Cronaca nera

Fatti e misfatti...
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Mac La Mente
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Una morte orreda, violenta, un destino davvero amaro quello di questa donna! :( :( ...si indaga sull'omicidio e si è arrivati ad una svolta! Spero che il colpevole venga arrestato il prima possibile e paghi! :angry:


La svolta dopo le prime indagini
Savona, giallo della donna uccisa
Fermato un tabaccaio

Il negoziante, un 34enne di Borghetto S. Spirito, era un conoscente della vittima

Savona - Forse è a una svolta il giallo di Francesca Bova, una giovane donna di 29 anni, separata e madre di una bambino di otto mesi, trovata uccisa, con la testa fracassata, nella cantina del palazzo in cui abitava con i genitori, in via Milano a Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona.

Fermato il tabaccaio - Un tabaccaio di Borghetto S. Spirito, Marco Francesco Virgilli, conoscente di Francesca Bova, è stato fermato dagli investigatori perché fortemente indiziato del delitto. L'arma, un oggetto contundente, non è ancora stata trovata. L'esercente è stato a lungo interrogato nella caserma dei carabinieri dal pubblico ministero Ubaldo Pelosi. «Nel corso dell'interrogatorio ha reso dichiarazioni compatibili con il quadro accusatorio - ha spiegato il pm -. Siamo arrivati alla sua individuazione indagando tra la cerchia di amici e soprattutto sulle ultime frequentazioni della vittima». È probabile che la donna sia stata contattata dal tabaccaio con l'intento di incontrarsi per chiarire gli aspetti della loro amicizia. Quando i due si sono trovati faccia a faccia la discussione potrebbe essere degenerata e quindi sfociata nel cosiddetto "delitto d'impeto". Il tabaccaio si trova ora rinchiuso nel carcere Sant'Agostino di Savona e il pm Pelosi ha chiesto al gip la convalida dell'arresto. Lunedì, intanto, il professor Francesco Ventura dell'Istituto di medicina legale di Genova effettuerà l'autopsia sul corpo della vittima. «Un plauso agli uomini dell'Arma per aver chiuso in tempi rapidi una vicenda che non si presentava assolutamente di facile soluzione - ha detto il procuratore capo della Repubblica Francantonio Granero - . I militari hanno lavorato tutta la notte per avere un quadro il più possibile delineato dell'intera vicenda».

fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Tristezza, tristezza, tristezza! Ora una bambina è orfana! :(


Mantova, marocchina muore in casa
Vegliata per ore dalla figlia di cinque anni

Secondo un'amica stava male da giorni ma non voleva andare dal medico per paura di perdere il lavoro

Mantova - È morta per un malore e il suo cadavere è stato vegliato per circa ore dalla figlia di cinque anni. È successo ad Acquanegra sul Chiese, nel Mantovano, in un appartamento dove madre e figlia vivevano sole. Fathia Fikri, 43 anni, marocchina, è stata trovata vicino al letto, con il volto insanguinato, da un amico preoccupato perché non riusciva a contattarla. Accanto la bambina, impaurita ma convinta che la mamma stesse dormendo.

Non andava dal medico - I carabinieri in un primo momento hanno pensato a un'aggressione ma poi alcuni conoscenti della donna hanno detto che Fathia aveva loro confidato di non sentirsi bene nei giorni scorsi: dunque ha preso corpo l'ipotesi di un malore improvviso. Tanto più che un'amica ha rivelato che non era andata dal medico per paura di dover stare a casa in malattia e perdere il lavoro. Fathia era impiegata in una cooperativa per le pulizie. La donna dunque potrebbe essere caduta e aver battuto il volto sul pavimento procurandosi la ferita. Lunedì il magistrato di turno deciderà se effettuare l'autopsia.

fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Posso capire la natura della notizia ovvero "breve", "flash" o altro ma onestamente qualche parola in più sulla vicenda poteva essere scritta, è stato ferito un ragazzo! :ouch: :ouch:

