso una sensazione di lentezza, nelle azioni, nello stato d'animo dei personaggi e nell'ambiente circostante...trattandosi di un romanzo horror, ho come l'impressione che dopo un po' si animi, inizino azioni più veloci e "drammatiche"...ho indovinato?

Inviato: 11/02/2007, 19:14
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Mi piace Vianne!
...però...e poi come continua? Aaaaaaahhhhhhh!!! Sono curiosissimo!!!
Piccolo commento sull'incipit (o per lo meno ci provo

):
...mi ha trasmesso una sensazione di lentezza, nelle azioni, nello stato d'animo dei personaggi e nell'ambiente circostante...trattandosi di un romanzo horror, ho come l'impressione che dopo un po' si animi, inizino azioni più veloci e "drammatiche"...ho indovinato?

Ehehehe, se vuoi sapere come continua, leggi il libro!
Battute a parte, è un ottimo romanzo e consiglio vivamente di leggerlo!
In quanto al testo, mi spiace ma non ci hai preso!

L'inizio più che lento vuole essere tranquillizzante e descrivere un tranquillo pomeriggio domestico di un tranquillo sabato qualunque.
L'azione dopo non diventa veloce o ansimante, continua ad essere "pacata" ma cambiano completamente il tono, l'ambiente, le situazioni, i personaggi, gli stati d'animo...
Ne parlerò meglio nel topic dedicato ai Consigli di lettura

Inviato: 12/02/2007, 12:32
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Ehehehe, se vuoi sapere come continua, leggi il libro!
Battute a parte, è un ottimo romanzo e consiglio vivamente di leggerlo!
In quanto al testo, mi spiace ma non ci hai preso!

L'inizio più che lento vuole essere tranquillizzante e descrivere un tranquillo pomeriggio domestico di un tranquillo sabato qualunque.
L'azione dopo non diventa veloce o ansimante, continua ad essere "pacata" ma cambiano completamente il tono, l'ambiente, le situazioni, i personaggi, gli stati d'animo...
Ne parlerò meglio nel topic dedicato ai Consigli di lettura

Eheheh, mi aspettavo una risposta così! 'ntipatica!
Scherzo Vianne!
...ti ringrazio del suggerimento, il titolo l'ho segnato e non vedo l'ora di leggere quello che scriverai nei Consigli di Lettura!
Grazie anche per il chiarimento sul testo...in verità, quando ho detto che le azioni si svolgevano lente, mi riferivo proprio alla tranquillità e alla serenità che trasmettono...come al solito ho usato il termine sbagliato!
...interessante il "dopo"...pensavo si movimentasse tanto ed invece...
Inviato: 13/02/2007, 0:45
da Vianne
Inviato: 13/02/2007, 12:55
da Mac La Mente
Inviato: 21/02/2007, 15:05
da Vianne
Posto l'incipit dell'ultimo libro che ho letto.
Secondo me è un ottimo inizio e racchiude già in se' tutta la vicenda narrata nel libro e lo stile in cui verrà raccontata
"Due anni dopo la morte di mia madre, papà si innamorò di una splendida bionda ucraina divorziata. Lui aveva 84 anni, lei 36. Esplose nella nostra vita come una soffice granata rosa, smuovendo le acque scure, facendo venire a galla una morchia di ricordi incrostati, dando ai fantasmi di famiglia un bel calcio nel sedere.
Tutto ebbe inizio con una telefonata."
Marina Lewycka - Breve storia dei trattori in lingua ucraina, Mondadori 2005
Inviato: 21/02/2007, 22:48
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Grazie Mac!
Se si riferisce in particolare al periodo della guerra allora quell'incipit acquista un tono ancora più interessante e significativo!
Grazie ancora per averla postata e per aver parlato di questo libro, cercherò di leggerlo al più presto!

Smack Vianne!
Lo penso anch'io!
Böll ha sempre, sempre cercato di descrivere tutto quello che non gli piaceva del periodo in cui viveva, guerra soprattutto, e l'ha fatto in quesi tutti i suoi libri!
E' stato un piacere piacevolissimo!

...spero riuscirai a leggerlo al più presto!

Inviato: 21/02/2007, 22:51
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Posto l'incipit dell'ultimo libro che ho letto.
Secondo me è un ottimo inizio e racchiude già in se' tutta la vicenda narrata nel libro e lo stile in cui verrà raccontata
Marina Lewycka - Breve storia dei trattori in lingua ucraina, Mondadori 2005
Hai ragione! La vicenda si capisce e l'intera storia, o meglio l'argomento portante del libro, è già ben chiara in queste poche righe!
Bello Vianne! Mi piace!

Inviato: 22/02/2007, 14:50
da Vianne
Ieri era l'anniversario della nascita di
Raymond Queneau e, anche se con un giorno di ritardo, desidero ricordarlo anche in questo topic postando l'incipit del suo delizioso romanzo
Zazie nel metrò
"Macchiffastapuzza, si chiese Gabriel, arcistufo. Impossibile, mai che puliscano. Sul giornale c'è scritto che a Parigi non c'è nemmeno l'undici per cento di appartamenti col bagno, non c'è da meravigliarsi, ma ci si può lavare anche senza. Tutti questi che mi stan d'attorno, però, devo dire che mica fanno di gran sforzi. D'altra parte, perché dovrebb'essere una selezione fra i più lerci di Parigi? Non c'è motivo. È il caso. È assurdo supporre che la gente che sta aspettando alla Gare d'Austerlitz puzzi più di quella che aspetta alla Gare de Lyon. No, via, non ci sarebbe proprio motivo. Però, dico: ma che odore."
Raymond Queneau - Zazie nel metrò
(Traduzione di Franco Fortini)
Per chi legge il francese, ecco anche l'incipit in originale:
"Doukipudonktan, se demanda Gabriel excédé. Pas possible, ils se nettoient jamais. Dans le journal, on dit qu'il y a pas onze pour cent des appartements à Paris qui ont des salles de bains, ça m'étonne pas, mais on peut se laver sans. Tous ceux-la qu m'entourent, ils doivent pas faire de grands efforts. D'une autre côté, s'est tout de même pas un choix parmi les plus crasseux de Paris. Y a pas de raison. C'est le hasard qui les a réunis. On peut pas supposer que les gens qu'attendent à la gare d'Austerliz sentent plus mauvais que ceux qu'attendent à la gare de Lyon. Non vraiment, y a pas de raison. Tout de même quelle odeur."
Raymond Queneau - Zazie dans le métro
Inviato: 22/02/2007, 19:23
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ieri era l'anniversario della nascita di
Raymond Queneau e, anche se con un giorno di ritardo, desidero ricordarlo anche in questo topic postando l'incipit del suo delizioso romanzo
Zazie nel metrò
Per chi legge il francese, ecco anche l'incipit in originale:
Ehmmmm...mi fermo alla versione tradotta in italiano perchè non conosco il francese!
...lo trovo interessante come incipit e particolare! Come ho iniziato e leggerlo, ho avuto l'impressione di sentire lo stesso "odore" che ha sentito il protagonista!
