...ed eccomi qua a raccontare un po' del bellissimo racconto di
Giorgio Faletti – La ragazza che guardava l'acqua uscito ieri all'interno della piccola collana “Corti di carta” del Corriere della sera.
Scrivo qui queste poche parole perchè vi assicuro che il libricino è bellissimo, scritto molto bene e con una storia altrettanto bella!

...spero riusciate a leggerla il prima possibile! Ne vale davvero la pena!
Il titolo con le prime pagine del racconto potrebbe risultare fuori luogo, ma alla fine, invece, è giustificato perchè la figura della ragazza, di quello che fa e di quello che subisce predomina nelle 60 pagine scritte.
La storia racconta ed è raccontata attraverso gli occhi di un animale marino, potrei paragonarlo al famoso mostro di Lock Ness...anzi, direi che è proprio lui a raccontare il tutto!
Racconta della sua solitudine all'interno del lago dove vive, degli atteggiamenti che gli pare di vedere negli umani che fanno visita al lago, delle sue paure nel caso in cui dovesse essere scoperto e di tutto un mondo subacqueo che soltanto lui vede.
A tratti il racconto è molto triste, le considerazioni che fa il protagonista, danno da pensare a quando anche un essere umano si trova solo e a quello che può provare...
Il “mostro” grazie alle sue capacità innate riesce a captare le vibrazioni che gli umani emettono, vibrazioni abbastanza simili le une alle altre tranne quelle che capta un giorno da una ragazza presente sul molo dove in genere vengono varate le barche. Questa ragazza ha lo sguardo triste ed è triste anche dentro di se...prova tenerezza per quella ragazza e anche quando lei va via e lui torna nella sua caverna in fondo al lago, non riesce a dimenticarla.
Tante e tante altre volte la ragazza fa visita a quel molo, lì, un giorno, incontra quello che sarebbe divenuto il suo ragazzo...sembrava felice, emetteva vibrazioni calorose che al mostro piacevano...
Un giorno mentre il ragazzo era fuori, arriva una macchina con un uomo che comincia a maltrattare la ragazza...questa per scappare i dirige verso il molo, ma non riesce a sfuggire a questa persona cattiva, talmente cattiva che il mostro per la prima volta decide di apparire e di reagire...prende quest'uomo e lo trascina in acqua fino a quando non si muove più. Dopo un po' torna dalla ragazza ed i due diventano amici. Entrambi non hanno più paura.
La storia termina con l'immagine di lei che cammina lungo la riva e quando si trova sola, getta in acqua delle mele, cibo che piace tanto alla creatura che ogni tanto riaffiora e si fa coccolare da lei...
Che ne dite? Spero di averla raccontata bene e che vi sia piaciuta!
Faletti non l'avevo mai letto, ma è molto molto bravo!
...vado ad inserire un passaggio molto bello nel topic
“Una frase, un rigo appena”!
