Non so se a voi faccia lo stesso effetto ma a me una persona che fa paura ogni volta che rilascia dichiarazioni (il nostro Premier a parte) è Draghi!
Crisi, Draghi: «Servono riforme audaci
Necessaria condivisione di sovranità»
La Bce promuove i tagli di Monti. Sì alla spending review anche da Ue e Corte dei conti. Profumo: recuperare i fondi per la ricercaROMA - «La spending review dell'Italia aiuterà il paese a centrare gli obiettivi di bilancio». Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, in una audizioneal Parlamento Europeo. «Le riforme dell'Italia per aumentare la competitività, ridurre il peso dell'amministrazione e aumentare la flessibilità del mercato del lavoro sono stati passi importanti» ha aggiunto il presidente della Bce.
Più tagli e meno tasse. I Paesi europei che hanno avviato azioni di risanamento dei bilanci, «passata l'urgenza» che ha imposto un aumento delle tasse, «la via più facile» per risanare gli squilibri, devono «riorientare il consolidamento verso un aumento dei tagli della spesa e la riduzione della pressione fiscale», ha detto ancora il presidente della Bce.
Draghi: ora riforme coraggiose. «È cruciale perseverare in riforme coraggiose e necessarie», ha detto ancora Draghi.
Serve condivisione sovranità. «Non ci sono scorciatoie per creare una Unione monetaria solida e stabile, senza muovere in avanti verso una condivisione di sovranità in materia di bilancio, finanziaria ed economica - ha affermato Draghi - Il messaggio centrale del recente summit europeo è che l'euro resterà e la zona euro compierà i passi necessari per garantirlo».
L'economia della zona euro «vedrà una ripresa graduale», ha poi sottolineato Draghi, secondo cui gli indicatori del secondo trimestre 2012 segnalano un rallentamento della crescita. «Continuiamo a
prevedere un'attività economica in ripresa graduale con uno slancio minimo», ha osservato il numero uno dell'istituto di Francoforte. «Nel secondo trimestre -ha aggiunto - si è registrato un indebolimento della crescita e un'incertezza maggiore».
«C'è un barlume di speranza in uno scenario cupo - ha detto Draghi - Recentemente la sensazione del mercato è migliorata per alcuni Paesi, così come alcuni spread e non c'e stato negli ultimi mesi un deflusso di capitali fuori dall'Europa».
Anche il commissario Ue Olli Rehn ha «molto apprezzato» le misure illustrategli stamattina dal premier Mario Monti. «Sono in linea con le raccomandazioni della Commissione Ue, approvate dal Consiglio Ue», ha riferito il portavoce di Rehn. Tra Monti e Rehn «c'è stata una bilaterale per preparare l'Eurogruppo e l'Ecofin nella quale si è discusso gli aspetti operativi delle conclusioni dell'eurosummit su cui c'è stata una convergenza», ha detto Simon O'Connor. «Monti ha anche spiegato le ultime misure prese dall'Italia, incluso la spending review e il decreto approvato la scorsa settimana. Le misure sono state molto apprezzate da Rehn. Per il commissario le misure sono in linea con le raccomandazioni della Commissione, approvate dal Consiglio Ue».
«È il primo provvedimento in cui si va verso una revisione qualitativa della spesa». Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, a margine di un convegno sulla corruzione, esprimendo un giudizio «sostanzialmente positivo» sul provvedimento di spending review.
Con i nuovi tagli, secondo Giampaolino, «ha inizio un procedimento virtuoso che la Corte dei Conti aveva sempre auspicato». «La Corte lamentava - ha ricordato il presidente - che nelle precedenti manovre si agiva solo sul lato delle imposizioni mentre quella che andava aggredita era la spesa. Si comincia una revisione della spesa in settori che la Corte aveva sempre indicato». «La crisi costituisce l'occasione per riformare e ripartire», ha detto ancora il presidente della Corte dei conti, aggiungendo che «il rilancio dell'economia e lo sviluppo economico del nostro paese potranno realizzarsi con successo solo se sarà possibile sconfiggere la corruzione».
Profumo: mi auguro recupero fondi. «Mi auguro che in fase di conversione del decreto» sulla spending review «ci sia un recupero dei fondi agli Enti di ricerca». Lo afferma il ministro Francesco Profumo in videocollegamento da Bruxelles con la Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. «Ho parlato proprio ieri con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e siamo convinti e daccordo che le priorità per la crescita sono Scuola, Università e Ricerca» ha aggiunto Profumo, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della presentazione dell'ultimo bando Ue per i fondi alla ricerca del Settimo Programma Quadro.
fonte:
Il Messaggero