Sì, capisco benissimo il tuo ragionamento Vianne ma chi possiede il monopolio (tipo Google), in caso di concorrenza, farebbe carte false per abbattere i suoi nemici!Vianne ha scritto:Uno dei motivi per cui, secondo me, sarebbe auspicabile molta concorrenza in questo settore, così da avere tanti provider e nessun colosso che, in caso di blocco, paralizzi mezzo mondo come è successo con GMail
Google sfida Microsoft
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Re: Google sfida Microsoft
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Re: Google sfida Microsoft
Questa volta è il contrario...Microsoft sfida Google.
E' di qualche giorno fa notizia che in casa Microsoft si sta muovendo qualcosa in un'altra direzione ovvero quella dei motori di ricerca...la casa di Reymond sta sviluppando un motore di ricerca concorrenziale a Google, il suo nome è Kumo e da quello che dicono gli sviluppatori, sarà in grado di relazionare - durante la ricerca - le parole in modo tale da colmare quel gap del 40% in cui chi fa una ricerca non trova i risultati d'interesse. Sarà vero? vedremo!
Microsoft sfida Google con il motore Kumo
Dopo il fallito tentativo di comprare Yahoo!, Ballmer e soci mettono a punto un nuovo strumento di ricerca in grado di comprendere frasi, domande e relazioni fra parole.
Roma - Microsoft ci riprova: dopo il tentativo fallito di comprare Yahoo!, Steve Ballmer e soci stanno mettendo a punto un nuovo motore di ricerca per colpire Google dove fa più male. Battezzato Kumo, il nuovo servizio è attualmente accessibile soltanto ai dipendenti Microsoft ma la sua esistenza, e la possibilità che diventi presto il motore ufficiale di Redmond, sono state confermate dai vertici della compagnia.
Secondo un documento interno diffuso dal blog "All Things Digital" del Wall Street Journal, Kumo aspirerebbe a essere un motore di ricerca "semantico", in grado cioè di comprendere frasi, domande e relazioni tra le parole. "A dispetto dei progressi fatti in questi anni, il 40% delle richieste fatte ai motori di ricerca resta senza risposta", sostiene Microsoft. "Questo e altri dati ci dicono che gli utenti spesso non trovano ciò che cercano nei motori di oggi".
[...]
Kumo è solo l'ultimo atto della guerra a distanza tra i due colossi dell'informatica. Il mese scorso, Google si è unito all'indagine dell'Unione Europea contro Microsoft per abuso di posizione dominante nel mercato dei browser (Google è recentemente entrata in questo settore con un suo software, chiamato Chrome). Microsoft potrebbe rispondere per le rime se la giustizia americana darà seguito alla denuncia di un piccolo motore di ricerca che ha recentemente accusato Google di pratiche anticoncorrenziali.
Il mercato dei motori di ricerca è nettamente dominato da Google, con una fetta del 63 per cento. Microsoft deve accontentarsi dell'8,5 per cento, preceduta da Yahoo! con il 21 per cento.
fonte: Repubblica
E' di qualche giorno fa notizia che in casa Microsoft si sta muovendo qualcosa in un'altra direzione ovvero quella dei motori di ricerca...la casa di Reymond sta sviluppando un motore di ricerca concorrenziale a Google, il suo nome è Kumo e da quello che dicono gli sviluppatori, sarà in grado di relazionare - durante la ricerca - le parole in modo tale da colmare quel gap del 40% in cui chi fa una ricerca non trova i risultati d'interesse. Sarà vero? vedremo!
Microsoft sfida Google con il motore Kumo
Dopo il fallito tentativo di comprare Yahoo!, Ballmer e soci mettono a punto un nuovo strumento di ricerca in grado di comprendere frasi, domande e relazioni fra parole.
Roma - Microsoft ci riprova: dopo il tentativo fallito di comprare Yahoo!, Steve Ballmer e soci stanno mettendo a punto un nuovo motore di ricerca per colpire Google dove fa più male. Battezzato Kumo, il nuovo servizio è attualmente accessibile soltanto ai dipendenti Microsoft ma la sua esistenza, e la possibilità che diventi presto il motore ufficiale di Redmond, sono state confermate dai vertici della compagnia.
