Cronaca nera
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Re: Cronaca nera
Sfruttamento di manodopera e negazione dei diritti. 
Sono un Sagittario con quattro zampe, una coda, arco e freccia!
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Re: Cronaca nera
Verissimo ed è terribile che ci siano situazioni di questi tipo e uomini che fan questo ad altri!bancarella ha scritto:Sfruttamento di manodopera e negazione dei diritti.
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...le pagine di questo "libro" vengono scritte ogni giorno...da tutti noi!
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un anziano che muore è una biblioteca che brucia
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Re: Cronaca nera
L'orrore è dappertutto, anche nei piccoli paesi dove gli omicidi non fanno sconti! 
Uccisa in casa a Montallegro, un paesino dell'Agrigentino
Maestra di musica trovata nuda e con il cranio fracassato: è giallo
L'omicidio sarebbe avvenuto almeno tre giorni fa
Montallegro (Agrigento) - Nuda e con il cranio fracassato. L'hanno trovata così i carabinieri quando sono entrati nella casa di via Vittorio Emanuele, a Montallegro, un paesino dell'Agrigentino, dove la vittima, Giovanna De Rossi, 68 anni, romana, ex insegnante di musica, abitava da un paio d'anni. L'abitazione era a soqquadro, la porta non presentava segni di effrazione e forse la donna conosceva chi l'ha uccisa.
L'allarme - La De Rossi viveva da sola in un appartamento preso in affitto. Aveva scelto di trasferirsi a Montallegro dopo una vacanza trascorsa nel paesino, affascinata dal mare e dalla bellezza di quella zona, dove le scogliere di marna, una roccia calcarea di un bianco accecante, radunano numerosi turisti e visitatori nel periodo estivo. Da alcuni giorni i parenti romani della donna non avevano notizie. Il telefono squillava a vuoto e così hanno avvertito i carabinieri, che l'anno trovata col cranio fracassato da un oggetto contundente. L'omicidio, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri del reparto operativo, sarebbe avvenuto almeno tre giorni fa. La donna, secondo le testimonianze acquisite dai militari dell'Arma che hanno interrogato una decina di persone fra conoscenti e vicini di casa, conduceva una vita molto riservata e raramente riceveva nel suo piccolo appartamento visite di amici e conoscenti.
I rilievi - Nell'abitazione sono ancora al lavoro i carabinieri della scientifica e sabato arriveranno da Messina i militari del Ris per compiere ulteriori indagini. Dalla casa, completamente devastata, sono scomparsi gli oggetti in oro, il denaro, ma anche gli elettrodomestici. Tutti elementi che accreditano l'ipotesi di una rapina finita male. Il sostituto procuratore Antonella Pandolfi, titolare del fascicolo di inchiesta sull'omicidio, ha nominato un medico legale dell'università di Catania ed entro le prossime 48 ore la donna verrà sottoposta ad autopsia. L'esame dovrà accertare anche se la vittima, trovata completamente nuda, sia stata violentata.
fonte:Corriere della sera
Uccisa in casa a Montallegro, un paesino dell'Agrigentino
Maestra di musica trovata nuda e con il cranio fracassato: è giallo
L'omicidio sarebbe avvenuto almeno tre giorni fa
Montallegro (Agrigento) - Nuda e con il cranio fracassato. L'hanno trovata così i carabinieri quando sono entrati nella casa di via Vittorio Emanuele, a Montallegro, un paesino dell'Agrigentino, dove la vittima, Giovanna De Rossi, 68 anni, romana, ex insegnante di musica, abitava da un paio d'anni. L'abitazione era a soqquadro, la porta non presentava segni di effrazione e forse la donna conosceva chi l'ha uccisa.
L'allarme - La De Rossi viveva da sola in un appartamento preso in affitto. Aveva scelto di trasferirsi a Montallegro dopo una vacanza trascorsa nel paesino, affascinata dal mare e dalla bellezza di quella zona, dove le scogliere di marna, una roccia calcarea di un bianco accecante, radunano numerosi turisti e visitatori nel periodo estivo. Da alcuni giorni i parenti romani della donna non avevano notizie. Il telefono squillava a vuoto e così hanno avvertito i carabinieri, che l'anno trovata col cranio fracassato da un oggetto contundente. L'omicidio, stando a quanto è stato ricostruito dai carabinieri del reparto operativo, sarebbe avvenuto almeno tre giorni fa. La donna, secondo le testimonianze acquisite dai militari dell'Arma che hanno interrogato una decina di persone fra conoscenti e vicini di casa, conduceva una vita molto riservata e raramente riceveva nel suo piccolo appartamento visite di amici e conoscenti.
