Google sfida Microsoft
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Re: Google sfida Microsoft
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Re: Google sfida Microsoft
Già! E pensare che sarebbe troppo bello se la rete e l'informazione fossero davvero libere! Ci guadagneremmo tutti!bancarella ha scritto:Cosa si fa per denaro.
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Re: Google sfida Microsoft
Altre breve notizia che arriva direttamente dal mondo Google! E' disponibile un super-dizionario tradotto anche in 50 lingue che contiene termini, sinonimi ecc...
Il super-dizionario di Google
Scoperto l'indirizzo del nuovo dizionario di BigG. Offre definizioni, sinonimi e traduzioni in oltre 50 lingue
MILANO – Cosa significa to google? Chiedetelo a Google. La grande G offre infatti un servizio di dizionario molto innovativo ed evoluto: il super-dizionario di Mountain View fa esattamente tutto quello che ci si può aspettare da un vocabolario, fornendo inoltre le espressioni e gli idiomi correlati al termine cercato.
Un esempio - Digitando la parola «sad» non solo si può avere la traduzione del termine nella lingua desiderata, ma si possono trovare tutte le infinite sfumature del vocabolo, i suoi sinonimi, le espressioni basate su questa parola e le citazioni e definizioni che la riguardano. Oltre a scoprire, per esempio, che in lingua ceca la stessa parola significa «parco», «bosco». Un po’ dizionario e un po’ enciclopedia, insomma, con ambizioni decisamente wikipediane e l’aggiunta di un servizio che aggrega tutte le citazioni e le definizioni più autorevoli, la possibilità di tradurre i termini in cinquanta idiomi e un’attenzione particolare alla sinonimia. Infine la possibilità di personalizzare, grazie all’opzione offerta agli utenti registrati di salvare le parole e le definizioni.
Da non confondersi - Da non confondersi assolutamente con Google Translate, che è un’altra cosa e, come dice la parola stessa, è un servizio di traduzione, ormai integrato da una versione in tempo reale e persino da lezioni di dizione (grazie all’aiuto di un sintetizzatore vocale). Il dizionario di Google è quanto di più simile esista al celebre Answers.com, ovvero un motore di ricerca costruito basandosi sui modelli di dizionari ed enciclopedie.
Personalizzazione - Il mercato degli utenti che cercano la keywords dictionary è sempre più ampio e il motore di ricerca non può certo stare a guardare. Stupisce che l’iniziativa non sia stata per nulla pubblicizzata e, se non fosse stato il Los Angeles Times a scoprire il nuovo indirizzo del Dictionary, sarebbe avvenuta in sordina. La realtà è che il search engine offriva già un servizio analogo, ma molto meno immediato (bisognava infatti digitare «define:» prima del termine) e di conseguenza quasi sconosciuto. E se alla fine, una volta conquistata la fama, oscurasse Wikipedia?
fonte: Corriere della sera
Il super-dizionario di Google
Scoperto l'indirizzo del nuovo dizionario di BigG. Offre definizioni, sinonimi e traduzioni in oltre 50 lingue
MILANO – Cosa significa to google? Chiedetelo a Google. La grande G offre infatti un servizio di dizionario molto innovativo ed evoluto: il super-dizionario di Mountain View fa esattamente tutto quello che ci si può aspettare da un vocabolario, fornendo inoltre le espressioni e gli idiomi correlati al termine cercato.
Un esempio - Digitando la parola «sad» non solo si può avere la traduzione del termine nella lingua desiderata, ma si possono trovare tutte le infinite sfumature del vocabolo, i suoi sinonimi, le espressioni basate su questa parola e le citazioni e definizioni che la riguardano. Oltre a scoprire, per esempio, che in lingua ceca la stessa parola significa «parco», «bosco». Un po’ dizionario e un po’ enciclopedia, insomma, con ambizioni decisamente wikipediane e l’aggiunta di un servizio che aggrega tutte le citazioni e le definizioni più autorevoli, la possibilità di tradurre i termini in cinquanta idiomi e un’attenzione particolare alla sinonimia. Infine la possibilità di personalizzare, grazie all’opzione offerta agli utenti registrati di salvare le parole e le definizioni.
Da non confondersi - Da non confondersi assolutamente con Google Translate, che è un’altra cosa e, come dice la parola stessa, è un servizio di traduzione, ormai integrato da una versione in tempo reale e persino da lezioni di dizione (grazie all’aiuto di un sintetizzatore vocale). Il dizionario di Google è quanto di più simile esista al celebre Answers.com, ovvero un motore di ricerca costruito basandosi sui modelli di dizionari ed enciclopedie.
Personalizzazione - Il mercato degli utenti che cercano la keywords dictionary è sempre più ampio e il motore di ricerca non può certo stare a guardare. Stupisce che l’iniziativa non sia stata per nulla pubblicizzata e, se non fosse stato il Los Angeles Times a scoprire il nuovo indirizzo del Dictionary, sarebbe avvenuta in sordina. La realtà è che il search engine offriva già un servizio analogo, ma molto meno immediato (bisognava infatti digitare «define:» prima del termine) e di conseguenza quasi sconosciuto. E se alla fine, una volta conquistata la fama, oscurasse Wikipedia?
fonte: Corriere della sera
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Re: Google sfida Microsoft
Ma che indirizzo ha? 
Per aspera sic itur ad astra
Jane Eyre\ Charlotte Brontë “Oltre questo mondo,
oltre la razza degli uomini,
esiste un mondo invisibile e un regno degli spiriti.
Quel mondo ci circonda ed è dappertutto;
e quegli spiriti ci vegliano, perché hanno l’incarico di custodirci…”

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Re: Google sfida Microsoft
Eccolo Nill! L'avevo inserito già nella notizia ma non si vedeve, scusami!Nilleshna ha scritto:Ma che indirizzo ha?
Dizionario di Google
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Re: Google sfida Microsoft
me imbranata!Mac La Mente ha scritto:Eccolo Nill! L'avevo inserito già nella notizia ma non si vedeve, scusami!Nilleshna ha scritto:Ma che indirizzo ha?
Dizionario di Google
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Re: Google sfida Microsoft
Tutto tutto ok Nill! Era celeste su celeste il link, non si vede bene!Nilleshna ha scritto:me imbranata!
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Re: Google sfida Microsoft
E ritornando a parlare di Google e di tutte le novità che girano e nascono in questo mondo, è la volta di segnalare la nascita (imminente, quasi) di un nuovo linguaggio di programmazione personalizzato per la grande G! 
Google inventa il Google linguaggio (di programmazione)
Per ottenere uno sviluppo più semplice e un codice meno complesso, Google ha creato GO, un linguaggio di programmazione open source
Google ha ideato un nuovo linguaggio di programmazione progettato per ridurre la complessità del codice senza compromettere le prestazioni delle applicazioni. Battezzato Go, il linguaggio è stato testato internamente in Google ma è ancora in una fase sperimentale, e la società lo sta rilasciando come codice open source nella speranza di ottenere aiuto per lo sviluppo futuro.
"Abbiamo sviluppato Go perché siamo rimasti un po' frustrati per quanto lo sviluppo software è diventato difficile negli ultimi dieci anni o giù di lì", spiega Rob Pike, principal software engineer in Google. L'obiettivo di Go è quello di migliorare il modo in cui i linguaggi di programmazione esistenti gestiscono le dipendenze, che sono i componenti software che le applicazioni riutilizzano, con le librerie, continua Pike. Il linguaggio è inoltre progettato per gestire particolarmente bene il lavoro multiprocessore grazie al suo modello di programmazione concorrente.
Google ha iniziato a lavorare su Go circa due anni fa e ha destinato un team a tempo pieno circa un anno fa. Il linguaggio è stato concepito come linguaggio per la programmazione di sistemi, come web server, sistemi storage e database. Tuttavia Google è aperta a un suo passaggio anche su altre aree. "Abbiamo bisogno di librerie e strumenti migliori, e la comunità open source è ottima per offrire un aiuto in tal senso", aggiunge Pike. (mg)
fonte: PcWorld
Google inventa il Google linguaggio (di programmazione)
Per ottenere uno sviluppo più semplice e un codice meno complesso, Google ha creato GO, un linguaggio di programmazione open source
Google ha ideato un nuovo linguaggio di programmazione progettato per ridurre la complessità del codice senza compromettere le prestazioni delle applicazioni. Battezzato Go, il linguaggio è stato testato internamente in Google ma è ancora in una fase sperimentale, e la società lo sta rilasciando come codice open source nella speranza di ottenere aiuto per lo sviluppo futuro.
