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Inviato: 26/08/2007, 13:29
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Ho finito il romanzo E liberaci dal padre dell'americana Elizabeth George.
Grazie per averne parlato, Vianne! :)

...da quello che hai scritto, tutti i libri di questa autrice sembrano belli ed interessanti! :banana: :banana:

Personalmente non la conosco, ma gli argomenti che tratta e quello che riesce a mettere in evidenza mi affascina! Cercherò qualcosa il prima possibile! E' sempre bello conoscere nuovi autori! :)

Inviato: 28/08/2007, 19:16
da Mac La Mente
...e finito un libro se ne inizia un altro, vero? ;)

Ok ok, questa volta la mia scelta è ricaduta su...

La signora nel furgone scritto da Alan Bennett!

Non so come sia, l'ho iniziato da poco, ma non appena lo finisco ve lo dirò! :yes:

Inviato: 28/08/2007, 21:58
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: La signora nel furgone scritto da Alan Bennett!

Non so come sia, l'ho iniziato da poco, ma non appena lo finisco ve lo dirò! :yes:
Lo conosco, è molto bello e sperò piacerà anche a te! :banana: :banana:

Alan Bennett è considerato (a ragione imho!) uno dei migliori commediografi oltre che sceneggiatori umoristici britannici contemporanei :ok:

Inviato: 28/08/2007, 23:17
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Lo conosco, è molto bello e sperò piacerà anche a te! :banana: :banana:

Alan Bennett è considerato (a ragione imho!) uno dei migliori commediografi oltre che sceneggiatori umoristici britannici contemporanei :ok:
Ti farò sapere senz'altro, Vianne! :)

...la lettura è appena agli inizi e quindi non vorrei sbilanciarmi tanto anche se, da quel poco che ho letto, le premesse per essere un bel libro ci sono tutte! :yes:

Non ero a conoscenza di queste informazioni! Grazie per avermele dette! :)

Inviato: 29/08/2007, 21:20
da Vianne
Sto leggendo un altro romanzo della giallista americana Elizabeth George Si tratta di Il lungo ritorno una sorta di "prequel" (anche se in realtà è stato scritto dopo altri romanzi) della serie di thriller aventi a protagonisti l'ispettore di Scotland Yard Lynley e la sua assistente Havers.

Non è male, ma forse, col fatto di voler raccontare una serie di delitti volti più a farci conoscere le vicende private del protagonista che a raccontare un ambiente e le tensioni psicologiche di un crimine, lo sto trovando un po' troppo machinoso e meno interessante degli altri della serie.
Però può darsi che proseguendo nella lettura migliori e arrivi allo stesso livello degli altri :)

Inviato: 30/08/2007, 11:24
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Sto leggendo un altro romanzo della giallista americana Elizabeth George Si tratta di Il lungo ritorno una sorta di "prequel" (anche se in realtà è stato scritto dopo altri romanzi) della serie di thriller aventi a protagonisti l'ispettore di Scotland Yard Lynley e la sua assistente Havers.

Non è male, ma forse, col fatto di voler raccontare una serie di delitti volti più a farci conoscere le vicende private del protagonista che a raccontare un ambiente e le tensioni psicologiche di un crimine, lo sto trovando un po' troppo machinoso e meno interessante degli altri della serie.
Però può darsi che proseguendo nella lettura migliori e arrivi allo stesso livello degli altri :)
Buona lettura, Vianne! :)

...credo sia normale, per lo meno all'inizio della lettura, trovare qualcosa che non convince e che risulta strano! Sono sicuro che andando avanti, la storia si evolverà nel miglior modo possibile e risulterà avvincente! :yes:

Facci sapere com'è un volta finito, ok? ;)

Inviato: 01/09/2007, 15:30
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Buona lettura, Vianne! :)

...credo sia normale, per lo meno all'inizio della lettura, trovare qualcosa che non convince e che risulta strano! Sono sicuro che andando avanti, la storia si evolverà nel miglior modo possibile e risulterà avvincente! :yes:

Facci sapere com'è un volta finito, ok? ;)
Grazie Mac :)

Ho finito il libro e confermo che a mio parere rispetto agli altri libri della George è meno interessante e riuscito.
I punti di forza di questa scrittrice sono l'analisi psicologica dei personaggi e delle situazioni; la capacità di mostrare il lato oscuro nascosto dietro la facciata di perbenismo e integrazione di persone apparentemente normali; e, non da ultimo, la capacità di tenere saldamente in mano il filo delle situazioni senza creare dispersioni e improbabili finali a sorpresa.

