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Inviato: 19/11/2007, 11:57
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Radiohead, ritorno a novembre
nuovo album dopo 4 anni
Dal sito de
La Stampa
Evvaiiiii!!!
...il nuovo album dei Radiohead - reperibile solo tramite internet dal loro sito ufficiale - sarà commercializzato alla fine del mese di dicembre su supporto fisico...ovvero in cd!
E' stata resa nota la copertina dell'album...
...mi dispiace che sia piccolina, ma non ho trovato di meglio!

Inviato: 19/11/2007, 21:36
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Evvaiiiii!!!
...il nuovo album dei Radiohead - reperibile solo tramite internet dal loro sito ufficiale - sarà commercializzato alla fine del mese di dicembre su supporto fisico...ovvero in cd!
E' stata resa nota la copertina dell'album...
...mi dispiace che sia piccolina, ma non ho trovato di meglio!

E' un'ottima notizia!
Per quanto ritenga comunqe molto molto interessante la loro inizativa di vendere l'album direttamente dal loro sito attraverso il download.
Per chi fosse interessato a questa possibilità - che tra l'altra consente l'acquisto a offerta libera, non c'è un prezzo prefissato e non c'è una tariffa minima - segnalo
il link al sito ufficiale dell'album dei Radhiohead
Inviato: 19/11/2007, 21:37
da Vianne
Per chi invece preferisce la versione "tradizionale", che costerà se non sbaglio intorno ai 50 euro, potrà farsi un ottimo e bellissimo regalo.
Infatti la confezione comprenderà:
il cd
un secondo cd con una serie di extra
il doppio vinile
il libretto con testi e artwork
fotografie
e naturalmente la scatola che raccoglierà il tutto.
Questa la tracklist:
CD 1
15 Step
Bodysnatchers
Nude
Weird Fishes/Arpeggi
All I Need
Faust Arp
Reckoner
House of Cards
Jigsaw Falling into Place
Videotape
CD 2
MK 1
Down Is the New Up
Go Slowly
MK 2
Last Flowers
Up on the Ladder
Bangers and Mash
4 Minute Warning
Ed ecco una foto dell'insieme:

Inviato: 19/11/2007, 23:01
da ell
bello...
io da fervente sostenitrice della musica dei radiohead...l'ho già scaricato da un pò di tempo e ascoltato ascoltato e riascoltato ancora e ancora...e non mi stanco...beh, non si sono smentiti neanche stavolta....yorke è un genio con una voce spettacolare!!!!

Inviato: 20/11/2007, 18:00
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
E' un'ottima notizia!
Per quanto ritenga comunqe molto molto interessante la loro inizativa di vendere l'album direttamente dal loro sito attraverso il download.
Per chi fosse interessato a questa possibilità - che tra l'altra consente l'acquisto a offerta libera, non c'è un prezzo prefissato e non c'è una tariffa minima - segnalo
il link al sito ufficiale dell'album dei Radhiohead
Siiiii!!!
...è bellissima come notizia e nonostante il prezzo che hai citato, sono sicuro al 100% di comprarlo! Non posso farmelo sfuggire perchè c'è anche il vinile...l'adoro come supporto, è unico!
L'iniziativa e la possibilità di scaricare - al prezzo che si ritiene più opportuno - è grandiosa! Una innovazione che spero venga seguita anche da altri artisti!
Grazie per il link! Gli darò un'occhiata e chissà...potrei anticipare l'ascolto acquistando il download!

Inviato: 20/11/2007, 18:01
da Mac La Mente
ell ha scritto:bello...
io da fervente sostenitrice della musica dei radiohead...l'ho già scaricato da un pò di tempo e ascoltato ascoltato e riascoltato ancora e ancora...e non mi stanco...beh, non si sono smentiti neanche stavolta....yorke è un genio con una voce spettacolare!!!!

...mah!...mah!...non valeeeeee!!
Se mi dici così fai accrescere la mia curiosità! Immagino benissimo come sia e come canti Yorke!
...l'ascolterò presto! Sisisisi, non me lo faccio sfuggire!

Inviato: 20/11/2007, 21:09
da Vianne
ell ha scritto:bello...
io da fervente sostenitrice della musica dei radiohead...l'ho già scaricato da un pò di tempo e ascoltato ascoltato e riascoltato ancora e ancora...e non mi stanco...beh, non si sono smentiti neanche stavolta....yorke è un genio con una voce spettacolare!!!!