Secondo un documento interno diffuso dal blog "All Things Digital" del Wall Street Journal, Kumo aspirerebbe a essere un motore di ricerca "semantico", in grado cioè di comprendere frasi, domande e relazioni tra le parole. "A dispetto dei progressi fatti in questi anni, il 40% delle richieste fatte ai motori di ricerca resta senza risposta", sostiene Microsoft. "Questo e altri dati ci dicono che gli utenti spesso non trovano ciò che cercano nei motori di oggi".
[...]
Kumo è solo l'ultimo atto della guerra a distanza tra i due colossi dell'informatica. Il mese scorso, Google si è unito all'indagine dell'Unione Europea contro Microsoft per abuso di posizione dominante nel mercato dei browser (Google è recentemente entrata in questo settore con un suo software, chiamato Chrome). Microsoft potrebbe rispondere per le rime se la giustizia americana darà seguito alla denuncia di un piccolo motore di ricerca che ha recentemente accusato Google di pratiche anticoncorrenziali.
Il mercato dei motori di ricerca è nettamente dominato da Google, con una fetta del 63 per cento. Microsoft deve accontentarsi dell'8,5 per cento, preceduta da Yahoo! con il 21 per cento.
fonte: Repubblica
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Re: Google sfida Microsoft
Un altro prodotto che sarà inserito in windows per appesantirlo. 
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Re: Google sfida Microsoft
Mmmm...non credo! Cioè, farà parte di Windows e sicuramente nel browser comparirà come toolbar però dovrebbe fermarsi sul web proprio per il fatto che si tratta di un motore!bancarella ha scritto:Un altro prodotto che sarà inserito in windows per appesantirlo.
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Re: Google sfida Microsoft
Intendevo questo. Una funzione imposta.
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Re: Google sfida Microsoft
Ahhhhh! Ok ok, non avevo capito Bancarella! Chiedo scusa!bancarella ha scritto:Intendevo questo. Una funzione imposta.
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Re: Google sfida Microsoft
E Google continua ad ampliarsi...non solo sfida Microsoft, Apple ecc... questa volta è arrivato anche a Skype! Già, perchè il colosso renderà possibile - attraverso un numero telefonico univoco tra le persone - di chiamare e di effettuare chiamate come avviene normalmente con il telefono! 
E' una novità attivata per il momento in America ma che presto arriverà anche da noi, in Italia.
Il prezzo citato nell'articolo per effettuare chiamate (2 centesimi al minuto) è concorrenziale...vedremo se si diffonderà questa nuova "moda"!
Nel prossimo post inserisco l'articolo...è un po' lungo ma vale la pena leggero!
E' una novità attivata per il momento in America ma che presto arriverà anche da noi, in Italia.
Il prezzo citato nell'articolo per effettuare chiamate (2 centesimi al minuto) è concorrenziale...vedremo se si diffonderà questa nuova "moda"!
Nel prossimo post inserisco l'articolo...è un po' lungo ma vale la pena leggero!
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Re: Google sfida Microsoft
...ed ecco qui l'articolo citato in precedenza! 
Google lancia le telefonate web e parte la grande sfida a Skype
Già attivo per gli utenti del servizio Gran Central, per tutti gli altri lo sarà tra qualche settimana. A cominciare dagli Usa. E' un sistema basato sulla richiamata
Si chiama Google Voice ed è il servizio con cui il gigante del web entra nel mondo della telefonia: consente di fare telefonate gratis o a basso costo (2 cent al minuto), di mandare sms, tramite qualsiasi telefono (anche cellulare). È una sfida a Skype, di eBay, ma anche ai big della telefonia tradizionale.
Quando arriva. Il servizio è un'evoluzione di Grand Central, che Google ha acquisito nel 2007 per 50 milioni di dollari (secondo stime non ufficiali). Google Voice al momento è disponibile solo agli utenti già abbonati Grand Central, ma tra qualche settimana verrà aperto anche agli altri, a partire da coloro che risiedono negli Stati Uniti (al momento non si conosce la data della disponibilità in Italia).
