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Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 02/12/2009, 17:12
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Mi ricordo della Thyssen.
E come dimenticarla, direi! C'è stato un periodo - che purtroppo sta tornando - in cui era sempre in prima pagina per gli incidenti!

Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 02/12/2009, 17:15
da Mac La Mente
E continuando con le notizie riguardanti la Thyssen, è di poche ore fa lo sciopero indetto dagli operai...
Un morto alla Thyssen di Terni: sciopero di 24 ore dei lavoratori
L'agitazione indetta dai sindacati dopo il decesso di un operaio di 31 anni
Perugia - È in corso lo sciopero generale di 24 ore dei lavoratori della Thyssen Krupp acciai speciali Terni e di quelli delle società controllate (Tubificio, Titania, Aspasiel e Società delle fucine). Un'agitazione indetta dopo la morte di un operaio di 31 anni in un incidente sul lavoro. Lo hanno deciso le segreterie territoriali dei sindacati metalmeccanici. I Cobas hanno poi convocato una manifestazione davanti ai cancelli della Thyssenkrupp di Terni per denunciare le condizioni di sicurezza sul lavoro.
La ricostruzione - A due anni dal «rogo di Torino» (sette morti il 6 dicembre 2007), dunque, un altro stabilimento della Thyssen è colpito da un incidente mortale sul lavoro. La vittima, Diego Bianchina, 31 anni, sposato da qualche anno, senza figli, era molto noto tra i colleghi perché giocava come portiere nella squadra di calcio del «dopolavoro» aziendale. Avrebbe respirato le esalazioni tossiche delle sostanze che stava travasando. Un suo collega, accorso ad aiutarlo, ha avuto anche lui un malore ma è stato dimesso dopo essere stato visitato in ospedale. La notizia dell'incidente di Terni è arrivata via telefono nell'aula di giustizia di Torino dove si svolgeva la 44/a udienza del processo per la morte degli altri sette operai. «Nonostante i protocolli si continua a morire» ha commentato Antonio Boccuzzi, uno dei sopravvissuti al rogo ed oggi parlamentare del Pd.
fonte:
Corriere della sera
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 10/01/2010, 9:08
da Mac La Mente
Inutile dire che son dalla parte della povera operaia che dopo esser stata licenziata senza motivo, riassunta grazie ad un giudice che le ha dato ragione, ora si vede spedita all'estero senza che ci sia motivo dalla ditta per la quale lavora! Sono sconvolto quando leggo queste realtà e come vengono trattate le persone (forze vitali per un'azienda, gli operai).
La vicenda è stata denunciata dalla Uilm di Avellino
L'operaia, grazie a una sentenza, ha diritto a riottenere il proprio posto di lavoro
Il giudice 'reintegra' un'operaia ma l'azienda la distacca in India
Avellino -
Il giudice dispone l'assunzione a tempo indeterminato di un'operaia, dichiarando illegittime le proroghe dei contratti a termine, e l'azienda si adegua, accettandone il reintegro nel posto di lavoro, ma distacca la dipendente in India per un anno. A denunciare la vicenda il segretario dei metalmeccanici Uil di Avellino, Gaetano Altieri. L'azienda è la Catering Equiment Industry di Montemiletto (Avellino), del gruppo Desmon; produce ed esporta in tutto il mondo frigoriferi industriali. E l'operaia è Gaetanina Di Paolo, 49 anni, madre di quattro figli.
La Di Paolo "per poter proficuamente svolgere la prestazione inerente alle mansioni di assemblaggio frigoriferi che svolgeva all'epoca del licenziamento", si legge nella lettera inviata dall'azienda, dal prossimo primo febbraio dovrà trasferirsi a New Delhi, dove il gruppo ha una propria azienda, la Desmon Continental Frigo Private Limited, e rimanervi fino al 31 gennaio 2011. L'azienda ha anche invitato l'operaia a presentarsi alla direzione "per definire le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa, munita di un passaporto in corso di validità".
