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Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 11/02/2010, 13:02
da bancarella
Se dovesse riuscire a entrare nei social network guadagnerebbe con la pubblicità.

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 11/02/2010, 17:39
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Se dovesse riuscire a entrare nei social network guadagnerebbe con la pubblicità.
Assolutamente vero! Credo sia questo lo scopo ultimo (o primario) di Google! Certamente non lo fa per incrementare il suo utilizzo e attirare gente! :yes:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 08/03/2010, 19:15
da bancarella
Hanno rubato un codice sorgente di Google! :eeek:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 09/03/2010, 8:52
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Hanno rubato un codice sorgente di Google! :eeek:
Ehhhhh! Ho sentito la notizia e ancora non ci credo! Credevo che almeno Google (e siti simili) avesse protezioni infinite per i suoi dati e invece non è così, anche lui è a rischio. Ahi ahi ahi! :wacko:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 09/03/2010, 14:34
da Vianne
Accidenti, gli hacker sono riusciti a beffare anche Google? :wacko:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 09/03/2010, 17:18
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Accidenti, gli hacker sono riusciti a beffare anche Google? :wacko:
Sì Vianne, han sfruttato una vulnerabilità che neanche chi ha programmato il motore e sta dietro all'intera organizzazione della grande-G s'era accorto che c'era! Sono tremendi! :ouch:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 10/03/2010, 9:04
da Mac La Mente
...e dopo il furto di uno dei codici sorgenti di Google, ecco qui che ritorno a parlare dell'universo della Grande-G con un servizio attivo da un po' di tempo ma che sta crescendo giorno dopo giorno: Google Lab, per essere sempre informati sulle ultime notizie e per rispondere ad alcune domande che interessano! :)


Centinaia di grafici animati
Google Lab, per avere tutti i dati del mondo che cambia
Dal tasso di criminalità a quello di scolarizzazione, passando per la disoccupazione e gli stipendi

Milano - Si chiama Public Data Explorer ed è l’ultimo tool inaugurato da Google attraverso il quale si possono visionare una moltitudine di grafici che raccolgono e mettono in relazione le tendenze più significative della popolazione mondiale. Qual’è l’aspettativa media di vita nei diversi Paesi del pianeta? Qual è il tasso di alfabetizzazione in Congo? E in Francia? Studiano di più le ragazze o i ragazzi? Scende o sale la criminalità nel mondo?

Che cosa interessa alla gente? - L’applicazione, operativa nella sezione Lab del motore di ricerca, risponde a queste ed altre domande ed è un'evoluzione di una precedente funzione di ricerca targata Google dedicata ai dati pubblici con l'integrazione però delle preziose informazioni custodite dalla Banca Mondiale e da altre istituzioni e organizzazioni non-profit. Inoltre il search engine sta costruendo una lista dei termini e dei temi più ricercati, nel tentativo di individuare le questioni sentite dalla gente come più calde. E di esaudire le curiosità che le riguardano. Al momento, gli argomenti che attirano di più gli utenti sono: livello di scolarizzazione, tasso di disoccupazione, crescita demografica e differenze tra i salari minimi nel mondo.

Uuna pioggia di dati - La World Bank, il Bureau of Labor Statistics e il Census Bureau statunitensi, l’Organization for Economic Co-Operation and Development, California Department of Education, l’Eurostat, il Center for Disease Control e il Bureau of Economic Analysis statunitensi: questo è il nutrito elenco delle decine di istituzioni che collaborano al progetto. Tutti insieme appassionatamente per costruire, insieme a Big G, uno strumento capace di illustrare e incrociare tra loro una mole di dati impressionanti riguardo alla criminalità, alla scolarizzazione, all’occupazione, ai salari, alla salute, alle differenze di genere. Le organizzazioni in partnership con Mountain View regalano all’iniziativa miliardi di informazioni che possano aiutare a costruire i trend principali di un mondo in continuo divenire. Google, da parte sua, mette a disposizione una tecnologia avanzata e suggestiva, che consentirà a chiunque di manipolare grafici e cartine utili e ad alto impatto estetico.

fonte: Corriere della sera

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 11/03/2010, 13:02
da bancarella
Google ha firmato un accordo con l'Italia: tutti i libri non in copyright del 600 verranno messi in rete. :)

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 12/03/2010, 9:10
da Mac La Mente
bancarella ha scritto:Google ha firmato un accordo con l'Italia: tutti i libri non in copyright del 600 verranno messi in rete. :)
L'ho sentita anch'io questa notizia, l'han detto al telegiornale e credo sia una bella iniziativa...la consultazione online e la possibilità di leggere libri presenti in biblioteca farà crescere la curiosità e l'interessamento verso la letteratura! :yes:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 29/03/2010, 22:42
da Mac La Mente
Devo essere sincero, non ho seguito molto la vicenda ma leggendo le ultime notizie, s'è parlato tanto in questi giorni dell'accordo sfumato tra Google e la Cina...ora è tutto finito, il motore di ricerca censurerà e dirotterà le ricerche altrove...


