Los Angeles, 1 luglio 2009 - Non ci sarà una cerimonia fumebre nè "privata nè pubblica" del Re del Pop al ranch di Neverland. Lo hanno reso noto con un comunicato, i Jackson: "Contrarimanente a precedenti notizie, la famiglia Jackson rende noto ufficialmente che non ci sarà nessuna veglia funebre a Neverland". "Si sta programmando una cerimonia di ricordo pubblica per Michael Jackson, e lo annunceremo a breve".
DIANA ROSS CUSTODE DEI FIGLI DI JACKO IN CASO DELLA MORTE DELLA NONNA
Nel futuro dei figli di Michael Jackson, spunta Diana Ross. Secondo il testamento lasciato dal cantante nel 2002 e depositato nelle ultime ore alla Los Angeles County Superior Court, la cantante, vecchia amica del ‘Re del pop’, è stata nominata infatti custode dei tre ragazzi in caso di morte (o di impedimento a svolgere le sue funzione da parte) della nonna.
Nel documento di appena cinque pagine, il cantante lascia tutte le sue proprietà a un non meglio precisato Michael Jackson Family Trust, un fondo fiduciario della sua famiglia, amministrato dagli esecutori testamentari (l’avvocato John Branca, John McClain e Barry Siegel) e di cui beneficerano i tre figli, la madre Katherine e organizzazioni benefiche di cui però non appaiono i nomi.
Esplicitamente ignorata l’ex moglie ("Ho intenzionalmente omesso di provvedere alla mia ex moglie, Deborah Rowe Jackson"), mentre non c’è alcuna menzione (neanche per escluderlo, come si era precedentemente detto) del padre, Joseph Jackson. I beni della pop star sono calcolati aggirarsi in centinaia di milioni di dollari, ma la questione è resa più complicata da quello che sta accadendo: nonostante Jackson abbia lasciato un debito da 500 milioni di dollari, dalla sua morte si è messo in moto un meccanismo che potrebbe sconvolgere ogni previsione.
Un esempio su tutti è dato dai fan che avevano acquistato i biglietti per i suoi ultimi concerti londinesi: nonostante la produzione abbia assicurato il rimborso dei biglietti, sono tanti coloro che vogliono comunque tenerli anche a costo di perdere i soldi. Poi ci sono gli inediti, i cd già in commercio che sono schizzati in vetta nelle classifiche e non in ultimo quelle 100 ore di prove registrate dalla Aec Live, la società statunitense che era riuscita a convincere Michael Jackson a realizzare i 50 concerti del tour d’addio.
L’artista, che ha delegato il controllo delle sue proprietà al fondo fiduciario Michael Jackson Family Trust, si è ben guardato di nominare gestori i suoi parenti, ma ha scelto come depositari dei suoi beni Branca, suo avvocato per anni; McClain, un manager musicale e Siegel che era stato il commercialista di Jacko (ma secondo il sito specializzato in notizie sui vip Tmz, Siegel avrebbe rinunciato ai suoi poteri uno anno dopo la firma del testamento, nel 2003). Branca e McClain avranno dunque pieni poteri, secondo il testamento, nella gestionme del patrimonio.
Dopo che il testamento è stato depositato, il giudice della Los Angeles Superior Court, Mitchell Beckloff, ha convocato un’udienza per valutare la richiesta di girare immediatamente a Branca e McClain il controllo della proprietà; e ha stabilito che non c’è alcuna fretta di sostituire Katherine Jackson, nominata amministratrice temporanea nei giorni scorsi.
TROVATO UN POTENTE ANESTETICO
Nuovi sviluppi nella misteriosa morte di Michael Jackson. Un potente farmaco utilizzato come anestetico prima degli interventi chirurgici è stato trovato nella casa del 're del pop'. Ad affermarlo è il sito Tmz.com, il primo a dare la notizia della morte del cantante lo scorso giovedì.
Il Diprivan è un anestetico molto pericoloso disponibile solo al personale medico e viene spesso utilizzato in associazione alla lidocaina, trovata accanto al corpo di Jackson. Uno degli effetti collaterali del Diprivan, se viene somministrato insieme ad altri analgesici, è proprio l’arresto cardiaco, ma il farmaco è così potente da provocare un infarto anche se viene assunto da solo.
L’ex infermiera del cantante aveva dichiarato che Jackson le chiese di procurargli il Diprivan per curare la sua insonnia, ma la donna ha negato di aver soddisfatto la sua richiesta. Una fonte ha rivelato a Tmz.com che "non è possibile che quel farmaco sia stato prescritto per l’uso domestico". Se qualcuno fosse riuscito a procurarlo a Jackson, rischierebbe l’accusa di omicidio colposo.
Ancora oggi, sulla stella dell’Hollywood Boulevard, ma anche a Encino davanti alla casa di famiglia, o a Beverly Hills, nella villa dove Jackson si è sentito male, si possono vedere montagne di fiori e un pellegrinaggio costante.
Nel frattempo si aspettano i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici, che dovrebbero fare più chiarezza sulle cause delle morte del cantante. Non è ancora chiaro se i parenti di Jackson renderanno pubblici i risultati degli esami della seconda autopsia, quella privata, ordinata da loro, che dovrebbero arrivare a giorni, ben prima di quelli dell’autopsia ufficiale, che a causa della complessità degli esami tossicologici sul sangue, avranno tempi più lunghi.