Ell anche tu sostenitrice dei Radiohead? Evviva!
Io non ho scaricato il cd, penso di comprare il boxset...magari me lo farò come autoregalo di Natale
Però sono riuscita a sentire per radio un paio di brani dal nuovo cd e devo dire che la prima impressione è molto molto positiva!
E dopo aver letto il tuo commento, aspetto ancora con più impazienza il momento in cui il cd sarà disponibile nei negozi
Inviato: 20/11/2007, 21:16
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: L'iniziativa e la possibilità di scaricare - al prezzo che si ritiene più opportuno - è grandiosa! Una innovazione che spero venga seguita anche da altri artisti!
Grazie per il link! Gli darò un'occhiata e chissà...potrei anticipare l'ascolto acquistando il download!

Prego Mac
L'iniziativa dei Radiohead secondo me è ottima, hanno lanciato un bel segnale di avvertimento alle major e un'interessantissimo modo di vendere musica svincolta dai diktat delle lobby legate all'industria discografica.
Penso (e spero) che in futuro saranno imitati da molti altri.
Inviato: 20/11/2007, 22:53
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Prego Mac
L'iniziativa dei Radiohead secondo me è ottima, hanno lanciato un bel segnale di avvertimento alle major e un'interessantissimo modo di vendere musica svincolta dai diktat delle lobby legate all'industria discografica.
Penso (e spero) che in futuro saranno imitati da molti altri.
...un segnale che dovrebbe far riflettere! Si, sono d'accordo!

...inoltre l'iniziativa (visto anche l'enorme successo) porterà un riscontro ancora più positivo su di loro da parte di tutto tutto il pubblico!

