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Inviato: 03/11/2007, 20:55
da alanford50
E' una foto molto bella, che ritrae una fanciulla in una danza che è collegabile probabilmente a qualche forma di ritualità, quindi in primis incute assolutamente una forma di rispetto, anche se dimostra l'assoluta lontananza dai miei costumi quindi dalla mia capacità di interpretarla e di capirla e di possederla, posso solo analizzarla da un punto di pura sensazione estetica, le sensazioni che ne ottengo sono di estrema gentilezza, di una sinuosità ancestrale, si vede il peso della millenarietà dei gesti e delle espressioni dei volti, ho l'impressione che in fondo si dia più importanza all'espressione che agli eventuali contenuti, come un'insieme di espressioni raffigurative simboliche, come una esposizione di maschere che esprimono stati d'animo diversi e non dei precisi significati reconditi o parole.
Per me è un qualcosa di assolutamente lontanissimo dal mio modo di essere e dal mio modo di esprimere.
Un modo di raccontare e di raccontarsi per certi versi simili ai nostri vecchi cantastorie, che utilizzavano una serie di quadri disegnati raffiguranti delle scene simboliche, con la differenza che proprio il cantastorie diventava il tramite tra la storia e chi la osservava, nel loro modo di esprimere non è necessario avere il traduttore, perchè è la loro storia millenaria che ne fà la funzione e ne da la chiave di traduzione.
Inviato: 03/11/2007, 20:58
da alanford50
Anche i fenicotteri in fondo sono dei "narscisi" si vedono, si guardano si piacciono e si baciano..
Inviato: 03/11/2007, 21:05
da alanford50
Un Mandarino tra i mandarini, oppure, Un "Giallo" in mezzo all'arancione, tono su tono....

Inviato: 03/11/2007, 21:10
da alanford50
Bella è dire poco, stupenda, meravigliosa, quanta verità c'è in questa immagine, al di là che sia un fotomontaggio oppure no, questa foto racchiude il concetto che ho espresso in più occasioni dove parlavo della stupidità del popolo americano, perchè non aveva capito nulla dalle batoste prese nelle ultime sue guerre, Vietnam e Golfo, dove esprimevo il concetto che nessun esercito per addestrato e tecnologicamente armato che sia può vincere contro l'uomo semplice per povero e straccione che sia.
Bellissima foto.
Inviato: 03/11/2007, 21:13
da alanford50
L'eguaglianza concessa alle donne islamiche........