"Una vergogna - denuncia Altieri - un atteggiamento discriminatorio nei confronti di un'operaia e di una madre. Gaetanina Di Paolo aveva avuto diversi contratti a termine, a partire dal 2004. A un certo punto ha rivendicato l'assunzione, e l'ha ottenuta: il giudice ha riconosciuto l'esistenza di un contratto indeterminato. E l'azienda questa gente non la vuole: trasferire in India una semplice operaia non ha alcun senso dal punto di vista produttivo e organizzativo, si tratta solo di una ritorsione. Quale tipo di esigenza organizzativa urgente può richiedere il distacco di un'operaia tanto a lungo e tanto lontano? Il distacco deve comunque essere concordato con il lavoratore e con i sindacati, altrimenti qualunque azienda che ha una sede lontana può distaccare un lavoratore per ritorsione".
"La lettera della Catering Equiment Industry è avallata da Federica Vozzella, responsabile del gruppo industriale e vice-presidente dell'Unione industriali di Avellino", denuncia inoltre Altieri. Contattata da Repubblica.it Federica Vozzella non ha voluto esprimere alcuna posizione sulla vicenda: "Non ritengo questa notizia fondata né dal punto di vista giornalistico né territoriale - ha detto - non ha alcuna valenza, non intendo rispondere ad alcuna domanda di questo tipo. Quando avrò qualcosa da comunicare ai giornali lo farò di mia iniziativa".
Gaetanina Di Paolo non si è presentata ancora alla direzione aziendale e probabilmente a questo punto si aprirà un nuovo contenzioso legale: l'operaia infatti non è nelle condizioni di potersi trasferire in India, peraltro in un'altra azienda del gruppo Desmon e con gli stessi livelli retributivi maturati alla data del suo licenziamento.
"Le motivazioni del trasferimento - ribadisce in una nota il sindacato - sono del tutto pretestuose e intendono intralciare la reintegrazione disposta dal giudice (la dott.ssa Giuseppa D'Inverno del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi (Avellino), ndr) piuttosto che soddisfare una urgente e improrogabile esigenza aziendale".
fonte:
repubblica
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 11/01/2010, 18:27
da bancarella
Si possono calpestare i diritti in vari modi.
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 12/01/2010, 16:48
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Si possono calpestare i diritti in vari modi.
Che tristezza! E' verissimo, purtroppo, quello che hai detto!

Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 12/01/2010, 23:46
da Mac La Mente
Ancora incidenti sul lavoro, ancora vittime innocenti! Questa volta è toccato a due operai che stavano pulendo una cisterna!
Incidente sul lavoro
Puliscono cisterna, muoiono due operai
È accaduto alla periferia di Sale (Alessandria). Sono stati investiti da un flusso di gas che li ha uccisi
Alessandria -
Due operai sono morti, martedì pomeriggio, in un incidente sul lavoro nel tortonese. Secondo le prime informazioni, stavano bonificando la cisterna di un ex distributore di gas alla periferia di Sale (Alessandria). I loro corpi privi di vita sono stati trovati all'interno della cisterna. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tortona, i vigili del fuoco e i tecnici dello Spresal.
La tragedia - L'incidente è avvenuto in un distributore di carburanti in disuso sulla statale Lomellina, tra Sale e Tortona. Le vittime sono due operai di una ditta di Fidenza: Bruno Montixi, 41 anni, originario di Cagliari, e Ruddi Cariolato, di 46, di Fidenza. Entrambi sono domiciliati nella cittadina emiliana. Secondo una prima ricostruzione, i due erano arrivati martedì mattina a Sale per la bonifica dell'impianto. Scesi in una sorta di deposito sotterraneo, composto da una stanzetta con i gruppi valvolari e la cisterna del gas, hanno aperto una delle valvole e, all'improvviso, sono stati investiti da un flusso di gas che li ha uccisi. A scoprire i cadaveri è stato nel tardo pomeriggio l'ex gestore dell'impianto che abita a Sale. Era stato interpellato dalla ditta di Fidenza che non riusciva a mettersi in contatto con i due tecnici. Quando l'uomo è andato a controllare, ha scoperto la tragedia ed ha dato l'allarme.
fonte:
Corriere della sera
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 02/03/2010, 17:56
da Mac La Mente
Un altro incidente sul lavoro, questa volta nel napoletano, un uomo è rimasto schiacciato dallo stesso mezzo che utilizzava per lavorare!
