L'auto guidata da un robot
Inviato: 22/02/2007, 13:03
Arriverà nel 2030, intanto il prossimo 3 novembre i prototipi correranno l'"Urban Challenge" della Defense Advanced Research Projects Agency
Eppur si muove. E senza guidatore. La tecnologia applicata all'automobile, si sa, ha fatto passi da gigante e dopo le diavolerie elettroniche in grado di mantenere l'auto sulla "retta via" si avvicina il traguardo dell'auto che si muove guidata da un robot.
I primi esemplari concreti di queste auto fantascientifiche potrebbero essere in circolazione sulle nostre strade tra una ventina di anni, stando almeno agli studi realizzati fino a oggi dagli scienziati. Scettici su questa possibilità? Allora il prossimo 3 novembre non perdetevi la gara riservata ai veicoli robotizzati "Urban Challenge" organizzata dalla serissima Defense Advanced Research Projects Agency statunitense che, tra l'altro, assegna due milioni di dollari al vincitore, uno al secondo e 500.000 al terzo classificato. L'evento, ideato nel 2004 (nessuno arrivò alla fine), mette a confronto in una singolare competizione il meglio della produzione di veicoli guidati da computer lungo un percorso desertico di un centinaio di miglia.
Certo, qualcuno perde la direzione o entra in rotta di collisione con altri veicoli però altri arrivano indenni al traguardo dimostrando che la sfida al traguardo dell'auto che guida da sola è tutt'altro che persa. Il prossimo passo infatti è quello di realizzare un modello in grado di interpretare autonomamente, e reagire di conseguenza, l'ambiente che lo circonda: non più quindi un auto che segue una strada libera ma che riesca a muoversi in un ambiente urbano interagendo con altri veicoli e l'Urban Challenge mostrerà a che punto siamo arrivati.
"In passato un veicolo riusciva appena a percepire l'ambiente, afferma Sebastian Thrun, professore associato di informatica e ingegneria elettrotecnica all'università di Stanford (vincitrice del Challenge 2005), la nuova sfida sarà quella di capire l'ambiente.
Il robot deve essere in grado di riconoscere un'altra auto per capire che si sta muovendo e regolarsi di conseguenza anche da vicino". L'università parteciperà al Challenge della DARPA con una Volkswagen Passat a cui sono stati modificati sterzo, acceleratore e freni per essere controllati dal computer. Inoltre la vettura è stata dotata di dispositivi laser nei paraurti mentre radar e gps inviano i dati al computer di bordo per determinare con precisione la posizione.
Il professor Thrun prevede poi che le auto guadate dal computer saranno in circolazione dal 2030: "Oggi possiamo guidare per 100 miglia circa (160 chilometri) prima che sia necessaria l'assistenza dell'uomo, per il 2010 pensiamo di arrivare a mille miglia, entro il 2020 fino a un milione di miglia e dal 2030 potremo vederle sulle strade con un'affidabilità superiore a quella umana. Crediamo che questa tecnologia interessi tutti noi.
E' di grande importanza per le persone che non possono guidare perché malate o affette da disabilità". Thrun conclude poi affermando che questi veicoli computerizzati, prima di essere utilizzati per usi civili, saranno impiegati in zone di guerra, dove esiste il pericolo per l'incolumità delle persone, già da 2015. A noi comunque, al di là di tutte le lodevoli applicazioni, piace pensare all'auto comandata dal robot anche soltanto per mettersi al riparo dallo stress quotidiano della guida traffico caotico e magari approfittarne per leggere il giornale.
fonte: Repubblica
Ma guarda un po' dove stiamo arrivando e cosa stanno inventando! Sarà davvero una strana sensazione sedersi in macchina e programmare la destinazione senza fare nient'altro!...magari nel frattempo un bel sonellino!!!
...utile anche (come dice l'articolo) per tutte quelle persone che non possono muoversi autonomamente! Ecco...questa sì che sarà una bella cosa!
Eppur si muove. E senza guidatore. La tecnologia applicata all'automobile, si sa, ha fatto passi da gigante e dopo le diavolerie elettroniche in grado di mantenere l'auto sulla "retta via" si avvicina il traguardo dell'auto che si muove guidata da un robot.
I primi esemplari concreti di queste auto fantascientifiche potrebbero essere in circolazione sulle nostre strade tra una ventina di anni, stando almeno agli studi realizzati fino a oggi dagli scienziati. Scettici su questa possibilità? Allora il prossimo 3 novembre non perdetevi la gara riservata ai veicoli robotizzati "Urban Challenge" organizzata dalla serissima Defense Advanced Research Projects Agency statunitense che, tra l'altro, assegna due milioni di dollari al vincitore, uno al secondo e 500.000 al terzo classificato. L'evento, ideato nel 2004 (nessuno arrivò alla fine), mette a confronto in una singolare competizione il meglio della produzione di veicoli guidati da computer lungo un percorso desertico di un centinaio di miglia.
Certo, qualcuno perde la direzione o entra in rotta di collisione con altri veicoli però altri arrivano indenni al traguardo dimostrando che la sfida al traguardo dell'auto che guida da sola è tutt'altro che persa. Il prossimo passo infatti è quello di realizzare un modello in grado di interpretare autonomamente, e reagire di conseguenza, l'ambiente che lo circonda: non più quindi un auto che segue una strada libera ma che riesca a muoversi in un ambiente urbano interagendo con altri veicoli e l'Urban Challenge mostrerà a che punto siamo arrivati.
"In passato un veicolo riusciva appena a percepire l'ambiente, afferma Sebastian Thrun, professore associato di informatica e ingegneria elettrotecnica all'università di Stanford (vincitrice del Challenge 2005), la nuova sfida sarà quella di capire l'ambiente.
Il robot deve essere in grado di riconoscere un'altra auto per capire che si sta muovendo e regolarsi di conseguenza anche da vicino". L'università parteciperà al Challenge della DARPA con una Volkswagen Passat a cui sono stati modificati sterzo, acceleratore e freni per essere controllati dal computer. Inoltre la vettura è stata dotata di dispositivi laser nei paraurti mentre radar e gps inviano i dati al computer di bordo per determinare con precisione la posizione.
Il professor Thrun prevede poi che le auto guadate dal computer saranno in circolazione dal 2030: "Oggi possiamo guidare per 100 miglia circa (160 chilometri) prima che sia necessaria l'assistenza dell'uomo, per il 2010 pensiamo di arrivare a mille miglia, entro il 2020 fino a un milione di miglia e dal 2030 potremo vederle sulle strade con un'affidabilità superiore a quella umana. Crediamo che questa tecnologia interessi tutti noi.
E' di grande importanza per le persone che non possono guidare perché malate o affette da disabilità". Thrun conclude poi affermando che questi veicoli computerizzati, prima di essere utilizzati per usi civili, saranno impiegati in zone di guerra, dove esiste il pericolo per l'incolumità delle persone, già da 2015. A noi comunque, al di là di tutte le lodevoli applicazioni, piace pensare all'auto comandata dal robot anche soltanto per mettersi al riparo dallo stress quotidiano della guida traffico caotico e magari approfittarne per leggere il giornale.
fonte: Repubblica
Ma guarda un po' dove stiamo arrivando e cosa stanno inventando! Sarà davvero una strana sensazione sedersi in macchina e programmare la destinazione senza fare nient'altro!...magari nel frattempo un bel sonellino!!!
...utile anche (come dice l'articolo) per tutte quelle persone che non possono muoversi autonomamente! Ecco...questa sì che sarà una bella cosa!