Inviato: 03/11/2007, 21:16
da alanford50
Molto ma molto bella questa immagine, inconsueta, per certi versi anomala.
In genere da una soffitta ci si aspetta che racconti mille storie di cose vissute, mille inutili oggetti deposti e imprigionati in quel limbo dove non possono morire, non perchè potrebbero tornare a servire, ma unicamente perchè di loro non ci si e mai voluti disfare, quindi destinati alla sofferenza dell'abbandono, ma loro nonostante tutto sono sempre pronti a donare un pensiero o un ricordo a chiunque da loro voglia salire.
Nello specifico, l'anomalia di questa foto sta nella luce che illumina oggetti che fino a ieri sono serviti, sta nella polvere che non li ha ancora ghermiti, e loro sono li ancora in ordine nella vana speranza di essere ripresi e riutilizzati, riportati alla vita, il tempo deve ancora ghermirli e togliergli la grande illusione, e l'eterna speranza, ma loro sono li in attesa perchè si sentono ancora vivi, la luce gli sorride ancora, la palla e pronta a ripetere per altre mille volte ancora i suoi rimbalzi, lo spazio persino lì non gli manca, le scatole attendono vuote di essere nuovamente riempite, tutta la soffitta è in attesa semivuota e atterrita che il tempo lavori e compia l'arcano che li condanna a perdere la speranza e ad aspettare un'anima in cerca di sogni e di ricordi che si degni di salire fino sotto quel raggio di luce..
Inviato: 03/11/2007, 21:19
da alanford50
SOLITUDE.
Due alberi, due lampioni, due panchine, due persone, due menti che pensano, due cuori che soffrono, due agglomerati di case sullo sfondo, la dualità non aiuta a vincere la solitudine, anzi a volte ha l'effetto opposto ne rimarca e ne acuisce il senso.
Inviato: 03/11/2007, 21:22
da alanford50
Quando il gesto agoniato e tanto desiderato è diventato esercizio, la mente abbandona il passato in cerca di un nuovo futuro, di un sogno a cui aggrapparsi, per rinnegare il passato e soprattutto per superare il presente.
Inviato: 03/11/2007, 21:23
da alanford50
Rimpianto di un qualcosa desiderato, di un qualcosa mai ottenuto, uno stato d'animo capace di non lasciarti andare, andare per il mondo, a vivere e a soffrire, uno stato d'animo che ha assunto le sembianze della paura, che ti blocca e ti concede solo il rimpianto, di ciò che sai di essere e non puoi e non sai dire, di ciò che vorresti essere e non osi quasi neanche sperare, allora resti ferma a guardare, il mondo che secondo te vive le tue emozioni mancate, quelle emozioni tanto agoniate, ti resta la consapevolezza che ti lascerai vivere nella speranza che una forza misteriosa che non ti appartiene te le conceda come per grazia dovuta.
Inviato: 03/11/2007, 21:25
da alanford50
Un ballo antico su di una strada antica, solitaria, quasi dimenticata, regala la sensazione di un qualcosa che sa di ultimo e di finito, un'ultimo passo per non dimenticare, un'ultimo abbraccio e un'ultimo sguardo per ricordare, una sensazione da condividere con il proprio cuore e la propria ombra sul selciato che fedele ne riporta le esatte movenze, a creare condivisione prima del distacco dell'ultimo saluto.
Inviato: 03/11/2007, 21:26
da alanford50
Foto bellissima, l'attesa dell'aurora, il fresco sulla pelle, i pensieri leggeri, la certezza della gente ancora assopita, il godimento di un attimo unicamente tuo.
Anche a me piace tantissimo godermi quell'attimo, in cui la luce e il buio riescono a fondersi come in un fugace, brevissimo, abbraccio d'amore, e ti sembra di sentire le loro dolci parole in quella fresca arietta che ti accarezza il viso e ti fa socchiudere gli occhi, un gesto per me quotidiano, l'attimo prima di andare a dormire
Inviato: 03/11/2007, 21:28
da alanford50
Il sole fonte di vita, il sole luce della vita, la vita lato oscuro del sole, la vita un riflesso di luce nel lato oscuro del sole.
Inviato: 03/11/2007, 21:29
da alanford50
IL MONDO VISTO DALL'ALTRA PARTE

Inviato: 04/11/2007, 13:22
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:La via di mezzo tra il certo e l'incerto.
L'infinito, visibile nelle tre dimensioni, la quarta non è visibile, perchè bisognerebbe avere il coraggio di percorrere quella strada fino in punta, per poi rischiare di scoprire che in fondo ti ritrovi esattamente al punto di partenza.
Adoro queste foto!
...quello che hai scritto mi ha fatto ricordare, anche se forse non c'entra niente, Albert Einstein e una delle sue tante citazioni...tutto è relativo!
Si, perchè Lui diceva che guardando con un telescopio potentissimo l'universo, alla fine si vedrebbe solo la nuca di un uomo e quell'uomo altro non è che l'osservatore! Ecco, alla luce di questo, non posso far altro che pensare che la vita, la strada che si percorre (in questo caso) sono un ciclo!

Inviato: 04/11/2007, 19:07
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:LA SOCIETA' MODERNA
Mannaggia questo è tremendo però, rappresenta la morte cerebrale del nostro vivere quotidiano, la ripetitività che uccide le cose e le persone, l'incapacità di fare cose diverse, condannati a pensare e fare le stesse cose, persino dopo la morte e la morte stessa non riesce a mondarci da questa specie di nostro peccato facendoci trovare stupidamente inermi e uguali.
...in parole povere: la monotonìa!
Si, è la stessa sensazione che provo io guardando questa immagine! La routine che uccide e che non lascia intravedere nient'altro se non altra routine...e così per sempre!, anche dopo la morte!
A pensarci bene, è un po' triste! Bisognerebbe rendere ogni giorno speciale e con qualcosa da ricordare per evitare questa fine!