"Abbiamo sviluppato Go perché siamo rimasti un po' frustrati per quanto lo sviluppo software è diventato difficile negli ultimi dieci anni o giù di lì", spiega Rob Pike, principal software engineer in Google. L'obiettivo di Go è quello di migliorare il modo in cui i linguaggi di programmazione esistenti gestiscono le dipendenze, che sono i componenti software che le applicazioni riutilizzano, con le librerie, continua Pike. Il linguaggio è inoltre progettato per gestire particolarmente bene il lavoro multiprocessore grazie al suo modello di programmazione concorrente.
Google ha iniziato a lavorare su Go circa due anni fa e ha destinato un team a tempo pieno circa un anno fa. Il linguaggio è stato concepito come linguaggio per la programmazione di sistemi, come web server, sistemi storage e database. Tuttavia Google è aperta a un suo passaggio anche su altre aree. "Abbiamo bisogno di librerie e strumenti migliori, e la comunità open source è ottima per offrire un aiuto in tal senso", aggiunge Pike. (mg)
fonte: PcWorld
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Re: Google sfida Microsoft
E' disponibile il nuovo OS di Google? 
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Re: Google sfida Microsoft
Ehmmm...sì e no! Cioè, il rilascio se non sbaglio non è quello ufficiale ma si può provare scaricando il sorgente e installandolo...va anche su una chiavetta USB, occupa solo 300 Mb!bancarella ha scritto:E' disponibile il nuovo OS di Google?
Nota: Ok installarlo su una chiavetta ma il BIOS del proprio computer deve essere abbastanza recente da riconoscere con primo dispositivo uno removibile...altrimenti non si può far niente!
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Re: Google sfida Microsoft
Grazie Mac. Tutto chiaro.
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Re: Google sfida Microsoft
Prego Bancarella!bancarella ha scritto:Grazie Mac. Tutto chiaro.
...è un sistema operativo pensato principalmente per proiettare l'utilizzatore direttamente sul web nel miglior tempo possibile! Da tenere a mente! Sisisi!
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Re: Google sfida Microsoft
E anche Google si rinnova, anzi continua a rinnovarsi e a lanciare idee...
Questa volta il fine è sicuramente economico (anche le altre volte in realtà, ma ora è palese)...ci sarà un negozio online dove sarà possibile acquistare i programmi ed essere sicuri della compatibilità con gli stessi applicativi google!
Google prepara un negozio online
Wsj: venderà software per aziende con il proposito di aggiungere funzionalità ai suoi servizi Web, in concorrenza con la suite da ufficio di Microsoft
Roma - Un negozio online in cui vendere programmi per aziende compatibili con i suoi servizi Web. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, sarebbe quello che si prepara a fare Google, per aggiungere alcune funzionalità, tra cui maggiori protezioni di sicurezza e la possibilità di importare i contatti, a Google Apps, che offre una serie di servizi erogati via internet come l’e-mail, l’instant messaging e soprattutto Google Docs, cioè la suite da ufficio diretta rivale del pacchetto Microsoft Office.
Il nuovo negozio potrebbe essere annunciato a marzo e metterebbe in vendita creazioni di sviluppatori esterni, con cui Mountain View dividerebbe parte delle entrate. Secondo il Wsj, questo sarebbe l’ultimo tentativo di Google per convincere gli utenti a passare da Office a Docs.
La Internet company offre i suoi servizi base gratuitamente, mentre vende un pacchetto "premium" a 50 dollari all’anno per ogni utente. Stando alle sue stime, due milioni di aziende usano la versione gratuita o a pagamento di Google Apps. Dal canto suo Microsoft conta circa mezzo miliardo di utenti di Office.
fonte: La Stampa
Questa volta il fine è sicuramente economico (anche le altre volte in realtà, ma ora è palese)...ci sarà un negozio online dove sarà possibile acquistare i programmi ed essere sicuri della compatibilità con gli stessi applicativi google!