I rilievi - Nell'abitazione sono ancora al lavoro i carabinieri della scientifica e sabato arriveranno da Messina i militari del Ris per compiere ulteriori indagini. Dalla casa, completamente devastata, sono scomparsi gli oggetti in oro, il denaro, ma anche gli elettrodomestici. Tutti elementi che accreditano l'ipotesi di una rapina finita male. Il sostituto procuratore Antonella Pandolfi, titolare del fascicolo di inchiesta sull'omicidio, ha nominato un medico legale dell'università di Catania ed entro le prossime 48 ore la donna verrà sottoposta ad autopsia. L'esame dovrà accertare anche se la vittima, trovata completamente nuda, sia stata violentata.
fonte:Corriere della sera
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Re: Cronaca nera
Per aspera sic itur ad astra
Jane Eyre\ Charlotte Brontë “Oltre questo mondo,
oltre la razza degli uomini,
esiste un mondo invisibile e un regno degli spiriti.
Quel mondo ci circonda ed è dappertutto;
e quegli spiriti ci vegliano, perché hanno l’incarico di custodirci…”

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Re: Cronaca nera
Un piccolo salto fuori dall'Italia dove si è consumata un'altra tragedia! Ha dell'incredibile quanto sto per riportare...non sembra vero!
Stati Uniti: Orrore in una casa di riposo
Uccide la compagna di stanza centenaria
Incriminata una 98enne: «Dopo una lite l'ha soffocata perché riceveva troppe visite».
Orrore in un ospizio in Massachusetts, in Usa: una donna di 98 anni è stata accusata di avere ucciso la compagna di stanza centenaria, dopo una lite nella clinica geriatrica in cui erano ricoverate. La polizia di Dartmouth inizialmente aveva pensato che Elizabeth Barrow, ritrovata il 24 settembre nel suo letto con una busta di plastica legata in testa, si fosse suicidata; ma il sospetto è che invece l'abbia soffocata la nonnina con cui divideva la stanza da oltre un anno, Laura Lundquist, che non sopportava più le visite che la vecchina riceveva.
Il figlio della vittima aveva chiesto che le due signore fossero separate; ma sua madre, ha raccontato, gli aveva detto che non voleva lasciare quella stanza perché era la stessa in cui aveva vissuto insieme al marito per molti anni prima che lui, nel 2007, morisse. La signora, ha raccontato Scott Barrow, era ancora in ottima salute: il giorno prima del decesso, lui l'aveva portata fuori dalla clinica geriatrica, avevano mangiato insieme nel ristorante che lei preferiva e avevano fatto un giro di shopping per acquistare vestiti per l'inverno. Adesso la sospetta omicida - che, secondo il suo legale, soffre di demenza senile- sarà trasferita in un ospedale per la valutazione del suo stato di salute. Se dovesse comparire dinanzi a un giudice, sarebbe una delle persone più anziane, probabilmente la più anziana, mai accusata di omicidio in Usa.
fonte: Corriere della sera
Stati Uniti: Orrore in una casa di riposo
Uccide la compagna di stanza centenaria
Incriminata una 98enne: «Dopo una lite l'ha soffocata perché riceveva troppe visite».
Orrore in un ospizio in Massachusetts, in Usa: una donna di 98 anni è stata accusata di avere ucciso la compagna di stanza centenaria, dopo una lite nella clinica geriatrica in cui erano ricoverate. La polizia di Dartmouth inizialmente aveva pensato che Elizabeth Barrow, ritrovata il 24 settembre nel suo letto con una busta di plastica legata in testa, si fosse suicidata; ma il sospetto è che invece l'abbia soffocata la nonnina con cui divideva la stanza da oltre un anno, Laura Lundquist, che non sopportava più le visite che la vecchina riceveva.
