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Inviato: 10/04/2007, 14:41
da Vianne
Inserisco l'incipit del romanzo della Giménez-Bartlett cui ho accennato l'altro giorno in Volta pagina.

Il romanzo è molto bello, un ottimo poliziesco che è anche un ritratto impietoso del mondo fasullo, ipocrita ed estremamente crudele dei media e dei vip e pseudo tali.

L'inizio del romanzo imo è molto ben riuscito perchè descrive l'inizio di una particolare giornata di lavoro della protagonista: lei, di solito mai preoccupata dell'immagine che trasmette agli altri, fa caso alla sua immagine riflessa.
In un certo senso è come se avesse un'intuizione del caso che sta per esserle affidato, un'indagine in quel mondo di soldi e lustrini dove le uniche cose che contano sono l'apparenza e la facciata delle persone.


“Quella mattina ero malinconica. I nuvoloni che avevano popolato il cielo nelle ultime ore sembravano sul punto di scoppiare. L'umidità mi appiccicava i capelli a ciocche. A un tratto ebbi una funesta e vivida percezione dell'effetto che avrei potuto fare sugli altri: disastroso. Una quarantenne che affronta la nuova giornata di lavoro senza neppure un ricordo memorabile del giorno prima. Sospirai. Perchè mi preoccupava tanto in quel momento l'immagine che potevo proiettare nella mente altrui. Abitualmente non ci penso. E' un pensiero odioso e di cui non si viene mai a capo. In fondo siamo tutti una mescolanza variabile di dati di realtà e di ciò che ci piacerebbe essere.”
Alicia Giménez-Bartlett - Morti di carta, Sellerio 2002
Traduzione di Maria Nicola.

Inviato: 10/04/2007, 16:43
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Non conosco questo scrittore però l'incipit sembra abbastanza interessante e, da appassionata di SF quale sono, me ne sono segnata il titolo! ;)
Grazie Vianne! :)

...sono contento che abbia trovato interessante l'incipit...da quel poco che so, anche la storia che si sviluppa e che viene raccontata è così! :yes:

Di sicuro riuscirai a leggerlo prima di me...fammi sapere com'è, ok? ;)

Inviato: 10/04/2007, 16:48
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Inserisco l'incipit del romanzo della Giménez-Bartlett cui ho accennato l'altro giorno in Volta pagina.

Il romanzo è molto bello, un ottimo poliziesco che è anche un ritratto impietoso del mondo fasullo, ipocrita ed estremamente crudele dei media e dei vip e pseudo tali.

Alicia Giménez-Bartlett - Morti di carta, Sellerio 2002
Traduzione di Maria Nicola.
Mi piace! Mi piace davvero! Descrive lo stato d'animo ed i pensieri che la protagonista ha, in una giornata affrontata diversamente dalle altre! :yes: ...l'ansia, la preoccupazione di apparire sono stati d'animo che vengono esaltati molto in questo inizio! :)

...è sicuramente un bel libro! :banana: :banana:

Inviato: 10/04/2007, 21:21
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Grazie Vianne! :)

...sono contento che abbia trovato interessante l'incipit...da quel poco che so, anche la storia che si sviluppa e che viene raccontata è così! :yes:

Di sicuro riuscirai a leggerlo prima di me...fammi sapere com'è, ok? ;)
:k:

Ok, se lo leggerò prima di te ti farò sapere cosa ne penso :ok:

Inviato: 10/04/2007, 21:28
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Mi piace! Mi piace davvero! Descrive lo stato d'animo ed i pensieri che la protagonista ha, in una giornata affrontata diversamente dalle altre! :yes: ...l'ansia, la preoccupazione di apparire sono stati d'animo che vengono esaltati molto in questo inizio! :)

...è sicuramente un bel libro! :banana: :banana:
Contenta che ti sia piaciuto! :)

Lo è, è un gran bel libro, scritto molto bene, con una bella storia, dei personaggi molto ben descritti e ottimi dialoghi! :ok:

E' il primo libro che leggo di questa scrittrice, ma mi è piaciuto così tanto che mi sono già segnata tutti gli altri suoi titoli tradotti in italiano e intendo leggerli al più presto! :banana: :banana: :banana:

Inviato: 10/04/2007, 23:24
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: :k:

Ok, se lo leggerò prima di te ti farò sapere cosa ne penso :ok:
Grazie! :k:

Inviato: 10/04/2007, 23:27
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Contenta che ti sia piaciuto! :)

Lo è, è un gran bel libro, scritto molto bene, con una bella storia, dei personaggi molto ben descritti e ottimi dialoghi! :ok:

E' il primo libro che leggo di questa scrittrice, ma mi è piaciuto così tanto che mi sono già segnata tutti gli altri suoi titoli tradotti in italiano e intendo leggerli al più presto! :banana: :banana: :banana:
:)

Capito!...da quello che hai raccontato si capisce benissimo che deve esserti piaciuto tanto! Mi fa piacere, Vianne! :) ...spero che anche gli altri libri che leggerai saranno come questo se non migliori! :banana: :banana: :banana:

Inviato: 11/04/2007, 9:10
da Mac La Mente
In occasione del ventesiomo anniversario della morte di Primo Levi, inserisco l'incipit del libro "Se questo è un uomo", che pur non avendolo mai letto, conosco ed è bellissimo! :wub: :wub:

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case;
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no

Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia ve lo impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Ero stato catturato dalla Milizia fascista il 13 dicembre 1943. Avevo ventiquattro anni, poco senno, nessuna esperienza, e una decisa propensione, favorita dal regime di segregazione a cui da quattro anni le leggi razziali mi avevano ridotto, a vivere in un mio mondo scarsamente reale, popolato da civili fantasmi cartesiani, da sincere amicizie maschili e da amicizie femminili esangui. Coltivavo un moderato e astratto senso di ribellione.
Non mi era stato facile scegliere la via della montagna, e contribuire a mettere in piedi quanto, nella opinione mia e di altri amici di me poco più esperti, avrebbe dovuto diventare una banda partigiana affiliata a "Giustizia e Libertà".

(pubblicato da Einaudi)

...l'abbiamo già citato tempo fa anche nell'Accadde Oggi! :)

Inviato: 11/04/2007, 21:55
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:In occasione del ventesiomo anniversario della morte di Primo Levi, inserisco l'incipit del libro "Se questo è un uomo", che pur non avendolo mai letto, conosco ed è bellissimo! :wub: :wub:
Bravissimo Mac!!!!
E' un ottimo modo per rendere omaggio a uno dei nostri più importanti Scrittori e a un Uomo che ha saputo e voluto essere Uomo nel più terribile e spaventoso degli inferni in terra.

L'epigrafe e l'incipit di Se questo è un uomo secondo me dovrebbero essere ricordati sempre e ovunque proprio perchè è fondamentale imo non dimenticare MAI che cosa sono capaci di fare gli esseri che si definiscono "umani"...

Inviato: 11/04/2007, 23:15
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Bravissimo Mac!!!!
E' un ottimo modo per rendere omaggio a uno dei nostri più importanti Scrittori e a un Uomo che ha saputo e voluto essere Uomo nel più terribile e spaventoso degli inferni in terra.

L'epigrafe e l'incipit di Se questo è un uomo secondo me dovrebbero essere ricordati sempre e ovunque proprio perchè è fondamentale imo non dimenticare MAI che cosa sono capaci di fare gli esseri che si definiscono "umani"...
Ti ringrazio Vianne! :)

...hai detto delle cose giustissime! Bisognerebbe sempre ricordare cosa si è stati capaci di fare!...trarre insegnamento da questo e cercare di non ricadere mai, mai più nello stesso errore...orrore!

Inviato: 13/04/2007, 14:48
da Vianne
Come premesso in Volta pagina, ecco l'incipit del romanzo Piccole infamie della spagnola Carmen Posadas


Domenica, 29 marzo (notte tra sabato e domenica)

Aveva i baffi più duri che mai; tanto che una mosca vi avrebbe potuto camminare sopra come un condannato su una passerella di una nave pirata. Solo che nessuna mosca avrebbe potuto sopravvivere dentro una cella frigorifera a trenta gradi sotto zero: e neanche Néstor Schiaffino, capocuoco, pasticciere rinomato per la sua bravura nel preparare il cioccolato fondant, padrone di quei baffi biondi e congelati. E così lo avrebbero trovato alcune ore dopo: con gli occhi sbarrati e attoniti, ma ancora con una certa distinzione nel portamento; gli artigli graffiavano la porta, è vero, ma conservava lo strofinaccio appeso alla fettuccia del grembiule, benché uno non badi tanto a queste civetterie quando la porta di una cella Westinghouse dell'80, due metri per uno e cinquanta, si è appena chiusa automaticamente alle sue spalle con un clac.


