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Re: Incipit
Inviato: 14/10/2008, 12:04
da Nilleshna
Mac La Mente ha scritto:Nilleshna ha scritto:Grazie Mac!

Prego Nill!
Come ti sembra? Son curioso!
Mi rendo conto che siano soltanto un paio di righe ed è difficile riuscire a farsi un'idea, ma è un inizio che colpisce abbastanza - a me è capitato così - perchè molto descrittivo soprattutto sull' "antagonista" del personaggio che racconta la storia, si dicono parecchi particolari che sicuramente più in là nelle pagine risulteranno importanti!

Si mi è piaciuto proprio per la descrizione, ora sono curiosa di sapere se diventa anche interiore...ehm mi sa che piglio il romanzo la curiosità m'ha evinta.
Re: Incipit
Inviato: 14/10/2008, 13:03
da Mac La Mente
Nilleshna ha scritto:Si mi è piaciuto proprio per la descrizione, ora sono curiosa di sapere se diventa anche interiore...ehm mi sa che piglio il romanzo la curiosità m'ha evinta.
Sono molto molto contento Nill! Grazie!
...ehhhhh lo so che si diventa curiosi e che viene voglia di leggere il libro, è proprio questo il bello!
Onestamente non so dirti come si sviluppa la descrizione e il personaggio...fino al punto in cui sono arrivato la storia continua e si sposta sul protagonista!

Re: Incipit
Inviato: 12/12/2008, 11:50
da Mac La Mente
Eccomi! Riporto con piacere le prime righe, l'incipit, del libro che sto leggendo...
Una partita a scacchi con Albert Einstein di
Friedrich Dürrenmatt. Forse risulteranno un po' strane perchè in realtà si tratta di un discorso che Dürrenmatt ha fatto ad un congresso in memoria di Einstein, ma il libro è davvero interessante!
Signore e signori,
il motivo per cui ho accettato l'invito del Politecnico Federle a tenere una conferenza su Einstein sta nel fatto che oggi la matematica, le scienze naturali e la filosofia sono a tal punto intrecciate le une con le altre he anche i profani devono occuparsi di questo nodo gordiano. Se lasciamo i fisici, i matematici e i filosofi a se stessi, li ricacciamo definitivamente nei ghetti delle loro discipline, dove, indifesi e inosservati, sono esposti alle scorrerie dei tecnici e degli ideologi; scorrerie che hano sempre avuto luogo e con continuano ad aver luogo. Perciò, anche a rischio di risultare difficilmente incomprensibile non solo ai non fisici ma anche ai fisici, nel mio discorso parlerà irremovibilmente da profano. Non esporrò dapprima ciò che ho intenzione di dire per poi tornare su quanto ho già esposto; inoltre userò certi concetti, quali ad esempio "determinismo" o "casualità", nel modo a me necessario per elaborare una contrapposizione, senza darmi troppo pensiero d come vengano utlizzati dagli specialisti della disciplina; e se parlerò spesso di Dio, non sarà per motivi teologici ma fisici; Einstein soleva parlare di Dio così spesso che mi sorge il sospetto che fosse un teologo sotto mentite spoglie.
Da
Una partita a scacchi con Albert Einstein di
Friedrich Dürrenmatt, pagine 9 e 10 - pubblicato da Casagrande.
Re: Incipit
Inviato: 12/12/2008, 14:34
da Vianne
Mac La Mente ha scritto:Se lasciamo i fisici, i matematici e i filosofi a se stessi, li ricacciamo definitivamente nei ghetti delle loro discipline, dove, indifesi e inosservati, sono esposti alle scorrerie dei tecnici e degli ideologi; scorrerie che hano sempre avuto luogo e con continuano ad aver luogo.
Quanto mi piace questa frase!
In effetti matematici puri, fisici e filosofi non credo abbiano mai fatto danni.
Dubito si possa dire altrettanto di chi ha preteso di applicare da tecnico o da ideologo i loro studi
Re: Incipit
Inviato: 13/12/2008, 11:21
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Quanto mi piace questa frase!
In effetti matematici puri, fisici e filosofi non credo abbiano mai fatto danni.
Dubito si possa dire altrettanto di chi ha preteso di applicare da tecnico o da ideologo i loro studi
Sono contentissimo che ti piaccia!
...in effetti è una frase molto profonda che dice dice tantissime cose, che nasconde una verità importante! Il seguito del libro è ancor più bello, te lo posso assicurare!