Il figlio della vittima aveva chiesto che le due signore fossero separate; ma sua madre, ha raccontato, gli aveva detto che non voleva lasciare quella stanza perché era la stessa in cui aveva vissuto insieme al marito per molti anni prima che lui, nel 2007, morisse. La signora, ha raccontato Scott Barrow, era ancora in ottima salute: il giorno prima del decesso, lui l'aveva portata fuori dalla clinica geriatrica, avevano mangiato insieme nel ristorante che lei preferiva e avevano fatto un giro di shopping per acquistare vestiti per l'inverno. Adesso la sospetta omicida - che, secondo il suo legale, soffre di demenza senile- sarà trasferita in un ospedale per la valutazione del suo stato di salute. Se dovesse comparire dinanzi a un giudice, sarebbe una delle persone più anziane, probabilmente la più anziana, mai accusata di omicidio in Usa.
fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera
Far West, regolamento di conti o altro...un ragazzo è morto e l'ipotesi contenuta nell'articolo è tremenda: "si trovava nel posto sbagliato!"
Diciassettenne ucciso nel Catanese
"Fermati 2 responsabili dell'agguato"
Catania - Un ragazzo di 17 anni, Salvatore Costanzo, è stato ucciso in un agguato a Bronte, nel catanese. Il giovane era a bordo di un'auto, guidata da un'altra persona, quando contro la vettura sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola. Il diciassettenne è stato trasportato subito nell'ospedale di Bronte ma è morto dopo il ricovero.
I carabinieri della compagnia di Randazzo, che indagano sull'omicidio, hanno fermato due persone sospettate di essere gli autori del delitto. Gli investigatori ritengono probabile che l'obiettivo dell'agguato non fosse Costanzo ma un'altra persona che era con lui in auto. La sua "colpa" sarebbe stata soltanto quella di essere nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
Sull'omicidio, che sarebbe maturato in ambienti criminali della zona, ha aperto un'inchiesta la direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Catania che sta valutando la posizione dei due giovani fermati dai carabinieri.
fonte: Repubblica
Diciassettenne ucciso nel Catanese
"Fermati 2 responsabili dell'agguato"
Catania - Un ragazzo di 17 anni, Salvatore Costanzo, è stato ucciso in un agguato a Bronte, nel catanese. Il giovane era a bordo di un'auto, guidata da un'altra persona, quando contro la vettura sono stati esplosi almeno quattro colpi di pistola. Il diciassettenne è stato trasportato subito nell'ospedale di Bronte ma è morto dopo il ricovero.
I carabinieri della compagnia di Randazzo, che indagano sull'omicidio, hanno fermato due persone sospettate di essere gli autori del delitto. Gli investigatori ritengono probabile che l'obiettivo dell'agguato non fosse Costanzo ma un'altra persona che era con lui in auto. La sua "colpa" sarebbe stata soltanto quella di essere nel luogo sbagliato al momento sbagliato.
Sull'omicidio, che sarebbe maturato in ambienti criminali della zona, ha aperto un'inchiesta la direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Catania che sta valutando la posizione dei due giovani fermati dai carabinieri.
fonte: Repubblica
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Re: Cronaca nera
Certe azioni e certe condizioni di vita mi lasciano senza parole...provo solo dolore ora!

La tragedia: malato di tumore uccide moglie e figlio, poi si toglie la vita
Sul posto i carabinieri di Asiago. Soccorsi difficili per neve e problemi di rete
Trovati 3 morti in auto nel vicentino
E' omicidio-suicidio in famiglia
Vicenza - Padre, madre e figlio 15enne, trovati morti all'interno di un'auto in località Campomulo di Gallio, sull'altopiano di Asiago, nel vicentino. Le vittime sono Sergio Colella, residente ad Asiago, sua moglie e il figlio Alessandro. Al momento l'ipotesi più plausibile sembra quella di un omicidio suicidio: una tragedia della disperazione. Colella, infatti, era da tempo malato di tumore: secondo gli inquirenti, avrebbe sparato alla donna e al ragazzo, per poi togliersi la vita.
Sul posto, poco lontano da alcune piste da sci, sono intervenuti i carabinieri di Asiago. La neve e i problemi di rete con i cellulari hanno reso difficili le comunicazioni. La segnalazione è arrivata in mattinata ai carabinieri di Asiago da un passante: "Ci sono tre persone morte in una macchina parcheggiata sulla strada di Campomulo". L'uomo si era insospettito vedendo i vetri rotti dell'auto, un'Opel Meriva.
