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Inviato: 08/10/2007, 18:18
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Chiedo scusa per l'OT

Tranquilla Viaaaanne!!!

...non c'è bisogno di scusarsi per l'OT! anzi, hai fatto benissimo a scrivere questo messaggio perchè oltre a considerarlo molto interessante, contiene, grazie ai particolari che hai citato nella prima parte, delle informazioni che non conoscevo in quanto non ho studiato i vari modi di scrittura e come questa veniva "distribuita"/promossa e divulgata nei secoli precedenti!...ho imparato un'altra cosa! Grazie!
Il discorso che hai fatto fila liscio come l'olio, non fa una piega e rientra sempre nel solito ambiente commerciale dove si pensa a guadagnare il più possibile, a rifilare un prodotto scadente, ma che per promozione, pubblicità ecc... diviene di massa e che non ha nulla a che vedere con i veri capolavori scritti in questi anni, decenni, secoli, naturalmente precedenti!
Il modo di scrivere è sicuramente cambiato...si è evoluto? Boh!...questo non lo so però se prima era un qualcosa che solo alcuni potevano fare perchè necessari fondi, conoscenze ecc, oggi è alla portata di tutti (ogni tanto scrivo anch'io! - pensa te!

) e questo credo sia uno dei motivi per cui vengono stampati decine e decine di libri al giorno...libri che comunque sono molto meno pensati rispetto ai loro predecessori, ma che arrivano prima alla gente che li legge, anche se alla fine non gli rimane niente!
Forse e dico forse anche oggi c'è chi scrive per soldi, ma è difficile che trovi il giusto spazio all'interno di una giungla sempre più fitta e piena di avvoltoi...le case editrici!
Ehmmm...è probabile che quello che ho scritto non c'entri niente e risulti OT nell'OT! Spero di no, ma in caso affermativo...sono qui! Mi piacerebbe continuare a parlarne!

Inviato: 02/12/2007, 22:04
da jogh
mi sono dato un chiamiamolo 'codice deontologico' che non mi permetta di lasciare mai a metà un libro anche se questo mi annoiasse e facessi fatica a leggerlo..
l'ho fatto perchè amo molto la lettura e penso che anche nel libro che mi appare come noioso vi sia al proprio interno qualcosa di bello che magari inizialmente non sono riuscito a cogliere..
tuttavia mi macchiai anch'io di questa 'colpa' perchè mi successe di lasciare un libro a metà.. e si trattava oltretutto di un bel romanzo.. non fu colpa dell'autore (che amo) o di quel particolare libro ma solo mia.. era un periodo in cui facevo fatica a leggere per mie vicissitudini perciò successe questo..
il libro è insomnia di king..

Inviato: 03/12/2007, 18:38
da Frankenstein
jogh ha scritto:
l'ho fatto perchè amo molto la lettura e penso che anche nel libro che mi appare come noioso vi sia al proprio interno qualcosa di bello che magari inizialmente non sono riuscito a cogliere..
Quel che dici è giusto. Solo terminando la lettura è possibile capire il senso che l'autore ha voluto dare al suo lavoro.
Inviato: 04/12/2007, 18:39
da Mac La Mente
jogh ha scritto:mi sono dato un chiamiamolo 'codice deontologico' che non mi permetta di lasciare mai a metà un libro anche se questo mi annoiasse e facessi fatica a leggerlo..
l'ho fatto perchè amo molto la lettura e penso che anche nel libro che mi appare come noioso vi sia al proprio interno qualcosa di bello che magari inizialmente non sono riuscito a cogliere..
tuttavia mi macchiai anch'io di questa 'colpa' perchè mi successe di lasciare un libro a metà.. e si trattava oltretutto di un bel romanzo.. non fu colpa dell'autore (che amo) o di quel particolare libro ma solo mia.. era un periodo in cui facevo fatica a leggere per mie vicissitudini perciò successe questo..
il libro è insomnia di king..

Bravo Jogh!
...sono contento che leggere piaccia anche a te e che grazie a questo "codice" riesca a terminare le letture!
Ci sono libri che si riescono a capire solo quando vengono finiti...prima e durante possono sembrare poco chiari e ad abbandonarli si rischia di perdere un bel lavoro!
Non conosco Insomnia anche se ne ho sentito parlare molto bene!

