Nilleshna ha scritto:
Cosa intendi per compromesso?
Il rispetto o qualcosa che desideri ma per scelta o paura rinunci spontaneamente?
Da come la vedo io anche il compromesso potrebbe non riuscire, semplicemente con un piccolo cambiamento, quello di cui secondo me ci parla Coelho è la versatilità nell'impegno per raggiungere un desiderio, mica il passare sopra a tutti, quel punto si parlerebbe di possesso e non di sogno, di imposizioni e non libertà.
Nella mia vita ho imparato che non è l'assertività che ci dona la felicità o la serenità che metto in due ambiti ben distinti ma il "cercare di rendere felici gli altri, non forzando noi stessi", alcuni lo chiamano dono, altri fede...io rispetto che consegue un sogno.
Beh per compromesso intendo non intestardirsi sulla realizzazione del proprio desiderio a qualunque costo, ma impegnarsi per raggiungerlo considerando razionalmente la possibilità di fallire (ovvero, riservandosi un piano B).
Ti faccio un esempio stupido: Mariuccia vuole fare la modella, dedica tutta sè stessa alla cura del proprio aspetto, partecipa a provini, concorsi e casting e non si cura minimamente della propria istruzione perchè tanto non le serve ai fini della realizzazione del proprio sogno. Mariuccia non sfonda e si trova completamente priva di qualifiche a fare un lavoretto qualsiasi che non le piace minimamente solo per tirar su qualche soldo con sui campare.
Questo è il caso più banale, in chiave tragicomica per sdrammatizzare, ma serve a spiegare cosa intendevo. Non parlo di assertività, ma di razionale considerazione delle proprie possibilità, oltre che dei propri desideri.
L'aspetto del rispetto per gli altri, che si traduce negli scrupoli morali da mantenere come base delle proprie azioni, è una cosa che non avevo considerato, e su questo punto mi trovi d'accordo. Bisogna sempre mantenere una costante di rispetto per le altre persone. Almeno a parer mio, il fine non giustifica i mezzi da questo punto di vista.