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Inviato: 02/11/2006, 22:36
da Mac La Mente
truccoeanima ha scritto:Noto con piacere...che state riflettendo davvero tanto in questo topic! :ok:
Io ci provo! :ok:
...ma tu non dici niente? :tictic: :tictic:

:prrr:

Inviato: 02/11/2006, 23:54
da Rokka
truccoeanima ha scritto:Noto con piacere...che state riflettendo davvero tanto in questo topic! :ok:

Quoto l'interezza dell'ultimo post di Rokkina! :k: :k: :k:
Eeehh, Trukketto...non è riflessione...è esperienza :(

Topic interessante :k:

Re: Lavoratori co.co.co e co.co.pro

Inviato: 03/11/2006, 2:36
da truccoeanima
Mac La Mente ha scritto:
Ehehehe siamo in due Rokka! La penione per il momento (visto che ancora non lavoro) la vedo mooooolta lontana
La penione? Ma perché? Volevi vederla vicina? :f: :hihi: :ouch:

Attento alla penione...caro MAC! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

Re: Lavoratori co.co.co e co.co.pro

Inviato: 03/11/2006, 12:11
da Mac La Mente
truccoeanima ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:
Ehehehe siamo in due Rokka! La penione per il momento (visto che ancora non lavoro) la vedo mooooolta lontana
La penione? Ma perché? Volevi vederla vicina? :f: :hihi: :ouch:

Attento alla penione...caro MAC! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:
:dry: ...e va beh, ho sbagliato! :oops:

...comunque non è colpa mia! Con tutte le tasse che si pagano e con i pochi soldi che si ricevono, mi hanno fre.gato la "S"! :lol: :lol: :lol: :lol:

Inviato: 05/12/2007, 15:26
da Vianne
Riporto su il topic a seguito di un articolo apparso ieri sul Corriere.
Si tratta di una rapida disamina sulla situazione dei ricercatori in Italia. Disamina dalle conclusioni disastrose: i cervelli italiani sono sottopagati, privi di prospettive e hanno come unica alternativa la fuga all'estero. Cosa che, giustamente, fanno in tantissimi.
Nello stesso tempo, per gli stessi motivi, nessun ricercatore straniero è interessato a venitre in Italia.
Ora, che prospettive può avere un paese che fa emigrare laureati e scienziati e ritiene fondamentale per la propria economia puntare tutto e solo sul lavoro in nero di badanti e muratori clandestini? :crazy:

Nel prossimo post inserisco l'articolo del Corriere. Consiglio di leggerlo, è molto istruttivo

Inviato: 05/12/2007, 15:28
da Vianne
VIAGGIO NEL MONDO DEI RICERCATORI ITALIANI

I nostri "cervelli", sottopagati e precari
Al Cnr 2.500 precari su settemila unità. Le paghe sono inferiori a quelle degli operai. Così si spiega la fuga

MILANO – Borsisti: 830 euro; assegnisti:1.100 euro; ricercatori: 1.200 euro. Sono questi gli stipendi netti medi italiani dei ricercatori al Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) nei 108 istituti presenti in Italia. Non è certo un gran valore quello che lo Stato riconosce ai "cervelli" italiani, gli scienziati giovani e meno giovani su cui poggia uno dei settori che dovrebbero essere considerati strategici nello sviluppo di un Paese. Stipendi bassi - nella media, nonostante anni di studio e di preparazione e elevata qualificazione, si è al di sotto del salario percepito da un operaio – a cui si aggiunge una grande precarietà.

PATRIMONIO DISPERSO - La fuga dei cervelli è una conseguenza anche di questo, del disagio che si vive giorno dopo giorno nei laboratori. Il risultato? La dispersione di giovani intelligenze che, proprio a causa della forte instabilità della posizione, si vedono, di fatto, ostacolate nel proseguire il percorso intrapreso. Attualmente il personale del Cnr è di circa settemila unità; tra loro i precari sono circa 2.500 tra i ricercatori e "solo" 150 nel personale amministrativo.

LE SPADE DI DAMOCLE – «Le spade di Damocle sono essenzialmente due - spiega il professor Francesco Clementi del Dipartimento di Farmacologia dell’Università di Milano -: le ultime Finanziarie hanno penalizzato lo sviluppo della ricerca italiana iscrivendo la categoria alla voce dei tagli e il blocco delle assunzioni è fermo al capolinea dal 2001. Siamo in fuorigioco rispetto agli standard internazionali, oltre ad avere un deficit nella bilancia dei pagamenti, in relazione alle tecnologie più avanzate tra i trenta paesi aderenti all’Ocse (Organizzazione dei Paesi più industrializzati). Ad aggravare il tutto si aggiunge la mancanza di fondi che nella fattispecie va a colpire i contratti a termine dei ricercatori e il mantenimento dei laboratori». E aggiunge: «Noi del Dipartimento di Farmacologia al Cnr - possiamo effettuare degli investimenti nei laboratori soltanto ogni quattro anni, cercando di colmare il gap, ma è troppo poco».

BIGLIETTO DI SOLA ANDATA - Oggi manca un flusso bidirezionale tra i cervelli che aumentano il prestigio della cultura scientifica: i ricercatori italiani lasciano il Paese, quelli stranieri non ne sono attratti. Così il gioco si rompe. Al punto che la grande differenza tra l'Italia e gli altri Paesi dell'Ocse è sintetizzabile con l’immagine di un biglietto di sola andata: chi esce e trova spazi all’estero poi difficilmente ritorna. Anche perché, chi non se ne va, resta in balia degli eventi aspettando un concorso che non arriva mai. È inoltre sempre più preoccupante l'abbandono di numerosi borsisti fin dalla prima fase della carriera, ovvero dopo la laurea e il successivo conseguimento del dottorato di ricerca triennale.

LO STIPENDIO DEL CNR - Uno dei disagi peggiori è lo stipendio che, oltre ad essere misero, come già evidenziato, viene riconosciuto con una modalità di pagamento cumulativa e non mensile. Non solo, dunque, un borsista deve accontentarsi di 830 euro al mese; ma questa cifra la prenderà soltanto a 90 giorni. Per esempio, la retribuzione di settembre/ottobre viene liquidata soltanto il 27 di novembre. Questo comporta che in molti casi sia necessario un intervento diretto delle famiglie per aiutare i "poveri" scienziati. Il risultato è una somma di situazioni precarie che porta come conseguenza un inatteso e gradito regalo ai centri di ricerca all’estero, pronti ad accogliere a braccia aperte le nostre "menti".

Ambra Craighero
04 dicembre 2007(ultima modifica: 05 dicembre 2007)

Dal sito del Corriere della Sera

Inviato: 05/12/2007, 18:18
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Nel prossimo post inserisco l'articolo del Corriere. Consiglio di leggerlo, è molto istruttivo
Vianne, ho letto velocissimamente...troppo veloce per soffermarmi come vorrei perchè purtroppo ho problemi di connessione! :( :(

Ritornerò sull'argomento il prima possibile! E' una promessa! :hug: :hug:

...per il momento posso solo dire che è scandalosa la situazione che c'è, lo sfruttamento a cui sono sottoposti i ricercatori e la poca considerazione che ricevono! Queste cose mi fanno arrabbiare! :ouch: :ouch: