Titolo:
Lottatore di Sumo – nono post – da un’idea banale di Mac!
...senza neanche accorgersene si ritrovò al tappeto!
“Accidenti!” pensò
“Non ho avuto il tempo di salire sul ring, non ho avuto il tempo di riscaldarmi che ho già perso?...andiamo bene!” Rimase molto male, triste per non aver avuto la possibilità o meglio il tempo di far vedere a tutto il pubblico pagante e agli altri suoi avversari quanto lui valeva...
”Va beh, mi rifarò!”...non era la prima volta che Vincent si trovava in difficoltà, per arrivare lì, aveva fatto una lunga gavetta e aveva dovuto affrontare situazioni ben più difficoltose, ostacoli che a volte gli erano sembrati insormontabili...si rimboccò le maniche e si mise in attesa del prossimo incontro. Ebbe occasione di osservare tutti i suoi avversari combattere, alcuni lo lasciarono a bocca aperta, erano completi sia per tecnica che per preparazione mentale...forse la qualità che conta di più in questo sport. Durante l'attesa, si concentrò, riuscì ad isolarsi da tutto e da tutti e questo fu un bene, gli fece bene: infatti vinse i successivi incontri scalando sempre più la piramide del sorteggio, piramide che lo vide arrivare prima in semifinale e poi in finale!
“Siiiii! Ce l'ho fatta! Sono in finale, adesso mi gioco il tutto e per tutto”...non aveva niente da perdere, lui, Vincent, un completo sconosciuto, lottava per il titolo. Aspettò un bel po' prima di conoscere il suo avversario, nonché altro finalista, dovette aspettare perchè gli incontri della seconda parte del tabellone duravano di più, erano più complessi, più combattuti. Il secondo finalista era, come tutti si aspettavano, il numero uno della famosa classifica dei dieci lottatori più forti...Vincent pensò...
”Ma và? Che sorpresa, non me l'aspettavo che fosse lui!
“..eheheh...è anche spiritoso il nostro Vincent, questo suo pensiero accompagnato da tanti altri lo fece ridere per un po', rilassare!
La giornata finì in questo modo, perchè la finale si sarebbe disputata il giorno dopo. Gli organizzatori pensarono bene di fare questo stop, sia per far riposare gli atleti che per incassare un po' di più da questo evento (eheheh è inutile, ci sono sempre i profitti economici dietro ed i tornaconti personali!

...va beh! ).
I finalisti vennero accompagnati in un hotel con tutti i comfort possibili ed immaginabili dove ogni loro desiderio o necessità avrebbe preso vita...erano loro i padroni, almeno per quella notte.
Vincent, durante la notte, per la prima volta, non riuscì a chiudere occhio, sentiva dentro di sè un misto tra eccitazione, paura e ansia che non aveva mai provato prima...anche se non lo dava a vedere e un po' mentiva a se stesso, quell'incontro che avrebbe disputato lo sentiva e ci teneva tanto.
Era nella sua stanza dalle 18 del pomeriggio e solo alle 4.30 riuscì a prendere sonno, praticamente dormì poco più di quattro ore in quanto la sveglia (non so voi ma io non la sopporto

) suonava abbastanza presto...alle 10.00 avrebbe dovuto combattere!
Driiiiin! Driiiiiin!...e la sveglia, puntuale, suonò! Vincent si alzò e...
...continua...