Censura, Google: addio Cina
traffico dirottato su Hong Kong

Il motore di ricerca trasferisce su google.com.hk gli utenti cinesi fornendo loro i risultati delle ricerche non filtrate dal regime. La Casa Bianca: "Delusione per il mancato accordo". Pechino: "Accuse irragionevoli"


New York - Google lascia la Cina. O almeno, lascia Pechino: tutto il traffico del sito cinese di Google, Google.com.cn, è ridiretto sul sito di Hong Kong, Google.com.hk. Mountain View potrebbe decidere di espandersi in mercati come Corea del Sud e Giappone, dove finora è riuscita a conquistare solo una frazione della popolarità di cui gode in Europa e Stati Uniti. Il colosso americano ha deciso di dirottare il traffico altrove, abbandonando non il paese, ma l'autocensura che Pechino ha tentato di imporre.

Il Dipartimento di Stato americano aveva annunciato una mossa di questo tipo da parte di Google. Non c'è stato il paventato addio tout-court al grande Paese asiatico, ma uno spostamento dell'attività principale di Big G, il motore di ricerca, su un territorio libero da filtri. L'azienda manterrà un ufficio commerciale in Cina, anche se secondo le stime della Cnbc la dismissione di Google.cn potrebbe consentire a Baidu di conquistare il 95% del mercato della ricerca on line cinese. Ed aprire uno spazio anche a Bing, il motore di ricerca di Microsoft.

La Casa Bianca, in un comunicato, si dice "delusa" dal fatto che "Google e il governo cinese non siano stati in grado di raggiungere un accordo che consenta al motore di ricerca Google di continuare le sua attività in Cina". Ma la risposta di Pechino non si fa attendere: Google "ha completamente sbagliato" ad aggirare la censura, ha "violato una garanzia scritta", e il governo cinese si dice "indignato" per le "irragionevoli accuse" mosse dal gigante di Mountain View.

Cos'è successo. L'inizio ufficiale della disputa risale alla metà dello scorso gennaio, quando la versione cinese di Google, contravvenendo alle leggi,
ha rimosso i blocchi alla libera ricerca di parole e immagini. Così gli utenti di internet in Cina hanno potuto vedere e leggere cose che prima non potevano, sperimentando per la prima volta un web senza censura governativa. Ma gli attriti fra Big G e Pechino hanno in realtà avuto inizio qualche tempo prima, dopo la denuncia di alcuni attivisti cinesi dell'intromissione governativa nelle loro caselle Gmail, la posta elettronica di Google. Nei giorni successivi, numerosi giornalisti stranieri operanti in Cina hanno denunciato la violazione delle loro Gmail. Da qui in poi, lo scontro si è fatto man mano più intenso, fino all'annuncio di oggi.

Schermaglie. Tra l'apertura del web e l'abbandono della Cina, sono stati diversi i tentativi da parte di Google di ricucire o quantomeno discutere con Pechino. Il governo cinese però è rimasto sempre inflessibile, anteponendo l'argomento della sicurezza nazionale a ogni richiesta di Big G di rimuovere obblighi di filtraggio e censura della Rete. Uno scontro intenso per i grandi interessi in ballo: con Google fuori dai giochi, il motore locale Baidu e Bing di Microsoft avrebbero da spartirsi una quota di mercato del 30%. Durante le trattative, non solo Pechino non ha receduto minimamente dalla sua posizione, ma ha anche detto che senza Google (la principale azienda del web a livello mondiale) il web in Cina avrebbe continuato a svilupparsi senza problemi. Ferri cortissimi insomma.

