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Inviato: 13/04/2007, 15:00
da Vianne
Chantilly ha scritto: Per quanto riguarda la fila .. una volta lessi che l'Italia è l'unico Paese dove non viene rispettata ... scusate, ma che nervi quando sei dal panettiere e ti arriva la persona anziana che ti passa avanti facendo FINTA di non vederti ...
Per quella che è la mia esperienza ti confermo che è purtroppo vero. Sono stata per un po' di tempo sia in Gran Bretagna che in Francia e da loro rispettare le file fa parte della normale buona educazione. Chi non lo fa viene guardato come se fosse un grande cafone maleducato, quale effettivamente è chi non rispetta le file...

Da noi, la cosa più incredibile, è che i primi a non rispettare la fila e a tentare di fare i furbi sono proprio le persone che dovrebbero dare esemoio di buona educazione... dagli anziani al supermercato (hai ragione sulle vecchiette che ti passano davanti come se tu fossi trasparente :dry:) ai distinti signori in giacca e cravatta in posta o in qualunque ufficio pubblico :angry:

Inviato: 13/04/2007, 18:11
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: :k:

Il problema è che sono abitudini di cui ci si dovrebbe vergognare, e invece chi fa certe cose si considera furbo e guarda gli altri dall'alto in basso... come se l'essere incivili e maleducati fosse qualcosa di cui andare fieri :crazy: :ouch:

Ecco, un medico che si comporta così e ha un atteggiamento del genere nei confronti dei suoi pazienti, per me è un esempio palese di malsanità.
In primo luogo perchè tratta male chi gli paga lo stipendio e con un comportamento simile dubito che durerebbe a lungo in una struttura privata.
E in secondo luogo perchè, se si permette di trattare così i suoi pazienti, vuol dire che, indipendentemente dalle sue nozioni scientifiche, NON sa fare il medico (l'approccio al malato è fondamentale in un rapporto di cura) e che pertanto fornisce un servizio che non corrisponde allo stipendio che riceve.
:k:

Già! :dry: ...l'essere e il sentirsi superiori agli altri è una cosa che in generale mi da un fastidio tremendo! :ouch: ...oooooooh! Stai tranquilla che loro sono fieri di comportarsi così! Credo si sentano intoccabili!...e questo è il male peggiore che si possa avere! :ouch:

Due punti indiscutibili quelli che hai citato! In una struttura privata questi comportamenti non vengono ammessi proprio perchè ci si rende conto e si ha ben presente come ci si deve comportare nei riguardi di chi sta male...c'è più uminità!!! :yes:

Inviato: 09/05/2007, 11:46
da Mac La Mente
Castellaneta, «quattro i morti per azoto»
I primi risultati della Commissione d'inchiesta della Regione: decesso causato quasi certamente dallo scambio di tubi


Bari - Sono quattro i pazienti che «con alta probabilità di certezza» sono morti a causa dello scambio di tubi avvenuto nell'impianto di erogazione dell'ossigeno nell'Unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale civile di Castellaneta. Un altro caso è incerto; in tre casi il rapporto causale è «altamente incerto». Sono le principali risultanze del lavoro della Commissione d'inchiesta nominata dalla Regione Puglia e guidata dal prof.Tommaso Fiore, che è primario di rianimazione nel Policlinico di Bari.

15 pagine - La relazione della Commissione d'inchiesta della Regione, composta di 15 pagine, è stata completata, a quanto si è saputo, durante la notte scorsa, e consegnata nelle prime ore della mattinata al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e all'assessore alle Politiche della salute della Regione, Alberto Tedesco, che la stanno ora valutando. L'esame avviene mentre sta per cominciare la riunione straordinaria del Consiglio regionale pugliese: su richiesta dell'opposizione di centrodestra, infatti, l'assemblea regionale si riunisce oggi affinchè la giunta regionale relazioni su quanto avvenuto nell'ospedale di Castellaneta.

fonte: Corriere della sera

...mi domando come sia possibile un avvenimento ed un errore di questo tipo all'interno di una struttura ospedaliera! :!:

Inviato: 09/05/2007, 15:10
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Castellaneta, «quattro i morti per azoto»
I primi risultati della Commissione d'inchiesta della Regione: decesso causato quasi certamente dallo scambio di tubi


...mi domando come sia possibile un avvenimento ed un errore di questo tipo all'interno di una struttura ospedaliera! :!:
I giornali stanno parlando tanto di questa storia, è davvero molto brutta :(