Genova, rissa davanti a un locale, 19enne gravemente ferito

Genova - Un ragazzo di 19 anni versa in gravi condizioni all'ospedale San Martino di Genova per le lesioni riportate in una rissa scoppiata di fronte ad un noto locale di salita Mascherona, nel centro storico della città ligure. Il fatto è avvenuto all'una di sabato notte. Il giovane, A.G., è stato raggiunto da alcune bottigliate al volto e alla testa. Ha riportato una grave lesione cranica ed un trauma cranico. I medici lo hanno ricoverato in prognosi riservata. Sull'aggressione indaga la polizia.

fonte: Repubblica
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Mac La Mente ha scritto:La svolta dopo le prime indagini
Savona, giallo della donna uccisa
Fermato un tabaccaio

Il negoziante, un 34enne di Borghetto S. Spirito, era un conoscente della vittima
Chiedo scusa per l'autocitazione ma cè un aggiornamento su questa vicenda con le motivazioni e la confessione del tabaccaio i Savona che ha ucciso una donna.


L'omicidio della 29enne trovata venerdì scorso con il cranio fracassato
Savona, il tabaccaio ha confessato: «Mi ricattava, voleva soldi per i videopoker»

L'uomo, 34 anni, frequentava la vittima: «Era arrivata a minacciare mia moglie e le nostre due figlie piccole»

Savona - Ha confessato Marco Francesco Virgilli, il tabaccaio incensurato di 34 anni, fermato dai carabinieri per l'assassinio di Francesca Bova, la donna di 29 anni trovata venerdì scorso con il cranio fracassato (con un colpo di pistola e non con una pietra come ipotizzato in un primo tempo) nelle cantine del condominio di Borghetto Santo Spirito (Savona) in cui viveva con i genitori e il figlioletto di otto mesi. E ha fornito il movente, ora al vaglio dei investigatori: «Mi ricattava, minacciando di fare del male a mia moglie e alle nostre due figlie piccole se non le avessi dato il denaro per giocare ai videopoker».

L'interrogatorio - Virgilli, originario di Milano ma residente da anni a Borgio Verezzi (Savona), è titolare di una tabaccheria di corso Europa 5 a Borghetto Santo Spirito, frequentata dalla vittima, appassionata giocatrice di videopoker. La donna, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri, era un'assidua frequentatrice dei bar arrivando a spendere molti soldi, anche 200-300 euro al giorno e spesso chiedeva prestiti.

Movente
- Il difensore di Virgili, avvocato Luca Siccardi, ha affermato: «È chiara la non premeditazione dell'omicidio. Chiederemo il rito abbreviato». Secondo il racconto del reo confesso, Francesca Bova, con la quale non c'era nessuna relazione amorosa, lo stava ricattando dalla primavera dello scorso anno, chiedendo continuamente soldi per poter giocare ai videopoker e minacciando di fare del male alla moglie e alle sue due figlie di 6 e 3 anni se non le avesse dato il denaro. Secondo quanto raccontato da Virgili, la donna dimostrava di conoscere anche tutti i movimenti dei suoi familiari e questo lo avrebbe spaventato molto. Giovedì scorso a mezzogiorno la donna si è recata per l'ennesima volta nella tabaccheria di Borghetto per chiedere soldi, minacciando l'uomo che se non glieli avesse dati avrebbe mandato qualcuno a fare del male a sua figlia quando usciva dall'asilo. Virgili ha detto allora di essersi recato a casa della vittima per incontrarla portando con sé la pistola che teneva nel negozio per proteggersi da chi, mandato dalla Bova, avrebbero potuto aggredirlo. Una volta nella cantina la discussione è degenerata e ha sparato alla donna commettendo quello che viene definito omicidio d'impeto.

