Re: Ho visto...al cinema
Inviato: 25/09/2008, 0:23
Ed eccomi qui a raccontare un po' l'ultimo film che ho visto al cinema venerdì scorso. Un film bellissimo che rivedrei molto molto volentieri, l'ultimo lavoro del regista Pupi Avati intitolato Il Papà di Giovanna con il grande Silvio Orlando!

Il papà di Giovanna è un film ambientato nel 1938 a Bologna, in un periodo storico non molto facile da vivere, un periodo che all'interno del film viene rappresentato perfettamente sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda la fotografia. Quest'ultima è curatissima, dai toni color seppia (un marrone chiaro per intenderci) proprio come appare nelle vecchie fotografie, un colore che sfiora il bianco e nero. Non solo, anche gli abiti, gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone che partecipano al film sono in linea con il periodo, non una frase fuori posto, mai sgarbati ma educati e soprattutto rispettosi delle persone più grandi, dei genitori ecc... Sì, in definitiva, il papà di Giovanna riesce a trasportare all'interno di quegli anni nel miglior modo possibile fin dalle prime scene che si presentano agli occhi dello spettatore.
Ok, dopo questa piccola descrizione generale, veniamo alla storia che racconta...
E' la storia di Giovanna, come si può immaginare, una ragazza che non ha un bell'aspetto ma che appare agli occhi del padre bellissima e corteggiatissima, una ragazza popolare anche se molto riservata. Giovanna frequenta un istituto superiore dove il padre Michele (Silvio Orlando) insegna Latino. I due ogni mattina si recano insieme a scuola e parlano, parlano – in realtà è il padre a parlare a tanto – di quanto lei si bella e possa fare tutto quello che vuole, delle sue capacità ancora nascoste e di quello che riuscirà a raggiungere grazie ad esse. Giovanna ascolta il padre e a volte l'asseconda, a volte no; è sempre più chiusa nel suo mondo e trova difficile uscire anche se solo per qualche attimo.
Un giorno, l'istituto superiore è stravolto da un'orribile vicenda, un omicidio avvenuto in palestra. E' stata trovata morta la ragazza più popolare della scuola nonché amica fidata – e forse unica - di Giovanna. La notizia viene appresa da Michele e da sua moglie il giorno seguente ma l'uomo, già dalla sera prima, tornato a casa, nota un atteggiamento strano nella figlia e alcuni particolari nel bagno che non gli quadrano e fanno sorgere degli interrogativi, come ad esempio, una macchia di sangue sull'asciugamano e il rasoio da barba spostato rispetto alla posizione solita...
...continua nel prossimo post...
Il papà di Giovanna è un film ambientato nel 1938 a Bologna, in un periodo storico non molto facile da vivere, un periodo che all'interno del film viene rappresentato perfettamente sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda la fotografia. Quest'ultima è curatissima, dai toni color seppia (un marrone chiaro per intenderci) proprio come appare nelle vecchie fotografie, un colore che sfiora il bianco e nero. Non solo, anche gli abiti, gli atteggiamenti e i comportamenti delle persone che partecipano al film sono in linea con il periodo, non una frase fuori posto, mai sgarbati ma educati e soprattutto rispettosi delle persone più grandi, dei genitori ecc... Sì, in definitiva, il papà di Giovanna riesce a trasportare all'interno di quegli anni nel miglior modo possibile fin dalle prime scene che si presentano agli occhi dello spettatore.
Ok, dopo questa piccola descrizione generale, veniamo alla storia che racconta...
E' la storia di Giovanna, come si può immaginare, una ragazza che non ha un bell'aspetto ma che appare agli occhi del padre bellissima e corteggiatissima, una ragazza popolare anche se molto riservata. Giovanna frequenta un istituto superiore dove il padre Michele (Silvio Orlando) insegna Latino. I due ogni mattina si recano insieme a scuola e parlano, parlano – in realtà è il padre a parlare a tanto – di quanto lei si bella e possa fare tutto quello che vuole, delle sue capacità ancora nascoste e di quello che riuscirà a raggiungere grazie ad esse. Giovanna ascolta il padre e a volte l'asseconda, a volte no; è sempre più chiusa nel suo mondo e trova difficile uscire anche se solo per qualche attimo.
Un giorno, l'istituto superiore è stravolto da un'orribile vicenda, un omicidio avvenuto in palestra. E' stata trovata morta la ragazza più popolare della scuola nonché amica fidata – e forse unica - di Giovanna. La notizia viene appresa da Michele e da sua moglie il giorno seguente ma l'uomo, già dalla sera prima, tornato a casa, nota un atteggiamento strano nella figlia e alcuni particolari nel bagno che non gli quadrano e fanno sorgere degli interrogativi, come ad esempio, una macchia di sangue sull'asciugamano e il rasoio da barba spostato rispetto alla posizione solita...
...continua nel prossimo post...
