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Inviato: 18/05/2008, 11:23
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto: Icaro di Matisse

Alanford50
...e lo è, Alan! Osservando l'intera immagine, quello che mi colpisce è la macchiolina rossa presente all'interno della figura scusa, nera...è come se fosse stata messa lì ad indicare che in qualsiasi cosa, figura o essere umano, c'è sempre un piccolo spiraglio di colore, c'è sempre un cuore, capace di rappresentare - nella sua piccolezza - un qualcosa di più grande ed unico! :)

Inviato: 20/05/2008, 11:41
da Mac La Mente
Immagine

Quando sarà completamente ricoperto di ghiaccio sarà finita. Il cuore non riuscirà più a trasmettere calore, non proverà più tutti quei sentimenti che danno un senso all'esistenza, che fanno gioire o rattristare...sarà impassibile al mondo esterno, privato dell'anima e del soffio vitale...tristezza!! :(

Inviato: 20/05/2008, 16:49
da alanford50
Hai ragione è un'immagine triste, sapere che sotto quello strato di ghiaccio vive e palpita inutilmente un cuore, impossibilitato nel comunicare, obbligato a vivere e sopravvivere unicamente per se stesso è sicuramente un'immagine triste ma sicuramente di grande attualità (purtroppo). :ciao:

Inviato: 20/05/2008, 17:41
da Mac La Mente
alanford50 ha scritto:Hai ragione è un'immagine triste, sapere che sotto quello strato di ghiaccio vive e palpita inutilmente un cuore, impossibilitato nel comunicare, obbligato a vivere e sopravvivere unicamente per se stesso è sicuramente un'immagine triste ma sicuramente di grande attualità (purtroppo). :ciao:
Grazie Alan! :)

...ehmm...le tue parole mi han fatto venire più tristezza delle mieeeee! :( :( ...è un peccato che c'è chi si riduce così e non prova più niente verso il prossimo, verso l'esterno! Non dovrebbe mai accadere! :(

Inviato: 23/05/2008, 0:48
da Nilleshna
Io dalla mia ho fatto il giro contrario con questa immagine, sono daccordo col commento di Alan eppure mi viene da chiedermi...cosa ci sarà nascosto in quel gelato?
Se è diventato così forse un'amena sensibilità che non si è saputa esprimere e per cui si ha avuto la forza di combattere...mi auguro che quel ghiaccio ferisca ma solo chi lo vuol privare del nucleo che ancora batte al suo interno.
Mi sento poetica. :ehm:

Inviato: 23/05/2008, 16:45
da Mac La Mente
Nilleshna ha scritto:Io dalla mia ho fatto il giro contrario con questa immagine, sono daccordo col commento di Alan eppure mi viene da chiedermi...cosa ci sarà nascosto in quel gelato?
Se è diventato così forse un'amena sensibilità che non si è saputa esprimere e per cui si ha avuto la forza di combattere...mi auguro che quel ghiaccio ferisca ma solo chi lo vuol privare del nucleo che ancora batte al suo interno.
Mi sento poetica. :ehm:
Nill, è un punto di vista che non avevo analizzato e che mi piace tanto! :)

...in effetti l'immagine si può leggere anche al contrario e da essere triste diventa positiva perchè lo scongelamento del cuore - in questo caso - rappresenta il ritorno della forza e della vita...un momento bellissimo! :wub:

Complimenti! Grandeeeeeee! :banana: :banana:

Inviato: 23/05/2008, 22:11
da Nilleshna
Mac La Mente ha scritto: Nill, è un punto di vista che non avevo analizzato e che mi piace tanto! :)

...in effetti l'immagine si può leggere anche al contrario e da essere triste diventa positiva perchè lo scongelamento del cuore - in questo caso - rappresenta il ritorno della forza e della vita...un momento bellissimo! :wub:

Complimenti! Grandeeeeeee! :banana: :banana:
:ehm: grazie.

Inviato: 24/05/2008, 13:57
da Shiny
A me sembra che si stia sciogliendo il ghiaccio, che il cuore si stia risvegliando, che ricomincerà a battere forte!!!

Inviato: 24/05/2008, 15:52
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:A me sembra che si stia sciogliendo il ghiaccio, che il cuore si stia risvegliando, che ricomincerà a battere forte!!!
Spero tanto che sia così, Shiny! Sarebbe bellissimo se lo fosse...il ritorno delle sensazioni e tutto quello che lo fa battere! :)

Inviato: 28/05/2008, 23:05
da alanford50
La maturità classica e moderna di Pierre-Auguste Renoir.
Dopo il bagno.
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Claude e Renèe
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Il cappello appuntato.
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Gabrielle di Profilo.