In un ospedale l'attenzione agli impianti dovrebbe essere massima ma temo che purtroppo non sia sempre così e che incidenti come questo (anche se per fortuna non con esiti così terribili) accadano più spesso di quanto si pensi :( :ouch: :ouch:

Inviato: 09/05/2007, 15:33
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: I giornali stanno parlando tanto di questa storia, è davvero molto brutta :(

In un ospedale l'attenzione agli impianti dovrebbe essere massima ma temo che purtroppo non sia sempre così e che incidenti come questo (anche se per fortuna non con esiti così terribili) accadano più spesso di quanto si pensi :( :ouch: :ouch:
Già!...e fanno benissimo a parlarne! Spero davvero che non finisca troppo presto nel dimenticatoio...anzi, che si continui per un po' a parlarne!...in questo modo l'attenzione sale e i miglioramenti necessari affinchè non accadano queste cose possono solo aumentare! :yes:

Inviato: 10/05/2007, 13:19
da Mac La Mente
...credo sia il posto giusto per inserire questa notizia che ho letto pochi minuti fa! La domanda che mi/vi faccio è: "Ma come si faaaaaaaa?" :ouch: :ouch: ...trovo assurda questa cosa! Inconcepibile! :angry:


Roma - Tre falsi medici sono finiti in manette in due operazioni dei Nas in Abruzzo e a Modena. Gli uomini esercitavano la professione senza avere la laurea.

Falso medico con due studi in Abruzzo - Esercitava la professione medica in due studi, a Montesilvano (Pescara) e a Martinsicuro (Teramo), senza essere laureato; secondo le indagini avrebbe anche procurato gravi lesioni a una giovane paziente. Sono le accuse sulla base delle quali i Carabinieri del Nas di Pescara hanno arrestato un uomo di 55 anni di Alba Adriatica (Teramo). Nei due studi medici, ora sottoposti a sequestro preventivo, venivano fornite prestazioni di agopuntura, riflessologia plantare e attività fisioterapica ed erano prescritti e somministrati farmaci. Per poter esercitare, l'uomo si era procurato falsi titoli di studio. L'inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore di Pescara Aldo Aceto, l'ordinanza di custodia cautelare in carcere é stata emessa dal Gip Guido Campli. I dettagli saranno illustrati in conferenza stampa a Pescara, alle ore 11.30, presso la sede del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dal comandante, Marcello Sciarappa.

Nas scoprono studio medico a Modena, due denunce - Si spacciavano per osteopati e curavano patologie ortopediche senza avere alcun titolo professionale. Ma i due falsi medici - O.G., 53 anni, con precedenti specifici, e G.Z., 44 anni, entrambi del modenese - sono stati scoperti dai Nas di Parma che li hanno denunciati per esercizio abusivo della professione e hanno sequestrato l' appartamento di Modena usato come studio. I Nas hanno pure denunciato per lo stesso reato in concorsoanche un dentista compiacente che offriva ai due la possibilità di utilizzare il proprio ambulatorio situato di fronte al loro studio. L' operazione è stata coordinata dalla magistratura modenese. Secondo quanto accertato dagli investigatori, i due finti medici erano privi di titoli, abilitazione all' esercizio della professione e di qualunque preparazione professionale. Nonostante questo facevano visite, diagnosi ed eseguivano anche manipolazioni articolari senza prescrizioni mediche. Il fatto è stato scoperto nell' ambito di controlli contro l' abusivismo sanitario eseguiti dai Nas di Parma, che negli ultimi tre mesi hanno denunciato 18 persone, nelle province di Modena, Reggio Emilia e Parma.

fonte: Ansa

Inviato: 10/05/2007, 22:20
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...credo sia il posto giusto per inserire questa notizia che ho letto pochi minuti fa! La domanda che mi/vi faccio è: "Ma come si faaaaaaaa?" :ouch: :ouch: ...trovo assurda questa cosa! Inconcepibile! :angry:

Roma - Tre falsi medici sono finiti in manette in due operazioni dei Nas in Abruzzo e a Modena. Gli uomini esercitavano la professione senza avere la laurea.
Purtroppo è il posto giusto sì! :ouch:

E quel che è peggio è che chissà quanti ce ne sono come loro in giro per l'Italia :( :(
...e chissà quanto ce ne sono che, pur avendo titoli e abilitazione, in realtà li hanno comprati o ottenuti per vie traverse e di fatto non hanno alcuna preparazione nè formazione :ouch:

Inviato: 10/05/2007, 23:55
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Purtroppo è il posto giusto sì! :ouch:

E quel che è peggio è che chissà quanti ce ne sono come loro in giro per l'Italia :( :(
...e chissà quanto ce ne sono che, pur avendo titoli e abilitazione, in realtà li hanno comprati o ottenuti per vie traverse e di fatto non hanno alcuna preparazione nè formazione :ouch:
Lo sapevo! :ouch: :ouch:

...se rileggo la notizia mi innervosisco in modo pazzesco, divento matto perchè è allucinante che si riesca a fare questo!...ma i controlli non ci sono? Cioè, qui sembra davvero che ognuno possa fare quello che gli pare! :angry:

Di sicuro non sono nè i primi nè gli ultimi casi che sentiremo! :( :(

Inviato: 21/05/2007, 17:40
da Mac La Mente
Oltre 1100 abitanti di Rosolini (Siracusa) si dichiaravano indigenti
Denunciate anche due persone con redditi da mezzo milione di euro
Finti poveri per truffare la sanità
Intero paese nel mirino della Gdf
Già a dicembre dello scorso anno erano state scoperte altre 310 false dichiarazioni


Rosolini - Liberi professionisti, artigiani, dipendenti statali, comunali, commercianti e pensionati: a Rosolini, un centro a sud di Siracusa, di oltre ventimila abitanti, oltre 1100 persone godevano di prestazioni sanitarie gratuite pur non avendone diritto. I "falsi poveri" sono stati denunciati in stato di libertà dalla Guardia di finanza di Siracusa con l'accusa di aver truffato il servizio sanitario nazionale. Tra i denunciati anche due persone con redditi accertati, affermano gli inquirenti, da mezzo milione di euro ciascuno ma che dichiaravano di essere indigenti. Nella cittadina già a dicembre dello scorso anno, la Guardia di finanza aveva denunciato, nella prima fase della stessa indagine, altri 310 falsi indigenti.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, le persone denunciate sarebbero riuscite ad ottenere, grazie a false autocertificazioni, l'esenzione del pagamento del ticket per prestazioni sanitarie e per l'acquisto di medicinali, senza averne diritto. L'ipotesi di reato che viene loro contestata è di truffa e di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico.

Le indagini hanno preso il via da alcune anomalie riscontrate dalla verifica dei redditi dichiarati da alcune delle persone coinvolte nella maxi-inchiesta. Il limite per godere dell'esenzione del ticket sanitario è di 12 mila euro l'anno ma i denunciati dichiaravano di guadagnare una cifra inferiore. Rischiano una condanna da 3 mesi a tre anni di carcere.

fonte: Repubblica

Forse è brutto da dire però se dovessero finire in carcere non sarebbe una brutta cosa! Se la sanità italiana non funziona e presenta delle lacune è colpa anche di questi "furbacchioni" che pur non avendo alcun diritto usufruiscono gratuitamente dei servizi...servizi sottratti a chi realmete ne ha bisogno! :angry:

Inviato: 21/05/2007, 21:24
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Oltre 1100 abitanti di Rosolini (Siracusa) si dichiaravano indigenti
Denunciate anche due persone con redditi da mezzo milione di euro
Finti poveri per truffare la sanità
Intero paese nel mirino della Gdf
Già a dicembre dello scorso anno erano state scoperte altre 310 false dichiarazioni
Ho letto la notizia ed è una di quelle che, se fossimo un paese civile, porterebbe alle dimissioni immediate di un gran numero di politici e dirigenti asl e all'arresto con multe salatissime per tutte le persone implicate nella truffa.
Ma naturlamente siccome siamo in Italia, daranno una multa a qualcuno degli implicati (presumibilmente a quelli meno benestanti e meno potenti) e tutto il resto si risolverà nell'ennesima bolla di sapone...