fonte: Repubblica
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Ma come si fa? Il rispetto e la vita per alcune persone (che poi chiamarle persone è troppo) vale davvero poco! :ouch: :ouch:


Un marocchino di 37 anni è trovato senza vita. «Rimasto ore con gli abiti bagnati»
«Clochard ucciso nell’acqua gelata»
La denuncia dei volontari che si occupano dei senzatetto: è stato aggredito da un gruppo di giovani


Napoli - Non è stato soltanto il freddo a uccidere Yussuf Errahali, marocchino di 37 anni trovato morto martedì mattina su una panchina nella centralissima piazza Cavour, davanti alla stazione della metropolitana. Anzi, per quanto la temperatura della notte fosse stata gelida, Yussuf probabilmente l’avrebbe sopportata: non era la prima volta che dormiva in strada, ci dormiva sempre, come ci dormono in tanti in quella piazza di Napoli e in molte altre piazze e strade, soprattutto in prossimità delle stazioni ferroviarie. Però Yussuf la temperatura vicina a zero gradi l’ha affrontata inzuppato d’acqua gelata, dopo che un gruppo di balordi l’aveva buttato in una fontana lì a due passi e lui, intontito cronico per una vita consumata a scolare bottiglie e a cercare i soldi per la droga (fino all’altro giorno era in ospedale per un trattamento sanitario obbligatorio di disintossicazione), non ha saputo reagire, e nemmeno è stato capace di tirarsi su in fretta. È rimasto lì chissà per quanto tempo, e anche quando ne è uscito non aveva certo un posto dove andare a asciugarsi, cambiarsi e prendere calore.

L’inedita ricostruzione di quella che sembrava una tragedia della miseria (nella stessa notte a Napoli ce n’è stata un’altra: un uomo di 45 anni è stato trovato morto nei pressi di un’altra stazione della metropolitana) è di Stefano Piedimonte del Corriere del Mezzogiorno, che ha rintracciato testimoni e particolari. Ad accorgersi delle particolari condizioni di Yussuf sono stati i medici del 118 intervenuti tra le nove e le dieci di martedì su segnalazione di alcuni passanti. Hanno visto che l’uomo aveva i vestiti inzuppati, ma in quel momento hanno cercato di rianimarlo, hanno fatto tutte le manovre possibili, prima di arrendersi e rassegnarsi all’idea di essere intervenuti troppo tardi. Ma il racconto di quello che era successo la notte lo si deve ai volontari dell’associazione «Il Camper», operatori sociali che, per conto del Comune, girano la città cercando di portare assistenza a chi ne ha bisogno. È stato con loro che si sono confidati quelli che durante la notte avevano assistito all’aggressione subita da Yussuf. È gente che vive in strada, abituata alla diffidenza di molti: comprensibile che cercassero qualche faccia amica per raccontare quello che avevano visto. Non lo hanno fatto con i vigili urbani né con la polizia, ma con i volontari sì. E tutti hanno riferito la stessa scena: a buttare il marocchino nella fontana sarebbe stato un gruppetto composto per lo più da giovani e giovanissimi che già in altre occasioni si erano fatti vivi da queste parti e sempre per insultare e aggredire. Stavolta hanno fatto di peggio, al pari di quelli (sempre che non siano gli stessi) che nel settembre scorso diedero fuoco a un anziano che dormiva davanti alla stazione: non lo uccisero, ma da allora quell’uomo non è mai più uscito da un ospedale, in un infinito calvario tra il centro grandi ustionati del Cardarelli, la rianimazione dello stesso ospedale, e una riabilitazione difficilissima.

Probabilmente si tratta di balordi che vengono dal vicino rione Sanità, un posto che è il simbolo delle contraddizioni di Napoli, dove avvengono scene come quelle riprese in un video che pochi mesi fa ha fatto il giro del mondo (l’omicidio in pieno giorno del pregiudicato Mariano Bacioterracino), ma dove vive e opera da anni un sacerdote come don Antonio Loffredo, che è riuscito a offrire ai giovani del quartiere opportunità di lavoro che in altre parti di Napoli se le sognano, e lo ha fatto utilizzando soprattutto il patrimonio artistico e culturale della zona, come le antichissime catacombe che portano al tesoro di San Gennaro.

