Pagina 4 di 9

Inviato: 13/02/2007, 22:58
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Grazie della notizia Mac! :)

Purtroppo, del Festival si Berlino si parla troppo poco ed è un peccato perchè in genere vi vengono presentati dei film molto interessanti, basti pensare che l'anno scorso il film di Altman "Radio America" è stato presentato lì :banana: :banana:

Sul film di Soderbergh non mi posso ancora esprimere perchè ne so troppo poco. Però credo che andrò a vederlo, amo moltissimo il bianco e nero e poi... il fatto che non piaccia agli americani perchè è troppo poco commerciale IMHO è una garanzia quasi certa di qualità :cool: :angel:
Prego Vianne! :)

...effettivamente sono pochi i servizi dedicati a questo festival! Chissà perchè! :dry:
Uuuuuuh!!! Non sapevo che l'ultimo Capolavoro di Altman fosse stato presentato lì! :banana: :banana: ...beh, se anche gli altri film saranno così, assisteremo a delle belle uscite cinematografiche! :yes:

Credo di andare a vederlo anch'io non appena sarà proitettato! :) ...ehehehe...è una garanzia sì il fatto che non piace agli americani! :ok:

Inviato: 14/02/2007, 14:11
da truccoeanima
Mac La Mente ha scritto:
Credo di andare a vederlo anch'io non appena sarà proitettato!
Ecco MAC in attesa della...

Immagine

...proitettazione del film! :lol: :prrr: :lol:

Inviato: 14/02/2007, 19:45
da Mac La Mente
truccoeanima ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:
Credo di andare a vederlo anch'io non appena sarà proitettato!
Ecco MAC in attesa della...

...proitettazione del film! :lol: :prrr: :lol:
Ahahahah si, sono io! :bigsmile:

Trucco, sei di sotto, vero? Arrivooooooooo!!! Prendimi al volo, mi raccomando! :ok: :prrr: :lol: :prrr:

Inviato: 18/02/2007, 19:18
da Vianne
truccoeanima ha scritto:
Mac La Mente ha scritto:Credo di andare a vederlo anch'io non appena sarà proitettato!
Ecco MAC in attesa della...

...proitettazione del film! :lol: :prrr: :lol:
:lol: :lol: :lol: :lol:

Non avevo ancora visto questa foto! Bellissima Trucco! :lol: :lol: :lol: :lol:

Inviato: 18/02/2007, 19:36
da Vianne
Il Festival di Berlino è terminato ieri.
Ancora una volta, l'Orso d'oro è stato assegnato a un film dell'Estremo Oriente (l'anno scorso la giuria scelse di non premiare il bellissimo "Radio America" di Altman e assegnò il premio a un film asiatico che credo non sia mai arrivato nelle sale europee :unsure:) e ancora una volta i film italiani non hanno brillato per regia, storie o interpreti. E del resto quando i film italiani campioni di incassi da noi sono i film di Natale dei Vanzina o "Notte prima degli esami 2" non è che ci si possa aspettare chissà che...


E cma, al di là delle polemiche, ecco un breve articolo da Repubblica di ieri con l'elenco dei film premiati:


Orso d'oro a "Tuya's Marriage", niente a "In memoria di me" di Saverio Costanzo
Del tutto inatteso il premio della giuria, all'argentino "El otro" di Ariel Rotter

Berlino, finale con sorprese. Vince il cinese, beffata l'Italia

BERLINO - Finale con sorpresa alle 57esima edizione del Festival di Berlino. Dalla cerimonia di consegna dei premi esce a mani vuote il superfavorito della vigilia, Irina Palm, mentre l'Orso d'oro va al cinese Tuya's Marriage, di Wang Quan An, storia di una donna pastore della Mongolia e dei suoi due mariti, dato comunque in pole position fin dai primi giorni della competizione. Del tutto inatteso invece il Gran premio della giuria all'argentino El Otro, di Ariel Rotter, che grazie al protagonista maschile Julio Chavez (Orso d'argento), strappa addirittura un doppio riconoscimento.

