Inviato: 29/10/2007, 18:41
Una parentesi nella realtà - scritto da Mac - prima puntata-
Non ricordo quando e non ricordo dove, solo di una cosa sono certo, aver conosciuto John mi ha cambiato la vita. Sì, proprio così! Prima ero un “precisino”, uno che viveva per il suo lavoro e che nel piccolo mondo, in cui mi ero rinchiuso e che avevo arredato e costruito, pensavo di star bene... ma non era così!
L'ampolla, la bolla di sapone, a volte rischiava di scoppiare perché l'esterno spingeva, faceva pressione ed andava troppo veloce per i miei gusti... ed invece... mi sbagliavo.
E' stato John a farmi capire questo. John non aveva ideali, non credeva a niente di quello che vedeva, lui, il suo mondo l'aveva costruito proprio come me, ma in modo diverso... non era reale, era nel sogno. Sì! John era un sognatore che a sua volta conosceva solo sognatori ed insieme ci passava le giornate, i pomeriggi, le serate... insomma, tutta la sua vita.
Uuuuuh! Adesso comincio a ricordare... credo di aver conosciuto John in inverno, in un bar, mentre lui beveva una cioccolata calda ed io ero insieme ad alcuni amici a ridere e a scherzare...
Ero a disagio quel pomeriggio. Non sono una persona che ama stare in compagnia e per di più, la giornata lavorativa era stata abbastanza stressante. Il Capo Ufficio, persona che stimavo, si era alzato dalla parte sbagliata del letto (come si suol dire), di sicuro non aveva fatto dei bei sogni, ammesso che lui di sogni ne facesse perché era molto ma molto più quadrato di me, non guardava e non osservava niente che fosse al di là del suo naso... ma sto divagando, quello che volevo raccontare era l'incontro con John.
...continua...

Non ricordo quando e non ricordo dove, solo di una cosa sono certo, aver conosciuto John mi ha cambiato la vita. Sì, proprio così! Prima ero un “precisino”, uno che viveva per il suo lavoro e che nel piccolo mondo, in cui mi ero rinchiuso e che avevo arredato e costruito, pensavo di star bene... ma non era così!
L'ampolla, la bolla di sapone, a volte rischiava di scoppiare perché l'esterno spingeva, faceva pressione ed andava troppo veloce per i miei gusti... ed invece... mi sbagliavo.
E' stato John a farmi capire questo. John non aveva ideali, non credeva a niente di quello che vedeva, lui, il suo mondo l'aveva costruito proprio come me, ma in modo diverso... non era reale, era nel sogno. Sì! John era un sognatore che a sua volta conosceva solo sognatori ed insieme ci passava le giornate, i pomeriggi, le serate... insomma, tutta la sua vita.
Uuuuuh! Adesso comincio a ricordare... credo di aver conosciuto John in inverno, in un bar, mentre lui beveva una cioccolata calda ed io ero insieme ad alcuni amici a ridere e a scherzare...
Ero a disagio quel pomeriggio. Non sono una persona che ama stare in compagnia e per di più, la giornata lavorativa era stata abbastanza stressante. Il Capo Ufficio, persona che stimavo, si era alzato dalla parte sbagliata del letto (come si suol dire), di sicuro non aveva fatto dei bei sogni, ammesso che lui di sogni ne facesse perché era molto ma molto più quadrato di me, non guardava e non osservava niente che fosse al di là del suo naso... ma sto divagando, quello che volevo raccontare era l'incontro con John.
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