E' proseguita per tutta la notte, finora senza esito, la caccia al 25enne tunisino Azouz Marzouk, il pregiudicato - uscito dal carcere sembra per indulto - ricercato per l' atroce massacro avvenuto ieri sera in un appartamento in via Diaz, nel centro di Erba. Marzouk, secondo gli investigatori, è scomparso dopo aver ucciso a coltellate alla gola e in altre parti del corpo la moglie Raffaella Cattaneo, di 30 anni, il figlio Yousef di 2 anni, la suocera Paola Galli, 60, e una vicina di casa, Valeria Cherubini, 50enne, accorsa assieme al marito alle grida delle prime vittime.
Anche il marito della vicina, Mario Frigerio, di 60 anni, è stato colpito dal pluriomocida: ora è ricoverato, in condizioni molto gravi, per le coltellate e per le ustioni riportate nell'incendio appiccato all'appartamento dall'assassino prima della fuga.
Solo a tarda notte i corpi delle quattro vittime sono stati rimossi, su autorizzazione del magistrato, dalla vecchia casa di corte ristrutturata in cui Marzouk viveva con il piccolo Yousef e con la moglie Raffaella, figlia di un notissimo commerciante di mobili della zona.
Intanto e' stato ritrovato il furgone con cui il presunto autore del massacro di Erba potrebbe essere fuggito. Il furgone, un vecchio Ducato bianco, era parcheggiato nei pressi della casa del fratello del tunisino, a Merone, nelle vicinanze di Erba. Le forze dell'ordine stanno continuando a cercare Marzouk in tutta la provincia.
Il tunisino, che ha precedenti per spaccio e rapina, era uscito dal carcere l'estate scorsa, per indulto secondo le testimonianze raccolte finora. Fatto, questo, che ha aggiunto indignazione allo sgomento e all'orrore con cui gli abitanti di Erba hanno appreso del massacro nella vecchia palazzina di via Diaz. Unico testimone di quanto avvenuto ieri sera nella casa è il sopravvissuto, Mario Frigerio, il vicino di casa la cui moglie é stata uccisa. L'uomo, accoltellato e ustionato nell'incendio appiccato alla casa dall'assassino, versa però in gravi condizioni e non è in grado di parlare.
FONTE:
ANSA
"In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e coi denti per un centimetro, perche' sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale fara' la differenza tra la vittoria e la sconfitta, tra vivere e morire!".