Ecco, in questo libro i 3 punti ci sono ma sono un po' sbiaditi e sfilacciati, probabilmente perchè subordinati al voler raccontare la vita privata dei detective protagonisti della serie. Per farlo l'autrice ambienta i crimini nel loro ambiente familiare. Ma in questo modo viene meno il distacco necessario e indispensabile in un noir tra chi indaga e la materia d'indagine e il risultato è un giallo un po' farraginoso, inutilmente complesso e a tratti improbabile. E nettamente inferiore agli standard qualitativi della scrittrice.
Credo sia stato un esperimento da parte della George, esperimento che a mio parere ha fatto bene a fare perchè le ha permesso di misurare le forze e di tornare a scrivere i suoi romanzi successivi (ce ne sono tanti e sono tutti belli e ben riusciti! :yes:) nei modi e nello stile che le riescono meglio

Inviato: 01/09/2007, 16:44
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Grazie Mac :)

Ho finito il libro e confermo che a mio parere rispetto agli altri libri della George è meno interessante e riuscito.
:)

Già finito? Wooooow! Sei velocissima, Vianne! :hug: :hug: :banana: :banana:

Ti ringrazio per questa spiegazione sullo stile che la scrittrice ha e su quello che riesce, in genere, a fare e trasmettere nei suoi romanzi! Peccato che in questo non ci sia tale stile, ma se è servito come esperimento, ben venga! E' importante averlo fatto! :yes:

Inviato: 03/09/2007, 1:16
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: :)

Già finito? Wooooow! Sei velocissima, Vianne! :hug: :hug: :banana: :banana:
Mac ti ringrazio, ma non è "merito" mio... è il libro che, essendo un giallo si lascia leggere molto rapidamente :yes:

Adesso ho cominciato a leggere un librino corto corto ma molto piacevole e interessante :banana: :banana:
Si tratta di 9th & 13th, raccolta di 4 racconti del romanziere inglese Jonathan Coe.
L'Autore nella prefazione spiega di non essere mai riuscito a scrivere testi brevi ma solo romanzi e che le 4 prose contenuto nel volumetto sono gli unici tentativi del genere da lui fatti in 15 anni.

Per ora ho letto i primi due e devo dire che mi sono piaciuti molto... ma sono un po' di parte perchè adoro Jonathan Coe e probabilmente apprezzerei anche la sua lista della spesa! :rolleyes: :oops: :ok:

Inviato: 03/09/2007, 13:17
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Mac ti ringrazio, ma non è "merito" mio... è il libro che, essendo un giallo si lascia leggere molto rapidamente :yes:

Adesso ho cominciato a leggere un librino corto corto ma molto piacevole e interessante :banana: :banana:
Si tratta di 9th & 13th, raccolta di 4 racconti del romanziere inglese Jonathan Coe.
Capisco quello che intendi dire! E' molto bello quando un libro presenta questa caratteristica...è come se si leggesse da solo dall'inizio alla fine! :)

Uuuuuh! Bello! 4 racconti brevi! E' il libro che fa per me! ;)

...che genere di storie vengono raccontate? Mi interesserebbe saperlo perchè non conosco Coe e potrebbe essere una buona occasione per ampliare la mia conoscenza! :yes:

Inviato: 05/09/2007, 11:57
da Mac La Mente
Mac La Mente ha scritto: La signora nel furgone scritto da Alan Bennett...
L'ho finito! :banana: :banana:

...è un libro molto simpatico scritto in forma cronologica (una specie di diario) che riporta e narra la vita, le abitudini e le azioni della Signora Shepherd (La signora nel furgone)...

Scriverò un po' di più prossimamente! Prestissimissimo! :)

Inviato: 05/09/2007, 13:59
da Chantilly
Pausa dall'Ulisse di Joyce, ieri ho iniziato a leggere "Il giornalino di Gian Burrasca". Molto diveretente, è un diario in cui il protagonista, di 9 anni, racconta le sue avventure.

Inviato: 05/09/2007, 16:45
da Mac La Mente
Chantilly ha scritto:Pausa dall'Ulisse di Joyce, ieri ho iniziato a leggere "Il giornalino di Gian Burrasca". Molto diveretente, è un diario in cui il protagonista, di 9 anni, racconta le sue avventure.
Buona lettura Chantilly! :)

...sembra un libro carino!...o per lo meno ho questa impressione perchè immagino cosa possa scrivere un protagonista così giovane! :yes:

Inviato: 06/09/2007, 15:28
da Vianne
Chantilly ha scritto:Pausa dall'Ulisse di Joyce, ieri ho iniziato a leggere "Il giornalino di Gian Burrasca". Molto diveretente, è un diario in cui il protagonista, di 9 anni, racconta le sue avventure.
E' un libro molto carino e divertente!!! L'ho letto qualche anno fa e ricordo che mi sono fatta delle gran risate al racconto di tutti i guai combinati dal ragazzino protagonista! :ok:

Inviato: 06/09/2007, 17:12
da Grenouille
Chantilly ha scritto:Pausa dall'Ulisse di Joyce, ieri ho iniziato a leggere "Il giornalino di Gian Burrasca". Molto diveretente, è un diario in cui il protagonista, di 9 anni, racconta le sue avventure.
uuuh... ricordo bene se mi torna in mente quando alle feste imbandivano la tavola con i "panini gravidi"? :lol: