Da anni chiusa in casa, "nascosta" dal marito...
Inviato: 17/08/2006, 10:04
Torino - Hanno cercato di nascondere a vigili del fuoco e polizia la presenza di una donna di 54 anni, M.P., malata di mente e non autosufficiente, che da molti anni, almeno cinque, non usciva di casa. Sono il marito G.V., di 62 anni, e la figlia di 29 anni della donna, che e' stata trovata nella sua camera da letto in un appartamento nel centro di Torino in condizioni igieniche precarie.
Un quadro familiare di profondo degrado scoperto casualmente dai pompieri, intervenuti per una perdita d'acqua segnalata da un vicino di casa.
I vigili del fuoco hanno bussato alla porta della famiglia, ricevendo insulti e poi botte dall'anziano padrone di casa. Con l'aiuto della polizia l'uomo e' stato calmato e allontanato e i pompieri sono riusciti a entrare nell'abitazione, scoprendo la donna a terra. La vicenda si e' conclusa con il trasporto della donna in ospedale con un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e della figlia in una comunita' protetta, perche' ritenuta non in grado di badare a se stessa. Il marito e' stato invece denunciato a piede libero per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, ma non per maltrattamenti e sequestro di persona: dai primi riscontri non risulterebbe infatti che la donna sia stata tenuta rinchiusa in casa contro la sua volonta'.
Gli stessi vicini hanno affermato di non avere mai udito liti, lamenti o richieste d'aiuto provenire dall'appartamento, situato al quarto piano di un vecchio stabile.
Il caso e' stato pero' segnalato all' autorita' giudiziaria che lo esaminera' per verificare se i familiari della donna abbiano commesso reati nei confronti della congiunta. La famiglia e' stata segnalata inoltre ai servizi sociali del Comune di Torino.
Nella casa, dove regnava la sporcizia, e' stata trovata un' enorme scorta di acqua minerale che la famiglia ha giustificato con la necessita' ''di aprire poco i rubinetti'', forse proprio a causa delle perdite nelle tubature che hanno allagato la casa del vicino.
La situazione di degrado e disagio in cui vivevano i tre non sembra tuttavia essere determinata da problemi economici. Una famiglia di ''misantropi benestanti'' l' hanno definita gli inquirenti. I coniugi sono entrambi pensionati: lui e' stato dipendente del ministero delle Finanze, lei di una banca. Fino a sei anni fa vivevano a Chatillon (Aosta), con la figlia laureanda in Lettere all' Universita' di Torino.
''Mia mamma non riusciva a muoversi perche' ha dolori alle gambe e si sente sempre debole - ha detto la giovane a polizia e vigili del fuoco -, comunque non abbiamo mai avuto intenzione di avere molti contatti con l' esterno. Ce la possiamo cavare da soli''. E' risultato che uscisse di rado persino per fare la spesa. Non aveva amicizie con i suoi coetanei. La madre, che ha alternato momenti di lucidita' ad altri di confusione, ha confermato le parole della figlia e ha cercato di rifiutarsi di lasciare la casa per andare in ospedale.
La famiglia risulta essere proprietaria, oltre che dell' appartamento torinese di via Madama Cristina, di una casa a Chatillon e di un' altra ad Asti, dove l' uomo, quando litigava con i familiari, si ritirava per qualche tempo.
Da mesi i vicini di casa si lamentavano per lo stillicidio di perdite d' acqua, senza pero' ottenere nemmeno risposte e per questo sono ricorsi ai vigili del fuoco. Il problema era stato risolto dalla famiglia con la chiusura dell' acqua e con mega scorte di bottiglie di minerale (ne sono state trovate 100, oltre a un sacco di plastica nera con molti contenitori per il detersivo riempiti a loro volta d' acqua). L' uomo aveva anche chiuso l' erogatore del gas cittadino e la famiglia cucinava con fornelletti da campeggio.
fonte: ansa
Perchè questa notizia non mi sconvolge? Forse perchè se ne sentono così tante in giro che la mia sensibilità è da tutt'altra parte? Mmmm...è strana questa cosa ma ancor più strana o forse più inquietante è sapere che più il mondo va avanti e più torna indietro...ok! La donna non era costretta a rimanere in casa, non era sequestrata dai sui familiari però (e qui parte l'esempio) se qualcuno dei miei cari non fosse in condizioni ottimali io lo porterei subito in qualche struttura per vedere cos'ha, per farlo star meglio
ecco perchè sulla denuncia avuta dal marito non sono d'accordo
, doveva essere più pesante e sulle parole della figlia...va beh, lasciamo stare! 