L'epilogo. Big G ha deciso: La Grande Muraglia è troppo stretta. Le attività di ricerca in cinese semplice vengono quindi dirottate su Hong Kong. Con la consapevolezza che Pechino potrebbe bloccare anche l'accesso a questa soluzione. La dichiarazione di Mountain View è chiara: "Riteniamo che l'approccio di fornire ricerche non censurate in cinese semplice attraverso Hong Kong sia una soluzione ragionevole: è interamente legale e aumenterà significativamente l'accesso all'informazione dei cinesi. Ci auguriamo che il governo cinese rispetti la nostra decisione, anche se siamo consapevoli che potrebbe bloccare l'accesso ai nostri servizi".

fonte: repubblica

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 30/03/2010, 19:16
da bancarella
In questo modo c'è un servizio in meno per chi naviga. :ouch:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 21/05/2010, 21:10
da Vianne
Avete visto che bella l'home page di Google di oggi?
E' dedicata a Pacman perchè è l'anniversario del gioco. E oltre a mostrarne l'immagine, da' anche la possibilità di giocare! :banana: :banana: :banana:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 22/05/2010, 13:07
da bancarella
L'ho vista adesso, ci gioco di sicuro! :banana:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 23/05/2010, 10:04
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Avete visto che bella l'home page di Google di oggi?
E' dedicata a Pacman perchè è l'anniversario del gioco. E oltre a mostrarne l'immagine, da' anche la possibilità di giocare! :banana: :banana: :banana:
Grazie per la segnalazione Viaaaaaanne! Ho visto l'homepage e ho anche giocato a PacMan! Ha ancora e conserva tanto tanto fascino, è fantastico! :wub: :banana: :banana:

Re: Google sfida Microsoft

Inviato: 24/05/2010, 10:04
da Mac La Mente
Altra notizia direttamente dal mondo Google! Non si ferma mai! E' in arrivo la web tv! :ok:

si potrà anche chattare e consultare gli archivi di filmati online
Web nella tv, arriva Google
Mountain View ha creato una piattaforma tv che permetterà di guardare la televisione e navigare sul web

Milano - A portare il computer sulla tv ci hanno provato in molti. Purtroppo però questa famosa convergenza tra la regina del salotto e internet è stata per anni tanto pervicacemente promessa quanto immancabilmente delusa. Ora, a tentare la «mission impossible», è il turno di Google.

Google Tv - Giovedì la grande G, nel corso della conferenza degli sviluppatori di San Francisco, ha infatti annunciato ufficialmente Google Tv, una piattaforma televisiva che permetterà agli spettatori – ma a questo punto andrebbero ribattezzati utenti – di guardarsi i programmi consueti e il palinsesto tradizionale offerto dalle varie emittenti navigando contemporaneamente in rete. Magari accedendo all’immenso archivio di YouTube - di proprietà della stessa Google - o ad altri servizi di video online. Oppure chattando e postando sui vari social network, da Facebook a Twitter. E soprattutto effettuando ricerche – sulla programmazione offerta ma anche sul web – attraverso un unico strumento, Google Search. Tutto questo, naturalmente, stando comodamente sprofondati sul divano, tramite un telecomando-tastiera.

Cuore Android - Alleate di Mountain View nell’assalto del salotto – che inizierà il prossimo autunno e inizialmente solo per il mercato americano, ma dal 2011 anche per l’estero - sono aziende come Sony, che fornisce tv e lettori Blu-ray; Logitech, che costruisce i set-top box e le tastiere telecomandate; e Intel, i cui chip Atom sono utilizzati nei dispositivi appena descritti. Ma l’ingrediente più importante della nuova piattaforma è rappresentato da Android, il sistema operativo open che l’azienda di Brin e Page da tempo sta spingendo, con successo, per il settore mobile. E dunque, oltre ad offrire il browser Chrome con cui surfare in giro per la rete, la Google Tv sarà in grado di far girare le applicazioni - finora oltre 50mila – sviluppate per i telefonini Android.

Matrimonio Web-Tv - «Il web è senza limiti e adesso lo è anche la vostra tv», ha dichiarato con toni trionfalistici Rishi Chandra, product manager per la piattaforma. Più realistiche suonano invece le parole dell’amministratore delegato Eric Schmidt: «Sposare una tecnologia vecchia di 50 anni e una nuova fiammante è stato molto più difficile di quanto non avremmo mai immaginato noi del settore hi-tech». Se questo matrimonio combinato sortirà un vero amore, almeno da parte dei consumatori, è però ancora da vedere. Prima di Mountain View, a celebrare le nozze ci hanno provato aziende del calibro di Apple e Microsoft, ma senza grande successo.

Mercato pubblicitario - In palio c’è un mercato pubblicitario, quello tv, che solo negli Stati Uniti vale 70 miliardi di dollari. Google dovrà convincere i consumatori così come gli altri produttori di elettronica del fatto che la propria piattaforma incarni la migliore evoluzione possibile per la tv. L’unica certezza è che, se l’operazione dovesse riuscire, le prime a risentirne sarebbero le emittenti televisive tradizionali che si troverebbero improvvisamente a competere con innumerevoli nuovi contenuti.

fonteCorriere della sera