...eccomiiiiii!!! Questa volta cercherò di raccontare un po' la storia contenuta nel piccolo libricino scritto da
Dario Fo che si intitola
Eloisa!
Ehmmmm...siccome mi sono accorto che ho scritto tanto

...divido il post!
- Prima parte -
...il primo pensiero che ho fatto mentre cominciavo a leggere e mentre le pagine scorrevano è stato:
“Fo scrive in modo complicato! Non fa per me”...sì, è stato questo perchè alcuni termini, che denotano una proprietà di linguaggio davvero grande, non li conoscevo! Però non è stato un problema ed era normale che ci fossero in quanto il racconto è ambientato nel lontano 1100 in Francia.
E' una bella storia. Parla di Eloisa, una ragazza molto dotta che conosce un sacco di cose perchè le ha studiate, sa tutto di tutto, alcuni argomenti anche a memoria! Eloisa vive con lo zio (un sacerdote) nella basilica di Notre Dame. E' sola perchè ha perso i suoi genitori durante la peste, solo lei è sopravvissuta!
Un giorno, lo zio si presenta al suo cospetto con Abelardo, il miglior pensatore ed insegnante dell'università di Parigi che non solo vivrà con loro perchè in cerca di una dimora, ma diventerà il maestro di Eloisa.
La prima impressione che la protagonista ha del suo futuro insegnante non è delle migliori, crede sia un manichino, un uomo che parla in modo complicato (anche se non l'ha sentito parlare)...questa impressione scompare immediatamente durante la prima lezione. Abelardo è sì un uomo colto, ma parla con termini che tutti possono capire ed inoltre riesce a catturare benissimo l'attenzione dello studente di turno, trascinandolo con se nell'argomento trattato!...per questa sua capacità, Eloisa resta davvero stupita e senza parole...la stessa reazione che ha alla fine della lezione...non riesce a dimenticare le parole del suo insegnante. Il mattino seguente però, si lamenta con lo zio dicendo che Abelardo ha pensieri da eretico, che quello che ha detto l'ha turbata tanto e non vuole più fare lezione con lui...durante questa discussione, si presenta Abelardo il quale anticipa Eloisa parlandole in privato e dicendo che non potrà più continuare a far lezione...questo era solo un inganno fatto ad arte perchè lui voleva conoscere la ragazza, era innamorato di lei.
...
Eloisa, dopo la lettura di una canzone che Abelardo le aveva scritto, non riesce a dimenticarlo e comincia a cercarlo in lungo e largo. Dopo essere stata fuori per un po' di giorni a cercarlo, torna a casa e lo trova lì, seduto su una sedia...gli salta addosso dalla felicità!
...continua nel post successivo...