Inviato: 14/01/2008, 21:57
da Chantilly
Ieri sera ho abbandonato a pag 76 "I fantasmi di pietra" di Mauro Corona.
Il libro VORREBBE affiancarsi a quello di Paolini e raccontare di Erto, uno dei paesi colpiti dalla tragedia del Vajont. Il problema è che descrive solo le case del paesello, le strade, qualche ricordo di gioventù dello scrittore e basta. Alla 76° pagina con l'ennesima descrizione mi sono chiesta: "Ma sta Erto ha più case di NY?"
Il Vajont e il Monte Toc? Mah, sì .. buttati lì ogni tanto...
Inviato: 15/01/2008, 18:10
da Mac La Mente
Chantilly ha scritto:Ieri sera ho abbandonato a pag 76 "I fantasmi di pietra" di Mauro Corona.
Il Vajont e il Monte Toc? Mah, sì .. buttati lì ogni tanto...
Mmmmm...basandomi sulla descrizione che hai fatto del libro ti dico - in tutta onestà - che arrivare alla 76-ma pagina è tantissimo!
Peccato che sia fatto in questo modo e che non approfondisca bene i vari punti del disastro...della tragedia! Mah...non so cosa pensare...
Inviato: 17/01/2008, 14:09
da Shiny
Non lascio quasi mai i libri a metà, penso sempre che se lo faccio, magari mi perdo qualcosa di magico e stupendo che prende il via solo più avanti...

Inviato: 17/01/2008, 17:56
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:Non lascio quasi mai i libri a metà, penso sempre che se lo faccio, magari mi perdo qualcosa di magico e stupendo che prende il via solo più avanti...

...fai benissimo, Shiny!
Il pensiero che hai lo condivido ed è per questo che nonostante un libro possa non piacermi all'inizio, cerco sempre di apprezzarlo e di finirlo!...solo dopo la fine tiro le somme e capisco con certezza se ne è valsa la pena oppure no!
Naturalmente ci possono essere sempre delle eccezioni!

Inviato: 18/01/2008, 21:35
da Frankenstein
Shiny ha scritto:Non lascio quasi mai i libri a metà, penso sempre che se lo faccio, magari mi perdo qualcosa di magico e stupendo che prende il via solo più avanti...

Giusta osservazione. In un libro non sempre la magia è presente dalla prima pagina, bisogna cercarla andando avanti.
Inviato: 19/01/2008, 16:47
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:
Giusta osservazione. In un libro non sempre la magia è presente dalla prima pagina, bisogna cercarla andando avanti.
...perchè solo conoscendo l'intera storia o arrivando ad un punto importante si capisce questo e tutto viene e comincia ad essere apprezzato!

Inviato: 21/01/2008, 21:13
da Shiny
Mac La Mente ha scritto:Frankenstein ha scritto:
Giusta osservazione. In un libro non sempre la magia è presente dalla prima pagina, bisogna cercarla andando avanti.
...perchè solo conoscendo l'intera storia o arrivando ad un punto importante si capisce questo e tutto viene e comincia ad essere apprezzato!

Sììììììììììììììì, intendevo proprio questo...

Inviato: 21/01/2008, 23:35
da Mac La Mente
Shiny ha scritto:
Sììììììììììììììì, intendevo proprio questo...

Avevo capito bene allora!

...la pensiamo allo stesso modo!

Inviato: 27/01/2008, 21:23
da Celtico
Un libro a metà?
Può capitare che nonostante la migliore buona volontà
l'interesse suscitato dal titolo si blocchi dopo aver letto
le prime quindici o venti pagine, per cui mi capita così di
abbandonarlo al suo destino.
Forse la colpa è dell'intreccio improvviso fra troppi personaggi
che si affollano subito, per cui è difficile memorizzarli bene,
forse è il modo di scrivere che si appesantisce
senza avere un ritmo incalzante.
Può succedere e allora il libro viene subito dimenticato.
Inviato: 28/01/2008, 11:26
da Mac La Mente
Celtico ha scritto:Un libro a metà?
Può succedere e allora il libro viene subito dimenticato.
Capisco quel che dici Celtico ed è per questo che quando mi capita di compare un libro, sì, è il titolo ad attirarmi per primo ma successivamente cerco di leggere qualche riga, l'introduzione e altro...per convincermi che vale la pena acquistarlo e leggerlo!

...magari poi capita quello che dici tu però cerco di andare avanti!

Re: Libri a metà
Inviato: 13/10/2009, 10:19
da Mac La Mente
Non ce l'ho fatta...avevo cominciato a leggere questo libro ma alla fine l'ho lasciato perchè è u po' impegnativo e al momento non me la sento...lo riprenderò in seguito!
Uh, il libro è
Walden - ovvero vita nei boschi di
Henry D. Thoreau.