Ritrovato 'Nudo di donna' di Renoir
Inviato: 28/09/2008, 12:52
Milano, 26 settembre 2008 - Quella gallerista, incrociata anni prima ad una mostra, gli aveva chiesto una valutazione di due tele, un 'nudo di donna' di Renoir e una 'natura morta con fiori e fruttà di Manet. Ma quando Vittorio Sgarbi ha avuto tra le mani le foto dei due quadri ha capito subito che qualcosa non quadrava e ha contattato i Carabinieri: una rapida verifica nella banca dati delle opere d'arte trafugate (2,7 milioni di oggetti in archivio) e il Renoir è risultato rubato 33 anni prima, portato via dallo studio di un restauratore milanese cui era stato affidato per una riparazione.
Sono stati il comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, generale Giovanni Nistri, il comandante del Reparto operativo, colonnello Raffaele Mancino, il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Giancarlo Capaldo, il sostituto procuratore, Ilaria Calò e il capo della segreteria del ministro dei Beni culturali, Enrico Hullweck, a presentare l'operazione che, in meno di due mesi d'indagine ha portato al recupero dell'opera segnalata da Sgarbi e del presunto Manet, di cui si sono rivelati falsi sia la firma sia l'autentica di un museo straniero stampigliata sul retro.
La gallerista (ora ai domiciliari) e i suoi due complici (entrambi in carcere) avevano chiesto al critico d'arte anche di aiutarli a trovargli un acquirente e sognavano di incassare dai 2 ai 3 milioni di euro: ma a fine luglio, nella hall dell'albergo ristorante di Tarvisio in cui era stato fissato l'appuntamento decisivo, hanno trovato ad attenderli i Carabinieri. Una curiosità: decisiva ai fini del riconoscimento del Renoir da parte degli eredi del legittimo proprietario, nel frattempo deceduto, è stata un'ammaccatura lasciata in un angolo da una pallonata. 'Sono stata io, giocando in casa', ha confessato emozionata tanti anni dopo l'autrice del provvidenziale calcio.
Sono stati il comandante del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, generale Giovanni Nistri, il comandante del Reparto operativo, colonnello Raffaele Mancino, il procuratore aggiunto della Repubblica di Roma, Giancarlo Capaldo, il sostituto procuratore, Ilaria Calò e il capo della segreteria del ministro dei Beni culturali, Enrico Hullweck, a presentare l'operazione che, in meno di due mesi d'indagine ha portato al recupero dell'opera segnalata da Sgarbi e del presunto Manet, di cui si sono rivelati falsi sia la firma sia l'autentica di un museo straniero stampigliata sul retro.
La gallerista (ora ai domiciliari) e i suoi due complici (entrambi in carcere) avevano chiesto al critico d'arte anche di aiutarli a trovargli un acquirente e sognavano di incassare dai 2 ai 3 milioni di euro: ma a fine luglio, nella hall dell'albergo ristorante di Tarvisio in cui era stato fissato l'appuntamento decisivo, hanno trovato ad attenderli i Carabinieri. Una curiosità: decisiva ai fini del riconoscimento del Renoir da parte degli eredi del legittimo proprietario, nel frattempo deceduto, è stata un'ammaccatura lasciata in un angolo da una pallonata. 'Sono stata io, giocando in casa', ha confessato emozionata tanti anni dopo l'autrice del provvidenziale calcio.