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DIANA ROSS CUSTODE DEI FIGLI DI JACKO IN CASO DELLA MORTE DELLA NONNA
Nel futuro dei figli di Michael Jackson, spunta Diana Ross. Secondo il testamento lasciato dal cantante nel 2002 e depositato nelle ultime ore alla Los Angeles County Superior Court, la cantante, vecchia amica del ‘Re del pop’, è stata nominata infatti custode dei tre ragazzi in caso di morte (o di impedimento a svolgere le sue funzione da parte) della nonna.
Nel documento di appena cinque pagine, il cantante lascia tutte le sue proprietà a un non meglio precisato Michael Jackson Family Trust, un fondo fiduciario della sua famiglia, amministrato dagli esecutori testamentari (l’avvocato John Branca, John McClain e Barry Siegel) e di cui beneficerano i tre figli, la madre Katherine e organizzazioni benefiche di cui però non appaiono i nomi.
Esplicitamente ignorata l’ex moglie ("Ho intenzionalmente omesso di provvedere alla mia ex moglie, Deborah Rowe Jackson"), mentre non c’è alcuna menzione (neanche per escluderlo, come si era precedentemente detto) del padre, Joseph Jackson. I beni della pop star sono calcolati aggirarsi in centinaia di milioni di dollari, ma la questione è resa più complicata da quello che sta accadendo: nonostante Jackson abbia lasciato un debito da 500 milioni di dollari, dalla sua morte si è messo in moto un meccanismo che potrebbe sconvolgere ogni previsione.
Un esempio su tutti è dato dai fan che avevano acquistato i biglietti per i suoi ultimi concerti londinesi: nonostante la produzione abbia assicurato il rimborso dei biglietti, sono tanti coloro che vogliono comunque tenerli anche a costo di perdere i soldi. Poi ci sono gli inediti, i cd già in commercio che sono schizzati in vetta nelle classifiche e non in ultimo quelle 100 ore di prove registrate dalla Aec Live, la società statunitense che era riuscita a convincere Michael Jackson a realizzare i 50 concerti del tour d’addio.
L’artista, che ha delegato il controllo delle sue proprietà al fondo fiduciario Michael Jackson Family Trust, si è ben guardato di nominare gestori i suoi parenti, ma ha scelto come depositari dei suoi beni Branca, suo avvocato per anni; McClain, un manager musicale e Siegel che era stato il commercialista di Jacko (ma secondo il sito specializzato in notizie sui vip Tmz, Siegel avrebbe rinunciato ai suoi poteri uno anno dopo la firma del testamento, nel 2003). Branca e McClain avranno dunque pieni poteri, secondo il testamento, nella gestionme del patrimonio.
Dopo che il testamento è stato depositato, il giudice della Los Angeles Superior Court, Mitchell Beckloff, ha convocato un’udienza per valutare la richiesta di girare immediatamente a Branca e McClain il controllo della proprietà; e ha stabilito che non c’è alcuna fretta di sostituire Katherine Jackson, nominata amministratrice temporanea nei giorni scorsi.
TROVATO UN POTENTE ANESTETICO
Nuovi sviluppi nella misteriosa morte di Michael Jackson. Un potente farmaco utilizzato come anestetico prima degli interventi chirurgici è stato trovato nella casa del 're del pop'. Ad affermarlo è il sito Tmz.com, il primo a dare la notizia della morte del cantante lo scorso giovedì.
Il Diprivan è un anestetico molto pericoloso disponibile solo al personale medico e viene spesso utilizzato in associazione alla lidocaina, trovata accanto al corpo di Jackson. Uno degli effetti collaterali del Diprivan, se viene somministrato insieme ad altri analgesici, è proprio l’arresto cardiaco, ma il farmaco è così potente da provocare un infarto anche se viene assunto da solo.
L’ex infermiera del cantante aveva dichiarato che Jackson le chiese di procurargli il Diprivan per curare la sua insonnia, ma la donna ha negato di aver soddisfatto la sua richiesta. Una fonte ha rivelato a Tmz.com che "non è possibile che quel farmaco sia stato prescritto per l’uso domestico". Se qualcuno fosse riuscito a procurarlo a Jackson, rischierebbe l’accusa di omicidio colposo.
Ancora oggi, sulla stella dell’Hollywood Boulevard, ma anche a Encino davanti alla casa di famiglia, o a Beverly Hills, nella villa dove Jackson si è sentito male, si possono vedere montagne di fiori e un pellegrinaggio costante.
Nel frattempo si aspettano i risultati dell’autopsia e degli esami tossicologici, che dovrebbero fare più chiarezza sulle cause delle morte del cantante. Non è ancora chiaro se i parenti di Jackson renderanno pubblici i risultati degli esami della seconda autopsia, quella privata, ordinata da loro, che dovrebbero arrivare a giorni, ben prima di quelli dell’autopsia ufficiale, che a causa della complessità degli esami tossicologici sul sangue, avranno tempi più lunghi.
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