Purtroppo la notizia è un po' lunga ed è per questo che "taglio" alcune sue parti che comunque si possono leggere attraverso il link inserito alla fine del messaggio!
Luigi Lazzarini era stato minacciato dalla bazzi: «se non sposti l'auto le do fuoco»
«La Castagna terrorizzata dai Romano»
Parla un vicino: «Nell'ultimo periodo Raffaella era terrorizzata dall'idea di litigare con Rosa e Olindo»
Como - Le liti condominiali nella corte teatro della strage di Erba sono state ripercorse da alcuni vicini dei coniugi Olindo Romano e Rosa Bazzi, nel corso dell'udienza di oggi per la strage di Erba.
«Raffaella Castagna era terrorizzata». Così Luigi Lazzarini ricostruisce i rapporti tra la famiglia Castagna e i coniugi Romano accusati della strage.
La testimonianza - Nell'aula al piano terra del tribunale di Como dove è in corso il processo per il quadruplice omicidio, uno degli abitanti della corte di via Diaz, 25 racconta i rapporti tra vicini. «Nell'ultimo periodo - spiega Lazzarini - Raffaella continuava a ripetere al piccolo Youssef di stare attento, di non fare rumore, era terrorizzata dall'idea di litigare con i coniugi Romano». Un rapporto tra vicini non idilliaco. [...]
La sera del delitto - Quanto alla sera dell'11 dicembre 2006 in cui morirono Raffaella Castagna, suo figlio, sua madre e una vicina di casa, Lazzarini ricorda l'assenza dei coniugi Romano. «Stranamente quel lunedì -sottolinea- non c'era la macchina di Romano. Ero sorpreso e ho pensato, strano non ci sono quei rompi c...». [...]
La difesa - La difesa dei due imputati sembra invece intenzionata a voler dimostrare che il giorno del delitto, all’interno dell’abitazione di Raffaella Castagna c’era un estraneo prima del suo arrivo. «Pare che ci sia un testimone - ha detto il difensore Enzo Pacia riferendosi al siriano vicino di casa della vittima Abdul Karim Khaloudf - che dice che c’era rumore dall’appartamento di Raffaella Castagna quando lei non c’era. Traete voi le conclusioni. Forse si comincia a capire che qualcosa da chiarire c’è, io non giudico». «Contraddizioni oggi ce ne sono» ha continuato l’avvocato. In particolare se il siriano ha detto di non avere prestato il proprio cellulare come riferito da un altro testimone potrebbe, secondo la difesa, aprirsi la possibilità di un terzo uomo, ma «le conclusioni - ha concluso Pacia - le lascio a voi».
fonte completa: Corriere della sera






