Parto con una notizia pubblicata su Repubblica
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Uno è caduto dal secondo piano durante un trasloco, un altro è morto in una raffinera
Intanto prosegue lo sciopero dei portuali dopo l'incidente mortale di ieri a Genova
Ancora due vittime del lavoro...operai morti a Cagliari e Messina
Sei incidenti mortali in appena 24 ore
Roma -
Sesto morto sul lavoro in appena 24 ore. Dopo le vittime di ieri a Genova, Monza, Brescia e Latina, si contano già due vittime in una mattina: un operaio di 53 anni, S.C., è morto a Messina. Poco dopo un operaio dipendente di un'impresa metalmeccanica è morto nella raffineria Saras a Sarroch, in provincia di Cagliari.
Messina, cade dal montacarichi. A Messina S.C., 53 anni, sposato e padre di due figli, dipendente della ditta "Graci Traslochi", era salito su un montacarichi per effettuare il trasloco in un appartamento di viale Europa, di fronte all'ospedale Piemonte. La scala si è improvvisamente rotta e C. è precipitato dal secondo piano dello stabile, finendo a ridosso di un autobus in transito. Ferito, ma non in maniera grave, un altro operaio. Il montacarichi è stato sequestrato dai carabinieri, mentre la procura ha aperto un'inchiesta: una perizia tecnica dovrà stabilire la causa dell'improvvisa rottura del mezzo meccanico.
Cagliari, muore in raffineria. F.S., 40 anni, di Sinnai è deceduto in ambulanza per un politrauma, provocato - secondo una prima ricostruzione - dalla caduta di pesanti tubi nel parco tubi della raffineria. L'operaio lavorava per la Mintor, una delle imprese esterne che svolgono attività di manutenzione nello stabilimento della Saras. L'incidente è avvenuto poco dopo le 10. Subito soccorso da un'ambulanza interna della raffineria, l'uomo è stato trasportato verso un'altra ambulanza del 118 in arrivo dalla vicina Sarroch per essere poi trasferito in ospedale, ma il medico di bordo ha potuto soltanto constatare il decesso. Sul luogo dell'incidente, che è stato transennato, è atteso il magistrato di turno.
Tragico bollettino. L'incidente di Messina si aggiunge al tragico bollettino che ieri ha contato quattro vittime. La prima è un operaio di 43 anni investito da una ruspa in un cantiere edile nel milanese, la seconda un giovane portuale di Genova, schiacciato da una balla di cellulosa pesante due tonnellate. Poi c'è stato un operaio edile caduto da un'impalcatura a pochi chilometri da Latina, quindi un immigrato marocchino nel bresciano ucciso dall'esplosione di un bidone sul quale stava lavorando con un saldatore. Continua a crescere anche la conta degli incidenti, per fortuna, non mortali: ieri un operaio è rimasto ustionato al volto e alle braccia dalla polvere da sparo utilizzata in cava di Carrara. Un altro operaio è rimasto ferito nel bresciano dallo scoppio di un bidone che stava aprendo con la fiamma ossidrica.
Sciopero a Genova. Prosegue intanto lo sciopero nazionale di 24 ore proclamato fino alla mezzanotte di oggi dai sindacati dei portuali in seguito all'incidente mortale di ieri nel porto di Genova. Anche questa mattina i lavoratori sono usciti sul Lungomare Canepa (il lungo viale che costeggia il porto commerciale) e, di fronte al varco di ponte Etiopia, i lavoratori in sciopero hanno nuovamente incendiato cataste di copertoni. La strada resta chiusa. Sulla morte del portuale - Enrico Formenti 40 anni, che ha perso la vita schiacciato da un pacco di cellulosa - il pm della procura di Genova Walter Cotugno ha avviato un'indagine. La vittima lascia una moglie e due figli di 6 e 4 anni.
Lunedì si riunirà d'urgenza in Prefettura un tavolo di confronto sulla sicurezza del lavoro per discutere il potenziamento del numero di ispettori all' interno dello scalo genovese. Al tavolo saranno presenti sindacati, autorità portuale, azienda sanitaria locale, assessorato alla sanità e ministero del Lavoro.