Secondo le prime ricostruzioni, Colella, un finanziere in aspettativa da un anno e malato di cancro, avrebbe sparato alla moglie e al figlio Alessandro, per poi togliersi la vita. Nel tardo pomeriggio di ieri avrebbe convinto la moglie e il ragazzo ad andare con lui fino ad un parcheggio poco lontano dalle piste da sci da fondo. Qui, una volta fermata la vettura, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro la moglie, che era alla guida, e il figlio Alessandro, che le era seduto accanto. Poi avrebbe rivolto l'arma contro se stesso, sparandosi.
fonte: Repubblica
La tragedia: malato di tumore uccide moglie e figlio, poi si toglie la vita
Sul posto i carabinieri di Asiago. Soccorsi difficili per neve e problemi di rete
Trovati 3 morti in auto nel vicentino
E' omicidio-suicidio in famiglia
Vicenza - Padre, madre e figlio 15enne, trovati morti all'interno di un'auto in località Campomulo di Gallio, sull'altopiano di Asiago, nel vicentino. Le vittime sono Sergio Colella, residente ad Asiago, sua moglie e il figlio Alessandro. Al momento l'ipotesi più plausibile sembra quella di un omicidio suicidio: una tragedia della disperazione. Colella, infatti, era da tempo malato di tumore: secondo gli inquirenti, avrebbe sparato alla donna e al ragazzo, per poi togliersi la vita.
Sul posto, poco lontano da alcune piste da sci, sono intervenuti i carabinieri di Asiago. La neve e i problemi di rete con i cellulari hanno reso difficili le comunicazioni. La segnalazione è arrivata in mattinata ai carabinieri di Asiago da un passante: "Ci sono tre persone morte in una macchina parcheggiata sulla strada di Campomulo". L'uomo si era insospettito vedendo i vetri rotti dell'auto, un'Opel Meriva.
Secondo le prime ricostruzioni, Colella, un finanziere in aspettativa da un anno e malato di cancro, avrebbe sparato alla moglie e al figlio Alessandro, per poi togliersi la vita. Nel tardo pomeriggio di ieri avrebbe convinto la moglie e il ragazzo ad andare con lui fino ad un parcheggio poco lontano dalle piste da sci da fondo. Qui, una volta fermata la vettura, avrebbe esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro la moglie, che era alla guida, e il figlio Alessandro, che le era seduto accanto. Poi avrebbe rivolto l'arma contro se stesso, sparandosi.
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Re: Cronaca nera
Un episodio di violenza s'è consumato a Roma qualche giorno fa e oggi è stata data la notizia. Un senzatetto è stato picchiato a colpi di bottiglia ed è morto. Gli aggressori sono stati arrestati e spero paghino tutto! 
L'aggressione nella notte del 13 dicembre. La vittima è un senzatetto russo massacrato a colpi di bottiglia. Gli assassini fermati grazie ad alcuni testimoni
Clochard ucciso per il giaciglio
Arrestati due romeni a Roma
Roma - Lo hanno ucciso a colpi di bottiglia sulla faccia perché volevano dormire nel "suo" posto: un'auto utilizzata come giaciglio. E' morto così un clochard russo, massacrato da due romeni di 39 e 18 anni la notte del 13 dicembre a Roma, in un parcheggio a pochi metri dalla stazione Termini. I due assassini, Pavel Daniel Nicolae e Tofaleanu Alexander, sono stati fermati ieri notte dagli agenti della polizia ferroviaria del Lazio, che li hanno rintracciati grazie alla testimonianza di due senzatetto che avevano assistito all'aggressione.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo stava dormendo dentro un'auto, quando è stato raggiunto dai due romeni. Tra i tre non correva buon sangue: già in passato erano volate minacce e parole pesanti. Il clochard era stato messo in guardia: "Attento - si era sentito dire - perché se ti incontriamo in giro quando siamo ubriachi, non sappiamo cosa ti può succedere".
