Nonostante abbia cominciato con 40 minuti di ritardo, non per colpa sua, ha tirato avanti fin oltre la mezzanotte coinvolgendo il pubblico con un'energia ed un'elettricità senza pari (al momento dell'Ombelico del Mondo stavano per cadere i muri
Il concerto è iniziato tardi dicevo perché Lorenzo ha voluto aspettare le persone che per via di un incidente stradale (non grave .. un tamponamento a catena) erano rimaste in coda e non sarebbero riuscite ad entrare in tempo. Carinamente ci ha intrettenuto con dei filmati e poi si è collegato dai camerini e ha cantato "a cappella" (visto che gli strumenti erano sul palco) per farci passare il tempo. E' stato veramente gentile sia riguardo i ritardatari (non per colpa loro) che verso il pubblico che aspettava. Mi è piaciuto molto l'omaggio a Milano, ha cantato due strofe di due brani di Jannacci, e l'omaggio a Domenico Modugno (un filmato di Vecchio Frack chiude il concerto)
Io avevo un bellissimo posto e ho visto tutto benissimo. L'ho guardato da vicino vicino.
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Vi posto l'articolo che riguarda il concerto che ho trovato sul Corriere che spiega bene come si è svolto il concerto:
"In questo show non ci sono significati ma solo significanti». Jovanotti riassume così lo spirito dei concerti di questo «Safari tour» che si ferma per due serate, giovedì 29 e venerdì 30, al Forum di Assago. Niente paura. Vuole solo dire, alla sua maniera, che ci si diverte tanto. Senza troppe «pippe». Anche se poi l'impegno non finisce in soffitta e sul megaschermo vengono trasmesse una fucilazione tratta da «La montagna sacra» di Jodorowsky e immagini di piazza Tienanmen, quello che conta è fare spettacolo, spettacolo totale.
Spettacolo totale
Le immagini: fornite da uno schermo a led di 21 metri per 6 mai usato prima in Europa, vengono rielaborate in diretta. I costumi: Lorenzo si presenta sul palco con una favolosa giacca ornata da lucine ispirata a quella che indossava Robert Redford nel «Cavaliere elettrico», e nel finale ecco tutta la band in smoking e cappelli a cilindro che sono una dedica-omaggio a Domenico Modugno. Le trovate: un laser che proietta una maschera tecno-tribale sui volti di Lorenzo e del pubblico e li segue perfettamente, anche in movimento, grazie a un software che riconosce i lineamenti. Sul palco, oltre a Saturnino, al basso con Jova dal '91, ci sono Riccardo Onori (chitarre), Franco Santarnecchi e Christian Rigano (tastiere) e una doppia batteria, «ispirata ai Genesis» dice il cantautore-rapper, con l'americano Mylious Johnson e l'anglogiamaicano Gareth Brown. E a Milano (come a Roma) si aggiungerà Michael Franti degli Spearhead che ha duettato nell'ultimo cd di Lorenzo (e anche in passato).
Energia & sentimenti
E la musica? «Safari», quintuplo disco di platino, è il cuore dello spettacolo. Con le ballad «Fango» e «A Te» che hanno aperto una terza fase della carriera di Lorenzo. Dopo il ragazzino dell'«uno, due, tre, casino», dopo il guru dei giovani che faceva convivere nei suoi testi Che Guevara e Madre Teresa , ecco il poeta dei sentimenti che però resta legato all'avanguardia nei suoni. Ballad sì, e anche un set acustico centrale («Chissà se stai dormendo», «Luna di città ad agosto», «Morirò d'amore», «Ti sposerò», «Gente della notte»), ma anche tanta energia con brani tirati come «Penso positivo», «Tanto», «Falla girare», «L'ombelico del mondo».
Emissioni zero
Centocinquanta persone Sono coinvolte nel tour, che si chiuderà all'inizio di giugno. Una macchina mangia energia. Ma tutto a emissioni zero: in collaborazione con Enel i gas serra prodotti saranno compensati da interventi di forestazione (2.662 alberi per essere precisi) nei parchi di alcune città.