Che siano venuti dalla Sanità o da qualche altra parte, comunque, agli aggressori di Yussuf Errahali sta dando la caccia la polizia, informata dagli operatori de «Il camper»: e rintracciare una banda di balordi non dovrebbe essere un’impresa troppo difficile.

fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera

Messaggio da bancarella »

Che fine straziante! :(
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Non capirò mai cosa spinge l'uomo a compiere questa violenza... Una donna è morta dopo ssere stata picchiata, violentata e derubata...l'aggressore fortunatamente è stato preso...che grandissimo *stardo! In carcere a vita! (e sono pure buono...) :angry:


Arrestato l'aggressore. A inchiodarlo la testimonianza della vittima, soccorsa dopo ore
Derubata di cinque euro e massacrata in un capannone utilizzato come rifugio

Taranto, muore clochard
E' stata picchiata e violentata


Taranto - E' morta dopo essere stata picchiata, violentata e derubata del cellulare e dei cinque euro che aveva in tasca. E' successo a Taranto a Filomena Rotolo, una clochard italiana di 42 anni, aggredita nella notte tra domenica e lunedì in un capannone nei pressi della stazione ferroviaria. La donna è morta all'ospedale Santissima Annunziata nella tarda serata di ieri a causa delle gravi lesioni subite. Prima di morire, però, è riuscita a indicare l'identità del suo aggressore, presentandosi agli uffici della Polizia ferroviaria di Taranto.

Così, grazie a queste informazioni preziose, gli agenti della Questura di Taranto hanno arrestato Miroslav Todorov, cittadino di nazionalità bulgara di 31 anni. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'uomo, anch'egli un clochard, avrebbe sottratto alla vittima il telefonino e cinque euro, per poi malmenarla e violentarla in un deposito utilizzato dai senzatetto della zona per trascorrere la notte. Nei suoi confronti il questore aveva emesso un decreto di allontanamento dal territorio italiano lo scorso 14 gennaio.

A quanto si apprende, la vittima ha vagato per alcune ore prima di essere soccorsa e ricoverata in ospedale. E' riuscita a raggiungere la sede della Polizia ferroviaria, dove ha rilasciato una prima denuncia. Poi è stata portata d'urgenza in ospedale, dove gli agenti hanno acquisito ulteriori particolari circa l'identità dell'aggressore.

Gli agenti si sono subito messi alla ricerca dell'uomo, noto per essere un frequentatore abituale e molesto della stazione ferroviaria. Todorov è stato rintracciato alle 14 di ieri, ancora in possesso del cellulare sottratto alla vittima. Il bulgaro, fermato inizialmente per lesioni personali gravi, rapina e violenza sessuale, dovrà ora rispondere anche dell'accusa di omicidio, ancora da chiarire se volontario o preterintenzionale. Filomena Rotolo - hanno dichiarato gli inquirenti - "è morta per cause verosimilmente riconducibili ai fatti narrati", ma sul suo corpo è stata disposta l'autopsia per chiarire le cause del decesso.

fonte: Repubblica
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Spero che la "caccia" dia buoni risultati! E' follia, follia pura il gesto che quest'uomo ha compiuto! :crazy:


Il killer solitario ha sparato e colpito anche l'elicottero dei poliziotti
Caccia all'uomo nei boschi della Virginia: ha ucciso otto persone e si è dato alla fuga
Un centinaio di agenti di polizia impegnati nelle ricerche, timori per gli abitanti della zona di Appomatox

Milano - Ha ucciso otto persone e poi si è dato alla macchia. Ora è ricercato da almeno un centinaio di agenti di polizia, che hanno individuato un bosco dove il killer potrebbe essersi nascosto. Notte di caccia all'uomo, dunque.