Come funziona. È un numero telefonico unico per tutte le proprie chiamate: nasce così il "Google Number". L'utente chiama il proprio Google Number da un qualsiasi telefono e poi può digitare quello del destinatario. Oppure, dal sito del servizio, può cliccare su un utente nella rubrica; farà squillare così il proprio telefono di casa o cellulare e sarà messo subito in contatto con il destinatario. Tutto grazie a un sistema VoIP basato sul "call back" (richiamata), come Jajah: usiamo telefoni normali per la chiamata, ma c'è un centralino (connesso al Google Number) che fa da ponte tra i due utenti. Il centralino automatico (in linguaggio tecnico, è un "gateway") utilizza la tecnologia VoIP per far parlare le due persone, che però non si accorgono di nulla: per loro è una telefonata normale, non utilizzano il pc né la loro connessione internet per farla. È un sistema analogo a quello delle chiamate tramite schede telefoniche internazionali, acquistabili al tabaccaio, pure basate su un centralino. Lo stesso sistema consente di ricevere chiamate sul Google Number. Vengono inoltrate in automatico ad altri numeri, a cui possiamo rispondere.
Il tutto presuppone che specifichiamo, configurando il servizio, a quali numeri associare il Google Number. Oppure le chiamate vanno a finire nella propria casella vocale (voice mail), che ha inoltre funzioni di text-to-speech. Possiamo cioè chiedere al servizio di tradurre il messaggio in testo e riceverlo via mail o sms. È un sistema molto flessibile: possiamo indicare per esempio che di giorno le chiamate siano inoltrate a un numero, di sera a un altro e di notte vadano a finire nella casella vocale.
La strategia. Google Voice è l'ennesima mossa del gigante del web all'attacco del mercato telefonico, dopo Android, il sistema operativo (basato su Linux) per cellulari smartphone, di cui è in arrivo in Italia il primo modello (con Vodafone). Si estende così la strategia di Google di arrivare a gestire tutte le informazioni e conversazioni dei propri utenti, dal motore di ricerca alla mail al telefono. Sulla propria strada trova anche Skype, che utilizza un sistema VoIP più tradizionale (chiamate tramite la connessione internet dell'utente) e che pure ora sta puntando il fuoco sul mondo dei cellulari. A giugno arriverà il primo cellulare Nokia (l'N97) dotato di una versione completa di Skype, con tutte le funzioni disponibili su pc. Altri Nokia N Series con Skype seguiranno nei prossimi mesi. Un'alleanza invisa ad alcuni operatori mobili europei i quali, a quanto risulta, stanno facendo resistenza a distribuire il cellulare dotato di Skype, un po' come negli anni passati hanno ostacolato l'arrivo dei primi modelli dotati di WiFi. Se l'embargo degli operatori riuscirà, potrebbe essere difficile trovare nei negozi un modello Nokia con Skype.
fonte:Repubblica
Google lancia le telefonate web e parte la grande sfida a Skype
Già attivo per gli utenti del servizio Gran Central, per tutti gli altri lo sarà tra qualche settimana. A cominciare dagli Usa. E' un sistema basato sulla richiamata
Si chiama Google Voice ed è il servizio con cui il gigante del web entra nel mondo della telefonia: consente di fare telefonate gratis o a basso costo (2 cent al minuto), di mandare sms, tramite qualsiasi telefono (anche cellulare). È una sfida a Skype, di eBay, ma anche ai big della telefonia tradizionale.
Quando arriva. Il servizio è un'evoluzione di Grand Central, che Google ha acquisito nel 2007 per 50 milioni di dollari (secondo stime non ufficiali). Google Voice al momento è disponibile solo agli utenti già abbonati Grand Central, ma tra qualche settimana verrà aperto anche agli altri, a partire da coloro che risiedono negli Stati Uniti (al momento non si conosce la data della disponibilità in Italia).
