...con un po' di ritardo cerco di raccontarvi a grandi linee la storia narrata in un altro Corto di Carta. Questa volta mi soffermo su
Il prete peccatore – Alberto Bevilacqua!...anche questo corto è molto bello! Sisi! E' scritto bene!
Don Ersilio Campagna, è lui, secondo la storia scritta e raccontata dal bravissimo Bevilacqua, il prete peccatore. Peccatore fino a un certo punto però, perché don Ersilio è vero che ama il gentil sesso, ma contemporaneamente prova bontà e amore anche per tutti gli esseri viventi.
La storia comincia con un trasferimento da una diocesi ad un'altra proprio per mettere a tacere le voci che cominciavano a girare su di lui nel piccolo paese dove esercitava la professione di
"pastore di pecorelle". E' lì che conobbe Amneris, una ragazza che don Ersilio amò e grazie alla quale conobbe le meravigliose sensazioni che l'amore distribuisce e genera negli esseri umani. Da questa prima volta, non sempre con Amneris, don Ersilio ebbe altre avventure e conobbe altre donne. Non solo curava la loro anima, ma anche, in un certo senso, il loro corpo!
Il racconto è scritto come un ricordo ed è proprio questo che don Ersilio, giunto nella sua nuova destinazione, fa! Ricorda i giorni passati con emozione e piacere allo stesso tempo.
La destinazione dove viene mandato non è delle migliori, siamo in periodo di guerra e girano parecchi uomini armati con i fucili, diffidenti nei confronti delle nuove persone che giungono in paese, ma per fortuna un po' meno diffidenti nei confronti degli uomini di chiesa.
Don Ersilio ricorda, ricorda anche l'incontro avuto con il suo superiore ed il dialogo fatto con lui, le confessioni che l'autorità gli fa e che un po' lo lasciano stupito perché scopre che anche chi lo "comanda" è un uomo ed ha provato le sue stesse cose, i suoi stessi stati d'animo.
Nel paesino dove è giunto comincia la sua missione. I parrocchiani anche in questo caso sono per la maggior parte donne ed un giorno mentre è a letto (non ricordo bene se si tratta di un sogno o della realtà) queste donne entrano nella sua stanza, lo accarezzano e sono attratte da lui. Lo soprannominano
"Bell'Arma" perché don Ersilio possiede degli occhi talmente belli che non appena uno incrocia il suo sguardo ci si innamora, sono lo specchio di un'anima bellissima che possiede molta bontà.
Nel corto di carta, in queste 59 pagine, meno dei precedenti racconti, Bevilacqua scrive con uno stile tranquillo, rilassato e narra al meglio l'intera storia che scorre via lungo l'autostrada di parole senza ostacoli, senza dossi o cunette, in modo lineare...talmente lineare che senza accorgersene si arriva alla fine...peccato!