Google prepara un negozio online
Wsj: venderà software per aziende con il proposito di aggiungere funzionalità ai suoi servizi Web, in concorrenza con la suite da ufficio di Microsoft
Roma - Un negozio online in cui vendere programmi per aziende compatibili con i suoi servizi Web. Secondo quanto scrive il Wall Street Journal, sarebbe quello che si prepara a fare Google, per aggiungere alcune funzionalità, tra cui maggiori protezioni di sicurezza e la possibilità di importare i contatti, a Google Apps, che offre una serie di servizi erogati via internet come l’e-mail, l’instant messaging e soprattutto Google Docs, cioè la suite da ufficio diretta rivale del pacchetto Microsoft Office.
Il nuovo negozio potrebbe essere annunciato a marzo e metterebbe in vendita creazioni di sviluppatori esterni, con cui Mountain View dividerebbe parte delle entrate. Secondo il Wsj, questo sarebbe l’ultimo tentativo di Google per convincere gli utenti a passare da Office a Docs.
La Internet company offre i suoi servizi base gratuitamente, mentre vende un pacchetto "premium" a 50 dollari all’anno per ogni utente. Stando alle sue stime, due milioni di aziende usano la versione gratuita o a pagamento di Google Apps. Dal canto suo Microsoft conta circa mezzo miliardo di utenti di Office.
fonte: La Stampa
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Re: Google sfida Microsoft
Incrementerà i guadagni. 
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Re: Google sfida Microsoft
Altra notizia che arriva dall'universo Google! Anche la grande G si butta nei social network e amplia le funzionalità della sua g-mail introducendo un sistema molto molto simile a quello di Facebook e Twitter! 
Google presenta Gmail Buzz e lancia l'attacco a Facebook
L'azienda di Mountain View trasforma il suo servizio e-mail in un concorrente dei social network. Oggi il lancio ufficiale: gli utenti possono condividere testi, link, foto e video.
Google ci riprova: nonostante i tentativi falliti degli ultimi anni, l'azienda di Mountain View non si rassegna all'esclusione dall'enorme mercato dei social network e trasforma il suo Gmail nell'arma per attaccare lo strapotere di Facebook e Twitter.
Confermando le indiscrezioni delle ultime ore, l'azienda di Mountain View ha presentato Buzz, una nuova funzione che permette di visualizzare, direttamente nel suo servizio di posta elettronica, aggiornamenti, foto, video, link pubblicati dai propri amici, proprio come avviene nelle homepage dei più famosi social network.
Gli utenti di Gmail troveranno da oggi nella schermata principale del sito una nuova etichetta, chiamata appunto Buzz, nella quale vedranno comparire automaticamente qualunque contenuto condiviso dai propri contatti di mail e chat. Proprio come su Facebook, si potranno pubblicare testi, link, foto prese da internet o da Flickr, video da YouTube, messaggi inviati su Twitter, e così via. Per ogni contenuto si potrà decidere se condividerlo con tutti, vedendolo apparire anche nel proprio profilo pubblico, o soltanto con i propri contatti. Buzz sarà strettamente collegato con la casella "Posta in arrivo" di Gmail, che si aggiornerà quando qualcuno commenta o replica a un contenuto pubblicato dall'utente. Un sistema di raccomandazioni, che ricorda in qualche modo il pagerank di Google, si incaricherà inoltre di segnalare le discussioni più popolari, anche se il loro autore non fa parte della cerchia di contatti.
Buzz è disponibile da subito in versione mobile per iPhone e Android e, attraverso Google Maps, anche sui cellulari Symbian di Nokia e sui dispositivi Windows Mobile. L'integrazione con Gmail avverrà gradualmente nelle prossime ore.
La mossa di Google è chiaramente volta a invertire la tendenza che vede la posta elettronica sempre meno usata, specie da determinate fasce di utenti, in favore dei servizi di social networking. Secondo una recente indagine Nielsen, il pubblico delle reti sociali ha ormai superato quello delle e-mail: 301 milioni di utenti contro 276 milioni.
"I social network hanno un grande valore, ma quando hai 500 o 5000 amici diventa difficile distinguere le informazioni utili dal rumore", ha detto Bradley Horowitz, responsabile della gestione prodotti di Google, presentando Buzz. "Ciò che è importante per un altro, potrebbe non esserlo per me, e il tempo è una risorsa sempre più preziosa. Questo è uno di quei problemi che a Google ci piace risolvere".