La notte del 13 dicembre, dopo l'ennesima discussione, i due malviventi sono passati all'azione. Prima lo hanno tirato fuori dall'auto che usava per dormire, poi hanno cominciato a colpirlo al collo e al volto con una bottiglia, fino ad ucciderlo. Dopo l'esecuzione, lo hanno rimesso all'interno della macchina, avvolgendolo in una coperta
Gli aggressori, che hanno confessato tutto al pm Stefano Pesci, sono stati trasferiti al cercere di Regina Coeli. Secondo le indagini della polizia ferroviaria, i due avrebbero cercato di "mettere a tacere" i testimoni. Uno, in particolare, sarebbe stato picchiato a sangue. Per evitare il pericolo di ritorsioni, l'uomo è stato affidato a una struttura di accoglienza: si teme infatti che i due possano avere dei complici nella zona di Termini, interessati ad una possibile vendetta.
fonte: Repubblica
L'aggressione nella notte del 13 dicembre. La vittima è un senzatetto russo massacrato a colpi di bottiglia. Gli assassini fermati grazie ad alcuni testimoni
Clochard ucciso per il giaciglio
Arrestati due romeni a Roma
Roma - Lo hanno ucciso a colpi di bottiglia sulla faccia perché volevano dormire nel "suo" posto: un'auto utilizzata come giaciglio. E' morto così un clochard russo, massacrato da due romeni di 39 e 18 anni la notte del 13 dicembre a Roma, in un parcheggio a pochi metri dalla stazione Termini. I due assassini, Pavel Daniel Nicolae e Tofaleanu Alexander, sono stati fermati ieri notte dagli agenti della polizia ferroviaria del Lazio, che li hanno rintracciati grazie alla testimonianza di due senzatetto che avevano assistito all'aggressione.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo stava dormendo dentro un'auto, quando è stato raggiunto dai due romeni. Tra i tre non correva buon sangue: già in passato erano volate minacce e parole pesanti. Il clochard era stato messo in guardia: "Attento - si era sentito dire - perché se ti incontriamo in giro quando siamo ubriachi, non sappiamo cosa ti può succedere".
La notte del 13 dicembre, dopo l'ennesima discussione, i due malviventi sono passati all'azione. Prima lo hanno tirato fuori dall'auto che usava per dormire, poi hanno cominciato a colpirlo al collo e al volto con una bottiglia, fino ad ucciderlo. Dopo l'esecuzione, lo hanno rimesso all'interno della macchina, avvolgendolo in una coperta
Gli aggressori, che hanno confessato tutto al pm Stefano Pesci, sono stati trasferiti al cercere di Regina Coeli. Secondo le indagini della polizia ferroviaria, i due avrebbero cercato di "mettere a tacere" i testimoni. Uno, in particolare, sarebbe stato picchiato a sangue. Per evitare il pericolo di ritorsioni, l'uomo è stato affidato a una struttura di accoglienza: si teme infatti che i due possano avere dei complici nella zona di Termini, interessati ad una possibile vendetta.
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Re: Cronaca nera
Purtroppo...questo è uno dei topic dove le notizie e gli eventi tristi non mancheranno mai!
Napoli, ragazza ferita dall'ex fidanzato
La giovane, 24 anni, è stata accoltellata in strada, a pochi passi da casa. L'uomo si è reso irreperibile
Una ragazza di 24 anni è stata ferita a coltellate a Napoli. L'autore dell'aggressione, a quanto riferito dalla stessa vittima, sarebbe l'ex fidanzato, che non si rassegnava alla fine della relazione: l'uomo si è reso irreperibile. La giovane donna è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale «Loreto Mare»; in serata è stata dichiarata fuori pericolo. Il feritore l'avrebbe colpita con alcuni fendenti al collo.
L'aggressione - La 24enne risiede in via Cosenz, a poca distanza dalla zona dell'ospedale e della Stazione Centrale di Napoli. Lei stessa, prima di essere accompagnata in sala operatoria, ha raccontato che ad accoltellarla è stato il suo ex fidanzato, suo coetaneo. Era da poco uscita di casa e stava camminando per strada quando l'uomo, che forse l'aspettava in agguato, l'ha assalita con un coltello da cucina, raggiungendola con alcuni fendenti al collo.