Come funziona. È un numero telefonico unico per tutte le proprie chiamate: nasce così il "Google Number". L'utente chiama il proprio Google Number da un qualsiasi telefono e poi può digitare quello del destinatario. Oppure, dal sito del servizio, può cliccare su un utente nella rubrica; farà squillare così il proprio telefono di casa o cellulare e sarà messo subito in contatto con il destinatario. Tutto grazie a un sistema VoIP basato sul "call back" (richiamata), come Jajah: usiamo telefoni normali per la chiamata, ma c'è un centralino (connesso al Google Number) che fa da ponte tra i due utenti. Il centralino automatico (in linguaggio tecnico, è un "gateway") utilizza la tecnologia VoIP per far parlare le due persone, che però non si accorgono di nulla: per loro è una telefonata normale, non utilizzano il pc né la loro connessione internet per farla. È un sistema analogo a quello delle chiamate tramite schede telefoniche internazionali, acquistabili al tabaccaio, pure basate su un centralino. Lo stesso sistema consente di ricevere chiamate sul Google Number. Vengono inoltrate in automatico ad altri numeri, a cui possiamo rispondere.
Il tutto presuppone che specifichiamo, configurando il servizio, a quali numeri associare il Google Number. Oppure le chiamate vanno a finire nella propria casella vocale (voice mail), che ha inoltre funzioni di text-to-speech. Possiamo cioè chiedere al servizio di tradurre il messaggio in testo e riceverlo via mail o sms. È un sistema molto flessibile: possiamo indicare per esempio che di giorno le chiamate siano inoltrate a un numero, di sera a un altro e di notte vadano a finire nella casella vocale.
La strategia. Google Voice è l'ennesima mossa del gigante del web all'attacco del mercato telefonico, dopo Android, il sistema operativo (basato su Linux) per cellulari smartphone, di cui è in arrivo in Italia il primo modello (con Vodafone). Si estende così la strategia di Google di arrivare a gestire tutte le informazioni e conversazioni dei propri utenti, dal motore di ricerca alla mail al telefono. Sulla propria strada trova anche Skype, che utilizza un sistema VoIP più tradizionale (chiamate tramite la connessione internet dell'utente) e che pure ora sta puntando il fuoco sul mondo dei cellulari. A giugno arriverà il primo cellulare Nokia (l'N97) dotato di una versione completa di Skype, con tutte le funzioni disponibili su pc. Altri Nokia N Series con Skype seguiranno nei prossimi mesi. Un'alleanza invisa ad alcuni operatori mobili europei i quali, a quanto risulta, stanno facendo resistenza a distribuire il cellulare dotato di Skype, un po' come negli anni passati hanno ostacolato l'arrivo dei primi modelli dotati di WiFi. Se l'embargo degli operatori riuscirà, potrebbe essere difficile trovare nei negozi un modello Nokia con Skype.
fonte:Repubblica
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Re: Google sfida Microsoft
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Re: Google sfida Microsoft
Chissà perchè, quando vedono minacciati i loro comodi cartelli i gestori telefonici (così come tutte le aziende, le banche, la grande distribuzione organizzata, i fornitori di utenze, ecc., ecc. ecc.) si ricordano improvvisamente che l'innovazione tecnologica, la libera concorrenza e il mercato globalizzato non gli piacciono più...Mac La Mente ha scritto:Un'alleanza invisa ad alcuni operatori mobili europei i quali, a quanto risulta, stanno facendo resistenza a distribuire il cellulare dotato di Skype, un po' come negli anni passati hanno ostacolato l'arrivo dei primi modelli dotati di WiFi. Se l'embargo degli operatori riuscirà, potrebbe essere difficile trovare nei negozi un modello Nokia con Skype.
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Re: Google sfida Microsoft
Eh sì! Avviene proprio così Vianne e per il motivo che hai detto tu...quando vengono toccati al portafoglio si accorgono che c'è qualcosa che non piace!Vianne ha scritto:Chissà perchè, quando vedono minacciati i loro comodi cartelli i gestori telefonici (così come tutte le aziende, le banche, la grande distribuzione organizzata, i fornitori di utenze, ecc., ecc. ecc.) si ricordano improvvisamente che l'innovazione tecnologica, la libera concorrenza e il mercato globalizzato non gli piacciono più...