Carmen Posadas - Piccole infamie, Frassinelli 2001
Traduzione di Barbara Bertoni

Inviato: 13/04/2007, 18:25
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Come premesso in Volta pagina, ecco l'incipit del romanzo Piccole infamie della spagnola Carmen Posadas

Carmen Posadas - Piccole infamie, Frassinelli 2001
Traduzione di Barbara Bertoni
Mi piace! Bello il parogone iniziale della mosca! :) ...peccato che abbia fatto una brutta fine il cuoco, ma se necessaria al fine della storia allora va bene! ;)

Grazie Vianne per averlo postato! :k:

Inviato: 18/04/2007, 14:22
da Vianne
Ecco l'incipit del romanzo di Mendoza di cui ho parlato in Volta pagina :)

La scena si svolge in un manicomio e chi parla è il protagonista del romanzo:

”Eravamo scesi in campo per vincere; e avremmo potuto farlo. La tattica, modestia a parte, da me ideata, il duro allenamento cui avevo sottoposto i ragazzi, l'illusione che avevo inculcato loro a forza di minacce erano altrettanti elementi a nostro favore. Tutto andava bene; eravamo sul punto di segnare; l'avversario si sgretolava. Era una bella mattina d'aprile, c'era il sole e mi accorsi di sfuggita che i gelsi ai bordi del campo apparivano coperti di una peluria giallognola e aromatica, indizio di primavera. E a partire da quel momento tutto cominciò ad andare male: il cielo si rannuvolò senza preavviso e Carrascosa, quello del reparto tredici, cui avevo raccomandato una difesa ferma e di conseguenza contundente, si gettò a terra e si mise a urlare che non voleva vedere le proprie mani bagnate di sangue umano, cosa che nessuno gli aveva mai chiesto, e che sua madre, dal cielo, gli stava rimproverando la sua aggressività, non meno colpevole anche se d'ispirazione altrui. Fortunatamente accoppiavo alle funzioni di centravanti quelle di arbitro, e riuscii, non senza proteste, ad annullare il gol che ci avevano appena segnato.”

Eduardo Mendoza – Il mistero della cripta stregata Feltrinelli 1990
Traduzione di Gianni Guadalupi

Inviato: 18/04/2007, 18:05
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ecco l'incipit del romanzo di Mendoza di cui ho parlato in Volta pagina :)

La scena si svolge in un manicomio e chi parla è il protagonista del romanzo:

Eduardo Mendoza – Il mistero della cripta stregata Feltrinelli 1990
Traduzione di Gianni Guadalupi
Graaaaaazie Vianne!!! :banana: :banana:

...è un bell'incipit, non c'è che dire!...per quel poco che conosco dell'intera storia (diciamo pure...quasi niente), non riesco ad immaginare un incipit diverso! Questo è perfetto! :yes:

Inviato: 18/04/2007, 18:39
da Frankenstein
Buonasera a tutti. E' consuetudine che io invii come primo messaggio in un nuovo forum l'introduzione del romanzo da cui traggo il mio nome, spero mi sia consentito. Grazie.

Frankenstein di Mary Wollstonecraft Shelley (30 August 1797 – 1 February 1851)

Sono nato a Ginevra e la mia famiglia è una tra le più in vista di quella repubblica. Per molti anni i miei antenati sono stati consiglieri e giudici federali, e mio padre ha ricoperto molte cariche pubbliche con onore e con buona reputazione. Era rispettato da tutte le persone che lo conoscevano per la sua integrità e per l'indefessa attenzione verso la cosa pubblica. Egli trascorse la sua giovinezza sempre occupato dagli affari del suo paese; una serie di circostanze gli aveva impedito di sposarsi presto e solo sul declino della vita divenne un marito e un padre di famiglia.

(Traduzione: Paolo Bussagli)