Inviato: 21/05/2007, 23:34
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Ma naturlamente siccome siamo in Italia, daranno una multa a qualcuno degli implicati (presumibilmente a quelli meno benestanti e meno potenti) e tutto il resto si risolverà nell'ennesima bolla di sapone...
Fantastico, no? Girano davvero bene e vengono gestite nel miglior modo possibile queste cose dalle nostre parti! Che schifo! :censured:

Inviato: 11/06/2007, 10:29
da Mac La Mente
...altra notizia riguardante la malasanità...questa volta è successo nel viterbese dove un intero reparto è stato chiuso perchè presente un batterio dannoso alla salute!...ma come si fa?! :angry:

Malasanità nel viterberse: le vittime infettate da un batterio di Andrea Acali

Viterbo - L'Unità operativa complessa di Ematologia dell’ospedale Sant'Anna di Ronciglione, in provincia di Viterbo, è stato chiuso a causa dell’incidenza, superiore rispetto alle medie registrate in reparti analoghi, di infezioni da batterio Pseudomonas. «Fino al mese di marzo — spiega una nota della Direzione della Asl — le infezioni da Pseudomonas a Ronciglione sono state sporadiche e, comunque, paragonabili a tutti i reparti di Ematologia e di Oncologia in cui sono ricoverati pazienti neutropenici o fortemente immunodepressi. Tali infezioni sono state tenute costantemente sotto sorveglianza da parte del direttore dell'Unità, M.M., attraverso dei controlli mensili e nel rispetto dei protocolli universalmente riconosciuti. Da aprile a oggi, invece, si è verificata una brusca impennata dei casi di infezione da Pseudomonas. Per la precisione: sei casi di cui tre hanno avuto esito letale. Questi eventi hanno reso necessario la chiusura del reparto con dimissione di quei pazienti che possono essere assistiti a domicilio e con il trasferimento all’ospedale Belcolle di Viterbo, in ambiente protetto, di quattro malati non dimissibili». «Lo Pseudomonas è un batterio a grandissima diffusione e di notevole resistenza ma va evidenziato che in soggetti sani non provoca alcun pericolo. I pazienti a rischio sono soprattutto quelli immunodepressi, con malattie che provocano un abbassamento dei globuli bianchi come la leucemia, oppure trattati con terapie antiblastiche o immunodepressive. Evitiamo qualsiasi allarmismo». Il direttore sanitario della Asl Compagnoni chiarisce ulteriormente le cause della chiusura del reparto di ematologia al S. Anna: «Una decina d’anni fa — spiega — abbiamo trovato il batterio addirittura negli erogatori dei disinfettanti all’ospedale di Montefiascone. Da allora abbiamo disposto il cambio degli interi erogatori, senza effettuare più rabbocchi. Un altro provvedimento preventivo adottato da anni è quello di eliminare gli asciugamani, utilizzando solo quelli di carta a perdere. I protocolli internazionali sono molto chiari e noi li seguiamo alla lettera». Quali sono le complicazioni più frequenti nei soggetti colpiti? «Le più pericolose sono quelle polmonari ma lo Pseudomonas può colpire ovunque, ad esempio può creare grossi problemi a livello di vie urinarie. Ma ripeto, solo in soggetti deboli per le ragioni già illustrate. Ad esempio due dei pazienti infettati al S. Anna hanno superato la malattia e sono tornati a casa, dove peraltro vengono assistiti senza soluzione di continuità». Prospettive per la riapertura del reparto? «Dovremo fare un’ispezione molto approfondita. Ad esempio in passato nell’ospedale di Edimburgo questo batterio provocò una ventina di decessi e non si riusciva a capire dove fosse annidato. Alla fine — conclude Compagnoni — fu necessario sostituire l’impianto idrico dell’intero ospedale».

fonte: Il Tempo

Inviato: 26/06/2007, 18:44
da Mac La Mente
Ho letto poco fa questa notizia ed i numeri che riporta l'indagine svolta sono a dir poco allarmanti! Mi chiedo come sia possibile che in Italia ci sia una situazione simile a cui non si pone rimedio!...bisogna darsi davvero da fare...così non va! Allucinante! :ouch:


Nel nostro Paese 15mila medici all'anno citati in giudizio dai pazienti Più morti per errore medico che in incidenti Remuzzi (Istituto Mario Negri): «Il rapporto è di due a uno negli Usa, e non c'è ragione per non pensare che sia così anche in Italia»

Milano - Si rischia maggiormente la vita in una corsia d'ospedale che in un'autostrada affollata. Per ogni americano che muore a causa di un incidente stradale, ce ne sono almeno due che perdono la vita a causa di un errore medico. «Ma non c'è ragione per non pensare che sia così anche da noi, in Italia». A dirlo è Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Bergamo, che a Milano ha partecipato a un convegno sul contenzioso tra medico e paziente, presieduto dal ministro di grazia e giustizia Clemente Mastella.