Google tenta di affermarsi nel settore dei social network dal 2004, ben prima dunque del boom di Facebook e Twitter. Ma, da Orkut in poi, le sue iniziative non hanno incontrato il favore del grande pubblico. La piattaforma Google Wave, pensata come un nuovo strumento di comunicazione per il web 2.0, giace semi-dimenticata in versione beta dallo scorso maggio. Nel frattempo, secondo alcune anticipazioni, Facebook si starebbe attrezzando per disturbare Gmail direttamente sul suo terrento, trasformando il suo sistema di messaggistica in un vero e proprio servizio e-mail. Il progetto sarebbe stato battezzato in codice "Titan". Ma con i suoi 150 milioni di utenti unici mensili, Gmail può forse fornire al colosso di Mountain View il trampolino decisivo per il salto finora fallito.
fonte: Repubblica
Google presenta Gmail Buzz e lancia l'attacco a Facebook
L'azienda di Mountain View trasforma il suo servizio e-mail in un concorrente dei social network. Oggi il lancio ufficiale: gli utenti possono condividere testi, link, foto e video.
Google ci riprova: nonostante i tentativi falliti degli ultimi anni, l'azienda di Mountain View non si rassegna all'esclusione dall'enorme mercato dei social network e trasforma il suo Gmail nell'arma per attaccare lo strapotere di Facebook e Twitter.
Confermando le indiscrezioni delle ultime ore, l'azienda di Mountain View ha presentato Buzz, una nuova funzione che permette di visualizzare, direttamente nel suo servizio di posta elettronica, aggiornamenti, foto, video, link pubblicati dai propri amici, proprio come avviene nelle homepage dei più famosi social network.
Gli utenti di Gmail troveranno da oggi nella schermata principale del sito una nuova etichetta, chiamata appunto Buzz, nella quale vedranno comparire automaticamente qualunque contenuto condiviso dai propri contatti di mail e chat. Proprio come su Facebook, si potranno pubblicare testi, link, foto prese da internet o da Flickr, video da YouTube, messaggi inviati su Twitter, e così via. Per ogni contenuto si potrà decidere se condividerlo con tutti, vedendolo apparire anche nel proprio profilo pubblico, o soltanto con i propri contatti. Buzz sarà strettamente collegato con la casella "Posta in arrivo" di Gmail, che si aggiornerà quando qualcuno commenta o replica a un contenuto pubblicato dall'utente. Un sistema di raccomandazioni, che ricorda in qualche modo il pagerank di Google, si incaricherà inoltre di segnalare le discussioni più popolari, anche se il loro autore non fa parte della cerchia di contatti.
Buzz è disponibile da subito in versione mobile per iPhone e Android e, attraverso Google Maps, anche sui cellulari Symbian di Nokia e sui dispositivi Windows Mobile. L'integrazione con Gmail avverrà gradualmente nelle prossime ore.
La mossa di Google è chiaramente volta a invertire la tendenza che vede la posta elettronica sempre meno usata, specie da determinate fasce di utenti, in favore dei servizi di social networking. Secondo una recente indagine Nielsen, il pubblico delle reti sociali ha ormai superato quello delle e-mail: 301 milioni di utenti contro 276 milioni.
"I social network hanno un grande valore, ma quando hai 500 o 5000 amici diventa difficile distinguere le informazioni utili dal rumore", ha detto Bradley Horowitz, responsabile della gestione prodotti di Google, presentando Buzz. "Ciò che è importante per un altro, potrebbe non esserlo per me, e il tempo è una risorsa sempre più preziosa. Questo è uno di quei problemi che a Google ci piace risolvere".
Google tenta di affermarsi nel settore dei social network dal 2004, ben prima dunque del boom di Facebook e Twitter. Ma, da Orkut in poi, le sue iniziative non hanno incontrato il favore del grande pubblico. La piattaforma Google Wave, pensata come un nuovo strumento di comunicazione per il web 2.0, giace semi-dimenticata in versione beta dallo scorso maggio. Nel frattempo, secondo alcune anticipazioni, Facebook si starebbe attrezzando per disturbare Gmail direttamente sul suo terrento, trasformando il suo sistema di messaggistica in un vero e proprio servizio e-mail. Il progetto sarebbe stato battezzato in codice "Titan". Ma con i suoi 150 milioni di utenti unici mensili, Gmail può forse fornire al colosso di Mountain View il trampolino decisivo per il salto finora fallito.
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