Re: Incipit
Inviato: 17/12/2008, 22:22
da Frankenstein
Mac La Mente ha scritto:Una partita a scacchi con Albert Einstein di Friedrich Dürrenmatt.
Un incipit forte e possente. L'autore stabilisce dal principio le sue regole incurante della reazione che le sue parole avranno.
Re: Incipit
Inviato: 19/12/2008, 12:42
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:Un incipit forte e possente. L'autore stabilisce dal principio le sue regole incurante della reazione che le sue parole avranno.
Bello, molto bello quello che hai detto Frankenstein! Si, è così e la penso esattamente come te!
Dürrenmatt è quasi meravigliato dal fatto di essere stato scelto dall'istituto per questa conferenza e dirà ciò che deve dire, senza giri di parole!

Re: Incipit
Inviato: 20/01/2009, 21:33
da Vianne
Una decina di giorni fa ho letto
Noialtri, un gran bel libro dello scrittore russo
Sergej Dovlatov.
E' un testo autobiografico dove l'autore, in chiave umoristica e ironica, racconta la storia della sua famiglia e parla dei suoi parenti più stretti.
E' un libro molto divertente, leggendolo è inevitabile pensare alle tipiche battute di Woody Allen quando parla di famiglia
Eccone l'incipit, dedicato alla descrizione del nonno paterno dello scrittore:
"
Il nostro bisnonno Moisej era un contadino del villaggio di Suchovo. Va proprio detto che un ebreo contadino è una combinazione piuttosto rara. In Estremo Oriente succedeva anche questo.
Suo figlio Isaak si trasferì in città. Cioè ripristinò il normale corso degli eventi
Dapprima visse a Charbin, dove nacque mio padre, poi si stabilì in una delle vie centrali di Vladivostok.
Dapprima mio nonno aggiustava orologi e qualunque genere di aggeggio casalingo. Poi andò a lavorare in una tipografia, faceva qualcosa come l'impaginatore. Dopo due anni acquistò una tavola calda sulla Svetlanka, la strada principale di Vladivostok.
Là accanto c'era la rivendita di vini di Zamaraev, "Nettare e balsamo". Mio nonno passava spesso da Zamaraev. I due amici bevevano e discutevano di argomenti filosofici. Poi andavano a mangiare un boccone dal nonno. Poi di nuovo tornavano da Zamaraev...
- Sei proprio un uomo di buon cuore - ripeteva Zamaraev - anche se sei ebreo...
- Era ebreo solo mio padre - diceva il nonno. - Da parte di madre sono nederlandese!
- Caspita! - replicava Zamaraev con approvazione.
Dopo un anno si erano bevuti la rivendita e mangiati la tavola calda."
Sergej Dovlatov -
Noialtri, Sellerio 2000
Traduzione dal russo di Laura Salmon
"
Re: Incipit
Inviato: 21/01/2009, 11:40
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Una decina di giorni fa ho letto Noialtri, un gran bel libro dello scrittore russo Sergej Dovlatov.
Vianne, grazie per aver riportato questo incipit!
E' davvero molto simpatico e dai personaggi riportati e dalle parole utilizzate si capisce molto bene come sia l'intero libro! Una lettura simpatica!