Errori medici - «Gli errori medici in Usa - ha spiegato l'esperto - hanno ucciso nel 2005, 90 mila pazienti; nello stesso anno i morti per incidenti stradali sono stati 45 mila, 42 mila quelli per tumore al seno, e 16 mila i morti per Aids». E le proporzioni, grosso modo, possono rispecchiare la realtà italiana. Non è allora un caso se nel mondo si moltiplicano le denunce ai medici: solo in Italia, dove secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il sistema sanitario è tra i migliori al mondo, ogni anno sono 15 mila i medici che affrontano cause di risarcimento avviate dai pazienti. Di questi, due terzi vengono assolti «per non aver commesso il fatto», ma questo non toglie che, come ha ricordato Lorenzo Menicanti, cardiochirurgo del Policlinico San Donato (Milano), «otto chirurghi su dieci sono o sono stati indagati».

Ridurre i contenziosi - Cosa si può fare per ridurre il numero dei contenziosi? «Bisogna innanzitutto curare solo chi è malato - ha detto Remuzzi - e solo con terapie di provata efficacia. E poi bisogna distinguere tra la responsabilità del singolo medico e quella dell'organizzazione all'interno della clinica, perchè l'errore medico è quasi sempre dell'organizzazione». Ma, soprattutto, deve cambiare il rapporto tra il medico e il paziente, in modo da distribuire tra questi due soggetti la responsabilità: «Il medico - ha concluso Remuzzi - dovrebbe essere un consulente, che spieghi al paziente tutti i vantaggi e gli svantaggi di un intervento, gli effetti collaterali, discutere dei possibili rischi. Ma è il paziente a dover decidere se farsi curare. Se si fa così, è più difficile arrivare ad una conflittualità».

fonte: Corriere della sera

Inviato: 04/07/2007, 13:23
da Mac La Mente
...riporto qui questa notizia che ho sentito ieri e che mi ha shockato abbastanza perchè mi sono chiesto..."come si fa a non accorgersene?" :ouch: :ouch: ...credo sia un ulteriore caso di malasanità in Italia dove tutti si credono dotti e sapienti e gli esami non vengono fatti in modo approfondito fin dal principio! :inca:


Una nocciolina nel polmone di una bambina: i medici lo scoprono dopo 7 anni di cure inutili

Napoli - Curata per sette anni per una broncopolmonite ricorrente, fino a scoprire poi che la causa del suo problema era una nocciolina nel polmone. E' la storia di Paola, dodicenne di Casalnuovo. La bambina aveva appena cinque anni quando una nocciolina d'arachide con cui stava giocando le è finita in gola, prendendo però una strada insolita; la nocciolina si è infatti infilata nella trachea, poi nel bronco e, quindi, nell'albero respiratorio.

Sono iniziati così i problemi della bambina: tosse insistente, crisi respiratorie e, di conseguenza, accertamenti, cure, frequenti malattie, assenze da scuola e una vita non certo normale. Tutto fino a pochi giorni fa quando, in seguito ad ulteriori accertamenti e ad una tac, è stato scoperto un frammento di nocciolina di un centimetro per 5 millimetri dal bronco principale di sinistra. «L'olio della nocciolina è fortemente irritante», hanno spiegato i medici. Per tirarla fuori è stato quindi necessario rimuovere il tessuto infiammatorio tutto intorno. Ma la storia di Paola, fortunatamente, ha avuto un lieto fine.

fonte: Il Messaggero

Inviato: 04/07/2007, 22:23
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...riporto qui questa notizia che ho sentito ieri e che mi ha shockato abbastanza perchè mi sono chiesto..."come si fa a non accorgersene?" :ouch: :ouch: ...credo sia un ulteriore caso di malasanità in Italia dove tutti si credono dotti e sapienti e gli esami non vengono fatti in modo approfondito fin dal principio! :inca:

Una nocciolina nel polmone di una bambina: i medici lo scoprono dopo 7 anni di cure inutili
L'ho letta anch'io e il primo pensiero che ho avuto è stato sulla sensazione di sollievo la bambina e i genitori avranno provato per la prima volta dopo 5 anni da incubo.

Per fortuna questa volta il caso si malasanità si è risolto positivamente... certo che se, vista la cronicità della presunta broncopolmonite, avessero fatto fare la tac rivelatrice prima, sarebbe stato molto meglio...