Gli otto cadaveri - Siamo ad Appomatox, in Virginia. Gli otto cadaveri sono stati trovati dagli agenti all'interno e all'esterno di una abitazione rurale. Il sergente della polizia Thomas Molnar ha detto che sette vittime, sia uomini che donne, sono state trovate dentro una casa. L’ottava vittima è stata ritrovata in gravi condizioni sul ciglio di una strada, ed è morta mentre veniva portata in ospedale.

Killer solitario - A sparare è stato Christopher Speight, 39 anni, che fino a questo momento è riuscito ad evitare la cattura. Durante la fuga in una zona boscosa ha sparato contro un elicottero della polizia che stava volando a bassa quota, perforando il serbatoio del carburante e costringendo il pilota ad un atterraggio di emergenza. «Pensiamo di averlo circondato, ma la zona da ispezionare è ampia», ha detto un portavoce della polizia.

Bambini sotto scorta - Gli agenti erano stati chiamati dopo che un uomo gravemente ferito era stato visto ai bordi di una strada. Visto che Speight è armato, gli abitanti dell'area, nella Virginia centrale, sono stati invitati a non uscire all'aperto ed una scuola della zona è stata tenuta chiusa finchè i 60 bambini non sono stati scortati in salvo dalla polizia. La Virginia, del resto, era stata teatro anche del massacro del college Virginia Tech, dove persero la vita 33 persone, e questo è il fatto di sangue più grave registrato da allora nello Stato. Inevitabile, dunque, che gli eventi suscitino particolare apprensione tra la popolazione e le forze dell'ordine. Non si conoscono ancora i motivi che hanno spinto l’uomo a compiere questa strage.

fonte: Corriere della sera
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Un omicidio davvero spietato per come è avvenuto, un colpo, un morto! :(
E' successo a Novara e la persona che ha rimesso la vita era un imprenditore di una azienda edile...


L'uomo gestiva un'azienda edile
Ucciso noto imprenditore nel Novarese
Ammazzato in ufficio a Romentino, con un colpo di pistola al petto, Ettore Marcoli, 35 anni

Novara - Lo hanno ammazzato con un colpo di pistola al petto. È morto così l'imprenditore edile Ettore Marcoli, 35 anni. Il suo corpo senza vita è stato trovato dal padre, che ha dato l'allarme ai carabinieri, nel suo ufficio di Romentino, a una decina di chilometri da Novara.

Agguato - Le modalità in cui Marcoli è stato ucciso, fanno pensare ad una vera e propria esecuzione. La famiglia della vittima è molto nota a Novara. Al momento gli investigatori, che mantengono il massimo riserbo, non escludono nessuna ipotesi. L'uomo, che aveva 35 anni, lascia la moglie Susanna e un figlio, Lorenzo, di appena 6 mesi. A trovare il cadavere, negli uffici della cava di loro proprietà a Romentino, è stato il padre Ezio, che insieme a un fratello aveva dato vita all'impresa di famiglia. Una ditta molto nota nel Novarese, dove tra le tante opere aveva realizzato anche l'ultimo lotto della tangenziale. La crisi economica, negli ultimi mesi, si era però fatta sentire e l'azienda era in difficoltà.

