Re: Tennis
Inviato: 25/11/2010, 23:13
...seconda parte dell'intervista a Francesca Schiavone...
Voto alla sua stagione?
"Un bel dieci, se me lo passate. Anche se per carattere voglio sempre qualcosa di più".
Al Masters è stata votata come la più elegante.
"Sì, e anche la più bella e la più intelligente... A un certo punto ho detto: oh, svegliatevi tutti".
Ma questa passione per la moda?
"Mi trascuro, ma avrò modo di mettere scarpe che non siano da ginnastica, mi curerò le mani. Un giorno, ora non penso al dopo".
Che cosa chiede al 2011?
"Di crescere ancora un pochino, ho trent’anni ma non c’è limite d’età per raggiungere certi obiettivi, per poter dire un giorno al mio bambino "ho vinto questo trofeo, ho fatto questo".
Se fosse un vino?
"Un Nero d’Avola, forte da far girar la testa. Me l’ha fatto conoscere Federica (Ruzzenente, manager e amica, ndr.)".
Se fosse un piatto?
"Trofie con mozzarella, pomodorini e un po’ di peperoncino".
Dalla Schiavone alla Pellegrini, le donne italiane nello sport danno lezione agli uomini.
"Ormai succede da un po’ di tempo. Esempio: la Vezzali, che conosco da tanti anni e che incrocio anche qui a Tirrenia, è tanto sicura quanto sensibile. Sa vincere in un modo che non ti fa vedere le sue incertezze. Ammiro molto questo suo lato".
Invece Francesca com’è?
"(pausa) In queste cose temo sempre di sbagliare con le parole".
Desideri?
"Mi piacerebbe incontrare Gianna Nannini, ma adesso che aspetta un bambino non avrà più tempo. A chi la giudica per una maternità a quell’età, dico soltanto: sono affari suoi".
E per il tennis?
"Non lavoro sul numero in classifica, mi piacerebbe ampliare gli orizzonti. A partire dall’Australian Open, un torneo meraviglioso in una terra che ama lo sport, poi gli Stati Uniti. E poi vorrei provare a riconquistare la terra".
fonte:Gazzetta dello sport
Voto alla sua stagione?
"Un bel dieci, se me lo passate. Anche se per carattere voglio sempre qualcosa di più".
Al Masters è stata votata come la più elegante.
"Sì, e anche la più bella e la più intelligente... A un certo punto ho detto: oh, svegliatevi tutti".
Ma questa passione per la moda?
"Mi trascuro, ma avrò modo di mettere scarpe che non siano da ginnastica, mi curerò le mani. Un giorno, ora non penso al dopo".
Che cosa chiede al 2011?
"Di crescere ancora un pochino, ho trent’anni ma non c’è limite d’età per raggiungere certi obiettivi, per poter dire un giorno al mio bambino "ho vinto questo trofeo, ho fatto questo".
Se fosse un vino?
"Un Nero d’Avola, forte da far girar la testa. Me l’ha fatto conoscere Federica (Ruzzenente, manager e amica, ndr.)".
Se fosse un piatto?
"Trofie con mozzarella, pomodorini e un po’ di peperoncino".
Dalla Schiavone alla Pellegrini, le donne italiane nello sport danno lezione agli uomini.
"Ormai succede da un po’ di tempo. Esempio: la Vezzali, che conosco da tanti anni e che incrocio anche qui a Tirrenia, è tanto sicura quanto sensibile. Sa vincere in un modo che non ti fa vedere le sue incertezze. Ammiro molto questo suo lato".
Invece Francesca com’è?
"(pausa) In queste cose temo sempre di sbagliare con le parole".
Desideri?
"Mi piacerebbe incontrare Gianna Nannini, ma adesso che aspetta un bambino non avrà più tempo. A chi la giudica per una maternità a quell’età, dico soltanto: sono affari suoi".
E per il tennis?
"Non lavoro sul numero in classifica, mi piacerebbe ampliare gli orizzonti. A partire dall’Australian Open, un torneo meraviglioso in una terra che ama lo sport, poi gli Stati Uniti. E poi vorrei provare a riconquistare la terra".
fonte:Gazzetta dello sport