Re: Incipit
Inviato: 26/01/2009, 20:47
da Vianne
Posto l'incipit di quello che, a mio giudizio, è uno dei più bei libri del '900,
La fattoria degli animali, racconto lungo o romanzo breve o, meglio ancora, favola-apologo di
George Orwell, pubblicata nel 1945. Libro che consiglio a tutti di leggere!
"
Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com'era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all'altra attraversò barcollando il cortile, diede un calcio alla porta retrostante la casa, da un bariletto nel retrocucina spillò un ultimo bicchiere di birra, poi si avviò su, verso il letto, dove la signora Jones già stava russando.
Non appena la luce nella stanza da letto si spense, tutta la fattoria fu un brusio, un'agitazione, uno sbatter d'ali. Durante il giorno era corsa voce che il Vecchio Maggiore, il verro Biancocostato premiato a tutte le esposizioni, aveva fatto la notte precedente un sogno strano che desiderava riferire a tutti gli animali. Era stato convenuto che si sarebbero riuniti nel grande granaio, non appena il signor Jones se ne fosse andato sicuramente a dormire. Il Vecchio Maggiore (così era chiamato, benché fosse stato esposto con il nome di Orgoglio di Willingdon) godeva di così alta considerazione nella fattoria che ognuno era pronto a perdere un'ora di sonno per sentire quello che egli aveva da dire."
George Orwell -
La fattoria degli animali, Mondadori 1945, 1994
Traduzione di Bruno Tasso
"
Mr. Jones, of the Manor Farm, had locked the hen-houses for the night, but was too drunk to remember to shut the popholes. With the ring of light from his lantern dancing from side to side, he lurched across the yard, kicked off his boots at the back door, drew himself a last glass of beer from the barrel in the scullery, and made his way up to bed, where Mrs. Jones was already snoring.
As soon as the light in the bedroom went out there was a stirring and a fluttering all through the farm buildings. Word had gone round during the day that old Major, the prize Middle White boar, had had a strange dream on the previous night and wished to communicate it to the other animals. It had been agreed that they should all meet in the big barn as soon as Mr. Jones was safely out of the way. Old Major (so he was always called, though the name under which he had been exhibited was Willingdon Beauty) was so highly regarded on the farm that everyone was quite ready to lose an hour's sleep in order to hear what he had to say."
George Orwell -
Animal Farm, 1945
Re: Incipit
Inviato: 28/01/2009, 17:45
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Posto l'incipit di quello che, a mio giudizio, è uno dei più bei libri del '900,
La fattoria degli animali, racconto lungo o romanzo breve o, meglio ancora, favola-apologo di
George Orwell, pubblicata nel 1945. Libro che consiglio a tutti di leggere!
Grazie Vianne per aver riportato questo incipit!
Ehmmm...l'ho letto in italiano perchè l'inglese non è il mio forte anche se sono sicuro che renda tantissimo di più e mi è piacito! E' un incipit che cattura e che fa venir voglia di conoscere quello che accadrà dopo, le parole che il verro Biancocostato ha da dire a tutti gli altri animali!

Re: Incipit
Inviato: 28/01/2009, 20:29
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: E' un incipit che cattura e che fa venir voglia di conoscere quello che accadrà dopo, le parole che il verro Biancocostato ha da dire a tutti gli altri animali!

Il verro Biancostato incita gli altri animali della fattoria alla rivolta contro gli uomini. Rivolta che avverrà e poi... comincia il bello del libro

Re: Incipit
Inviato: 29/01/2009, 17:22
da Mac La Mente
Vianne ha scritto:Il verro Biancostato incita gli altri animali della fattoria alla rivolta contro gli uomini. Rivolta che avverrà e poi... comincia il bello del libro

Aaaahhhhh! Ma allora è un "rivoluzionario"!
Grazie Vianne per avermelo detto, questo ulteriore particolare ha fatto aumentare la curiosità di leggere il libro!

Re: Incipit
Inviato: 03/02/2009, 22:15
da Frankenstein
Vianne ha scritto:Posto l'incipit di quello che, a mio giudizio, è uno dei più bei libri del '900,
La fattoria degli animali, racconto lungo o romanzo breve o, meglio ancora, favola-apologo di
George Orwell, pubblicata nel 1945. Libro che consiglio a tutti di leggere!
Giudizio che condivido.
Re: Incipit
Inviato: 01/03/2009, 15:17
da Vianne
Inserisco l'incipi del divertente libro che ho letto qualche giorno fa, il romanzo A neve ferma di Stefania Bertola
"Emma era sempre stata una ragazza piuttosto disordinata, ma non non avrebbe mai creduto di riuscirre a perdere l'amore della sua vita tre giorni dopo averlo trovato. Nemmeno con gli occhiali da sole le andava così male: gli unici che funzionavano davvero erano i Persol, ma nonostante quello sciagurato nome le duravano sempre almeno un mese. E lui, l'amore della sua vita, si chiamava Andrea, un punto a favore, perchè con gli Andrea il rischio non è perderli ma trovarne troppi. Qualunque ragazza attorno ai trent'anni è stata fidanzata almeno con un Andrea. Ce ne sono a tutti gli angoli dell'esistenza, e lei l'unico che avesse incontrato lo aveva già perso"
Stefania Bertola - A neve ferma, Salani, 2006