Sul fronte femminile, a stupirsi è la stessa Nina Hoss, premiata per il tedesco Yella, di Christian Petzold, che beffa la candidatissima Marianne Faithfull di Irina Palm. Nessun premio anche per l'Italia e per In memoria di me, di Saverio Costanzo.

L'Orso d'argento per la regia va all'israeliano Beaufort di Joseph Cedar, sulla prima guerra con il Libano. Ad aggiudicarsi l'"Alfred Bauer" per l'innovazione è infine I'm a cyborg but that's ok di Park Chan-Wook, mentre Hallam Foe, con Jamie Bell, non va oltre l'Orso per le musiche.

Il riconoscimento per il miglior contributo artistico va infine all'intero cast di The Good Shephard - L'ombra del potere, con Matt Damon, Angelina Jolie, e Robert De Niro alla regia. L'indiano Vanaja, diretto da Rajinesh Domalpalli, vince fra le opere prime.


Dal sito di Repubblica

Inviato: 19/02/2007, 0:03
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:
truccoeanima ha scritto: Ecco MAC in attesa della...

...proitettazione del film! :lol: :prrr: :lol:
:lol: :lol: :lol: :lol:

Non avevo ancora visto questa foto! Bellissima Trucco! :lol: :lol: :lol: :lol:
:lol: :lol: :lol:

Ma come! Non mi avevi visto? Mi ero messo anche in posa! :bigsmile: :lol: :lol:

Inviato: 19/02/2007, 0:12
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Il Festival di Berlino è terminato ieri.
Ancora una volta, l'Orso d'oro è stato assegnato a un film dell'Estremo Oriente (l'anno scorso la giuria scelse di non premiare il bellissimo "Radio America" di Altman e assegnò il premio a un film asiatico che credo non sia mai arrivato nelle sale europee :unsure:) e ancora una volta i film italiani non hanno brillato per regia, storie o interpreti. E del resto quando i film italiani campioni di incassi da noi sono i film di Natale dei Vanzina o "Notte prima degli esami 2" non è che ci si possa aspettare chissà che...


E cma, al di là delle polemiche, ecco un breve articolo da Repubblica di ieri con l'elenco dei film premiati:


Orso d'oro a "Tuya's Marriage", niente a "In memoria di me" di Saverio Costanzo
Del tutto inatteso il premio della giuria, all'argentino "El otro" di Ariel Rotter

Berlino, finale con sorprese. Vince il cinese, beffata l'Italia

Dal sito di Repubblica
Grazie dell'articolo e della notizia, Vianne! :)

...mi ero completamento dimenticato del festival anche perchè non ho seguito tanto la tv in questi giorni (ammesso che ne abbiano parlato) e quindi non ero a conoscenza dei vari vincitori nelle diverse categorie presenti! :ouch:

Onestamente il film principale non l'ho mai sentito nominare! Mah, speriamo che per lo meno lo trasmettino al cinema...prima o poi! :yes: ...però però...a pensarci bene, bisognerebbe tenere d'occhio tutti gli altri film, quelli non premiati, perchè se sono dello stesso livello (si fa per dire, eh? ;) ) del film di Altman, che l'anno scorso non ha vinto, promettono davvero bene! :)

...per quanto riguarda i film italiani...non avevo dubbi! Sapevo che non avrebbero ricevuto premi!...forse il livello era troppo basso! :ouch:

Inviato: 08/05/2007, 13:27
da Mac La Mente
Straordinario successo dell'orchestra multietnica romana alla rassegna cinematografica.
Piazza Vittorio trionfa a New York...ovazioni al Festival di De Niro
Dopo film e concerto arriva il corteggiamento della Mgm


New York - Applausi a scena aperta, risate, ragazze che ballano al ritmo della musica, un'ovazione finale di quattro minuti (prima del bis). Nella città più multietnica del mondo non poteva andare meglio di così; per l'Orchestra di Piazza Vittorio, il gruppo musicale di immigranti "inventato" da Mario Tronco, la tappa di New York é stato un vero trionfo. L'Orchestra é arrivata al seguito del film-documentario di Agostino Ferrente, selezionato per il Festival di Tribeca di Robert De Niro e l'accoppiata film-musica ha convinto anche i critici. "If in the mood for a feel-good film, your search stops here", ha scritto il New York Daily News, e il passaparola ha fatto il resto.

Sabato sera centinaia e centinaia di persone erano in fila su Spruce Street quasi fino a City Hall, sotto il ponte di Brooklyn, più di un'ora prima che venissero aperti i cancelli dell'auditorium-teatro della Pace University, il più grande locale del Lower East Side. Gente di ogni età e di ogni razza che ha aspettato pazientemente per la gioia dei tre ambulanti arabi che vendevano bottigliette d'acqua a un dollaro l'una.

Pochi minuti di presentazione, la rappresentante di Tribeca che definisce la serata "uno degli eventi più attesi" del festival, Tronco e Ferrente che improvvisano qualche frase in inglese, ricordano le difficoltà iniziali, l'orgoglio e la felicità per quello che hanno saputo costruire: "Quando abbiamo iniziato non avremmo mai pensato di arrivare fino a New York".

Poi, spente le luci, inizia il film. Le scene più divertenti vengono sottolineate da applausi, la colonna sonora invita ai battimani ritmati, il pubblico sembra appassionarsi a questa storia di immigrazione e musica in una Roma così diversa da quella delle cartoline e dei turisti. In platea (e galleria) il novanta per cento sono americani, ma visto che siamo a New York oltre all'inglese non mancano i commenti in spagnolo, in qualche dialetto indiano, in arabo.

Il documentario finisce, le luci si riaccendono e sul palco arrivano i musicisti. Agostino Ferrente spiega che per qualcuno (gli indiani) il visto non é arrivato, che per altri (i cubani, i tunisini) ottenere l'ingresso negli Stati Uniti non é stato affatto semplice, ringrazia Tribeca (e la Regione Lazio) poi lascia spazio al concerto. Nuovi applausi a scena aperta per Mario Tronco quando presenta i musicisti. Qualcuno, grazie al film appena terminato, é già diventato un beniamino del pubblico: come la "voce" tunisina Houcine Hataa, quella di Carlos Piaz, l'ecuadoregno che canta "senza parole", come il senegalese "Kaw" Sissoko o la tromba cubana di Omar Lopez Valle il cui "Vagabondo Soy" chiude la serata. Tutte le canzoni vengo ritmate dal pubblico in un crescendo assordante, alla fine diversi minuti di applausi e un bis che - già passata la mezzanotte - chiude l'evento.

Agostino Ferrente sprizza gioia, confida con orgoglio di essere stato avvicinato da un rappresentante della Mgm che vuole portare "subito" il film (e i musicisti) a Los Angeles, proprio adesso che devono andare in tour in Argentina.

Mgm o no, la tappa americana é stata un successo. A New York è raro che spettacoli italiani abbiano un impatto tanto felice ma al Tribeca di quest'anno tutto sembra essere andato per il meglio ai rappresentanti del nostro paese; oltre all'Orchestra di Piazza Vittorio grande riconoscimento del pubblico newyorchese per il Napoleone di Virzí e per "Nuovomondo" di Crialese (anche per loro lunghe file e posti introvabili) e per quel divertente "mocumentary" che racconta la "vera leggenda" di Tony Vilar, cantante italiano famoso nell'Argentina degli Anni Cinquanta che oggi vende macchine usate nel Bronx.

fonte: Repubblica

...è sicuramente una grandissima soddisfazione! :banana: :banana: ...però la domanda che mi/vi faccio è perchè in Italia questo piccolo (se vogliamo) documentario è rimasto e rientra nel genere di nicchia? Non gli abbiamo dato il gusto spazio!...io per primo l'ho visto all'interno di un cineforum perché al cinema normale, non l'hanno mandato! Tristezza! :(

Inviato: 16/05/2007, 17:30
da Mac La Mente
E' cominciato oggi e durerà fino al 27 Maggio uno dei più Importanti Festival Cinematografici...quello di Cannes! :banana: :banana: ...che quest'anno è giunto alla sessantesima edizione.