Inviato: 03/12/2007, 15:18
da Vianne
Inviato: 03/12/2007, 15:20
da Vianne
Articolo e intervista a Thom Yorke - prima parte
La sfida dei Radiohead. Il leader del gruppo inglese spiega il successo della vendita in rete del nuovo disco a offerta libera
Yorke: "Abbiamo dimostrato che l'industria non ci serve"
dal nostro inviato GIUSEPPE VIDETTI
LONDRA - Thom Yorke, il leader dei Radiohead, è un artista così puro, che si fa scrupolo persino di andare in tournée per paura di... inquinare. "A Firenze, la mia meta preferita, vado sempre in treno con mia moglie e i bambini. Gli aerei avvelenano l'aria", dice l'artista, 39 anni, addentando il suo veggie burger in un pub londinese dove nessuna rockstar metterebbe mai piede. Come avrebbe potuto, uno come lui, continuare a far dischi senza porsi domande?
Il cantante che si è rifiutato d'incontrare Blair nella famosa tavola rotonda sul riscaldamento globale e ha detto di no a Paul McCartney che l'aveva invitato a suonare, ha fatto tremare l'industria discografica e il mondo del rock: lo scorso 10 ottobre i Radiohead hanno deciso di vendere on line le canzoni di In rainbows, il loro settimo album, accettando qualsiasi offerta (anche zero euro) per il download. Molti colleghi (Lily Allen, Pearl Jam) li hanno definiti arroganti; altri (Courtney Love, la cantante lirica Barbara Hendricks) stanno seguendo le loro orme.
Il disco (in cd e vinile) uscirà per un'etichetta indipendente (XL Recordings) il 28 dicembre, dopo Natale, contro ogni regola di mercato ("Solo perché molti non si accontentano delle canzoni scaricate, vogliono l'oggetto. Anch'io adoro il vinile"). Gli editorialisti inglesi li hanno quasi unanimemente condannati. E gli organizzatori dei Brit Awards non li hanno neppure presi in considerazione per un eventuale premio. I loro fan italiani avranno comunque modo di applaudirli il 18 giugno: unico concerto a Milano.
"Ma non è vera la notizia secondo la quale il 70% non ha pagato", protesta Thom "I dati li conosciamo solo noi. La prima settimana ci sono stati 1,2 milioni di download, a una media di 6 euro ognuno (circa il 50% ha pagato zero). Hanno detto che è stata una scelta radicale, ma date le circostanze era l'unica possibile. Quando hai finito di registrare un disco, se vuoi farlo arrivare subito all'ascoltatore, non hai altro mezzo che la rete. È un esperimento che i Radiohead si sono trovati in condizione di fare per una serie di circostanze fortunate. Tre in particolare: la scadenza del contratto discografico, il privilegio di avere uno zoccolo duro che li conosce e li apprezza, il fatto che la maggior parte dei loro fan ha familiarità con Internet".
Inviato: 03/12/2007, 15:21
da Vianne
Articolo e intervista a Thom Yorke - seconda parte
La vostra decisione ha scatenato un putiferio. Qual era il vostro scopo?
"Dimostrare che non c'è bisogno di tutte queste infrastrutture per far arrivare la musica alla gente. Il processo industriale serve solo a sottrarre guadagni agli artisti e a rendere il disco sempre più costoso. Un tempo l'industria lavorava per far conoscere i giovani artisti, oggi invece le major tendono a eliminare chi non ha un riscontro commerciale immediato. Poco importa il talento, gli artisti vengono continuamente mortificati, umiliati".
Prima si diceva: l'industria sta uccidendo la musica. Oggi la stessa accusa è rivolta ai Radiohead.
"Nessuno sarà mai in grado di uccidere la buona musica, che troverà sempre un canale, magari sotterraneo, per esprimersi. Ma certamente il lungo processo che precede la pubblicazione di un disco, la politica che ci gira intorno e l'ego di alcuni artisti non giovano alla riuscita - artistica ed economica - del prodotto. Per questo, dalla nostra posizione privilegiata, non ce la siamo sentita di confrontarci di nuovo con l'industria".
Non deve essere stato facile farlo per quindici anni e sei album.
"A essere del tutto onesto, con la Emi non abbiamo mai avuto grossi problemi. Ci hanno sempre lasciato ampia libertà. Il nostro non è un gesto contro le persone con cui abbiamo lavorato, ma contro un sistema di acquisti e fusioni che ha portato alla creazione di queste maledette multinazionali. E nessuno si è preoccupato di venirci a raccontare quel che è successo, come se la cosa non riguardasse anche noi. Non siamo fottute scatole di biscotti!".
Ora è tutto sulle vostre spalle, il peso della creatività e quello del marketing.
"Le sembrerà sacrilego, ma io il marketing lo trovo quasi affascinante. Le questioni pubblicitarie sono di per sé così odiose che cercare di risolverle in maniera creativa è una sfida per un artista. Se riesci a non farti mettere soggezione dalla parola - marketing, bruttissima - puoi fregartene delle loro regole, e il gioco diventa divertente. Tutte quelle piccole pazzie che si possono cucire intorno alle canzoni, come il testo di Paranoid android scritto su un gigantesco poster".
Coerenza e onestà, prima di tutto. È questo il motivo per cui ha detto di no a McCartney?
"Paul mi ha chiesto di suonare il piano in una delle sue canzoni, ma non sono in grado di farlo, io so solo strimpellare. È stata sua figlia Stella, che è una nostra fan, a insistere: "Dai papà, chiamalo..."".
Ha mai rimpianto di non essere un protagonista de periodo aureo del rock, fine anni 60 primi anni 70, quando l'industria tollerava l'incoscienza degli artisti pur di non limitarne la creatività?
"È un'idea romantica, affascinante, ma ognuno è figlio del suo tempo. Al contrario di tanti musicisti dell'epoca, che sono stati letteralmente frodati dalle case discografiche, noi siamo entrati nel music business in maniera consapevole. Per questo ci teniamo stretta la nostra musica e siamo arrivati a questo punto prima di altri".
(3 dicembre 2007)
Dal sito di
Repubblica
Inviato: 03/12/2007, 18:02
da Mac La Mente
Inviato: 28/12/2007, 18:18
da Mac La Mente
Inviato: 02/01/2008, 13:01
da Mac La Mente
Eheheheh...e sempre per quanto riguarda i Radiohead e il loro nuovo album, è stata pubblicata una notizia simpatica che riporta alcune risposte che Thom Yorke e il chitarrista hanno dato durante un'intervista!
Quanto ha pagato Thom Yorke per scaricare l'album dei Radiohead?
Con la distribuzione nei negozi della versione in cd di In Rainbows, stanno iniziando a comparire anche diverse interviste ai Radiohead. Ne ho appena letta una sul settimanale francese Les Inrockuptibles, protagonisti il cantante Thom Yorke e il chitarrista Ed O'Brien. Prima di partire con le domande, il giornalista fa notare che tra dieci anni il mondo ricorderà e parlerà di In Rainbows per il valore delle sue canzoni e non più - come si fa oggi - per la sua particolare strategia di distribuzione online. E' una giusta considerazione, anche perchè tra dieci anni chissà di quanti esempi simili saremo testimoni (e di quante altre novità nella distribuzione, promozione e fruizione di musica, più o meno legate alle nuove tecnologie).
Poi c'è l'intervista vera e propria, che si chiude con la domanda:
"voi quanto avreste pagato per scaricare In Rainbows, se non fosse stato il vostro album?".
Risposta di Thom Yorke: "So che mi attirerò qualche critica, ma io l'ho scaricato senza pagare niente... Non avevo nessuna copia a portata di mano e me ne serviva una per mia madre...".
Risposta del più munifico Ed O'Brien: "Io avrei pagato 7 euro. Personalmente, comprerò dieci esemplari del cofanetto a tiratura limitata e chiederò un piccolo sconto per altre copie".
fonte:
La Stampa