Pagina 22 di 41

Inviato: 03/07/2007, 21:31
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: L'ho terminato :)

E' un romanzo molto piacevole e ben scritto, ulteriore conferma dello stile e delle capacità dell'Autore.

Questa volta la protgonista, la detective n° 1 del Botswana Precious Ramotswe , viene incaricata da una ricca signora di scoprire se gli uomini che vorrebbero sposarla sono interessati a lei o solo al suo denaro.
Ma come in tutti i romanzi del ciclo, l'indagine è secondaria rispetto alla deliziosa galleria di personaggi e di situazioni che l'Autore fa vivere sotto i nostri occhi per raccontarci la vita quotidinana, le abitudini, la mentalità e i paesaggi del Botswana
Woooooow!...ma sei velocissima, Vianne! :k: :banana: :banana:

...ho inquadrato benissimo la storia ed il dubbio che vuole togliersi la signora è uno dei più antichi del mondo! :yes: ...naturalmente ha infinite sfumature e lo si può raccontare in tutti i modi possibili arricchendolo di particolari...di sicuro McCall Smith l'ha fatto, mi sembra di capire questo ed il risultato posso immaginare sia ottimo! :banana: :banana:

Ehmmm...mi racconti una situazione presente nel romanzo? Sono curioso! :oops:

Inviato: 08/07/2007, 16:28
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Woooooow!...ma sei velocissima, Vianne! :k: :banana: :banana:

...ho inquadrato benissimo la storia ed il dubbio che vuole togliersi la signora è uno dei più antichi del mondo! :yes: ...naturalmente ha infinite sfumature e lo si può raccontare in tutti i modi possibili arricchendolo di particolari...di sicuro McCall Smith l'ha fatto, mi sembra di capire questo ed il risultato posso immaginare sia ottimo! :banana: :banana:

Ehmmm...mi racconti una situazione presente nel romanzo? Sono curioso! :oops:
Ti ringrazio Mac, ma è il libro che si legge molto in fretta: cattura talmente l'interesse che non si riesce ad abbandonarlo finchè non lo si finisce! :ok:

Mmm, per esempio una delle situazioni raccontate nel romanzo e che ci dicono qualcosa sul modo di vivere nel Botswana, è la descrizione del trasloco della segreteria assistente della protagonista.

Questa segretaria, la signorina Makutsi, è una giovane donna originaria di un piccolissimo villaggio dell'entroterra e, con grandi sforzi e con tantissimo impegno, è riuscita a diplomarsi col punteggio più alto che si sia mai visto alla scuola per segretarie del Botswana (97/100).
E' una ragazza bruttina ma molto intelligente, molto determinata e molto preparata. Grazie allo stipendio da segretaria e a un'attività in proprio che ha creato per arrotondare (da' lezioni serali di dattilografia), per la prima volta ha la possibilità di prendere in affitto un bilocale con bagno e acqua corrente tutto per se'. E così si trasferice dalla stanzetta in coabitazione nella casa in periferia - stanzetta senza acqua, senza servizi e in un quartiere senza strade e di fogne a cielo aperto - nel suo nuovo alloggio.
E il fatto di avere due stanze, un letto, un lavandino, un fornelletto e addirittura delle tende e un soprammobile (regali della sua datrice di lavoro) in un quartiere dove esistono le fognature e le strade, la fa sentire ricca e felice: per la prima volta nella sua vita possiede qualcosa!


...direi che c'è l'abisso col nostro modo di vivere, vero?

Inviato: 08/07/2007, 16:45
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Ti ringrazio Mac, ma è il libro che si legge molto in fretta: cattura talmente l'interesse che non si riesce ad abbandonarlo finchè non lo si finisce! :ok:

Mmm, per esempio una delle situazioni raccontate nel romanzo e che ci dicono qualcosa sul modo di vivere nel Botswana, è la descrizione del trasloco della segreteria assistente della protagonista.

...direi che c'è l'abisso col nostro modo di vivere, vero?
:) ...capisco benissimo quello che vuoi dire! Capita (in misura minore perchè leggo poco) anche a me! :ok:

Ti ringrazio per avermi raccontato un passaggio presente nel libro!...è molto particolare e da pensare davvero sulla concezione diversa che noi, rispetto a loro, abbiamo sul lusso e sulle comodità! :yes:

Si è felici accontentandosi delle piccole cose e sentendosi soddisfatti per aver raggiunto un traguardo! Sisisi!

Inviato: 09/07/2007, 15:27
da Vianne
Ho finito Con la morte nel cuore di Gianni Biondillo.
E' un romanzo di facile e gradevole lettura (400 pagine si divorano in poche ore!) e racconta le indagini di un ispettore di polizia che opera soprattutto in uno dei quartieri più degradati di Milano, Quarto Oggiaro.

