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Inviato: 18/07/2007, 20:56
da Elida
Arrivederci fratello mare
(Varna, 1951)

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po' più di speranza
eccoci con un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare.

Nazim Hikmet


E' la poesia in epigrafe al libro di Cristina Comencini "Il cappotto del turco"

Inviato: 18/07/2007, 22:03
da Mac La Mente
Elida ha scritto:Arrivederci fratello mare
(Varna, 1951)

Nazim Hikmet

E' la poesia in epigrafe al libro di Cristina Comencini "Il cappotto del turco"
Mooooolto ma molto bella! :wub:

...mi piace soprattutto il verso in cui dice che il mare possiede infelicità! La trovo profonda questa riflessione! :yes:

Grazie Elida! :)

Inviato: 19/07/2007, 15:16
da Vianne
Elida ha scritto:Arrivederci fratello mare
(Varna, 1951)

Nazim Hikmet
Che bella! :wub: :wub:

Inviato: 19/07/2007, 21:06
da Frankenstein
Sono cent'anni... di Nazim Hikmet (20 Novembre 1902 - Mosca, 3 giugno 1963)

Sono cent'anni che non ho visto il suo viso
che non ho passato il braccio
attorno alla sua vita
che non mi son fermato nei suoi occhi
che non ho interrogato
la chiarità del suo pensiero
che non ho toccato il suo ventre

eravamo sullo stesso ramo insieme
eravamo sullo stesso ramo
caduti dallo stesso ramo ci siamo separati
e tra noi il tempo è di cent'anni
di cent'anni la strada
e da cent'anni nella penombra
corro dietro a te.



Benvenuta Elida! Complimenti per la scelta dell'Autore e della Poesia.

Inviato: 20/07/2007, 11:50
da Mac La Mente
Frankenstein ha scritto:Sono cent'anni... di Nazim Hikmet (20 Novembre 1902 - Mosca, 3 giugno 1963)
Mi piace! :wub:

Grazie per averla inserita! :)

Inviato: 20/07/2007, 15:17
da Vianne
Frankenstein ha scritto:Sono cent'anni... di Nazim Hikmet (20 Novembre 1902 - Mosca, 3 giugno 1963)
Che bella anche questa! :wub:
Non conosco molto Hikmet al di là di qualche poesia letta a scuola :oops: ma con i testi che state inserendo mi sta venendo voglia di leggerlo!

Inviato: 20/07/2007, 17:43
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Non conosco molto Hikmet al di là di qualche poesia letta a scuola :oops: ma con i testi che state inserendo mi sta venendo voglia di leggerlo!
Wooooow! L'hai fatto a scuola? Io non sapevo neanche della sua esistenza! A scuola non l'abbiamo fatto! :(

Inviato: 20/07/2007, 21:26
da Vianne
Mac La Mente ha scritto: Wooooow! L'hai fatto a scuola? Io non sapevo neanche della sua esistenza! A scuola non l'abbiamo fatto! :(
Non studiato come autore, però ci hanno fatto leggere alcune sue poesie :yes:
...due o tre eh, non di più, giusto per sapere che esiste un poeta turco di nome Hikmet :)

Inviato: 20/07/2007, 21:43
da Mac La Mente
Vianne ha scritto: Non studiato come autore, però ci hanno fatto leggere alcune sue poesie :yes:
...due o tre eh, non di più, giusto per sapere che esiste un poeta turco di nome Hikmet :)
Capito!...giusto un'infarinatura di questo poeta per sapere che c'è anche lui! :)

Inviato: 21/07/2007, 14:01
da Elida
Frankenstein ha scritto:Benvenuta Elida! Complimenti per la scelta dell'Autore e della Poesia.
Grazie del benvenuto anche qui e dei complimenti :)

Inviato: 22/07/2007, 14:01
da Elida
Varna 1952

Impossibile dormire la notte qui a Varna
impossibile dormire
per via di queste stelle che son troppe
troppo lucide troppo vicine
per via del mornorio sul greto dell'ode morte
il loro sussurro
le loro perle
i loro ciottoli
le alghe salate
per via del rumore di un motore

sul mare come un cuore che batte
per via dei fantasmi
venuti da Istanbul
sorti dal Bosforo
che invadono la stanza
gli occhi verdi dell'uno
le manette ai polsi dell'altro
un fazzoletto
nelle mani del terzo
un fazzoletto che sa di lavanda.

Impossibile dormire la notte qui a Varna, mio amore,
qui a Varna, all'albergo Bor.

Nazim Hikmet

Inviato: 22/07/2007, 15:29
da Mac La Mente
Elida ha scritto:Varna 1952

Nazim Hikmet
Bella poesia! Molto descrittiva! :)

Inviato: 26/07/2007, 20:12
da Elida
E' il racconto delle notti del poeta in esilio dopo la fuga dalla Turchia

Inviato: 27/07/2007, 12:34
da Mac La Mente
Elida ha scritto:E' il racconto delle notti del poeta in esilio dopo la fuga dalla Turchia
Avevo intuito una cosa del genere! Ha parole molto tristi che fan pensare a qualcosa di altrettanto triste! :yes:

Inviato: 12/08/2007, 19:07
da Frankenstein
Scrutando negli archivi polverosi della mia libreria, è comparsa, nel giorno del suo anniversario, questa poesia di William Blake (28 novembre 1757 – 12 agosto 1827).

The garden of love

I went to the Garden of Love,
And saw what I never had seen:
A Chapel was built in the midst,
Where I used to play on the green.

And the gates of this Chapel were shut,
And "Thou shalt not" writ over the door;
So I turn'd to the Garden of Love
That so many sweet flowers bore;

And I saw it was filled with graves,
And tomb-stones where flowers should be,
And Priests in black gowns were walking their round,
And binding with briars my joys & desires.



Il testo originale è meglio, ma inserisco anche la traduzione.

Il giardino dell'Amore

Sono andato al Giardino dell'Amore,
E ho visto ciò che non avevo mai visto:
Una Cappella era costruita nel centro,
Nel luogo in cui io ero solito giocare sull'erba (verde).

E i cancelli di questa Cappella erano chiusi,
E "Tu non devi" era scritto sull'ingresso;
Così sono tornato al Giardino dell'Amore
Che è fecondo di così tanti e dolci fiori;

E ho visto che era pieno di tombe,
E pietre sepolcrali dove avrebbero dovuto esseci fiori,
E Preti in vesti nere vi giravano attorno,
E incatenavano con rovi le mie gioie e i miei desideri.