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Mi ha colpito molto vedere come nei suoi quadri, non esista mai una visione perfettamente a fuoco del soggetto, pur rendendone tutte le particolarità grazie alla sua innata capacità di usare il colore, riscontro che gli sguardi dei suoi personaggi sono sempre vitrei, perduti nel vuoto, inespressivi, tutti uguali, artificiali, come se per lui fosse più importante il disegno nel complesso rispetto agli eventuali reconditi messaggi di espressione emanati in genere da uno sguardo, come se preferisse di più curare l’insieme che non il dettaglio, cosa per’altro che gli è riuscita stupendamente bene.

Alanford50

Inviato: 28/05/2008, 23:42
da Nilleshna
Renoir è uno tra i miei pittori preferiti, io invece interpreto quella sua "vaghezza" nelle espressioni come se i soggetti guardassero altrove, come se il pittore attraverso loro si fosse lasciato la libertò di spaziare nel "chissà dove".
Le sue donne sono stupende.

Inviato: 01/06/2008, 21:25
da Mac La Mente
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Una goccia che cade dall'alto o una goccia che nasce dal basso? Entrambi i casi sono possibili...la goccia rimbalza sulla superficie, si avvicina sempre più e alla fine si uniforma con la sostenza che la conterrà e non detto che sarà simile ad essa, può esser anche diversa, mantenere una propria identità, senza lasciarsi travolgere...rimane unica! :)

Una goccia dalla vita breve...

Inviato: 02/06/2008, 0:50
da Nilleshna
Credo che quella goccia, la sua forma e la sua storia siano uniche davvero, e come l'acqua narrerà ere e miti e creazioni.
L'acqua della vita.

Inviato: 02/06/2008, 1:38
da alanford50
Mac La Mente ha scritto:Immagine

Una goccia che cade dall'alto o una goccia che nasce dal basso? Entrambi i casi sono possibili...la goccia rimbalza sulla superficie, si avvicina sempre più e alla fine si uniforma con la sostenza che la conterrà e non detto che sarà simile ad essa, può esser anche diversa, mantenere una propria identità, senza lasciarsi travolgere...rimane unica! :)

Una goccia dalla vita breve...
Iimmagine che si presta a raccogliere il dovere di esprimere una verità lacerante, dolce, dolorosa, unica e struggente, il breve percorso della vita dalla sua nascita, nel suo evidenziarsi in un qualcosa di assolutamente preciso, unico e inconfondibile per poi dopo un breve percorso cambiare forma, non la materia, ma il suo essere stato è assolutamente vero, riconoscibile, tangibile.

La nuova forma che assume alla fine di quel breve percorso non ne cambia la materia ma sicuramente la forma, spezzando per sempre con quello che era la sua origine, rendendola irriconoscibile, uguale a milioni di altre nel destino segnato, nuova ed unica la forma che assume e che la redime, anche se per poco la lega al passato se non in un ricordo di un attimo che è stato.

Una goccia piccolina che nell'unirsi ad una massa uguale che la trasforma e la plasma per sempre, per un attimo di brevità assoluta la riporta a rivivere la forma di quello che in origine era, per un attimo ancor più breve torna prepotentemente a ripercorrere con un percorso inverso l'aria che ne accompagnò il suo breve cammino, per poi perdersi per sempre nella moltitudine che le toglie il senso di quello che era per rivivere in un qualcosa che neanche immaginava potesse essere ed esistere dove la memoria si perde nella non assurda speranza di ripetere quel breve percorso durato un attimo lungo quanto un intero infinito destino.

Alanford50

Inviato: 24/06/2008, 23:18
da Mac La Mente
Immagine

Chissà perchè quando si pensa al caldo - e in questo momento non posso far altro vista e considerata la temperatura che c'è, non la dico per non spaventarvi :) - si pensa al deserto... Perchè non pensare al deserto considerando un altro suo aspetto, un'altra sua qualità? Quale? Semplice...la pace.

Il deserto è un luogo mistico, tranquillo, lì il tempo non passa mai, la frenesia dei minuti non intacca minumamente il suo lento scorrere, le sue giornate, vive così...come viene e qualsiasi creatura vivente in questo habitat si adatta...credo sia l'unico luogo al mondo dove è l'essere vivente ad adattarsi e - utilizzando un termine più forte - sottostare alla natura e non viceversa...già, perchè si cerca sempre di cambiare quello che è naturale, cambiare l'ordine delle cose...e non è giusto.

Il deserto ha un potere immenso, immenso come la sua estensione (circa 30% delle terre emerse)...plasmato dal vento che raduna la sabbia in dune e le fa ballare...accarezzato dal sole, dal suo amante, che non lo lascia mai! Non pensate al deserto come ad un deserto...lui è in compagnia, visto quanta "gente"? Forse gli unici ad esser soli siamo noi! :(

Mi piacerebbe vederlo e fargli visita...chissà...un domani, potrei anche scegliere il mio deserto dove recarmi per ritrovare me stesso...