Auto in fuga - Il padre si trovava nella palazzina di fronte a quella in cui è avvenuto l'omicidio. Con lui c'era anche un dipendente della ditta. Il custode della cava, che ha il suo alloggio proprio accanto all'ufficio in cui si è consumata la tragedia, si era invece allontanato. È questa la prima ricostruzione dell'accaduto secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri che indagano sull'omicidio. Ettore Marcoli, 35 anni, si trovava nel suo ufficio, nella palazzina a sinistra dell'ingresso alla cava di Romentino. Il padre e il dipendente della ditta, invece, erano nella palazzina di fronte. I due hanno udito il colpo di pistola intorno alle 19 e si sono subito precipitati nel cortile, dove hanno fatto in tempo a vedere un'auto in fuga. Il buio e la velocità hanno però impedito loro di riconoscerla. Quando sono entrati nell'ufficio da cui era arrivato il rumore del colpo di pistola, hanno trovato la vittima seduta alla sua scrivania che ancora agonizzava. L'allarme è stato immediato, ma i soccorsi sono stati inutili.

fonte:Corriere della sera
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Re: Cronaca nera

Messaggio da Mac La Mente »

Cioè...trovatemi voi le parole perchè io davvero non so cosa dire di fronte ad un gesto così folle, non razionale e insensato come questo! :crazy: :ouch:


Torino - L’uomo, dopo due ore di intervento, è in gravissime condizioni
Litigano per la playstation accoltella il padre alla gola
«Ora basta, so giocare da solo». Arrestato il sedicenne

Torino - «Adesso basta. Sono capace di giocare da solo ». Poi Mario R., 16 anni compiuti due giorni fa, studente, è andato in cucina, ha preso un coltello lungo e affilato, quello che la mamma usa per tagliare la carne, è tornato in salotto e ha sgozzato il papà. Perché lui, il ragazzino, si riteneva così esperto in videogiochi da non voler accettare i suggerimenti del genitore. :crazy: L’uomo, ora, si trova ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Molinette; ha subito un delicato intervento chirurgico e le sue condizioni sono gravissime. L’aggressione è avvenuta ieri a Torino, poco prima delle 13, in un appartamento di via Parma, non lontano dal centro città. Per il compleanno, Fabrizio R., 46 anni, magazziniere e Monica B., casalinga, avevano regalato al figlio «Fifa 2009», un videogame che riproduce le partite di calcio. «Mario è appassionato, gioca sempre con la play-station — ha detto la madre prima di raggiungere il marito in ospedale—e non volevamo che usasse dei giochi violenti ». Come «Mortal kombat» o «Manhunt2» (un videogame commercializzato dal 2007 e la cui vendita è stata recentemente vietata sul mercato italiano ma che si può reperire facilmente scaricandolo da Internet) con i quali Mario stava davanti al video per ore.

Così ieri mattina il papà ha installato il nuovo videogioco e per un po’ di tempo si è divertitoinsieme al figlio ma poi, quando gli ha suggerito i comandi che avrebbe dovuto usare per proseguire la partita, il giovane ha sbottato, insultando il papà. «Se è così, allora il gioco è finito », ha replicato Fabrizio R. che ha spento il televisore. Il ragazzino non ha detto nulla, è andato in cucina dove la madre stava preparando il pranzo, ha preso un coltello lungo 40 centimetri, è tornato in salotto e ha colpito il padre con un solo fendente. «Io non mi sono accorta di nulla — racconta la signora Monica —. Ho visto Mario che tornava, sembrava calmo, si è avvicinato al lavandino e ho notato che lavava un coltello. Subito dopo è arrivato mio marito, con una mano si teneva il collo, grondava sangue». Freddo, «sembrava assente», e senza neppure dire una parola, dopo aver pulito per bene l’arma usata per colpire il padre, Mario si è chiuso in camera sua. Fabrizio è stato trasportato con urgenza in ospedale. «È arrivato che era cosciente—hanno detto i medici — aveva la laringe recisa che è stata ricostruita chirurgicamente ».

