Amara e cocente delusione per le azzurre dell'Italvolley. Le ragazze di Barbolini hanno perso 3-0 la finalina per il terzo posto contro la Serbia-Montenegro.
I parziali sono stati 22-25, 22-25, 21-25. Osaka quindi regala solo delusioni alle azzurre dopo un avvio di torneo mirabolante.
L'obiettivo minimo è stato centrato ma resta l'amarezza di non aver colto la medaglia. La squadra di Barbolini ha smarrito quella concentrazione e lucidità con squadre che non perdonano come la Russia di Caprara o come la Serbia Montenegro grande rivelazione del Mondiale.
Il risultato finale non può far gridare al miracolo ma sicuramente conferma il volley femminile tra le potenze mondiali di questo sport.
"Non è finita come ci si aspettava", ha commentato Paola Paggi: "Volevamo tornare a casa con una medaglia al collo ed invece è arrivata questa delusione. Russia e Serbia sono cresciute rispetto allo scorso anno, sono divenute squadre temibili e qui ci hanno battuto".
Severa Francesca Piccinini: "Abbiamo giocato malissimo, non ha funzionato niente", ha affermato l'azzurra. "Loro hanno fatto quello che dovevano fare, noi no. Abbiamo lavorato tanto, non per il quarto posto. Non riesco a valutare positivamente il nostro campionato del Mondo". Nadia Centoni si è invece detta "troppo delusa": "Questo quarto posto non era quello che ci aspettavamo. Era una partita importante", ha detto, "la partita per la nostra medaglia, per la quale abbiamo lavorato tanti mesi e l'abbiamo sbagliata".
Rammarico, infine, anche per Simona Rinieri: "Sono molto dispiaciuta perchè non siamo riuscite a far vedere la squadra che siamo", ha detto dopo il netto rovescio contro la Serbia.

"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".