Nei prossimi post inserisco una notizia pubblicata da Repubblica dove vengono presentati alcuni film che partecipano alla manifestazione! :)

Inviato: 16/05/2007, 17:30
da Mac La Mente
-Prima Parte della notizia-

Compleanno importante, per il Festival cinematografico più celebre del mondo a base di film attesissimi, super-registi, vere star e pochi - ma buoni - italiani
Cannes tra glamour e grandi autori per celebrare l'edizione numero 60
La mitica Monteé del Marches pronta a ospitare divi, cineasti e varia mondanità
Tra le presenze Tarantino, i Cohen, Moore. E poi Clooney, Pitt, la Jolie...


In senso stretto è solo una scalinata di venti gradini, ricoperta da un un banale tappeto rosso. Ma, per chiunque ami il cinema e le sue star, la Monteé des Marches, la mitica passerella del Festival di Cannes, è molto di più: il simbolo trionfante del glamour, del divismo, ma anche dei grandi autori. E così adesso, per celebrare degnamente l'edizione numero 60 della kermesse, questo luogo unico si rifà il look. Preparandosi a ospitare nomi del calibro di Quentin Tarantino, i fratelli Cohen, Gus Van Sant, Emir Kusturica, Wong Kar-Wai: tutti ai nastri di partenza, pronti a contendersi la Palma d'oro.

Ma non basta: nel programma di quest'anno ci sono anche un fuori concorso altrettanto ricco (con Michael Moore, Steven Soderbergh, Michael Winterbottom); e una parata di stelle che comprende George Clooney, Brad Pitt, Angelina Jolie, Jude Law, Aishwarya Rai, Gong Li, Norah Jones, Bono. E allora vediamo insieme i piatti più prelibati di questo gustoso menu festivaliero, che sarà servito a pubblico e critici dal 16 al 27 maggio.

Concorso. In gara, per conquistare la Palma d'oro, c'è un dream-team di cineasti da far paura. Tra i più attesi Quentin Tarantino, già Palma d'oro per Pulp Fiction, che col suo horror finto serie B Death Proof (uscito negli Usa nell'ambito di Grindhouse, opera gemella di Robert Rodriguez) tenta di dimenticare il flop in patria. Ma ancora più interesse desta il ritorno dei fratelli Cohen, che sulla Croisette portano No country for old men; o di un altro vincitore del passato, Gus van Sant (per Elephant), che sbarca con Paranoid Park. Ci sono poi, tra gli altri, uno specialista in thriller, il David Fincher di Seven e Fight club, che riprende il tema serial killer con Zodiac; c'è il romanticismo un po' torbido del film di apertura del Festival, My Blueberry nights del sempre amatissimo Wong Kar-Wai, con l'inedita coppia Jude Law-Norah Jones; c'è Emir Kusturica con Promise me this.

fonte: Repubblica

Inviato: 16/05/2007, 17:31
da Mac La Mente
-Seconda Parte della notizia-

Fuori concorso. Oltre alla pattuglia di superbelli di Ocean's thirteen (George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon), c'è da segnalare l'arrivo del ciclone Michael Moore, che col suo Sicko mette sotto accusa, stavolta, il sistema sanitario americano. Ma anche la presenza di un film d'autore e molto legato all'attualità: A Mighty heart di Michael Winterbottom, storia vera del giornalista Daniel Pearl ucciso in Pakistan, e con la superdiva Angelina Jolie nel ruolo della moglie.

Film Italiani. Ormai lo sappiamo tutti: nessun film italiano è stato inserito nel concorso. A parziale consolazione, ci sono Mio fratello è figlio unico di Daniele Luchetti nella sezione Un certain regard, e Centochiodi di Ermanno Olmi fuori concorso. C'è poi un film made in France, La Reve de la nuit d'avant, che è diretto dall'attrice-regista italiana Valeria Bruni Tedeschi, e interpretato anche da Valeria Golino. Grande attesa, anche sul piano del glamour, per Go go tales di Abel Ferrara, italiano dal punto di vista produttivo, e girato a Cinecittà: nel cast, insieme a Matthew Modine e Bob Hoskins, le belle italiane Asia Argento, Stefania Rocca e la top model Bianca Balti, tutte con personaggi da spogliarelliste. Con loro Riccardo Scamarcio, che è anche protagonista della pellicola di Luchetti.