Denunce precedenti - Il giovane vive al borgo Sant'Antonio Abate, quartiere popolare di Napoli, non molto distante dal luogo dove avrebbe accoltellato la sua ex. La polizia ha subito fatto irruzione a casa del ragazzo, che secondo quanto si è appreso da fonti investigative sarebbe stato denunciato in passato. Gli investigatori però non sono riusciti a trovare l'accoltellatore e a condurlo in commissariato: si era reso irreperibile.
fonte: Corriere della sera
Napoli, ragazza ferita dall'ex fidanzato
La giovane, 24 anni, è stata accoltellata in strada, a pochi passi da casa. L'uomo si è reso irreperibile
Una ragazza di 24 anni è stata ferita a coltellate a Napoli. L'autore dell'aggressione, a quanto riferito dalla stessa vittima, sarebbe l'ex fidanzato, che non si rassegnava alla fine della relazione: l'uomo si è reso irreperibile. La giovane donna è stata ricoverata in gravi condizioni all'ospedale «Loreto Mare»; in serata è stata dichiarata fuori pericolo. Il feritore l'avrebbe colpita con alcuni fendenti al collo.
L'aggressione - La 24enne risiede in via Cosenz, a poca distanza dalla zona dell'ospedale e della Stazione Centrale di Napoli. Lei stessa, prima di essere accompagnata in sala operatoria, ha raccontato che ad accoltellarla è stato il suo ex fidanzato, suo coetaneo. Era da poco uscita di casa e stava camminando per strada quando l'uomo, che forse l'aspettava in agguato, l'ha assalita con un coltello da cucina, raggiungendola con alcuni fendenti al collo.
Denunce precedenti - Il giovane vive al borgo Sant'Antonio Abate, quartiere popolare di Napoli, non molto distante dal luogo dove avrebbe accoltellato la sua ex. La polizia ha subito fatto irruzione a casa del ragazzo, che secondo quanto si è appreso da fonti investigative sarebbe stato denunciato in passato. Gli investigatori però non sono riusciti a trovare l'accoltellatore e a condurlo in commissariato: si era reso irreperibile.
fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera
Spero che chi abbia fatto questo venga preso al più presto.
Dopo aver raggiunto con i propri mezzi il pronto soccorso
Genova, 19enne muore accoltellato
Il giovane sarebbe rimasto coinvolto in una rissa avvenuta al centro sociale Zapata
Genova - Un ragazzo di 19 anni è deceduto domenica sera al pronto soccorso dell'ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena in seguito alle lesioni riportate in un accoltellamento. Secondo le prime frammentarie informazioni, il giovane sarebbe rimasto coinvolto in una rissa avvenuta al centro sociale Zapata di via Sampierdarena. Personale del 118 ha soccorso sul posto un giovane afflitto da ferite lievi. L'altro giovane, rimasto ucciso, ha raggiunto con mezzi propri il pronto soccorso dove è deceduto. Sul posto sono intervenuti gli uomini dell'Ufficio prevenzione generale della questura di Genova. E sono stati attivati immediatamente gli investigatori della Squadra mobile che hanno avviato un'indagine.
fonte: Repubblica
Dopo aver raggiunto con i propri mezzi il pronto soccorso
Genova, 19enne muore accoltellato
Il giovane sarebbe rimasto coinvolto in una rissa avvenuta al centro sociale Zapata
Genova - Un ragazzo di 19 anni è deceduto domenica sera al pronto soccorso dell'ospedale Villa Scassi di Genova Sampierdarena in seguito alle lesioni riportate in un accoltellamento. Secondo le prime frammentarie informazioni, il giovane sarebbe rimasto coinvolto in una rissa avvenuta al centro sociale Zapata di via Sampierdarena. Personale del 118 ha soccorso sul posto un giovane afflitto da ferite lievi. L'altro giovane, rimasto ucciso, ha raggiunto con mezzi propri il pronto soccorso dove è deceduto. Sul posto sono intervenuti gli uomini dell'Ufficio prevenzione generale della questura di Genova. E sono stati attivati immediatamente gli investigatori della Squadra mobile che hanno avviato un'indagine.
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Re: Cronaca nera
Un ritrovamento shockante, una morte troppo prematura! Tristezza! 
