E, come promesso, ecco il resoconto della serata di presentazione del libro degli Elii alla Feltrinelli di Milano.
Non so se riuscirò a rendere il clima allegro e scanzonato e la quantità di battute che hanno caratterizzato l'incontro, garantisco però che assistere alla presentazione è stato come assistere a una serata di caberet!
Davanti a un pubblico di alcune centinaia di persone di tutte le età, dagli studenti delle superiori a signori dai capelli bianchi, tutti accomunati dall'interesse e dal grande divertimento per quanto ascoltavano, gli Elii hanno raccontato se stessi e il loro libro.
O meglio, hanno descritto, in un caleidoscopio di battute esliaranti, che cosa si potrà trovare nella loro autobiografia, chi l'ha scritta, perchè è stata scritta, quali extra si troveranno nel libro, perchè il libro e indispensabile a chiunque e, last but not least, Faso ha dato un consiglio per gli acquisti natalizi. No, non il loro libro, ma il videoproiettore utilizzato in libreria per mostrare le loro foto!
E così Elio&C hanno spiegato che il libro è stato scritto per farsi raccontare da amici e conoscenti vicende, aneddoti, storie che li riguardano (ma che riguardano anche il modo di fare musica e spettacolo in Italia negli ulltimi 20 anni) e che, per il tempo trascorso, loro non ricordano più tanto bene. Ma hanno sottolineato che anche loro hanno scritto e che per questo guadagneranno molti soldi e prestigio. E anzi, ora che hanno scritto il libro anche loro saranno considerati degli intellettuali alla pari dell'"Umbertone nazionale" (Umberto Eco n.d.r.)
Il libro non racconta tutta lo loro storia ma si ferma al "secolo scorso" perchè le vicende di questi ultimi anni verranno tenute in serbo per essere raccontate in Vita Bruciacchiate II, III, IV...
E comunque le storie dei primi 20 anni della loro attività sono tante... "non per niente loro, insieme ai Nomadi e ai Pooh, sono la terza band italiana più vecchia"
Il titolo scelto fa chiaramente riferimento al loro modello di vita spericolata (James Dean) che però loro non se la sono sentita di emulare fino ad andare a schiantarsi in automobile. Se proprio dovessero farlo, sarebbero disposti ad andare a sbattere contro un albero a non più di 35 km/ora. Ecco perchè le loro vite non sono bruciate ma tutt'al più bruciacchiate.