Altri Volti Italiani. Nella giuria principale, presieduta da Stephen Frears, c'è Marco Bellocchio; in quella di Un certain ragard, Jasmine Trinca. Sergio Castellitto è stato chiamato per tenere le Lezioni d'attore; Nanni Moretti, Palma d'oro per la Stanza del figlio, sarà sulla Croisette a presentare il Festival di Torino di cui ha assunto la direzione artistica. In arrivo a Cannes anche Dario Argento, che presenterà il restauro di Suspiria e un assaggio della sua ultima fatica, La terza madre, in cui è tornato a dirigere la figlia Asia.

Stelle Varie. Sulla Croisette sbarcherà Bono, per presentare il suo documentario U2 3D. Ci sarà anche la superdiva indiana, Aishwarya Rai, fresca di matrimonio, per annunciare un suo nuovo progetto cinematografico. Attese sul tappeto rosso, nella serata inaugurale, Eva Herzigova (con pancione e abito rosa Valentino); Gong Li; Elizabeth Hurley. Al tradizionale galà benefico dell'Amfar, che si svolge il 23 maggio, si esibirà la superstar del burlesque (nonché ex moglie di Marilyn Manson) Dita Von Teese. Che la festa cominci, dunque.

fonte: Repubblica

Inviato: 17/05/2007, 13:32
da Mac La Mente
Altra piccola notizia riguardante il Festival di Cannes. :)

Sfilata di stelle e ressa di fotografi davanti al Palais du cinéma
Film d'apertura, "My Blueberry Nights" del regista di Hong Kong
Festival di Cannes, si aprono i giochi
Tappeto rosso, poi tocca a Wong Kar Wai


Cannes - "Vive le cinéma": con questa esclamazione il grande vecchio Manoel De Oliveira, 98 anni, ha aperto ufficialmente la sessantesima, storica edizione del Festival di Cannes. A lui, e alla giovane attrice cinese Shu Qi il compito di varare la rassegna cinematografica, preceduta come di consueto dalla parata delle star che hanno affrontato (con tacchi spesso dall'altezza stratosferica) i 24 gradini che portano all'ingresso del Palais du cinéma. Ressa di pubblico, giornalisti e fotografi ad accogliere David Lynch e Juliette Binoche, Gong Li e Luc Besson, Stephen Frears (presidente della giuria) e Andie McDowell e tutta la corte non strettamente cinematografica ma molto glamour che in occasioni del genere non può mancare, da Valentino a Liz Hurley a Victoria Silverstedt.

Diane Kruger, maestra di cerimonia emozionata (ha inciampato nel discorso in francese) ha presentato il galà di apertura, durato meno di mezz'ora. Un rito più essenziale e meno celebrativo del solito, nonostante si trattasse di festeggiare l'edizione numero sessanta. La Kruger, capelli biondi raccolti in uno chignon anni Cinquanta e abito lungo bianco, ha definito il Festival "una famiglia, anche molto coraggiosa, che accoglie sempre i suoi amici".

Prima di dichiarare ufficialmente aperta l'edizione del festival è stato proiettato un cortometraggio di David Lynch, Absurda, ambientato in una sala cinematografica vuota. Poi, un po' prima delle 20, l'anteprima mondiale del film d'apertura, My Blueberry Nights di Wong Kar Wai. Alla fine, tutti alla cena esclusiva nella terrazza Ambassador del Palais.