Strangolato con il filo della corrente
Aosta, la vittima conosceva il killer
E' un giallo la morte del 40enne
Scartata l'ipotesi rapina, si indaga su movente economico o passionale
Lo hanno trovato disteso sul letto, con il pigiama ancora addosso e sulla gola evidenti segni di strangolamento. È giallo sul decesso di Armando Tealdi, di 40 anni, originario di Bra (Cuneo) e da 4-5 anni proprietario di una pizzeria al taglio a Fenis. Il corpo privo di vita è stato scoperto alle 17.30 da una ragazza romena che era sua dipendente. Non vedendolo arrivare al lavoro, è andata a cercarlo a casa, una palazzina di due piani che si trova dall’altra parte della strada rispetto alla pizzeria Scacco Matto, in località Chez Sapin. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal pm Daniela Isaia. La visita del medico legale non ha lasciato spazio a dubbi: è omicidio. Restano da capire però i contorni della vicenda.
Per i vicini di casa Armando Tealdi «era una persona schiva, sempre gentile ed educata». Viveva da solo, non aveva precedenti penali e non risulta collegato in qualsiasi modo con la criminalità. Il sindaco di Fenis, Fabio Cerise, lo ricorda come «una persona molto riservata che non aveva mai creato problemi».
I carabinieri di Saint-Vincent e Aosta in queste ore stanno interrogando la sua collaboratrice mentre la "scientifica" è impegnata a effettuare i rilievi nell’alloggio al primo piano dove abitava la vittima. Nessuna pista per ora è esclusa, anche se gli inquirenti ritengono improbabile che si tratti di un furto in abitazione finito male perchè non risulta essere scomparso nulla di valore dall’appartamento. L’attenzione degli inquirenti, in questa prima fase investigativa, è rivolta a possibili vendette per motivi economici o sentimentali. La morte - provocata da uno strangolamento con un filo elettrico di cui sono stati trovati segni su collo e polsi - potrebbe risalire alla notte scorsa oppure a questa mattina. Sulla porta dell’alloggio non ci sono segni di effrazione, circostanza che dimostra che la vittima conosceva l’assassino e lo ha fatto entrare in casa. Dopo averlo ucciso, l’omicida si è quindi allontanato alla guida dell’auto del pizzaiolo, una Skoda: le ricerche sono state diramate a livello nazionale.
fonte: La Stampa
Strangolato con il filo della corrente
Aosta, la vittima conosceva il killer
E' un giallo la morte del 40enne
Scartata l'ipotesi rapina, si indaga su movente economico o passionale
Lo hanno trovato disteso sul letto, con il pigiama ancora addosso e sulla gola evidenti segni di strangolamento. È giallo sul decesso di Armando Tealdi, di 40 anni, originario di Bra (Cuneo) e da 4-5 anni proprietario di una pizzeria al taglio a Fenis. Il corpo privo di vita è stato scoperto alle 17.30 da una ragazza romena che era sua dipendente. Non vedendolo arrivare al lavoro, è andata a cercarlo a casa, una palazzina di due piani che si trova dall’altra parte della strada rispetto alla pizzeria Scacco Matto, in località Chez Sapin. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal pm Daniela Isaia. La visita del medico legale non ha lasciato spazio a dubbi: è omicidio. Restano da capire però i contorni della vicenda.
Per i vicini di casa Armando Tealdi «era una persona schiva, sempre gentile ed educata». Viveva da solo, non aveva precedenti penali e non risulta collegato in qualsiasi modo con la criminalità. Il sindaco di Fenis, Fabio Cerise, lo ricorda come «una persona molto riservata che non aveva mai creato problemi».
I carabinieri di Saint-Vincent e Aosta in queste ore stanno interrogando la sua collaboratrice mentre la "scientifica" è impegnata a effettuare i rilievi nell’alloggio al primo piano dove abitava la vittima. Nessuna pista per ora è esclusa, anche se gli inquirenti ritengono improbabile che si tratti di un furto in abitazione finito male perchè non risulta essere scomparso nulla di valore dall’appartamento. L’attenzione degli inquirenti, in questa prima fase investigativa, è rivolta a possibili vendette per motivi economici o sentimentali. La morte - provocata da uno strangolamento con un filo elettrico di cui sono stati trovati segni su collo e polsi - potrebbe risalire alla notte scorsa oppure a questa mattina. Sulla porta dell’alloggio non ci sono segni di effrazione, circostanza che dimostra che la vittima conosceva l’assassino e lo ha fatto entrare in casa. Dopo averlo ucciso, l’omicida si è quindi allontanato alla guida dell’auto del pizzaiolo, una Skoda: le ricerche sono state diramate a livello nazionale.
fonte: La Stampa
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Re: Cronaca nera
Non riuscirò mai e poi a capire come sia possibile e cosa passi nella di chi commette gesti così atroci e feroci contro un altro uomo! E' tremendo!
