Tumori: in Italia la prima fabbrica di vaccini...
Inviato: 20/07/2006, 20:30
Roma - Il più aggressivo tumore della pelle, il melanoma allo stadio avanzato, e i tumori della prostata e del colon sono i primi bersagli dei farmaci e dei vaccini terapeutici anticancro prodotti dal primo laboratorio pubblico italiano, il laboratorio di Farmaci Biologici Cellulari (FaBioCell), nato nell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e inaugurato oggi a Roma dal ministro della Salute Livia Turco. Obiettivo del progetto è "trasferire i risultati della ricerca perché diventino terapie sperimentali per i pazienti", ha detto il presidente dell'ISS, Enrico Garaci.
FaBioCell è il primo laboratorio pubblico dedicato alla produzione di farmaci antitumorali personalizzati e per questa ragione, ha sottolineato Garaci, "sarà in grado di offrire un servizio capace di tradursi in terapie per tutti, in analogia con quanto fatto dal Premio Nobel Ernst Boris Chain, nel 1948 relativamente alla produzione di penicillina localizzata proprio presso l'Iss".
L'officina farmaceutica inaugurata oggi con il 'taglio del nastro' del Ministro della Salute Livia Turco, nasce dall'esperienza di un gruppo di ricercatori guidati da Filippo Belardelli, direttore scientifico della nuova struttura. Come spiega Belardelli, il punto di partenza è costituito dalle cellule dendritiche umane, quelle cellule, cioé, che innescano la risposta immune. Queste sentinelle del sistema immunitario, infatti, si trovano principalmente nei tessuti che fungono da barriera con l'ambiente esterno, quali le mucose e la pelle, e hanno il compito di riconoscere l'eventuale presenza di agenti patologici.
Il laboratorio produce farmaci e vaccini antitumorali utilizzando le stesse cellule dendritiche prelevate dai pazienti. Il primo passo dopo il prelievo consiste nell'isolare le cellule dal sangue. Quindi le cellule vengono coltivate per alcuni giorni, purificate e potenziate legando ad esse degli antigeni. A questo punto sono diventate farmaci e vengono reinfuse nel paziente.
Lo scopo è quindi sviluppare farmaci specifici e più tollerabili per ciascun paziente. Il procedimento, conclude Belardelli, avviene all'interno di una struttura "dotata di un'area a contaminazione controllata, articolata in tre camere bianche, in modo da garantire quelle condizioni di massima sterilità e di laboratori attrezzati per il controllo di qualità dei prodotti stessi".
fonte: ansa
E' una bella cosa no? La ricerca e prima o poi una soluzione che porti alla completa guarigione dei tumori si troverà!
FaBioCell è il primo laboratorio pubblico dedicato alla produzione di farmaci antitumorali personalizzati e per questa ragione, ha sottolineato Garaci, "sarà in grado di offrire un servizio capace di tradursi in terapie per tutti, in analogia con quanto fatto dal Premio Nobel Ernst Boris Chain, nel 1948 relativamente alla produzione di penicillina localizzata proprio presso l'Iss".
L'officina farmaceutica inaugurata oggi con il 'taglio del nastro' del Ministro della Salute Livia Turco, nasce dall'esperienza di un gruppo di ricercatori guidati da Filippo Belardelli, direttore scientifico della nuova struttura. Come spiega Belardelli, il punto di partenza è costituito dalle cellule dendritiche umane, quelle cellule, cioé, che innescano la risposta immune. Queste sentinelle del sistema immunitario, infatti, si trovano principalmente nei tessuti che fungono da barriera con l'ambiente esterno, quali le mucose e la pelle, e hanno il compito di riconoscere l'eventuale presenza di agenti patologici.
Il laboratorio produce farmaci e vaccini antitumorali utilizzando le stesse cellule dendritiche prelevate dai pazienti. Il primo passo dopo il prelievo consiste nell'isolare le cellule dal sangue. Quindi le cellule vengono coltivate per alcuni giorni, purificate e potenziate legando ad esse degli antigeni. A questo punto sono diventate farmaci e vengono reinfuse nel paziente.
Lo scopo è quindi sviluppare farmaci specifici e più tollerabili per ciascun paziente. Il procedimento, conclude Belardelli, avviene all'interno di una struttura "dotata di un'area a contaminazione controllata, articolata in tre camere bianche, in modo da garantire quelle condizioni di massima sterilità e di laboratori attrezzati per il controllo di qualità dei prodotti stessi".
fonte: ansa
E' una bella cosa no? La ricerca e prima o poi una soluzione che porti alla completa guarigione dei tumori si troverà!