Letto un po' di tempo fa, questo libro mi ha toccato, è coinvolgente, la storia che racconta triste e riflessiva allo stesso tempo, proietta in un passato non molto distante e in un'epoca dove la vita valeva davvero poco...spero vi piaccia!
Hitler era innocente - Aldo Moscatelli
Capitolo 1
Ricordo perfettamente l'istante in cui li vidi per la prima volta.
camminavo a testa alta, i volti arsi dal sole, i corpi provati da un viaggio durissimo, disumano. Uno di loro aveva un braccio ferito; lo capii dalla striscia di stoffa grondante sangue stretta all'altezza del bicipite destro. La fronte dell'altro presentava un vasto ematoma, ed entrambi zoppicavano vistosamente. Non si reggevano in piedi.
I loro occhi però non tradivano alcuna sofferenza. Un gruppetto di soldati li insultava, pungolandoli coi loro fucili. Aprirono i cancelli, e furono spintonati all'interno del lager con calci e sputi. Una scena tristemente nota a tutti noi.
Giunti a un metro da me, la fierezza dei loro sguardi ebbe un cedimento; vidi gli occhi riempirsi di lacrime, ma non ci fu il tempo per un pianto liberatorio. Un soldato urlò qualcosa, e col calcio del fucile colpì entrambi all'altezza dello stinco. Il più alto s'accasciò, urlando e ansimando, mentre il crudele aguzzino gli sorrideva accarezzando l'arma.
Dopo che si fu allontano, senza farmi notare m'inginocchiai al cospetto del deportato caduto per terra, lo guardai dritto negli occhi e sussurrai:
- Benvenuti nel lager Libertà.
Da
Hitler era innocente di Aldo Moscatelli - pagine 6 e 7 - pubblicato dalla Casa editrice I sognatori.