Il ritorno degli esami di "riparazione"
Per gli studenti italiani è ormai ora di vacanze.
Non per tutti però. Per molti, troppi, l’estate ha segnato il ritorno di quelli che un tempo si chiamavano “esami di riparazione”. Una percentuale esorbitante di ragazzi si trova attualmente in una sorta di limbo: né promossi, né bocciati. Il giudizio su di loro è, infatti, sospeso. L’esercito di somarelli dovrà attendere ancora un bel pò per sapere se potrà iscriversi alla classe successiva o se, invece, sarà giunto irrimediabilmente a fine corsa. Ma siamo così sicuri che ad attendere la prova del nove siano solo tanti asinelli? Basta entrare in una qualsiasi scuola Media Superiore -da Nord a Sud- per essere attanagliati dai dubbi.
Classi con una media di 20 studenti con non meno di 12/13 “congelati”. Possibile che più della metà siano degli emeriti scansafatiche? Stando alle parole di alcuni intervistati, sembrerebbe che a correre il rischio di bocciatura siano anche persone con medie di voti molto alte e una sola grave insufficienza. In quale materia? Matematica. La famigerata matematica. Le scuole si stanno adopererando per dar luogo a corsi di recupero, ma basteranno? Riusciranno i professori, che durante un intero anno scolastico non sono stati in grado di portare al 6 le classi, a salvare il folto numero di presunti ciuchi? Uno dei problemi che assilla le famiglie è l’acquisto dei testi scolastici.
Di solito, pur prenotando le tonnellate di libri richiesti con largo anticipo, accade che ad inizio anno ne manchi sempre qualcuno. E via con le fotocopie fino ad ottobre. Cosa succederà ora che si potrà procedere all’acquisto non prima di settembre? Fotocopie fino a dicembre? Per questi motivi molti genitori hanno pensato di dare il via ad una raccolta firme che a nulla è servita. Qual era il loro proposito? Sì agli esami di riparazione, ma solo a partire dalle classi prime e a partire dal nuovo anno scolastico in maniera da organizzarsi tutti al meglio.
fonte: Kataweb