Il ragazzo è stato portato in Questura dove è stato interrogato dai dirigenti delle volanti Alberto Bonzano e Giovanni Temporale con l’avvocato d’ufficio Erika Vaccaro e il magistrato del tribunale dei minorenni Chiara Maina. Mario ha ricostruito l’accaduto senza emozioni, non ha chiesto notizie sulle condizioni del padre, «ma è stato collaborativo», hanno detto gli investigatori. Poi il trasferimento al carcere minorile «Ferrante Aporti». Mario dovrà rispondere di tentato omicidio. «Un ragazzo normale, una famiglia perbene», riferiscono i vicini di casa. «È stato un blow-up domestico — spiega Alessandro Meluzzi, psichiatra torinese —. E poi, stare ore davanti al video può essere derealizzante e provocare effetti epilettogeni. Si confonde la realtà con il gioco; colpire con un coltello o sparare con la pistola può apparire, come nel videogioco, una reazione ovvia e naturale».

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Re: Cronaca nera

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Questo ragazzo è pazzo.
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Re: Cronaca nera

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bancarella ha scritto:Questo ragazzo è pazzo.
Non riuscirò mai a capire cosa "scatti" nella mente per compiere gesti simili! :sorry: :(
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Re: Cronaca nera

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Tre agguati a Latina e due uomini uccisi! No, non è un film da Far West, è realtà...è questa la cosa più sconcertante! :wacko: :ouch:

Tra ieri e oggi escalation della violenza. La Questura intensificherà i controlli
Il presidente dell'Osservatorio sulla criminalità: "Sta accadendo qualcosa di nuovo"

Latina, tre agguati in due giorni
Due uomini uccisi, uno ferito



Roma - Un altro omicidio a Latina, il secondo in poco meno di 24 ore. Questa sera, in via Montelupone, nel quartiere periferico Gionchetto, è stato trovato ucciso un uomo. Ieri sera era stato assassinato nella sua casa Massimiliano Moro, 45 anni, con due colpi di pistola alla nuca. Mentre ieri mattina, in un altro agguato, era stato ferito gravemente a colpi di pistola Carmine Ciarelli, 48 anni.

Una vera e propria escalation di violenza, dopo il quale la questura di Latina ha deciso di intensifichare i dispositivi di controllo del territorio. Sugli agguati sono in corso indagini della squadra mobile, e viene mantenuto al momento il più stretto riserbo. Gli investigatori non escludono un possibile collegamento tra gli episodi.

Quanto sta succedendo fa dire ad Enzo Ciconte, esperto di questioni di mafie e presidente dell'Osservatorio della Regione Lazio sulla criminalità, che nel pontino "sta accadendo qualcosa". Anche se "non è detto che i fatti siano collegati - sottolinea Ciconte - il clima nella zona peggiora e aumenta la pericolosità" perchè "si evidenzia una situazione in movimento da tenere sotto osservazione e ad alto rischio e vulnerabilità".

Secondo l'esperto "sono fatti che non vanno sottovalutati e, soprattutto, non vanno ritenuti sporadici. Di qui la richiesta "della massima attenzione da parte degli organi dello Stato e la vigilanza dei partiti". Anche perchè nella zona "c'è il comune di Fondi che non è stato sciolto per infiltrazione mafiosa, i suoi amministratori si sono dimessi a suo tempo e ora potrebbero anche ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative".

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Re: Cronaca nera

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Da non credere.
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Re: Cronaca nera

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Ha dell'incredibile questa notizia! Credo dimostri l'amore infinito di una madre nei confronti del figlio che ha commesso un atto davvero riprovevole! :angry:

Donna accoltellata in strada a Roma
Il fatto e' avvenuto ieri sera in viale Giotto

Roma - E' stato fermato il figlio della donna italiana di 46 anni, accoltellata ieri sera in viale Giotto a Roma. La donna aveva tentato di coprirlo, dichiarando agli agenti di essere stata aggredita da uno sconosciuto vicino l'ingresso del suo palazzo. E' invece il figlio di 19 anni, che avrebbe aggredito la madre colpendola piu' volte con un coltello. Gli agenti erano intervenuti dopo che era stata segnalata la presenza di una donna riversa in strada.

fonte: Libero
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un anziano che muore è una biblioteca che brucia
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