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Re: Google sfida Microsoft
E Google non si ferma mai! E' da qualche giorno che in rete circolano notizie su un suo interessamento verso Twitter - un altro social network più piccolo di Facebook - e sarebbe anche disposto a pagare in contanti una cifra altissima! 
Google fa ancora shopping ora vuole comprare Twitter
Secondo TechCrunch il motore di ricerca sarebbe pronto a sborsare 250 milioni di dollari per il servizio di micro-blogging
Washington - Google sarebbe in trattative per acquistare Twitter, il servizio gratuito di micro blogging che permette agli utenti di scambiare brevi messaggi di testo, sms o e-mail. Il costo dell'operazione supererebbe i 250 milioni di dollari. La notizia è stata diffusa da TechCrunch, partner del sito web del Washington Post. Non solo, ma secondo indiscrezioni le due società starebbero valutando anche la possibilità di lavorare insieme su un motore di ricerca in tempo reale di Google.
Twitter aveva già rifiutato un'offerta da parte di Facebook del valore di circa mezzo miliardo di dollari, in parte in titoli. Google, invece, sarebbe disponibile a pagare subito in contanti. Twitter aveva già acquisito un proprio motore di ricerca la scorsa estate. La popolarità di questo network, con sede a San Francisco in California, è cresciuta moltissimo dalla sua creazione tre anni fa nonostante la compagnia non sia ancora riuscita a conseguire dei profitti.
fonte: Repubblica
Google fa ancora shopping ora vuole comprare Twitter
Secondo TechCrunch il motore di ricerca sarebbe pronto a sborsare 250 milioni di dollari per il servizio di micro-blogging
Washington - Google sarebbe in trattative per acquistare Twitter, il servizio gratuito di micro blogging che permette agli utenti di scambiare brevi messaggi di testo, sms o e-mail. Il costo dell'operazione supererebbe i 250 milioni di dollari. La notizia è stata diffusa da TechCrunch, partner del sito web del Washington Post. Non solo, ma secondo indiscrezioni le due società starebbero valutando anche la possibilità di lavorare insieme su un motore di ricerca in tempo reale di Google.
Twitter aveva già rifiutato un'offerta da parte di Facebook del valore di circa mezzo miliardo di dollari, in parte in titoli. Google, invece, sarebbe disponibile a pagare subito in contanti. Twitter aveva già acquisito un proprio motore di ricerca la scorsa estate. La popolarità di questo network, con sede a San Francisco in California, è cresciuta moltissimo dalla sua creazione tre anni fa nonostante la compagnia non sia ancora riuscita a conseguire dei profitti.
fonte: Repubblica
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Re: Google sfida Microsoft
Bah, ogni volta che leggo queste notizie mi dico che si sta facendo un passo importante in più verso la distruzione di Internet.Mac La Mente ha scritto:E Google non si ferma mai! E' da qualche giorno che in rete circolano notizie su un suo interessamento verso Twitter - un altro social network più piccolo di Facebook - e sarebbe anche disposto a pagare in contanti una cifra altissima!
Google fa ancora shopping ora vuole comprare Twitter
Secondo TechCrunch il motore di ricerca sarebbe pronto a sborsare 250 milioni di dollari per il servizio di micro-blogging
Personalmente credo che la rete possa continuare a vivere e a diffondersi e a fornire i massimi vantaggi a tutti solo se punta alla massima diffusione e condivisione di informazioni.
Mi pare invece che si stia rapidamente trasformando nel solito fenome di mangia mangia e di corsa al bollino del copyright da parte dei soliti ignoti che cercano di mettere le zampe su tutto ciò che può avere anche solo in lontananza l'odore dei soldi.
Credo che manchi sempre meno al giorno in cui qualunque azione su Internet potrà essere solo a pagamento...
Chissà, forse sarebbe il caso che gli informatici che amano l'informatica almeno quanto i soldi (e non i soldi infinitamente di più dell'informatica) cercassero un modo per creare una nuova reta dove per un po' di tempo si possa stare senza i soliti caimani che considerano Internet alla stessa stregua del tabellone del Monopoli.