E' un insieme di piccole e grandi vicende che vanno a costruire un affresco sulla vita e sui problemi della Milano dei nostri giorni: l'imigrazione clandestina, la piccola criminalità, i crimini dei ragazzi della Milano bene e le tentate truffe dei ragazzi qualunque. Il tutto raccontato con grande ironia e senso dell'umorismo ma anche con molta partecipazione umana e con occhio attento alle problematiche sociali e alle loro cause.

I pregi principali del libro stanno a mio parere nella capacità di costruire una serie di personaggi a cui il lettore non può non affezionarsi (l'ispettore protagnista i i suoi colleghi e amici) e soprattutto nello straordinario uso del linguaggio e nella grande capacità di utilizzare lingue e dialetti diversi (milanese, serbo, calabrese, albanese, ecc) per rappresentare al meglio la realtà della Milano multietnica che descrive.

E' un libro senza troppe pretese ma ben scritto e utile per trascorrere qualche ora di svago intelligente e piacevole :)

Inviato: 09/07/2007, 18:00
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ho finito Con la morte nel cuore di Gianni Biondillo.

E' un libro senza troppe pretese ma ben scritto e utile per trascorrere qualche ora di svago intelligente e piacevole :)
Sembra interesante come libro...sia per la storia che per le vicende e gli aspetti che racconta, ma anche per come questi vengono descritti! Utilizzare linguaggi diversi per rappresentare personaggi diversi è molto bello perchè mette in risalto le caratteristiche ognuno ha! :yes:


Ehmmm...per me sono un pochino troppe 400 pagine! :oops: ...lo so, parto prevenuto, ma sono fatto così! ;)

Inviato: 09/07/2007, 21:10
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Sembra interesante come libro...sia per la storia che per le vicende e gli aspetti che racconta, ma anche per come questi vengono descritti! Utilizzare linguaggi diversi per rappresentare personaggi diversi è molto bello perchè mette in risalto le caratteristiche ognuno ha! :yes:

Ehmmm...per me sono un pochino troppe 400 pagine! :oops: ...lo so, parto prevenuto, ma sono fatto così! ;)
Interessante lo è, soprattutto se si ha anche un certo interesse per il noir e il poliziesco :)

L'uso del linguaggio e la capacità dell'Autore di riprodurre parlate diversissime per rendere meglio lo spirito dei personaggi e delle situazioni sono senza dubbio tra i motivi di maggior interesse del libro!
Ci sono per esempio interi dialoghi in calabrese o in serbo e anche se non si capisce una parola (e la cosa è voluta perche anche il protagonista in quelle situazioni non deve capire una parola!) l'atmosfera e la situazione che ricreano sono tali quali neppure 100 pagine di dialoghi in italiano sarebbero riuscite anche solo a far intuire!

Mac non sono pregiudizi, ognuno ha le sue preferenze! :)
...e comunque sono certa che se ti capiterà di essere attratto e catturato da un libro di 400 pagine lo divorerai senza neppure accorgerti del numero di pagine! ;)

Inviato: 10/07/2007, 11:09
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Interessante lo è, soprattutto se si ha anche un certo interesse per il noir e il poliziesco :)

L'uso del linguaggio e la capacità dell'Autore di riprodurre parlate diversissime per rendere meglio lo spirito dei personaggi e delle situazioni sono senza dubbio tra i motivi di maggior interesse del libro!
Ci sono per esempio interi dialoghi in calabrese o in serbo e anche se non si capisce una parola (e la cosa è voluta perche anche il protagonista in quelle situazioni non deve capire una parola!) l'atmosfera e la situazione che ricreano sono tali quali neppure 100 pagine di dialoghi in italiano sarebbero riuscite anche solo a far intuire!

Mac non sono pregiudizi, ognuno ha le sue preferenze! :)
...e comunque sono certa che se ti capiterà di essere attratto e catturato da un libro di 400 pagine lo divorerai senza neppure accorgerti del numero di pagine! ;)
Oooooh si! Il genere mi attira e anche tanto! Lo trovo molto affascinante anche se in verità ne ho letti pochi di noir e polizieschi! :yes:

Capisco benissimo quello che vuoi dire! Nonostante il lavoro ed il tempo che c'è sicuramente dietro per rendere unici i personaggi, questi vengono ripagati nel momento in cui anche il lettore si trova di fronte a loro e li immagina così, per quello che sono!

Grazie Vianne! Grazie per la fiducia! :hug: :hug: ...se riuscissi ad essere meno sfaticato, di sicuro qualche Capolavoro in più riuscirei a leggerlo! :)

Inviato: 10/07/2007, 14:50
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Oooooh si! Il genere mi attira e anche tanto! Lo trovo molto affascinante anche se in verità ne ho letti pochi di noir e polizieschi! :yes:
OT

Secondo me è il noir è un ottimo genere perchè, attraverso l'indagine poliziesca, consente di affrontare e sviscerare in modo molto interessante psicologie e passioni umane.
Per esempio, queli che per me sono i due CAPOLAVORI ASSOLUTI della letteratura di tutti i tempi (chiedo scusa per la maiuscola ma qui ci vuole!) alla fin dei conti sono due indagini su un omicidio...indagini utilizzate per mettere a nudo passioni, pensieri, istinti e per parlare dell'eterna lotta interiore tra bene e male. Parlo di Delitto e castigo e di I fratelli Karamazov di Dostoevskij... dopo averli letti ci si rende conto che il noir non è affatto un genere secondario o di serie b ma una tecnica letteraria che, nelle mani di un vero scrittore, produce risultati straordinari!