La Montees des marches si è risolta, come di solito accade, in una sfilata di moda. Valentino era accompagnato da Liz Hurley in abito lungo, rosso, tipico della maison. Eva Herzigova ha sfoggiato il pancione tra le pieghe di un abito taglio impero rosa confetto, impreziosito da un sontuoso collier Chopard. Gong Li ha scelto cavalli, abito verde cangiante con inserti dorati e lunghi orecchini, Clotilde Coreau in nero classico e Andie McDowell, capelli con boccoli, in lungo grigio. Abito da collegiale per la moglie di Wong Kar Wai, Jude Law ha nascosto ai fotografi lo sguardo celeste sfoggiando occhiali da sole Rayban anni Ottanta, Norah Jones in strascico azzurro.

Fra gli italiani, Sergio Castellitto, con barba in crescita e smoking d'ordinanza, al Festival con la "Lezione d'attore", ha sfilato sul red carpet con un'accompagnatrice di rango: la figlia Maria, 10 anni, armata di videocamera e incuriosita dalla folla impazzita della Croisette. Giuria al gran completo con Stephan Frears presidente e il nostro Marco Bellocchio.

fonte: Repubblica

Inviato: 18/05/2007, 12:57
da Mac La Mente
...riporto una parte dell'articolo (perchè troppo lungo) pubblicato oggi da Repubblica dove si parla del primo film presentato. Ha avuto un buon successo di pubblico! :yes:


Il clou della della seconda giornata è la pellicola centrata su un vero serial killer della storia Usa
Protagonista Jake Gyllenhaal. Il regista: "E' la storia di un ossessione, non di un assassino"
Cannes si tinge di rosso (sangue)...applausi a "Zodiac" di Fincher


Cannes - Il Festival si tinge (metaforicamente) di rosso sangue, in questa seconda giornata dell'edizione numero 60. Dopo il galà d'apertura di ieri, con tanto di proiezione di My Blueberry nights firmato Wong Kar-Wai, oggi qui sulla Croisette la gara per la conquista della Palma d'oro entra nel vivo grazie a Zodiac. Film diretto da uno specialista in pellicole dai temi forti, David Fincher; che stavolta affronta uno dei capitoli più oscuri della storia criminale a stelle e strisce. E cioè la vicenda (vera) del serial killer che seminò il terrore a San Francisco, a fine anni Sessanta. Visto attraverso gli occhi di un vignettista di quotidiano, sempre più ossessionato dall'assassino.

Un argomento per palati forti, in un film che ha convinto la platea degli addetti ai lavori: ci sono stati applausi convinti, alla fine dei 160 minuti di proiezione. Un buon risultato, insomma, per il regista. Che però, nella corsa alla vittoria finale, deve vedersela con autori del calibro di Quentin Tarantino e dei fratelli Cohen.

Nell'attesa di stilare, giorno dopo giorno, il borsino delle opere più amate, va detto che, come d'obbligo sulla Croisette, Zodiac non porta in dote solo le imprese efferate di un killer, ma anche un bel po' di divismo. A Cannes, infatti, sono sbarcati tutti gli interpreti principali: il protagonista, Jake Gyllenhaal (il cowboy gay di Brokeback Mountain); e con lui tre volti noti del cinema indipendente a stelle e strisce, Mark Ruffalo, Robert Downey jr e Chloe Sevigny. Tutti belli, tutti di classe, tutti pronti a parlare, con l'entusiasmo che ci si aspetta, di questa avventura targata Fincher.

fonte: articolo completo su Repubblica

Inviato: 20/05/2007, 15:18
da Mac La Mente
Altra news dal Festival di Cannes...questa volta il protagonista della notizia è Michael Moore ed il suo documentario sulla sanità statunitense...di sicuro risulterà "scomodo" a qualche persona! :hihi:
Riporto solo un pezzo dell'articolo perchè è un po' lungo! :)


Sicko, storia della malasanità in Usa
Il regista Michael Moore alla presentazione del suo documentario: ''Martedì rischio di essere arrestato''


Cannes - Risate e qualche applauso durante la proiezione, poi l'ovazione finale per Sicko, il nuovo documentario di Michael Moore sulla sanità negli Stati Uniti, presentato in anteprima mondiale fuori concorso.

Due ore di testimonianze, confronti con altri paesi, umorismo e commozione secondo lo stile del regista più odiato dalla Casa Bianca, in un film che somiglia più a 'Bowling for colombine', quello sulle armi da fuoco, che al politicizzato 'Fahrenheit 9/11'.