Un quadro familiare di profondo degrado scoperto casualmente dai pompieri, intervenuti per una perdita d'acqua segnalata da un vicino di casa.
I vigili del fuoco hanno bussato alla porta della famiglia, ricevendo insulti e poi botte dall'anziano padrone di casa. Con l'aiuto della polizia l'uomo e' stato calmato e allontanato e i pompieri sono riusciti a entrare nell'abitazione, scoprendo la donna a terra. La vicenda si e' conclusa con il trasporto della donna in ospedale con un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) e della figlia in una comunita' protetta, perche' ritenuta non in grado di badare a se stessa. Il marito e' stato invece denunciato a piede libero per resistenza e minacce a pubblico ufficiale, ma non per maltrattamenti e sequestro di persona: dai primi riscontri non risulterebbe infatti che la donna sia stata tenuta rinchiusa in casa contro la sua volonta'.
Gli stessi vicini hanno affermato di non avere mai udito liti, lamenti o richieste d'aiuto provenire dall'appartamento, situato al quarto piano di un vecchio stabile.
Il caso e' stato pero' segnalato all' autorita' giudiziaria che lo esaminera' per verificare se i familiari della donna abbiano commesso reati nei confronti della congiunta. La famiglia e' stata segnalata inoltre ai servizi sociali del Comune di Torino.
Nella casa, dove regnava la sporcizia, e' stata trovata un' enorme scorta di acqua minerale che la famiglia ha giustificato con la necessita' ''di aprire poco i rubinetti'', forse proprio a causa delle perdite nelle tubature che hanno allagato la casa del vicino.
La situazione di degrado e disagio in cui vivevano i tre non sembra tuttavia essere determinata da problemi economici. Una famiglia di ''misantropi benestanti'' l' hanno definita gli inquirenti. I coniugi sono entrambi pensionati: lui e' stato dipendente del ministero delle Finanze, lei di una banca. Fino a sei anni fa vivevano a Chatillon (Aosta), con la figlia laureanda in Lettere all' Universita' di Torino.
''Mia mamma non riusciva a muoversi perche' ha dolori alle gambe e si sente sempre debole - ha detto la giovane a polizia e vigili del fuoco -, comunque non abbiamo mai avuto intenzione di avere molti contatti con l' esterno. Ce la possiamo cavare da soli''. E' risultato che uscisse di rado persino per fare la spesa. Non aveva amicizie con i suoi coetanei. La madre, che ha alternato momenti di lucidita' ad altri di confusione, ha confermato le parole della figlia e ha cercato di rifiutarsi di lasciare la casa per andare in ospedale.
La famiglia risulta essere proprietaria, oltre che dell' appartamento torinese di via Madama Cristina, di una casa a Chatillon e di un' altra ad Asti, dove l' uomo, quando litigava con i familiari, si ritirava per qualche tempo.
Da mesi i vicini di casa si lamentavano per lo stillicidio di perdite d' acqua, senza pero' ottenere nemmeno risposte e per questo sono ricorsi ai vigili del fuoco. Il problema era stato risolto dalla famiglia con la chiusura dell' acqua e con mega scorte di bottiglie di minerale (ne sono state trovate 100, oltre a un sacco di plastica nera con molti contenitori per il detersivo riempiti a loro volta d' acqua). L' uomo aveva anche chiuso l' erogatore del gas cittadino e la famiglia cucinava con fornelletti da campeggio.
fonte: ansa
Perchè questa notizia non mi sconvolge? Forse perchè se ne sentono così tante in giro che la mia sensibilità è da tutt'altra parte? Mmmm...è strana questa cosa ma ancor più strana o forse più inquietante è sapere che più il mondo va avanti e più torna indietro...ok! La donna non era costretta a rimanere in casa, non era sequestrata dai sui familiari però (e qui parte l'esempio) se qualcuno dei miei cari non fosse in condizioni ottimali io lo porterei subito in qualche struttura per vedere cos'ha, per farlo star meglio