Inviato: 10/07/2007, 17:53
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: OT

Secondo me è il noir è un ottimo genere perchè, attraverso l'indagine poliziesca, consente di affrontare e sviscerare in modo molto interessante psicologie e passioni umane.
Per esempio, queli che per me sono i due CAPOLAVORI ASSOLUTI della letteratura di tutti i tempi (chiedo scusa per la maiuscola ma qui ci vuole!) alla fin dei conti sono due indagini su un omicidio...indagini utilizzate per mettere a nudo passioni, pensieri, istinti e per parlare dell'eterna lotta interiore tra bene e male. Parlo di Delitto e castigo e di I fratelli Karamazov di Dostoevskij... dopo averli letti ci si rende conto che il noir non è affatto un genere secondario o di serie b ma una tecnica letteraria che, nelle mani di un vero scrittore, produce risultati straordinari!
Vado un attimino OT anch'io! ;)

...credo sia inutile dire che i due libri che hai citato non li ho letti...va beh, questa non è una novità! :ok:

Mi trovi d'accordo su quello che hai scritto, in generale il noir presenta in se la capacità di integrare diversi momenti, diversi tratti che altri stili non riescono a fare...di integrarli e fonderli in un'unica formula che alla fine risulta completa sotto ogni punto di vista! :yes:

Inviato: 10/07/2007, 20:44
da Vianne
Per tornare IT: ho letto un libro molto bello, straordinario nella sua capacità di delineare, in pochissime pagine, una storia intensissima sullo sfondo dell'avvento del nazismo in Germania. Un libro per il quale non riesco a trovare altra definizione che "fulminante". Ne parlerò in modo approfondito nel topic sui libri brevi, qui mi limito a dire che si tratta del bellissimo Destinatario sconosciuto della scrittrice americana Kressmann Taylor

Inviato: 10/07/2007, 23:50
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Per tornare IT: ho letto un libro molto bello, straordinario nella sua capacità di delineare, in pochissime pagine, una storia intensissima sullo sfondo dell'avvento del nazismo in Germania. Un libro per il quale non riesco a trovare altra definizione che "fulminante". Ne parlerò in modo approfondito nel topic sui libri brevi, qui mi limito a dire che si tratta del bellissimo Destinatario sconosciuto della scrittrice americana Kressmann Taylor
Foooorte! :banana: :banana: ...onestamente non vedo l'ora di leggere cosa scriverai!...da quello che hai accennato, mi sembra di capire che anche questo libro possiede la capacità di attirare l'attenzione e di spingere il lettore fino alla fine...

Il titolo me lo segno perchè vorrei cercare di leggerlo anch'io! Il periodo citato lo trovo di grande interesse...è praticamente lo stesso presente in tutti i libri di Böll! :)

Inviato: 13/07/2007, 13:21
da Mac La Mente
Evvaiii!!! :banana: :banana: ...mancano solo pochissime pagine e finisco di leggere "Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti calpestati" di Aldo Moscatelli :banana: :banana:

...ne parlerò prestissimo perchè è un libro/libricino di storie diverse che mi hanno colpito tanto sia per quello che raccontano che per come sono scritte! :yes:

Inviato: 13/07/2007, 15:01
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Evvaiii!!! :banana: :banana: ...mancano solo pochissime pagine e finisco di leggere "Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti calpestati" di Aldo Moscatelli :banana: :banana:

...ne parlerò prestissimo perchè è un libro/libricino di storie diverse che mi hanno colpito tanto sia per quello che raccontano che per come sono scritte! :yes:
E' una raccolta di racconti immagino... sono curiosa di saperne di più! ;)

Inviato: 13/07/2007, 18:19
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:"Il cimitero dei giocattoli inutili e altri racconti calpestati" di Aldo Moscatelli :banana: :banana:
E' una raccolta di racconti immagino... sono curiosa di saperne di più! ;)
Sisisi, è una raccolta di racconti! Man mano che procedo con la lettura e mi avvicino alla fine, non saprei davvero quale scegliere e non saprei dire qual'è il più bello, mi piacciono tutti! :oops:

Scriverò qualcosa il prima possibile! Promesso! :)

Inviato: 14/07/2007, 13:44
da Elida
Sto leggendo "Il cappotto del turco" di Cristina Comencini, un romanzo che narra la storia di due sorelle molto diverse tra loro nell'Italia dagli anni Cinquanta agli anni Settanta