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Re: Google sfida Microsoft
E anche Google intraprende la strada dei social nework e lancia un nuovo servizio dove sarà possibile creare un proprio profilo, inserire foto e scambiare informazioni con altre persone! 
Già, fa concorrenza a Facebook...c'era da aspettarselo!
Google lancia il nuovo Profiles
E fa concorrenza a Facebook
Un nuovo servizio per condividere profili con foto e informazioni personali: il numero uno dei motori di ricerca entra nel settore in maggiore espansione del web.
Google lancia un servizio per condividere profili con foto e informazioni personali sul web. E il motore di ricerca si trasforma in un enorme social network.
Sono più popolari dei siti porno, e il numero dei loro utenti cresce a un ritmo due volte superiore a quello della popolazione umana. Sono i servizi web di social network, come Facebook, Twitter e MySpace, e sono stati il settore trainante della crescita della rete negli ultimi 5 anni. Un mercato ricchissimo, dal quale - fino ad ora - è curiosamente rimasto fuori Google, il cui social network, Orkut, è popolare solo in Brasile.
Ma il motore di ricerca ha deciso di correre ai ripari, e ha appena lanciato Profiles, un servizio che promette di essere un pericoloso antagonista di Facebook.
Profiles permette infatti agli utenti di costruire un profilo personalizzato molto simile a quello del famosissimo social network. Per crearlo, basta segnarsi all'indirizzo www. google. com/profiles, e inserire le proprie informazioni: non solo nome e cognome, ma anche dati personali, foto, mappe personalizzate e link preferiti. Inoltre, è possibile - proprio come accade in Facebook - scegliere a quale dei propri contatti mostrare il contenuto inserito. Il profilo verrà poi indicizzato dal motore, e basterà digitare nome e cognome su Google per vedere il profilo ai primi posti nella lista dei risultati.
...continua...
fonte completa: Repubblica
Già, fa concorrenza a Facebook...c'era da aspettarselo!
Google lancia il nuovo Profiles
E fa concorrenza a Facebook
Un nuovo servizio per condividere profili con foto e informazioni personali: il numero uno dei motori di ricerca entra nel settore in maggiore espansione del web.
Google lancia un servizio per condividere profili con foto e informazioni personali sul web. E il motore di ricerca si trasforma in un enorme social network.
Sono più popolari dei siti porno, e il numero dei loro utenti cresce a un ritmo due volte superiore a quello della popolazione umana. Sono i servizi web di social network, come Facebook, Twitter e MySpace, e sono stati il settore trainante della crescita della rete negli ultimi 5 anni. Un mercato ricchissimo, dal quale - fino ad ora - è curiosamente rimasto fuori Google, il cui social network, Orkut, è popolare solo in Brasile.
Ma il motore di ricerca ha deciso di correre ai ripari, e ha appena lanciato Profiles, un servizio che promette di essere un pericoloso antagonista di Facebook.
Profiles permette infatti agli utenti di costruire un profilo personalizzato molto simile a quello del famosissimo social network. Per crearlo, basta segnarsi all'indirizzo www. google. com/profiles, e inserire le proprie informazioni: non solo nome e cognome, ma anche dati personali, foto, mappe personalizzate e link preferiti. Inoltre, è possibile - proprio come accade in Facebook - scegliere a quale dei propri contatti mostrare il contenuto inserito. Il profilo verrà poi indicizzato dal motore, e basterà digitare nome e cognome su Google per vedere il profilo ai primi posti nella lista dei risultati.
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Re: Google sfida Microsoft
Non ci posso credere, ma quanti ne fanno!!! 
Per aspera sic itur ad astra
Jane Eyre\ Charlotte Brontë “Oltre questo mondo,
oltre la razza degli uomini,
esiste un mondo invisibile e un regno degli spiriti.
Quel mondo ci circonda ed è dappertutto;
e quegli spiriti ci vegliano, perché hanno l’incarico di custodirci…”

Jane Eyre\ Charlotte Brontë “Oltre questo mondo,
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esiste un mondo invisibile e un regno degli spiriti.
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