Si ribalta il muletto, muore un operaio
Niente da fare per il 33enne rimasto schiacciato sotto il macchinario
Milano -
Incidente sul lavoro mortale nel Napoletano. Vittima, ad Arzano, a nord del capoluogo, un operaio di 33 anni. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, è accaduto nella ditta 'Ipi', specializzata in macchinari automatici. L'operaio, Lorenzo Cammisa, poco dopo le 18,
stava lavorando accanto ad un muletto quando si è spento il motore del macchinario. Ha cercato di far ripartire il tutto quando all'improvviso il muletto si è ribaltato e l'ha colpito in pieno. Il 33enne è stato trasportato all'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli dove è morto. Secondo primi rilievi dei carabinieri, non sarebbero state riscontrate irregolarità; lo stesso operaio risulta regolare.
fonte:
Corriere della sera
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 03/03/2010, 18:51
da bancarella
Ma come fa a ribaltarsi un muletto?

Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 04/03/2010, 9:21
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Ma come fa a ribaltarsi un muletto?

No lo so Bancarella, la dinamica stupisce anche me!

Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 05/03/2010, 17:27
da Mac La Mente
Purtroppo s'è verificato un altro incidente sul lavoro. Questa volta a Palermo dove un uomo è caduto ed è morto.
Stava eseguendo lavori di pulizia esterna in un silos
Incidente sul lavoro a Palermo
Muore operaio di una ditta comunale
Un 62enne dipendente dell'Amap, l'azienda che gestisce il servizio idrico, è precipitato da un'altezza di due metri
Milano -
Mortale incidente sul lavoro a Palermo: il 62enne Federico Settimo, operaio dell'Amap, l'azienda che gestisce il servizio idrico, è morto dopo essere precipitato da una vasca di decantazione in via Chirone nei pressi di via dell'Olimpo. L'uomo è deceduto dopo avere sbattuto la testa. Indagano i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche che hanno effettuando i rilievi tecnici. L'area dove è avvenuto l'incidente è stata sequestrata dalla magistratura.
Una caduta da due metri - A lanciare l'allarme è stato un dirigente dell'Amap che ha spiegato ai carabinieri che Federico Settimo, sposato, dipendente della società comunale, mentre eseguiva lavori di pulizia esterna di un silos, posto su un muro a un'altezza di circa due metri, per cause in corso di accertamento è caduto a terra, morendo nell'impatto. Il medico legale, fatto pervenire sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. L'area è stata posta sotto sequestro.
fonte:
Corriere della sera
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 13/03/2010, 9:24
da Mac La Mente
Proprio come dice l'articolo è quasi un record ma in negativo perchè questi incidenti sono avvenuti nella stessa fabbrica a distanza di poche ore l'uno dall'altro!
Due infortuni in 24 ore nello stesso cantiere, grave operaio
A distanza di poche ore operai feriti nello stesso cantiere. Indagine dell'Asl
Lido di Camaiore -
Se non è record, poco ci manca. Due infortuni sul lavoro nello stesso cantiere edile — la realizzazione di alcune villette nel complesso immobiliare D’Annunzio 51 — in via Gabriele D’Annunzio a Lido di Camaiore.
Due artigiani, un fabbro e un manovale, sono rimasti feriti in maniera seria: uno è in prognosi riservata, l’altro ha rimediato ferite guaribile in un mese ma dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per la riduzione di un frattura in faccia nella regione zigomatica con interessamento della mandibola. Ovviamente sulla dinamica degli infortuni sul lavoro sono in corso gli accertamenti — per individuare eventuali profili di responsabili e il rispetto del programma di sicurezza — da parte del Servizio dell’igiene sul lavoro dell’Asl, diretto dal dottor Giuliano Angotzi.