La vittima, 39 anni, è stato centrato al torace da un unico colpo
Teatro dell'omicidio una palazzina bifamiliare di San Bonifacio
Verona, uomo ucciso dal vicino all'origine liti per gli schiamazzi
Verona - Liti condominiali sfociate in un delitto: ieri sera a San Bonifacio, in provincia di Verona, Andrea Catenazzo, 39 anni, è stato ucciso dal coetaneo Giovanni Mazzone. Ad armare la mano dell'omicida sono stati i presunti schiamazzi provenienti dall'altra abitazione della palazzina bifamiliare. Mazzone, Catenazzo e il fratello da cui era ospite, si sono messi a litigare. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo essere stato malmenato, Mazzone ha estratto la pistola che aveva con sé, una Beretta 5.65 regolarmente detenuta, e ha sparato a Catenazzo centrandolo al torace. L'omicida avrebbe poi esploso un secondo colpo, andato a vuoto: è da stabilire chi ne fosse il bersaglio, se la stessa vittima o il fratello di quest'ultimo.
Catenazzo, ferito, è rientrato a casa ed è stato subito soccorso dai sanitari del Suem 118 ma è morto mentre veniva portato in ospedale. Anche Materazzo è tornato nella sua abitazione dove, in stato confusionale, è stato raggiunto dai carabinieri. E' stato arrestato per omicidio volontario. Al vaglio degli investigatori l'ipotesi anche di tentato omicidio (qualora il secondo colpo fosse stato indirizzato al fratello dell'ucciso) e la premeditazione.
Non era la prima volta che in quella palazzina scoppiavano liti di questo genere. I carabinieri erano dovuti intervenire già il giorno di Natale.
fonte: Repubblica
La vittima, 39 anni, è stato centrato al torace da un unico colpo
Teatro dell'omicidio una palazzina bifamiliare di San Bonifacio
Verona, uomo ucciso dal vicino all'origine liti per gli schiamazzi
Verona - Liti condominiali sfociate in un delitto: ieri sera a San Bonifacio, in provincia di Verona, Andrea Catenazzo, 39 anni, è stato ucciso dal coetaneo Giovanni Mazzone. Ad armare la mano dell'omicida sono stati i presunti schiamazzi provenienti dall'altra abitazione della palazzina bifamiliare. Mazzone, Catenazzo e il fratello da cui era ospite, si sono messi a litigare. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo essere stato malmenato, Mazzone ha estratto la pistola che aveva con sé, una Beretta 5.65 regolarmente detenuta, e ha sparato a Catenazzo centrandolo al torace. L'omicida avrebbe poi esploso un secondo colpo, andato a vuoto: è da stabilire chi ne fosse il bersaglio, se la stessa vittima o il fratello di quest'ultimo.
Catenazzo, ferito, è rientrato a casa ed è stato subito soccorso dai sanitari del Suem 118 ma è morto mentre veniva portato in ospedale. Anche Materazzo è tornato nella sua abitazione dove, in stato confusionale, è stato raggiunto dai carabinieri. E' stato arrestato per omicidio volontario. Al vaglio degli investigatori l'ipotesi anche di tentato omicidio (qualora il secondo colpo fosse stato indirizzato al fratello dell'ucciso) e la premeditazione.
Non era la prima volta che in quella palazzina scoppiavano liti di questo genere. I carabinieri erano dovuti intervenire già il giorno di Natale.
fonte: Repubblica
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Re: Cronaca nera
Atti privi di logica. 
Sono un Sagittario con quattro zampe, una coda, arco e freccia!
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Re: Cronaca nera
Vero! Sono inimmaginabili e impensabili!bancarella ha scritto:Atti privi di logica.
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