Moore ha chiesto sul suo sito agli americani di inviare le loro storie di sanità, ha ricevuto 250 mila mail in una settimana. Così ha trovato i protagonisti della sua storia, che riguarda non solo i dolori di quei 50 milioni di cittadini americani che non hanno l'assicurazione sanitaria (la sanità è privatizzata negli Usa), ma anche tutti quelli che, pur avendola, si vedono negate le cure per i trucchi delle assicurazioni che pensano solo al profitto.

Un paese che non risparmia neanche gli eroi dell'undici settembre, abbandonati alle loro malattie. Persone che Moore carica su una barca e porta prima a Guantamamo per avere almeno la stessa assistenza gratuita garantita ai presunti terroristi, poi a Cuba, dove saranno curati gratuitamente.

E sul viaggio cubano il governo americano è già partito all'attacco, Moore è arrivato a Cannes con un'equipe di avvocati.

Michael Moore sotto inchiesta
"Dieci giorni fa mi è arrivata una lettera dall'amministrazione Bush che notificava i miei diritti e che mi comunicava di essere sotto indagine per aver infranto la legge americana con il mio viaggio a Cuba. Dal momento che il film conteneva un materiale ottenuto illegalmente, mi hanno detto che avrebbe potuto essere confiscato. Mi è stato consigliato di fare un duplicato e di portarlo fuori dal Paese, cosa che ho fatto nel giro di 24 ore, giusto perché potessi venire qui a Cannes a mostrare qualcosa".

"Sono un americano e vivo negli Stati Uniti perché è un paese libero, che permette di viaggiare e agire liberamente, così quando ho saputo dai miei avvocati cosa stava succedendo ho detto 'Questo è ridicolo'. Loro però mi hanno risposto che si trattava di prendere dei rischi perché questo governo non si faceva alcun problema ad andare contro la costituzione".

"Ho venti giorni per rispondere, credo che scadranno martedì prossimo, a quel punto dovrò presentarmi, e rischio di essere arrestato, ma ora parliamo del film".

Un film che salva una vita
"Quando lavoravo alla trasmissione televisiva 'The Awful truth' (la terribile verità) abbiamo raccontato la storia di un uomo che aveva l'assicurazione medica, l'Humana, ma questa assicurazione non pagava per le necessità di cui aveva bisogno. Abbiamo fatto una puntata sul suo caso e tre giorni dopo l'assicurazione gli ha concesso quello di cui aveva bisogno. Ho pensato 'wow', con una videocamera abbiamo salvato una vita umana! Mi sono detto vediamo cosa possiamo fare di più e così è nata l'idea del film".

fonte: Repubblica

Inviato: 20/05/2007, 18:01
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:...riporto una parte dell'articolo (perchè troppo lungo) pubblicato oggi da Repubblica dove si parla del primo film presentato. Ha avuto un buon successo di pubblico! :yes:


Il clou della della seconda giornata è la pellicola centrata su un vero serial killer della storia Usa
Protagonista Jake Gyllenhaal. Il regista: "E' la storia di un ossessione, non di un assassino"
Cannes si tinge di rosso (sangue)...applausi a "Zodiac" di Fincher
Da quello che leggo nell'articolo è un film che è piaciuto molto ai critici e che ha già tutti le carte in regola per diventare un successo anche di pubblico.

Per quanto mi riguarda però, come ho già detto in un altro topic, dubito moltissimo di andarlo a vedere e ancora di più dopo questo articolo.
Probabilmente sono solo pregiudizi miei, ma personalmente, pur amando tantissimo i thriller e i noir, sono un po' stufa di film che parlano di serial killer e lo sono ancora di più di quelli che ne parlano "a tinte forti" e per un pubblico dai "palati forti" :sorry:
Amo il cinema e l'arte che sanno raccontare storie e psicologie anche patologiche senza bisogno di scivolare per forza nello splatter come invece sembra inevitabile o quasi nel filone sui serial killer che ha preso piede negli ultimi anni...