Cominciamo dall’incidente più grave, quello che per qualche minuto ha fatto temere per la vita del 43 enne fabbro Alessandro Guidi, residente a Cascina (Pisa) in via Madda: intorno alle 8,15, l’uomo — che stava lavorando agli infissi delle finestre al primo piano — ha perso l’equilibrio. cadendo per terra da un’altezza di almeno cinque metri.
Il giovane è stato soccorso dai colleghi: Alessandro Guidi, hanno raccontato i soccorritori del 118 Versilia, era cosciente anche se dolorante alle gambe e al bacino. A sirene spiegate, l’ambulanza della Croce Verde del Lido (era intervenuta anche l’automedica) è arrivata al pronto soccorso dell’ospedale unico, dove i medici hanno sottoposto il giovane fabbro agli accertamenti radiografici che almeno all’inizio non hanno però escluso la presenza di lesioni interne. Il quadro clinico è rimasto molto 'impegnativo' per tutta la durata della giornata: intorno alle 18, i medici hanno deciso di riservarsi la prognosi per le prossime 48 ore: non sarebbe comunque in pericolo di vita.
Dodici ore prima nello stesso cantiere edile, anche se con modalità diverse, era accaduto un altro infortunio sul lavoro che all’inizio era sembrato di minore entità ma che invece si è poi rivelato ugualmente grave. La vittima è un 25enne cittadino albanese Hamet Umici, domiciliato in provincia di Pistoia, che intorno alle 17 di lunedì pomeriggio mentre stava lavorando con un compressore, per cause imprecisate (disattenzione dell’operaio? difetto del mezzo meccanico utilizzato? o cosa altro) è stato colpito al volto — stando a quando hanno accertato i medici dell’Asl — "dalla bocchetta dell’aria compressa che era collegata al compressore con il quale il giovane operaio stava lavorando".
Il primo codice di intervento era stato di 'lieve entità': le radiografie hanno invece fatto emergere una frattura scomposta tanto che i medici hanno deciso il trasferimento alla clinica maxillo-facciale del 'Santa Chiara' di Pisa, dove il giovane albanese dovrà essere operato.
fonte:
La nazione - Il sole24ore
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 13/04/2010, 17:43
da Mac La Mente
S'è verificato un altro grave incidente sul lavoro!
Cade in una vasca di refrigerante
Operaio muore congelato
Vicenza -
Morte orribile per un operaio dello stabilimento chimico del gruppo Zambon a Lonigo in provincia di Vicenza. Sebastiano Storti, 40 anni, è morto congelato dopo essere caduto in una vasca di liquido refrigerante a 20 gradi sotto zero.
Ancora da ricostruire le cause esatte della tragedia, che non ha avuto testimoni. Oggi gli operai dell'azienda sono scesi in sciopero per l'intera giornata, per chiedere maggiori interventi sulla sicurezza. Un'ora di sciopero dovrebbe essere osservata - riferisce la Filcem Cgil di Vicenza - anche nelle altre due sedi, Vicenza e Milano, del gruppo chimico-farmaceutico.
L'operaio, riferiscono i quotidiani locali, è stato trovato già privo di vita da alcuni colleghi, che non riuscivano a rintracciarlo in azienda. Difficile capire cosa sia successo.
L'ingresso della vasca refrigerante, posta a tre metri da terra, avviene grazie ad una stretta botola cui si accede attraverso una scaletta. Sarà l'indagine avviata dalla Procura di Vicenza a dover far luce sulla dinamica dell'incidente. Storti, residente a Montebello (Vicenza), era sposato e padre di tre figli.
fonte:
Repubblica
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 26/04/2010, 16:30
da Mac La Mente
Son stati condannati degli ex-dirigenti ritenuti colpevoli della morte di trentasette operai!
Operai uccisi dall'amianto
Condannati ex dirigenti Fincantieri
Pene da sette anni e mezzo di reclusione a tre anni a Luciano Lemetti, Giuseppe Cortesi e Antonino Cipponeri. Colpevoli per il decesso di 37 lavoratori dei cantieri di Palermo. Altri 24, oggi malati, si sono costituiti parte civile
Palermo -
Gli ex amministratori di Fincantieri sono stati riconosciuti colpevoli nel processo sulle morti bianche causate dall'amianto ai cantieri navali di Palermo. Il giudice monocratico della prima sezione del Tribunale di Palermo, Gianfranco Criscione, ha condannato Luciano Lemetti a sette anni e mezzo di reclusione, Giuseppe Cortesi a sei anni e Antonino Cipponeri a tre anni. Nei loro confronti i pm Carlo Marzella e Emanuele Ravaglioli avevano chiesto condanne a 23 anni complessivi di carcere. Omicidio colposo plurimo e lesioni gravi colpose sono i reati contestati dall'accusa. Agli imputati è stato applicato il condono di pena di tre anni ciascuno.
Trentasette le vittime di mesotelioma pleurico e asbestosi, malattie provocate dall'inalazione attraverso le vie respiratorie di fibre di amianto, utilizzato dai Cantieri palermitani. Altri 24 operai sono ancora oggi malati. Quasi tutti costituitisi parte civile, assieme ai familiari dei colleghi scomparsi. Alla lettura della sentenza erano presenti alcuni dei familiari e dei colleghi delle vittime. Il giudice ha applicato la prescrizione a due imputati, Giuseppe Scrima e Salvatore Grignano, responsabili di due cooperative che lavorano ai cantieri navali di Palermo. Erano accusati di lesioni.
Decisi risarcimenti milionari: 4,2 milioni di euro solo per l'Inail. Risarcite anche le altre parti civili, tra cui la Fiom Cgil, la Camera del lavoro e Medicina democratica. La sentenza ha anche stabilito il diritto al risarcimento del danno alle parti civili costituite - in tutto 50 tra dipendenti ammalati ed eredi degli operai defunti - rinviando la quantificazione del danno al giudice civile ma condannando, comunque, gli imputati a provvisionali immediatamente esecutive per centinaia di migliaia di euro alle parti lese.
Tra queste, Anna Maria Arcoleo, figlia di Michele, operaio dei cantieri ucciso da un cancro causato dall'esposizione all'amianto. "Siamo contenti, non per il risarcimento del danno, dei soldi non ci importa nulla - dice Anna Maria dopo la sentenza -. Ma con la condanna al carcere degli ex dirigenti di Fincantieri mio padre ora ha avuto giustizia. Speriamo solo che serva per il futuro". "Mio padre - aggiunge la donna, costituitasi parte civile, insieme alla madre e a sette fratelli - ci diceva che lavoravano senza nessuna precauzione e che temeva che non ne sarebbe uscito vivo".
fonte:
Repubblica
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 20/07/2010, 16:46
da Mac La Mente
Ogni tanto una buona notizia per quanto riguarda gli infortuni...spero che i dati positivi aumentino sempre di più e in tutta Italia. In Puglia gli incidenti sono diminuiti!
Infortuni lavoro: Inail, in Puglia calano incidenti e morti
Puglia sotto media nazionale per riduzione numero incidenti
Bari - Nel 2009 in Puglia sono diminuiti gli infortuni (-8%) e le morti (-6,7%) sul lavoro; le morti sono state 75 nel 2008 e 70 nel 2009.
I dati sono stati diffusi dall'Inail secondo cui, ''per avere i dati reali, bisogna sottrarre piu' due punti percentuali a quelli calcolati, a causa della recessione economica che ha di fatto ridotto la forza lavoro''. La Puglia resta sotto la media nazionale che si attesta intorno a una riduzione degli infortuni del 9,7% con 875.144 incidenti nel 2008 e 790.000 nel 2009; e una riduzione del 6,3% dei decessi.
fonte:
Ansa
Re: Infortuni e condizioni lavorative...
Inviato: 20/07/2010, 19:15
da bancarella
Qualcosa si muove e in bene.